Quel fascino discreto di astenersi

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Sono convinto che in queste ore decisive per il futuro della Nazione non siano in pochi a meditare sul fascino discreto dell’astensione. Per i grillini più lacerati, tra coloro cioè chiamati a decidere sulla piattaforma Rousseau se il M5S debba concedere oppure no la fiducia al nascente governo Draghi, la terza opzione non sarebbe forse un provvidenziale salvagente? E il nì coniato dal professor Michele Ainis non farebbe un gran comodo ai Fratelli d’Italia, combattuti tra l’orgoglioso isolamento propugnato da sorella Giorgia e il timore di finire inutilizzati nel frigorifero dello storia, come accadde a Giorgio Almirante al tempo dell’onda nera missina? E poi, astenersi in prima battuta per poi decidere quali provvedimenti dell’esecutivo di SuperMario votare e quali no non sarebbe il modo migliore per marcare stretto quell’intruppone di Matteo Salvini? Siate sinceri compagni duri e puri di LeU, esserci ma anche non esserci non è il vostro sogno nel cassetto per evitare contaminazioni con i sequestratori di Ong e gli amici di Casapound? (quanto a Roberto Speranza abbia pazienza e salti un giro).L’elogio delle mani libere rievoca un antico governo della non sfiducia. Era il 31 luglio 1976, e mentre l’Italia viveva l’ordinaria emergenza del terrorismo e della lira a picco, nasceva il terzo gabinetto Andreotti con il voto favorevole della Dc e dei sudtirolesi, e le astensioni di Pci, Psi, Pri, Psdi, Pli. Riuscì, pensate, a restare a galla un paio d’anni. Da ciò si ricava la natura multiforme dell’astensione che oltre alla consueta modalità sospensiva può manifestarsi nella veste opportunista (qui lo dico e qui lo nego), cinica (che mi dai in cambio?), intimidatoria (il nì che promette un no), fausta (oppure un sì). Si può dare vita insomma a un ventaglio cangiante di posizioni, a un acrobatico triplo salto con piroetta, o se preferite a un kamasutra di salute pubblica. Va detto infine che nello stretto interesse del premier pervenire (o non frapporre ostacoli) a una scrematura dei più incerti e dubbiosi potrebbe non essere un danno. Per arginare il rischio di un’ammucchiata troppo indistinta e dunque incline alla contrattazione sfibrante e alla politica del rinvio. Ma ecco qui di seguito un paio di massime utili. “Non appena ci manifestiamo in un modo o nell’altro, ci facciamo dei nemici. Se vogliamo farci degli amici o conservare quelli che abbiamo, l’astensione è di rigore” (Emil Cioran). Ma anche: “Nel rischio astieniti” (Marcello Marchesi).

30 replies

  1. Ecco n’altro neoliberista alla corte del Re Drago che suggerisce di partecipare alla tavolata o al più astenersi sostenendo il governo di voto in voto.
    Siete la vergogna del giornalismo.

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  2. Ma insomma il problema e’ Draghi o Salvini . !
    Questi qua del Fatto sono stati e continuano ad essere la rovina del movimento , assieme a Conte
    Ne sono convinto .

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  3. La furbizia idiota prende il sopravvento.
    Anche gli articoli riportati dal blog sono incentrati sui movimenti, ai bizantinismi dei politicanti all’interno del Palazzo.
    Dei risvolti economici e finanziari della crisi da pandemia nessun accenno e tanto meno approfondimento.
    Schieratevi per il SI, NI, NO, tanto i debiti restano lo stesso lì da affrontare.
    Mi pare giusto che tutti assumano la posizione dell’ignava sorellina d’Italia, pronta a rivendicare a tempo debito i suoi distinguo da opportunista sciacalla.
    E come lei i fascio ignoranti pentastelluti.

    Facciamo una cosa, il governo Draghi NON SI FORMA E SI VA AD ELEZIONI.
    Dibba avrà la paghetta mensile da benestante e assieme alla sorellina fascio coatta con le rotelle AFFRONTERA’ LA CRISI DI LIQUIDITA’ DELLO STATO ITALIANO CON GLI INTERESSI CHE SCHIZZERANNO ALLE STELLE.
    E si badi bene, non solo quelli sui titoli di stato, ma anche quelli sui prestiti alle imprese e sui mutui alle famiglie.
    COME SUCCESSE NEL 1992, GIUSTO PER RICORDARLO ALLA MASSA DI TROLL PIU’ CCIOìFANI CHE SI ESERCITANO NELLE LORO PIPPE MENTALI.

    E LE ZIONI, E LE ZIONI, E LE ZIONI, E RE ZIONI….
    E LA LIRA S’IMPENNAAAA

    Mai visti tanti RlMBAMBlTl tutti insieme correre felici verso un profondo burrone.
    SCHIANTATEVI IN PACE E CHE LA TERRA VI SIA LIEVE.

    Mi sono astenuto dal commentare l’articolo odierno di Travaglio, oramai inacidito per l’esito della crisi innescata dal Bomba.
    ANCHE FRA I COMMENTATORI non vedo alcun accenno al malgoverno passato di Forzamafia e della Lega Ladrona.
    Dopo aver lasciato una nazione in mutande alcuni degli sfascisti SI CHIAMARONO FUORI dall’opera di Risanamento finanziario, addossando al curatore fallimentare Monti e al nuovo Governatore della BCE Draghi le colpe della loro incapacità gestionale del paese.

    Tranquilli, continuate ad approvare di nascosto il capitone sciacallo e opportuista.
    Il prossimo governo, se dovesse restare in sella fio al 2027/8 dovrà affrontare LA CRISI PREVIDENZIALE, causata dal crollo dei versamenti in combinato disposto all’allungamento dell’età anagrafica e al crollo delle nascite.
    L’innesco di questa BOMBA ATOMICA è stato già attivato, ma VOI TUTTI CONTINUATE PURE A PENSARE A COSA VI DICA QUEL CIARLATANO DEL DIBBA. Che di economia non capisce una mikia, come la gran parte di voi troll propagandisti.

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    • @ Jerome

      Senti non so a chi ti riferisci con sto troll propagandisti in ogni caso io non sono un troll e neanche faccio propaganda di nessun genere.
      Chiarito questo voglio dirti che ti seguo da qualche giorno coi tuoi commenti un poco sopra le righe.
      In linea di massima sono d’accordo coi tuoi punti di vista e alcune delle mie convinzioni più sentite collimano con le tue, l’appunto che ti faccio riguarda il tuo oltranzismo molte volte esagerato in molti dei tuoi post.
      Non tutti possono pensarla come te, fattene una ragione.
      E fra l’altro considera che la differenza di vedute molte volte fa bene perché nell’interporci con gli altri allarghiamo anche i nostri orizzonti.
      Detto questo riconosco che la faziosità politica a volte può essere indisponente, ma non è con l’insulto e le provocazioni che si chiariscono le questioni anzi.
      Questo è un momento politicamente molto delicato e se ne dovrebbe discutere con molta obiettività e pacatezza, non dimenticando mai che alla fine il nostro pensiero influenza gli eventi in modo molto relativo.

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    • Povero idiota pulisci cessi come il deficente speranza, vorresti che gente come il Dibba militasse in quella fogna rirmpita di delinguenti che è il tuo partito di referenza,
      Sei solo un povero coglione,

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      • Ti prude il qlo zingaro kosovaro?
        Vai a SP0MPlNARTl IL CAPITONE SCIACALLO.
        VI sollazzerete reciprocamente.
        Sei talmente CIUCCIO ELETTRICO DA TASTIERA CHE CONTINUI CON GLI STRAFALCIONI GRAMMATICALI.
        SI SCRIVE DELINQUENTE, lDl0TA.

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    • Ma va bene, ma già te l’ho chiesto: chi dovrebbe governarci secondo te? In negativo, hai ragione in vari punti, ma in positivo? Silenzio. È vero che la democrazia consiste nella scelta del meno peggio, ma vogliamo specificare?

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  4. Messo alle strette da Draghi, Salvini allontana la Lega dall’estrema destra

    ROMA, 10 febbraio (Reuters)
    Nel febbraio 2017, Matteo Salvini accusava Mario Draghi, allora presidente della Banca centrale europea, di essere “complice” di ciò che definiva come il “massacro” dell’economia italiana.

    Quattro anni dopo, Salvini si appresta a sostenere un governo a guida Draghi, i cui principali compiti saranno la lotta alla pandemia e il rilancio economico.

    Questa mossa a sorpresa da parte di chi fino a poco tempo fa voleva portare l’Italia fuori dall’euro segna un cambio di rotta per la Lega che si allontana dall’estrema destra euroscettica per muovere verso un più moderato centrodestra.

    I leghisti parlano di una manovra calcolata, pensata da un lato per migliorare l’immagine di Salvini e aumentarne così le possibilità di diventare in futuro presidente del Consiglio e dall’altro per rilanciare la popolarità del partito, in calo negli ultimi sondaggi.

    “Noi vogliamo diventare come il Partito Repubblicano negli Stati Uniti. Un partito inclusivo che concilia tutte le posizioni del centrodestra italiano, nessuno escluso”, ha detto a Reuters Giulio Centemero, parlamentare della Lega.

    Quando la settimana scorsa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato a Draghi l’incarico di formare un governo, l’immediata risposta di Salvini è stata chiedere elezioni anticipate.

    Tuttavia, gli uomini a lui più vicini – tra cui Giancarlo Giorgetti, amico di Draghi – hanno subito intravisto una opportunità irripetibile per liberare il partito di quella etichetta di estrema destra, che in passato ha spaventato gli investitori.

    “La Lega vuole unirsi a Draghi per ripulire la propria immagine in Europa e scrollarsi di dosso la reputazione di partito euroscettico”, ha detto una fonte ai vertici della Lega, coinvolta nella definizione della politica del partito.

    ERRORE DI VALUTAZIONE
    I toni forti di Salvini contro l’immigrazione hanno conquistato milioni di italiani e hanno trasformato la Lega da un partito regionale nel primo gruppo politico italiano, capace di ottenere il 34% alle elezioni europee del 2019.

    In quel momento, la Lega era al governo insieme al Movimento 5 Stelle. Convinto del proprio successo, Salvini è uscito dal governo di coalizione, scommettendo su un voto anticipato.

    Ma il Partito Democratico ha inaspettatamente sostituito la Lega nella coalizione e relegato Salvini all’opposizione, dove i suoi indici di gradimento sono scivolati sotto a quelli del governatore leghista del Veneto Luca Zaia.

    E’ opinione diffusa che Zaia abbia gestito bene l’epidemia in una della regioni dove la Lega affonda le sue radici di partito vicino agli industriali e ai leader delle piccole imprese.

    “La pandemia ci ha spiegato che fratture molto forti, politiche polarizzanti non sono accettate dai cittadini di fronte alla sofferenza. Gli elettori vogliono soluzioni per i loro problemi,” ha detto Nicola Pasini, professore di Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano.

    La vecchia ala del partito ha fiducia nella capacità di Draghi di fare buon uso degli oltre 200 miliardi di euro provenienti dal fondo finanziato dalla Ue per aiutare le economie degli stati membri. E per assicurarsi una parte dei benefici, vuole essere nella stanza in cui saranno prese le decisioni.

    Secondo quanto riferito da fonti di partito, durante un meeting con Salvini giovedì sera, i governatori settentrionali, Zaia incluso, si sono uniti a Giorgetti per convincere Salvini ad appoggiare Draghi.

    “I governatori sono molto potenti e quando parlano all’unanimità, Salvini tende ad adeguarsi”, ha detto un membro della Lega, che ha chiesto di non essere citato.

    “UNO SCHERZO”
    La decisione di sostenere Draghi ha fatto guadagnare 0,7 punti al 24% negli ultimi sondaggi Swg.

    “La manovra (di Salvini) evidenzia che la Lega è un partito ormai maturo, un partito di governo degno di fiducia”, ha detto Gianluca Cantalamessa, parlamentare leghista della Campania.

    Alcuni alleati di estrema destra della Lega nel Parlamento europeo sono molto meno contenti all’idea di un governo capitanato da Draghi, che dovrebbe occuparsi principalmente del
    ‘recovery plan’, con l’obiettivo di utilizzare al massimo i fondi messi a disposizione all’Ue.

    “È uno scenario ironico, ma molto negativo per i tedeschi … non lo troveranno divertente”, ha detto Joerg Meuthen, co-leader del partito d’estrema destra Alternative for Germany (Afd), aggiungendo che Berlino finirà per pagare buona parte delle spese.

    I membri della Lega hanno risposto a tono, ravvivando speculazioni secondo le quali Salvini potrebbe abbandonare a breve la fazione nazionalista europea, per chiedere di unirsi al Partito popolare europeo (Ppe) — che include i principali partiti di centrodestra in Europa.

    “Unirsi al Ppe sembra essere la conseguenza logica”, dice Roberto D’Alimonte, politologo romano presso l’Università Luiss, prevedendo che Salvini cambi tattica, se l’esperimento Draghi fallirà.

    “Si tratta di una decisione strategica che si consoliderà solo se le cose andranno bene. Se andranno male, allora è tutto finito. Ritornerà nel campo nazionalista”, ha detto D’Alimonte.

    LEGGETE E FATENE TESORO, INVASATI PENTAFESSI CHE CORRETE DIETRO A QUEL FALEGNAME FALLITO DEL DIBBA.
    LA LEGA PARTECIPERA’ AL BANCHETTO DA VOI ALLESTITO, MENTRE VOI VI METTERETE ALL’ESTERNO, DIETRO I VETRI A FARE I GUARDONI.
    CHE SCHIFO.

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    • Jerome,
      Da ciò che hai scritto si evince che quel partito di m. cambia le idee, gli slogan e i posizionamenti secondo le convenienze elettorali.
      Non che la cosa possa stupire, ma farla così spudoratamente sporca… !
      E dire che qui i sorcini più scatenati si mettono problemi, pur senza doversi spostare dai propri temi e soprattutto senza dover strisciare e aggregarsi come questi partiti opportunisti e criptofascisti.
      Purtroppo la tendenza a guardare più alle percentuali che ai concetti ha contagiato anche loro, forse mutuata dal governo gialloverde.
      Credono di riacciuffare l’elettorato perduto… ma per farne cosa, poi…se fuggono, col no o con l’astensione, dal centro delle cose e dalle responsabilità?

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    • Ancora piu idiota di quello che pensavo, un pulisci cessi, sei solo un fallito che vuol insegnare come si ruba.

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      • ANCOR PIU’ C0J0NE.
        Non c’hai capito un cazzo e ti parte l’insulto.
        NON HO MAI LETTO TUE CRITICHE DI MERITO AL’ATTUALE SITUAZIONE POLITICA SE NON INSULTI E CIECA APPARTENENZA SENZA PORTI DOMANDE.
        VAI A RUBARE IL RAME LUNGO LE FERROVIE, ZINGARO KOSOVARO.

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    • Povero citrullo fallito e rimbambito,
      Ahahah ahahalhahahahh ah
      Sei solo un povero acculturato con un QI sotto i 90, mi fai solo pena,
      Passi le tue inutili giornate a difendere una massa di mafiosi e ad insultare chi non è un fallito come te,
      Fai pena,
      Curati che ne hai bisogno e ricordati che c’è la croce rossa che puo darti un pasto caldo,

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      • Ma che caxxo vuoi che me ne freghi di una massa di parassiti pagati a peso d’oro,
        Il mio unico interesse per la politica è che li vorrei vedere, tutti, con una pala ed un piccone a dissodare la dura terra, e essere pagati con il frutto del loro sudore,
        Personaggi che grazie a gente inutile come te passano le loro vite strapagati x fare solamente i loro sporchi interessi.

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      • Eccolo qua.
        Non sapendo più a che santo votarsi per controbattermi con un straccio di argomento parte la sua vena QUALUNQUISTA.
        Tutti con pala e piccone. Suppongo siano argomenti a te noti. Quando vai in giro per le tue trasferte internazionali a rubareil rame.
        Ma vattene VELOCEMENTE AFFANQ.LO IN TEMPO ZERO.
        3,2,1, CORRRIIII.

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  5. E no,caro sor padella, l’astenzione o il voto contrario serve alla furbastra Meloni che in questo modo racchetterà il malcontento mentre i suoi soci spartiranno il bottino nel governo del cassiere per poi riunirsi allegramente nel centrodestra alle prossime elezioni. Per M5S le cose sono ben diverse: se si asterranno i partiti tradizionali ,compreso il pd,avranno i ministeri in mano ed una maggioranza parlamentare con la ruota di scorta della popolana romana(TAV promemoria) potendo in questo modo fare e disfare senza l’ausilio del movimento che sarà completamentre ininfluente prendendosi solo la responsabilità di non essersi opposto alla truffa dei poteri forti.Il movimento non potendo avere dal pdc ne da altri nessuna rassicurazione sulle politiche future riguardanti il recovery fund,riforma giustizia, Benetton-autostrade,Rai, conflitto d’interessi etc…etc…restino fuori a fare opposizione dura e facciano da supplente alla disonfarmazione organizzata del regime dei poteri marci occulti.

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    • Di solito chi va all’opposizione ha tutto da guadagnare in termini di voti. Soprattutto perché questo governo del dragone è stato imposto dall’alto per fare leggi impopolari. Se il m5s entra nel governo sparirà definitivamente perché governerebbe con i presunti arcinemici, dico presunti ma in realtà viste le giravolte compiute ultimamente da Di Maio e Grillo si è capito che non sono arcinemici ma potenziali amici. Il m5s a questo punto dovrebbe solo guardare in ottica 2023 e cercare di capitalizzare il malcontento crescente. Perché ci sarà malcontento: verranno toccati il credito, il risparmio, il lavoro, la sanità e la casa. A voi la scelta: entrare nel governo e sparire politicamente, astenersi e fare la figura barbina dei giravoltisti, andare all’opposizione ed organizzare proteste di piazza assieme alle altre forze extra-parlamentari.

      P.S. tanto hanno già deciso, basta leggersi gli editoriali di Travaglio e Padellaro, il voto online è una farsa

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      • La sento avvilita, ma il rinvio del voto on line non è una prova di forza ma tutt’altro.Casaleggio,Toninelli,Taverna, Di Battista ,Morra etc non contano? E vero, Travglio si è ammorbidito (Padellaro e Gomez già lo erano)portandosi dietro il ballerino Scanzi, ma a noi non riceviamo ordini da nessuno perciò ci temono.Per stare sicuri non devono farci votare.

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  6. Non ho capito che cosa vuole Padellaro da Leu.
    C’è qualcosa che non va? Ci siamo forse astenuti?
    Se vuoi parlare coi 5s e consigliargli l’astensione, che per me è pressappoco IGNAVIA, caro Padellaro, parla con LORO.
    Non tirare dentro noi poveri Leu, che ci siamo versati anche troppo.
    Occhio che io, contrariamente a quanto accennato nell’articolo, spero e credo che Roberto Speranza verrà riconfermato al Ministero della Salute.🤞🏻
    Il nostro governo ha ricevuto i complimenti di Draghi, per l’approccio alla pandemia e, oggi, anche di URSULA VDL per il piano vaccinale.
    E indovina chi c’era, in prima linea?
    Robbbeeeertooo! (cit)

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  7. L’ultimo Dpcm di Conte decade lunedì 15 febbraio.
    Il quasi premier sarebbe orientato a prorogare lo stop alla mobilità tra le regioni fino al 5 marzo e, ancora, starebbe ragionando su
    una ulteriore proroga allo stop dello sci.

    Draghi farebbe un nuovo decreto legge anti Covid con nuove misure stringenti. “E non è nemmeno detto che griglie e protocolli, con tutta una serie di limitazioni, siano sufficienti per far ripartire funivie e seggiovie, sia pure a mezzo servizio. Fra i tecnici e nella classe politica c’è chi pensa che un rinvio sia la scelta più saggia.
    Ma il quasi premier ha la facoltà per fare nuovo DPCM ?

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