Che errore mettersi con Draghi

Mario Draghi convocato al Quirinale dal Presidente della Repubblica

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – È un segno dei tempi: a Conte appena messo piede a Palazzo Chigi passarono il curriculum ai raggi X, cercando il pelo nell’uovo fino all’ultima generazione di familiari e affini, mentre Draghi si sta facendo le consultazioni senza bisogno di portavoce e altri collaboratori, tanto sulla stampa a edicole e tv unificate non c’è sosta alla sua santificazione.

E dire che di cose da raccontare ce ne sono tante su chi è stato il regista della stagione delle privatizzazioni selvagge (autostrade, telefonia e altre partecipazioni statali) a tutto vantaggio di pochi noti. Con questo signore oggi faranno i conti i 5 Stelle, che possono rendergli la vita molto più facile entrando al Governo, oppure lasciarlo a vedersela col Pd, Renzi e Calenda, Salvini e Berlusconi.

Una scelta non facile, perché se si sta in maggioranza si ha qualche chance di difendere le riforme faticosamente ottenute e controllare che i soldi del Recovery Fund non finiscano nelle tasche sbagliate. Ma queste stesse cose si possono fare in parte anche dall’opposizione, e mettersi nella stessa ammucchiata di potere che sosterrà il più splendente vessillifero dell’establishment internazionale tradirà irrimediabilmente la natura anti-sistema del Movimento.

Un ostacolo che Grillo e gli esponenti più aperti ad appoggiare l’ex banchiere centrale europeo conoscono, e che non si sa se potranno superare facendo un nuovo appello alla maturità dei militanti o alla necessità di buttare giù l’ennesimo rospo. A destra, dove sono più abituati a maneggiare il potere, il Cav si è subito gettato a pesce su Draghi, mentre nella Lega anti-europea e anti-euro stanno facendo delle piroette bellissime per entrare nella partita, possibilmente con qualche ministro.

Unica contraria è la Meloni, che sa bene quale papocchio potrà uscire da un Esecutivo con esponenti di tutti i colori, diffidenti tra loro e lontani su tutto. Una babele dove la voce che avrà peso davvero sarà solo quella di Draghi, e una volta data la fiducia sarà interessante vedere chi si prenderà la responsabilità di toglierla, anche quando si dovranno votare le misure impopolari imposte dall’emergenza economica e sanitaria, oltre che dalle pretese delle altre forze politiche della stessa maggioranza.

9 replies

  1. Spero solo che, come promesso da Casaleggio, stavolta facciano votare la base, e allora sta pur sicuro Gaetano che sarà un NO netto a Draghi e l’ammucchiata con Renzi e Berlusoni dentro … da brividi!!

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  2. Se i 5stelle entrano al governo l’importante sono patti chiari subito sottoscritti direttamente con Draghi: i 5stelle potranno farli valere con la golden share del 33%. Se Draghi non dovesse condividere le loro proposte no alla fiducia e opposizione. In entrambi i casi nessun accordo con gli altri partiti se non con PD e LeU.

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    • D’accordo con il sig. Lucio . Piú esplicitamente i paletti sono : governo imperniato su coalizione m5s/pd/leu e continuitá di azione,programma e visione col Conte2 . Inoltre Draghi premier e Conte vice-premier . I voti che mancano per la maggioranza li porta Draghi con l’attrazione che esercita col suo prestigio sui vari responsabili , che lo stesso Draghi si occuperá di gestire in fase di trattativa e nella fase successiva operativa di governo .
      Se questi paletti sono rifiutati, allora il m5s non dá la fiducia e va all’opposizione .

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      • Non so se brucerei Conte come vice premier o altri ministri “simbolo”. Continuità col loro lavoro si . Meno ministri hai dentro e meno sei legato nel fare rispettare gli accordi. Farei l’elenco dei temi da portare avanti (e come) e di quelli inaccettabili per il Movimento: Draghi dovrebbe farsene garante e carico, pena il voto contrario. A lui l’onere dell’accordo con le altre forze politiche, il Movimento ci mette idee e 33%, mi sembra che sia più che abbondante.

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    • Lucio io sono di avviso contrario
      Per me se entri adesso non difendi niente
      Esistono le varianti in comune e quel che tu pensi giusto oggi nel 2023( solo 2 anni no un eternità), sarà confermato o cambiato da chi vincerà
      Sostanza : chi vincerà nel 2023( termine massimo, potrebbe essere prima)
      Tu e altri volete giocare su personalismi dell’immediato rovinando il movimento che deve essere: speranza, coerenza, cocciutaggine nel difendere determinati valori, altruismo( fare il bene dei cittadini, possibilmente tutti)
      Queste sono per me le gambe che ti occorrono per correre nel futuro
      Cosa difendi oggi? Cosa credi draghi faccia di diverso da Conte?
      Grillo come fa, un anno fa ad innalzare ad elevato Conte, oggi a consigliare Draghi?
      Chi pensi ti voti nel 2023? Le elezioni le vinci con slogan che rimangono nella mente, pochissimi e indelebili ( salvini parlando di sicurezza e immigrazione ha triplicato i consensi, vagli a parlare di tecnicismi!!)
      Tu hai vinto nel 2018 per meriti? Quali meriti?
      Solo idea (5 stelle ), coerenza, visi nuovi e giovani preparati zero esperienza.
      Se togli quella speranza, quella visione, dove prendi i voti
      Draghi potrà fare oggi solo vaccini ( ma tu puoi dire ai quattro venti che è solo stato un esecutore di ottima visione Conte 2) scordati il RF, solo chiacchiere per prendere tempo
      Con questi nomi abbinati a lui mai potrai avere una task force per eseguire i lavori in maniera anti furto! E mai potrai avere leggi anticorruzione che sono il prologo per avere i soldi
      Draghi è solo perdita di tempo, un grandissimo Gattopardo, tutto cambia per non cambiare nulla
      Nel 2023 dopo aver sposato Renzi e Berlusconi, vai a cena con calenda e bonino e racconti i bei tempi che fu.
      Saluti

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