Mai decidere senza conoscere

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Sembrava la solita esagerazione dei giornaloni che fanno a gara per chi lecca meglio. E invece Mario Draghi ha davvero dei poteri sovrannaturali. Ascoltate le dichiarazioni di Zingaretti, Salvini e Crimi dopo averlo incontrato per il secondo giro di consultazioni: è riuscito ad accontentare tutti, chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, chi chiede sostegni a famiglie e lavoratori piegati dalla pandemia, e chi accusava il premier Conte perché buttava via il denaro in spesa improduttiva, chi spinge il cemento e chi invece l’ambiente, chi parla di flat tax e chi di patrimoniale, e così via su tutti i temi cruciali del Paese.

Diciamolo allora: se non è un santo Super Mario è un fenomeno assoluto. A meno che qualcuno qui non ci stia raccontando favole. Le poche cose dette dal Presidente del Consiglio incaricato alle singole delegazioni politiche, a porte chiuse e senza riscontro di quanto poi riportato dai leader, sono troppo divergenti e impossibili da mettere insieme. Quindi o Draghi o i capi dei partiti stanno barando, e l’unica base elettorale chiamata a pronunciarsi su una tale fuffa non ha gli elementi minimi per sapere cosa votare.

Una trappola per i Cinque Stelle, che sulla piattaforma Rousseau sono costretti a deliberare senza conoscere, avendo come bussola solo la conoscenza di chi è Draghi (l’uomo delle privatizzazioni selvagge degli anni ’90), di chi saranno i compagni di viaggio se si entra in una maggioranza con Berlusconi, Renzi e la Lega, e in alternativa di chi sono Grillo, Di Maio, Conte e tutti gli altri che ritengono di non sottrarsi a una nuova responsabilità di governo. Un voto a simpatia, insomma.

Per questo ieri fino a sera era in dubbio se oggi i militanti M5S voteranno o no, sapendo tutti che la democrazia diretta è un valore irrinunciabile per una forza innovativa come il Movimento, ma anche che qui manca l’oggetto della consultazione. Senza un programma ufficiale di che stiamo parlando? Ci saranno davvero tutte le conquiste dei 5S già ottenute con gli Esecutivi precedenti, e magari anche di più (a partire da un super ministero per la transizione energetica)? Oppure c’è solo da dare il via libera a scatola chiusa all’ex banchiere di Goldman Sachs e della Bce?

21 replies

  1. La sola cosa che spinge i vertici dei 5* verso un governo di draghi di komodo è la speranza di accaparrarsi qualche poltrona x il loro tornaconto personale.

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    • O magari dopo 3 anni di governo in cui sono state fatte leggi vogliono legittimamente preservarle.
      Ad esempio il reddito di cittadinanza può non piacere, ma credo sia giusto dal punto di vista dei 5s impedire che un governo con lega, Berlusconi, renzi e pd lo smantelli.

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  2. I 5 stelle hanno deciso tutto e poi il contrario di tutti . Ma basta siete ridicoli . State solo facendo perdere tempo al paese .
    Un esempio ? Prima approvate il blocco dell’immigrazione clandestina e poi il contrario .
    Prima approvate i decreti sicurezza e poi li cancellate ! Ma tornate dal nulla che vi ha creato ! E purtroppo avete gabbate tanta gente tra cui me stesso .

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    • C’era un governo legittimo che aveva dentro il primo e il terzo partito più votati, era stato fatto un contratto di governo e poteva tranquillamente durare 5 anni…poi è saltato tutto, non per colpa dei 5s, e si è formato un altro governo, altrettanto legittimo tra il primo e il secondo partito.
      Anche qui è saltato tutto per colpa di renzi…chi è che fa perdere tempo al paese?

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  3. Caro Tracia , La verita’ vi fa male lo so , la conosci ? A te che piace tanto la mosica , e a me pure Se spariste voi sarebbe si una bella cosa .

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    • Ma le sembra normale che , a seconda con ci si allea , si cambia opinione a 360 gradi ? Prima fanno leggi con Salvini e poi lo mandano a processo per quelle stesse leggi che hanno fatto assieme .
      E’ seria una politica di tal fatta ?
      Certo che si e’ perso tempo , dopo Salvini serieta’ chiedeva che si andasse al voto .
      Ma la paura del voto fa 90 , e poi ci si mette pure Grillo Travaglio e compagnia !
      Ma non e’ cosi’ che si fa politica per me . Dov’e’ la coerenza .

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      • La serietà e la costituzione dicono che finché c’è una maggioranza per formare un governo non si va alle elezioni, soprattutto in un sistema proporzionale.
        Scusa eh ma un governo tra la prima e la terza forza in parlamento va bene e tra la prima e la seconda no?
        Per il resto…nei primi mesi del governo giallo verde si è tenuta una linea dura sugli sbarchi per “stanare” l’Europa che se ne fregava e si sono ottenuti risultati importanti, dopodiché non è servito più questo atteggiamento.
        Salvini non è andato a processo per le leggi che ha fatto, ma per sequestro di persona (nave in questo caso)…solo che nel primo caso è stata una scelta politica di tutto il governo per dare un segnale, nel secondo caso è stata una scelta personale perché c’erano già gli accordi con altri paesi europei.
        Poi è normale che se si governa in 2 c’è un compromesso…i 5s hanno ottenuto il reddito, il decreto dignità, la prescrizione ed altre cose, salvini i decreti sicurezza (anche se poi quando si è trattato di dire no al tav e approvare la prescrizione ha fatto saltare tutto) .
        Cambiando partner di governo è stato naturale cambiare delle norme che i 5s avevano subito e che non piacevano al pd

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    • Sommo Califfo “Alla fiera dell’est ” la conosci ?

      Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
      E venne il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto
      Che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò
      Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò
      E venne il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane
      Che morse il gatto, che…

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    • lo mandi tu aff grillo per conto mio…?
      grazie

      che schifo, “offrire2 il moV a uno che ha arricchito i ricchi e impoverito ipoveri, massacrando la grecia, l’italia e altri paesi e con un altro spudorato, mafioso di arcore, frodatore seriale, che ha rubato soldi che potevano essere destinati al funzionamento e miglioramento degli asil, delle scuole, degli ospedali, degli organi di sicurezza, ecc…. !!!

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  4. Per Il califano
    Se fai copia con il tuo compagno caro califfANO a volte gli e lo dai a volte te lo PRENDI il contratto non può essere solo scopare ma anche essere scopati

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  5. ad Andrea , guarda che al tav aveva detto di si pure Conte .
    Comunque non sono d’accordo con quello che dici ma lo rispetto .
    Pero’ fareste bene a smettere gli abiti da tifosi , va a scapito della serenita’ di giudizio .
    Guarda tu hai idee di sinistra e sei incaxxato di questa situazione , alla pari , enon molto tempo fa si e’ incaxxato chi era piu’ a destra nel mov. Infatti poi questo si e’ dimezzato .
    Bisogna uscire da queste contraddizioni , per il bene del paese . Non si puo’ sempre tenere un piedi in due scarpe

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    • La contraddizione è credere che i 5s siano di destra o di sinistra…il movimento è libero da questi stereotipi.
      Io non ho idee di sx o di dx…ho idee che reputo giuste a discapito di altre sbagliate e non dico si solo perché è un idea di sx o viceversa.
      Quindi se riesco a portare a casa le mie idee senza scendere troppo a compromessi ben venga posso governare pure con silvio

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  6. finche’ c’e’ una maggioranza . Ma che dici , a quella maggioranza potevate dire benissimo di no . Che ve lo ha ordinato il medico di andare col Pd . No , l’elevato al pesto . Era troppo brutto mollare tante poltrone . E poi trovarsene meno della meta’ Ma dai !

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    • Il medico non ci aveva ordinato nemmeno di andare con la lega…
      I 5s con le loro proposte ha preso il 33% ed è legittimo che quelle idee vengano sviluppate.
      Per me pd e lega stessa m*rda sono, ma non avendo ottenuto la maggioranza assoluta è stato necessario fare compromessi.
      Se metà legge sulla prescrizione l’hai votata con la lega e metà il pd a me cosa cambia se poi siamo riusciti ad abolirla?
      Le idee e le proposte 5s sono rimaste le stesse, solo che prima dovevi fare compromessi a dx e poi a sx.

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  7. Solo per la cronaca: Fratoianni ha appena dichiarato che se ci saranno ministri della lega non darà la fiducia al governo

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  8. Entreranno nel governo Draghi.
    Qualche altro partito non vorrà allearsi con la lega ma i cinque stelle entreranno nel governo… per il bene dell’Italia naturalmente.

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  9. Quanto mi sta sui C0J0NI l’ignoranza di questa checca isterica che si spaccia per giornalista.
    E’ inutile stare a ricordargli chi aveva governato fino al 1992 e i danni economici dovuti alla corruzione che quella politica aveva lasciato dietro di se.
    O questo scemo non c’era oppure, se ci fosse stato a vivere quegli anni DORMIVA.
    Ti ricordi lo sperpero di denaro pubblico per la sui lavori di ricostruzione post sisma dell’Irpinia?
    E i magheggi sulle grandi opere per i mondiali di calcio Italia90?
    E su tutte le opere pubbliche grandi e piccole con un sistema di corruzione ramificato ad ogni livello.
    Nella sanità i nomi di Poggiolini e dell’ex ministro della sanità De Lorenzo non dice nulla ai più?

    Che PUTTANA.

    RIPOSTO LE MIE RIFLESSIONI SU UN ARTICOLO DELA REUTERS, AGENZIA DI STAMPA STRANIERA:

    Messo alle strette da Draghi, Salvini allontana la Lega dall’estrema destra

    ROMA, 10 febbraio (Reuters)
    Nel febbraio 2017, Matteo Salvini accusava Mario Draghi, allora presidente della Banca centrale europea, di essere “complice” di ciò che definiva come il “massacro” dell’economia italiana.

    Quattro anni dopo, Salvini si appresta a sostenere un governo a guida Draghi, i cui principali compiti saranno la lotta alla pandemia e il rilancio economico.

    Questa mossa a sorpresa da parte di chi fino a poco tempo fa voleva portare l’Italia fuori dall’euro segna un cambio di rotta per la Lega che si allontana dall’estrema destra euroscettica per muovere verso un più moderato centrodestra.

    I leghisti parlano di una manovra calcolata, pensata da un lato per migliorare l’immagine di Salvini e aumentarne così le possibilità di diventare in futuro presidente del Consiglio e dall’altro per rilanciare la popolarità del partito, in calo negli ultimi sondaggi.

    “Noi vogliamo diventare come il Partito Repubblicano negli Stati Uniti. Un partito inclusivo che concilia tutte le posizioni del centrodestra italiano, nessuno escluso”, ha detto a Reuters Giulio Centemero, parlamentare della Lega.

    Quando la settimana scorsa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato a Draghi l’incarico di formare un governo, l’immediata risposta di Salvini è stata chiedere elezioni anticipate.

    Tuttavia, gli uomini a lui più vicini – tra cui Giancarlo Giorgetti, amico di Draghi – hanno subito intravisto una opportunità irripetibile per liberare il partito di quella etichetta di estrema destra, che in passato ha spaventato gli investitori.

    “La Lega vuole unirsi a Draghi per ripulire la propria immagine in Europa e scrollarsi di dosso la reputazione di partito euroscettico”, ha detto una fonte ai vertici della Lega, coinvolta nella definizione della politica del partito.

    ERRORE DI VALUTAZIONE
    I toni forti di Salvini contro l’immigrazione hanno conquistato milioni di italiani e hanno trasformato la Lega da un partito regionale nel primo gruppo politico italiano, capace di ottenere il 34% alle elezioni europee del 2019.

    In quel momento, la Lega era al governo insieme al Movimento 5 Stelle. Convinto del proprio successo, Salvini è uscito dal governo di coalizione, scommettendo su un voto anticipato.

    Ma il Partito Democratico ha inaspettatamente sostituito la Lega nella coalizione e relegato Salvini all’opposizione, dove i suoi indici di gradimento sono scivolati sotto a quelli del governatore leghista del Veneto Luca Zaia.

    E’ opinione diffusa che Zaia abbia gestito bene l’epidemia in una della regioni dove la Lega affonda le sue radici di partito vicino agli industriali e ai leader delle piccole imprese.

    “La pandemia ci ha spiegato che fratture molto forti, politiche polarizzanti non sono accettate dai cittadini di fronte alla sofferenza. Gli elettori vogliono soluzioni per i loro problemi,” ha detto Nicola Pasini, professore di Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano.

    La vecchia ala del partito ha fiducia nella capacità di Draghi di fare buon uso degli oltre 200 miliardi di euro provenienti dal fondo finanziato dalla Ue per aiutare le economie degli stati membri. E per assicurarsi una parte dei benefici, vuole essere nella stanza in cui saranno prese le decisioni.

    Secondo quanto riferito da fonti di partito, durante un meeting con Salvini giovedì sera, i governatori settentrionali, Zaia incluso, si sono uniti a Giorgetti per convincere Salvini ad appoggiare Draghi.

    “I governatori sono molto potenti e quando parlano all’unanimità, Salvini tende ad adeguarsi”, ha detto un membro della Lega, che ha chiesto di non essere citato.

    “UNO SCHERZO”
    La decisione di sostenere Draghi ha fatto guadagnare 0,7 punti al 24% negli ultimi sondaggi Swg.

    “La manovra (di Salvini) evidenzia che la Lega è un partito ormai maturo, un partito di governo degno di fiducia”, ha detto Gianluca Cantalamessa, parlamentare leghista della Campania.

    Alcuni alleati di estrema destra della Lega nel Parlamento europeo sono molto meno contenti all’idea di un governo capitanato da Draghi, che dovrebbe occuparsi principalmente del
    ‘recovery plan’, con l’obiettivo di utilizzare al massimo i fondi messi a disposizione all’Ue.

    “È uno scenario ironico, ma molto negativo per i tedeschi … non lo troveranno divertente”, ha detto Joerg Meuthen, co-leader del partito d’estrema destra Alternative for Germany (Afd), aggiungendo che Berlino finirà per pagare buona parte delle spese.

    I membri della Lega hanno risposto a tono, ravvivando speculazioni secondo le quali Salvini potrebbe abbandonare a breve la fazione nazionalista europea, per chiedere di unirsi al Partito popolare europeo (Ppe) — che include i principali partiti di centrodestra in Europa.

    “Unirsi al Ppe sembra essere la conseguenza logica”, dice Roberto D’Alimonte, politologo romano presso l’Università Luiss, prevedendo che Salvini cambi tattica, se l’esperimento Draghi fallirà.

    “Si tratta di una decisione strategica che si consoliderà solo se le cose andranno bene. Se andranno male, allora è tutto finito. Ritornerà nel campo nazionalista”, ha detto D’Alimonte.

    LEGGETE E FATENE TESORO, INVASATI PENTAFESSI CHE CORRETE DIETRO A QUEL FALEGNAME FALLITO DEL DIBBA.
    LA LEGA PARTECIPERA’ AL BANCHETTO DA VOI ALLESTITO, MENTRE VOI VI METTERETE ALL’ESTERNO, DIETRO I VETRI A FARE I GUARDONI.
    CHE SCHIFO.

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