Di Maio apre a Mario Draghi

(ANSA) – “Oggi si aprono le consultazioni del premier incaricato Mario Draghi, secondo la strada tracciata dal capo dello Stato Sergio Mattarella, che ringrazio. In questa fragile cornice, il MoVimento 5 Stelle ha, a mio avviso, il dovere di partecipare, ascoltare e di assumere poi una posizione sulla base di quello che i parlamentari decideranno. Siamo la prima forza politica in Parlamento e il rispetto istituzionale viene prima di tutto”. Così in una nota il ministro Luigi Di Maio. “Comprendo gli animi e gli umori di queste ultime ore. È legittimo. Stiamo attraversando una crisi politica complessa e non abbiamo colpe. Non abbiamo cercato noi lo stallo, non avremmo mai voluto che si arrivasse a questo, con una pandemia in corso e le enormi difficoltà del nostro comparto produttivo. Ma è proprio in queste precise circostanze che una forza politica si mostra matura agli occhi del Paese”. Così Luigi Di Maio.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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83 replies

  1. ECCO SPIEGATO IL SILENZIO MATTUTINO DELLE TRUPPE.
    La Casaleggio vi ha chiesto di attendere prima di far ripartire la propaganda?
    E’ dall’altro ieri sera che lo vado scrivendo, ma NIENTE.
    Oramai partiti in Quarta verso il burrone dell’inconsistenza.

    SVEGLIATEVI!!!
    Vi state comportando come i troll della fascio coatta ricottara con le rotelle.

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    • Sta ricalcando le parole che Conte ha pronunciato or ora in tv, per strada, ai microfoni.
      Parole da statista, che invitano a non ostacolare, vogliono proteggere l’alleanza, scoccano la frecciata a IV, senza nominarli, auspicano un governo POLITICO.
      Discorso breve, importante, pieno di significato.
      In poche parole: lui, CONTE. 👏🏻👏🏻

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    • Certo, comportarsi come i pdioti e leucoglionoti, subito appecorati a draghi di komodo la dice lunga sull’onesta intellettuale di questi figuri, degni compagni del bomba di rignano,

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    • Solitamente mi astengo dalle dotte disquisizioni di carattere politico-istituzionale perché, a differenza di altri commentatori, non sono sufficientemente edotto dei sottili meccanismi che regolano la nostra democrazia. In questa occasione intendo però derogare, esponendo una riflessione di carattere logico, settore più vicino ai miei interessi, che sicuramente si rivelerà errata ma sicuramente sopravviverò al disappunto.
      Se il Movimento 5Stelle non appoggia Draghi e la Lega neppure (in un caso favorisce un avversario e nell’altro regala consensi ad una “collega”) Super Mario dovrà desistere. Verrà pertanto assegnato l’incarico ad una seconda personalità che si schianterà ancora prima d’iniziare. Mattarella avrà pertanto una sola opzione… le elezioni.
      In questo caso quanti parlamentari rimarrebbero in Italia Viva, oltre a Renzi e Mary Ellen Wood, invece di correre entusiasticamente ad appoggiare un Conte-Ter?
      La palla sembra quindi in mano al “cazzaro verde” che dovrà decidere se gli sia più conveniente, o meno dannoso, aiutare i 5Stelle o regalare elettori alla “pesciarola”.

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    • Se il Movimento 5Stelle non appoggia Draghi e la Lega neppure (in un caso favorisce un avversario e nell’altro regala consensi ad una “collega”) Super Mario dovrà desistere. Verrà pertanto assegnato l’incarico ad una seconda personalità che si “schianterà” ancora prima d’iniziare. Mattarella avrà pertanto una sola opzione… le elezioni.
      In questo caso quanti parlamentari rimarrebbero in Italia Viva, oltre a Renzi e Mary Ellen Wood, invece di correre entusiasticamente ad appoggiare un Conte-Ter?
      La palla sembra quindi in mano al “cazzaro verde” che dovrà decidere se gli sia più conveniente, o meno dannoso, aiutare i 5Stelle o regalare elettori alla “pesciarola”.

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  2. Parole nobili… se prescindono dalle poltrone, cosa di cui dubito.
    Comunque Di Maio apre a Draghi senza che ci sia una linea concordata nel partito (sì, partito).
    Un partito fatto di capetti, dove la base non esprime più una idea condivisa e discussa perché non ha più un luogo (ammesso che lo abbia mai avuto) trasparente e democratico in cui confrontarsi apertamente.
    Ma ha parlato solo di metodo ed il metodo è condivisibile.
    Bisogna vedere se alzano la posta per i temi o alzano la posta per il posto.

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    • X il posto, x il posto, gigino o bibitaro non vuol tornare a vendere noccioline al san paolo,
      Un essere da schifare al pari del bomba.

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  3. Caro di maio, pensavo fosse un genio della politica, se le sue parole sottintendano si a draghi,
    Io scendo dal treno, chiedo scusa a jerome b. E tanti altri, non ho capito niente, si spiega la sua visita a casa Draghi.
    Credo che se lei voglia governare con berlusconi e renzi, faccia la mossa per uccidere il movimento
    Saluti

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    • (Dal mio DOSSIER personale su @Fabio): “P. S. Gatto che facciamo dato che è già certo il connubio FI e Pd, chiamiamo Bertolaso!!!! (cit.)”?

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  4. Già si vede a capo, forse, di un altro ministero (se li sta facendo tutti), rientrasse nei ranghi della Camera, ha già dato e cominciamo ad averne abbastanza

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  5. “Ma è proprio in queste precise circostanze che una forza politica si mostra matura agli occhi del Paese (cit.).”: perché ‘ste caxxo di poltrone (con le rotelle, che fanno pendant…) non stanno mai ferme!

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  6. Mo, ancora con queste poltrone

    Se appoggio Draghi , chiedo una poltrona per Bonafede, visto che la sua riforma già fatta sembra
    buona ma nessuno in parlamento ha potuto sentire la relazione ,Conte affari europei ( per non rimanere nel dimenticatoio) e niente poltrona Renzi, tanto a lui non interessano

    Niente male cosa dite?
    Oppure andate in piazza a chiedere la poltrona?

    Imparate anche voi a PRETTENDERE, forti dei numeri che avete in parlamento e può darsi che qualcuno
    dei giornalai comincia a farsela sotto

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  7. vedete? Io ho votato 5 stelle , ma a differenza degli SPORCHI piddini quando c’è MARCIO dentro il m5s lo dico.

    E dico che di maio mi piace sempre di meno. Fa il capetto, il ducetto! E a chi scriveva e scrive che mette i suoi fedelissimi inizio a convincermi che sia vero e a crederci. Ed inizio ad armarmi contro i capetti e i ducetti SENZA laurea che hanno trovato la loro isola del tesoro con le mie tasse.

    Uno vale uno. Due mandati e poi a casa.

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  8. @Viviana Vivarelli

    ‘Ndo cazzo stai Vivia’, stai aspettando che si definisca una linea politica nel partito per esprimere una tua opinione al riguardo?
    Immagino che quando la troverai, se la troverai, ne sarai convintissima e contentissima, qualsiasi essa sia, anche una ardita e ladronesca strategia del vostro nuovo guri Er Spammer.

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  9. Caro Gigino, lo dico da napoletano affettuosamente, non fare troppo il democristiano, avete già dato, tornando indietro sul “mai più con Renzi”, ora non fare e non dividere il movimento con Draghi. Grillo ha parlato, no a Draghi si a Conte, che devi ascoltare da Draghi, che ti lasci al ministero? Per piacere,pensa al movimento e prendi posizione. NO A DRAGHI!

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  10. È da dopo il dietrofront alla sfiducia a mottarella, che vado dicendo che gigino o bibitaro è solo un fottuto paraculo, interessato solo al suo tornaconto personale,
    Con la dichiarazione di oggi su draghi dissipa tutti i dubbi,
    Poi a che titolo parla x il movimento?
    È da gennaio 2020 che non ricopre piu la carica di capo politico, percio cialtroncello dovrebbe parlare solo x se stesso.

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    • Liana,
      L’inviato di Vermigli ha parlato dell’incontro tra Draghi e Peppino, Draghi gli avrebbe offerto 2 ministeri che lui ha rifiutato anche perché Renzi lo avrebbe preso in giro. Ti giuro, ha detto così.

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      • Cooosa? Ma in modo scherzoso? Lo sto guardando, ma sono indietro col my sky, non dirmi che me lo sono perso, perché sto anche leggendo e scrivendo qui su 8Infosannio…ma allora perché c’era anche lui nel totoministri per l’estero?

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      • Ma che modo scherzoso, capirai l’ironia di Vermigli. Primo servizio dove fanno vedere le dichiarazioni di oggi, poi l’inviato dalla piazza commenta. In modo serio e nessuno ha replicato.

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      • Da come l’hai scritto, avevo capito che quella frase l’avesse detta Conte(che altrimenti Renzi si arrabbiava). Ecco perché potevo solo supporre un tono ironico. Invece, mi stai dicendo che è una “deduzione” di F.? Abbiamo toccato il fondo.
        E l’hai visto quando tutto il cucuzzaro si è detto OVVIAMENTE più fiducioso in Draghi che in Conte, per la spesa del RP e ridacchiava, prendendo in giro Padellaro, che rivendicava il fatto che i soldi li avesse procurati Peppy? “E daaaai, che anche tu preferisci Draghi… eh eh eh”. 🤮🤮🤮🤮🤮 Travaglio li avrebbe fulminati.

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      • No no, non era nemmeno una deduzione, lo riferiva l’inviato come una certezzs, così come riferiva con certezza che in un’ora di colloquio mario gli avesse offerto due ministeri. Ma ti pare possibile? Come, ne rifiuta uno perché non si fa e tu gli offri il secondo. Allora sto mario è un peracottaro. Sì quella scena che dici orribile, vedranno quando tornerà. Hai visto Lilli? Zinga molto ‘sereno’ a dargli i suoi meriti.

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  11. Commento su un articolo che riguardava Meb, del 2 e postato subito dopo mezzanotte.

    3 febbraio 2021 alle 0:01
    Tenete presente una cosa a fronte delle prime reazioni in corso.
    Il M5S pare orientato a non votare la fiducia a Draghi.
    Idem la fascio peracottara e il capitone sciacallo.
    Io, senza saper ne leggere e ne scrivere, attenderei prima di vedere le carte che smazzerà Draghi..
    Se inserisce dentro al suo programma dei punti del programma originario del M5S? In primis una VERA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE che nessun governo politico ha voglia di intestarsi? E al tempo stesso il mantenimento di provvedimenti a favore di cittadini in condizione di disagio come il RDC?
    Prima di lanciare saette attenderei per giudicare, soprattutto per evitare figure di mexda.
    L’esperienza di governo dovrebbe aver vaccinato contro le intemperanze istintive.
    Ai fini del consenso presso l’opinione pubblica sarebbe razionalmente più indicata una critica di merito piuttosto che un atteggiamento di ostilità preventiva.
    L’avversario deve essere attaccato sui CONTENUTI e non sulla mera figura personale.
    Credo che tale accortezza premierebbe successivamente nelle urne, avendo dimostrato di non essere degli scalmanati ma una forza rassicurante in grado di offrire alternative praticabili.

    Io la vedo così. Se poi si volesse ritornare a fare baccano fine a se stesso non lo comprenderei.

    Sono seguiti due giorni di collera, abiura di Mattarella, minacce di sfracelli e addirittur necessità di radicarsi con una BASE, DOPO OTTO ANNI DI PARLAMENTO.
    Deduco che era uno sfogo del momento e ora si ritorna a ragionare.

    RICORDATEVI CHE FRA UN ANNO SI TORNA AL VOTO.
    IN CHE CONDIZIONI VORRETE PRESENTARVI?
    PIU’ I PROBLEMI DEFLAGRANO MAGGIORI SARANNO LE DIFFICOLTA’ DI RISOLVERLI.
    E IL M5S NON AVRA’ PIU’ LO STESSO PESO IN TERMINI DI PARLAMENTARI.

    SVEGLIATEVI!!!

    P.S Troll fascio legaioli VAFFANQLO. Che non vi fa mai male.

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    • “L’esperienza di governo dovrebbe aver vaccinato contro le intemperanze istintive. Ai fini del consenso presso l’opinione pubblica sarebbe razionalmente più indicata una critica di merito piuttosto che un atteggiamento di ostilità preventiva. (cit.)”. 🥱 🥱 🥱 🥱

      (Dal mio DOSSIER personale su @Guido): “Ho sentito alcuni eletti dire “andiamo a vedere le carte” e “sentiamo cosa propone”. E cosa vi aspettate che vi dica? E’ chiaro che vi dirà tante cose belle, ma poi comanda la maggioranza COME PER IL TAV! COME PER IL TAV! COME PER IL TAV! COME PER IL TAV! (cit.)”!

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  12. CRESCETE:

    Luigi Di Maio ha invitato i parlamentari cinquestelle a mostrare maturità:
    “Abbiamo il dovere di ascoltare” Draghi, ha detto il ministro degli Esteri uscente, e “di assumere poi una posizione sulla base di quello che i parlamentari decideranno”. Una linea che sembra escludere un voto su Rousseau, ipotizzato ieri da Vito Crimi.
    E mentre la sindaca di Roma Virgina Raggi invita apertamente ad aprire a Draghi, Giuseppe Conte ha parlato per pochi minuti davanti a a Palazzo Chigi: “Da me nessun ostacolo a Draghi, i sabotatori sono altrove.
    Auspico un governo politico”, ha detto. E al M5S ha assicurato: “Io per il Movimento ci sono e ci sarò”.
    Parole in cui si può leggere una sua disponibilità a un coinvolgimento diretto nel nuovo esecutivo e una a una futura candidatura a guida dei cinquestelle.
    Di Maio lo ha ringraziato: “Condivido pienamente la necessità di un forte impulso politico nel governo che andrà a formarsi. Il Movimento gli è riconoscente e continuerà ad essere protagonista anche grazie a lui”.

    QUESTO SI CHIAMA FAR POLITICA, non le paturnie che ho letto finora dai piccoli fans.

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  13. Non solo ho sempre detto che il PD ha fatto il doppio GIOCO, ma alla luce delle dichiarazioni di Luigi Di Maiorca si capisce la spaccatura all’interno del Movimento. Consiglio Di Maiorca e i suoi seguaci che vogliono appoggiare Draghi di seguire ciò che ha fatto Carmelina, uscite dal Movimento.

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  14. Jerome B.
    adesso per te Di maio è in politico a tutto tondo?
    invece prima, secondo te, era un poltronaro,arrampicatore, arrivista, ignorante, incompetente, sfasciatore del Mov.
    Cambiamo opinione a seconda se i comportamenti di quelli che critichiamo, si uniformano a quello che pensiamo/desideriamo?

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    • sentite servi del vostro ego bastardo
      inchiappettatevi tra di voi e non venite a rimorchio
      stroll sfaccendati e perditempo

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      • @adriano58
        E io che credevo tu fossi un poveretto decerebrato, devo ricredermi, sei solo un povero decerebrato id1ota e strunzo,
        “bay bay”

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      • @Adriano 58

        Si, hai ragione, la chiosa magari non te la meriti, mi pare di ricordare che Di Maio lo avevi più volte criticato.

        Ma il punto è che le affermazioni di Di Maio, anche solo per il semplice motivo che i suoi interessi possano coincidere per puro caso coi nostri, andrebbero comunque valutate nel merito.
        Anche lui, per quanto possa sembrarci incredibile, potrebbe dirne una giusta. Lo so, è irriconoscibile.
        Se lo disprezzi così tanto da non ritenere che valga soffermarsi sul merito di ciò che dice, vuol dire che lo ritieni più “poltronaro, arrampicatore, arrivista, ignorante, incompetente, sfasciatore del Mov.” più di quanto lo abbia mai ritenuto Jerome B.
        E la cosa mi sorprende.
        Allora avresti dovuto anche tu parlarne proprio nei termini di “poltronaro, arrampicatore, arrivista, ignorante, incompetente, sfasciatore del Mov.” fin dalla sua elezione o immediatamente dopo quando dimostrò al mondo di avere una particolare anatomia, una sola testa ma almeno una cinquina di culi da far sedere su una poltrona. Non limitarti a delle semplici critiche.

        Dei limiti di questa persona (etici, culturali, intellettivi: i congiuntivi se non li conosci puoi sempre impararli, lui continua a sbagliarli) sono stati gravemente sottovalutati. I limiti della persona e le modalità con cui è stato eletto.

        Quello proposto da Di Maio è un confronto, una cosa doverosa per una forza politica.
        La bontà di questa proposta la decidono i temi proposti e la ritrosia verso le poltrone (da lasciare a gente competente, non a persone che non “avebbero mai facessero”).

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    • @Adriano58

      Non credo sia opportuno parlare di DI MAIO persona in questo caso.
      Ha proposto una linea ed quella andrebbe discussa (fingendo per un attimo che sia in buona fede, ed io non lo credo).
      Ma potremo constatarla la vicinanza di Di Maio ai temi importanti, o alle care poltrone.

      Perché anche chi parla di lui in modo edificante come Giggino ‘O Bibitaro (con le lettere maiuscole, tipo cognome), potrebbe condividere singole sue proposte, magari per pura coincidenza di interessi.
      Ma condividere una proposta non sempre vuol dire stimare la persona da cui proviene.
      Così come si può condividere una idea di chi non stimiamo, possiamo dissentire anche da chi stimiamo.
      O sbaglio?

      Insomma, se fai le liste tra buoni e cattivi, Di Maio sarebbe dovuto apparire tra i cattivi già da tempo.
      Te ne sei accorto un tantinello in ritardo, io me ne sono accorto dalla sua nomina (non elezione) a capo politico.
      I nodi arrivano sempre al pettine, sempre!

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      • andreaex
        spesso tu forzi le opinioni altrui fino a farle sovrapporre alle tue
        ho notato che lo fai spesso
        io non contestavo Jerome B.
        facevo notare una sua incoerenza con il suo furore anti Di Maio
        la chiusa del tuo post in risposta non mi riguarda

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      • (dal mio DOSSIER personale su “Il nuovo de Mauro”) CONTESTARE:

        2. v.tr. mettere in dubbio, in discussione: contestare un diritto, un’affermazione
        3. v.tr. criticare in modo radicale: contestare il sindaco, il modo di insegnare

        ERGO (cit.), hai contestato! Cerca di non forzarle tu le opinioni altrui fino a farle sovrapporre alle tue, ché ho notato che lo fai spesso (cit.).

        Ma soprattutto, non credere che tutto l’orbe al netto de La Company dell’Insulto, giri con l’elmetto con le corna e abbia l’anello al naso!

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      • andreaex
        non so più dove risponderti
        ragiono in base alle cose che conosco, o almeno presumo di conoscere.
        Per cui il favore o sfavore verso un politico, perchè Di Maio è un politico,
        si basa esclusivamente su questo.
        Dare del poltronaro, incompetente e stucchevole di bibitaro ecc. ecc. ad una ragazzo (ricordiamoci l’età) che si mette in gioco, non importa se con le cliccarie o con le primarie, per portare avanti un progetto politico ha tutta la mia considerazione.
        io visto errori di comunicazione e di strategie ma non di riposizionamenti od abiure ai principi iniziali.
        Se invece qualcuno mi porta delle prove di quello che dice, sono sempre pronto a rivedere le mie posizioni e considerazioni.
        Il fatto che avesse più culi da sedere su più posti, altri culi importanti non ne avevano da far sedere, Conte è diventato quello che è dopo queste esperienze.
        Il capo della maggior forza politica deve stare al governo per dargli sostegno, ma non vi ricordate che era stato nominato TRIA da Mattarella per tenere sotto controllo la borsa della spesa?
        Spiace scoprire che spesso ci si dimentica delle circostanze e delle situazioni.

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    • Mi chiedo se alcuni qui dentro sappiano LEGGERE.
      Cosa ha detto Di Maio :

      Partecipare, ascoltare, assumere una posizione sulla base di quel che decideranno i parlamentari”.
      I giornaloni dicono subito che Di Maio apre; molti frenetici giacobini ex m5s ancora qui dentro , si associano ululando al tradimento, per giustificare la loro delusione o la loro scelta ( non trascurando gli insulti). Mancano nervi saldi e sangue freddo.
      I vffncl a dopo, se del caso.

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    • Beh ma nell’articolo si ipotizza che Mario Draghi si troverà davanti il bomba. Più probabile si trovi davanti un agnellino che dirà sì anche se e quando avrà un travaso di bile. Lui si pone come quello che gli ha dato l’incarico (leggere intervista a Repubblica di oggi, fuori dalla grazia divina, lui e Cappellini), per cui tutto ciò che Mario farà sarà per lui manna dal cielo almeno in pubblico.

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  15. Conte
    La prima: non sarà lui a ostacolare Mario Draghi nella formazione di un nuovo governo.
    La seconda: a un esecutivo tecnico ne preferisce uno politico.
    La terza: si è rivolto agli “amici del Movimento 5 stelle” e a quelli di Pd e Leu per rilanciare l’alleanza che
    ha sostenuto il suo governo.
    Un appello fatto da un leader politico, non più solo dall’avvocato del popolo che aveva il pregio di rappresentare
    la sintesi tra partiti diversi.

    Ieri Renzi: Mi diverto, ho vinto 3 a 0 , non sa fare politica (Conte)

    Casini adesso a Tagada : Conte ha solo un problema “mangiare la minestra o saltare dalla finestra”
    Gira e rigira c’e sempre il campione di salto in lungo ,in largo, da destra a sinistra
    Ultima :La destra in panico la pescivendola in Campo fiori

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    • “Ieri Renzi: Mi diverto, ho vinto 3 a 0 , non sa fare politica (Conte)”
      Non so come ragionano gli italiani, ma per me una frase come questa dimostra semplicemente, se ce n’era ancora bisogno, quanto sia imbecille sto tipo!

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  16. DI STEFANO CAPPELLINI
    Senatore Renzi, l’uomo più impopolare del Paese, è riuscito a cacciare il più popolare, Conte?
    “È probabile che io sia il più impopolare del Paese, è improbabile che Conte sia il più popolare, ma è certo che Draghi sia il più competente. Va bene così”.

    Come ha festeggiato la cacciata di Conte?
    “Non ho niente da festeggiare. Sono solo felice di vedere una personalità come Draghi pronta a guidare il Paese”.

    Conte uno, Conte due, governo Draghi. Si può dire che, a modo loro, tutti gli esecutivi della legislatura siano tutti figli suoi. Ma i primi due non sono venuti granché.
    “Stiamo parlando di due governi ben diversi. Il Conte 1 – che io ho avversato – è stato tra i peggiori esecutivi della Repubblica. Erano populisti a fianco di Trump e contro l’Europa, al fianco dei Gilet Gialli. Il Conte bis invece ha visto una svolta europeista e una buona capacità di rassicurare la cittadinanza nella prima fase di pandemia. Rivendico il mio ruolo nella nascita di quel governo: per togliere i pieni poteri a Salvini allora avrei fatto di tutto. Adesso però era tutto bloccato, senza slancio, senza visione, immobile”.

    E senza ruoli di peso per Italia viva.
    “A chi mi domanda perché la crisi rispondo semplice: se dobbiamo spendere 200 miliardi di euro preferisco li spenda Draghi che Conte. Poi il governo Draghi lo fa nascere il Parlamento su indicazione di Mattarella, non il sottoscritto. Io faccio il tifo e voto la fiducia”.

    Temeva la concorrenza elettorale di Conte.
    “Una barzelletta. Io volevo gestire bene i vaccini, spendere i soldi europei, riaprire in sicurezza le scuole, affrontare l’emergenza occupazionale, sbloccare i cantieri. Tutte cose che il governo Conte non riusciva a fare. Siamo gli unici che si sono dimessi per un ideale”.

    C’è stato un momento della trattativa con la maggioranza uscente che le ha fatto dire no? O era tutto già deciso?
    “È stato quando noi abbiamo tolto dal tavolo tutti gli elementi divisivi, sia sui nomi che sui contenuti, e loro hanno rilanciato su giustizia e Mes. Lì ho capito che era finita”.

    Sicuro sia andata così? Il Pd la racconta al contrario.
    “Forse pensavano che potessero tacitarmi con qualche poltroncina di consolazione. Dopo tanti anni non hanno ancora capito che posso commettere tanti errori, ma se sono convinto di una battaglia vado fino in fondo. Ho detto: guardate che se andate al muro contro muro vi fate male voi. Penso solo che come dicevano i latini “ex malo bonum”. Dal negativo qualcosa di positivo arriva. E il governo Draghi sarà la salvezza dell’Italia: ha messo in sicurezza l’euro quasi dieci anni fa, metterà in sicurezza il Recovery Plan per i nostri figli”.

    Bonafede, Arcuri, Azzolina. Quale di queste “teste” sarebbe stata decisiva per il ter?
    “Per me serviva cambiare sia sulla giustizia che sulla scuola che sulla gestione commissariale. I 5S hanno scelto di fare la resistenza su tutti e tre. Mi domando se i gruppi grillini fossero a conoscenza che non solo la linea era “O Conte o morte”, ma addirittura “O Bonafede Arcuri e Azzolina o morte””.

    Confindustria spingeva per confermare Gualtieri e lei per rimuoverlo. Chi sbagliava i conti?
    “Io non ho chiesto la rimozione di Roberto. Ho chiesto alla coalizione qualche segnale di discontinuità che non è arrivato. Quanto a Confindustria rinuncio a capire il loro posizionamento nello scacchiere istituzionale: alcuni dei loro dirigenti sembrano molto sensibili a singoli provvedimenti che li riguardano più che alla visione Paese”.

    Questa crisi è sembrata anche un lungo braccio di ferro tra lei e il Pd.
    “La linea politica del Pd in questa crisi per me è inspiegabile. Potevano svolgere una funzione di mediazione, di equilibrio, di rilancio. Hanno scelto di appiattirsi sulla posizione “O Conte o voto”. Le vicende di questi giorni dimostrano che la politica non si fa con gli aut aut ma con una paziente opera di tessitura e dialogo. C’è chi sostiene che Zingaretti e Bettini avessero una raffinata strategia in testa. Evidentemente era talmente raffinata da sembrare inesistente. O forse non l’ho capita io. Ma sinceramente oggi la priorità sono i vaccini, il Recovery Plan, il lavoro. Non Goffredo Bettini”.

    Perché ce l’ha tanto con Bettini? La scocciano le sue critiche feroci?
    “Se mi scocciassero le critiche farei un altro mestiere. La corrente thailandese del Pd non mi riguarda, io sto sui contenuti”.

    Il Pd sostiene che lei è più preoccupato di distruggere il Pd che di guadagnare consenso.
    “Quando esco da un posto sono abituato a spegnere la luce. Ciò che accade in casa d’altri non mi riguarda più. Dopo di che qualcuno deve spiegare ai dem che non esiste solo il consenso per chi fa politica. Forse non crescerà il livello dei miei sondaggi ma sicuramente con Draghi crescerà il numero degli occupati”.

    Conte sospetta che lei avesse già un accordo sottobanco con Salvini.
    “Io Salvini l’ho sempre combattuto a viso aperto. E quando combattevo il ministro Salvini, Conte era il premier del governo che firmava i decreti sicurezza. Adesso che si metta a utilizzare Salvini è semplicemente imbarazzante. Per lui”.

    Nel M5S in molti dicono già no al governo Draghi. Che succede se, a causa delle defezioni grilline, non bastano i voti in Parlamento?
    “Diamo tempo al tempo. E lasciamo lavorare il presidente incaricato. La maggioranza ci sarà”.

    Il Pd dice di non voler governare con la destra “vichinga” amica di Trump. A lei andrebbe bene?
    “Il presidente Mattarella ha fatto un bellissimo e perentorio appello ai partiti per un governo di emergenza nazionale, non per formare delle coalizioni politiche. Sarebbe irresponsabile dire no. L’amico di Trump, comunque, è il presidente del consiglio uscente. Non quello entrante”.

    Sapeva della disponibilità di Draghi?
    “No. Draghi non mi ha mai detto nulla. E da civil servant rispettoso delle istituzioni sono certo che non abbia parlato con nessuno se non con il presidente Mattarella”.

    Nell’esecutivo devono esserci solo ministri tecnici o anche politici?
    “Non ho la minima idea. Non tocca a me deciderlo. Deciderà Draghi. Io voterò la fiducia sia con ministri solo tecnici che con ministri politici”.

    E Conte? La convince l’idea che abbia un ruolo nel nuovo governo?
    “Dopo aver passato un mese a discutere di Conte premier, spero che non perdiamo un altro mese a capire quale ministero chiede”.

    Se le chiedono di fare il ministro?
    “Non sono della partita, sono troppo divisivo”.

    La missione di Draghi deve essere limitata alla messa in sicurezza del Recovery? O si può pensare ad altre riforme strutturali?
    “Il Recovery è uno scambio: ci danno soldi se facciamo riforme. Da questo punto di vista la leadership di Draghi è un’assoluta garanzia. È come se avessimo fatto un’assicurazione sulla vita. Ma sulla vita del Paese. Io ho frequentato i consessi internazionali: nessuno gode della stima di Mario, da Obama a Trump a Biden, dalla Merkel a Macron a Johnson. Ci saranno riforme, altrimenti non arriveranno le risorse europee”.

    La legislatura deve arrivare all’elezione del nuovo capo dello Stato? E diventa Draghi il naturale candidato?
    “La legislatura durerà fino al 2023. Quanto al capo dello Stato deciderà il Parlamento tra un anno. Ora preoccupiamoci di dare la fiducia al governo e lasciamolo partire per la sua navigazione”.

    Riforme istituzionali e legge elettorale sono in agenda?
    “Per me lo sono sempre. Ho perso Palazzo Chigi per superare il bicameralismo, cambiare i poteri delle Regioni, affermare che chi vince alle elezioni governa cinque anni grazie al ballottaggio. Temo che non ci sia la stessa volontà da parte di tutti. E che molti siano per il proporzionale, anziché per il maggioritario come il sottoscritto. Non so se il premier inserirà questi temi nell’agenda. Se lo farà ci troverà anche in questo caso al suo fianco”.

    Il governo Draghi deve rimettere mano al reddito di cittadinanza?
    “Anche qui decide Draghi, non io. Inutile dire che, prima si mandano a casa i responsabili del fallimento Anpal o Inps , meglio è”.

    Il Recovery va riscritto integralmente o si può aggiustare quello di Conte e Gualtieri?
    “Fossi il premier io lo farei. Una buona squadra scrive il Recovery in tre giorni. Quello che è importante è evitare di spendere i soldi in micro-mance come quelle di molte misure della Legge di Bilancio e avere una visione strategica chiara”.

    Lei guadagna molto dalle conferenze in giro per il mondo. È opportuno che un leader in attività sia pagato da organizzazioni, pubbliche o private, che rischiano di metterlo in conflitto di interessi?
    “Ho fatto decine di conferenze rispettando le regole sul conflitto di interessi. Il Senato non vieta di fare discorsi o seminari, anche a pagamento, a chi viene invitato perché riconosciuto in grado di avere qualcosa da dire. Io rispetto le leggi italiane, pago in Italia le tasse del lavoro che svolgo all’estero, rispetto le norme sul conflitto di interessi”.

    Va bene anche l’apologia di un regime illiberale, accusato da molte inchieste indipendenti di aver organizzato l’omicidio del giornalista Khashoggi?
    “Chi conosce l’Arabia Saudita sa che sotto la leadership del principe bin Salman sta attuando il più ambizioso progetto della storia della regione, che prevede notevoli passi in avanti nella cultura, nell’innovazione e nel campo dei diritti. L’Arabia è il nostro principale partner strategico nella regione, cruciale per combattere l’estremismo. Non stiamo parlando di una democrazia occidentale, certo, ma di un Paese che sta compiendo una svolta senza precedenti. Se vogliamo far polemica su di me, facciamola: una più una meno cambia poco. Ma se vogliamo parlare di politica estera le cose sono più complesse di come appaiono. Quanto a Khashoggi, come tutti mi auguro che il processo faccia davvero giustizia”.

    Ora, cacciato Conte, a che punta?
    “A un Paese che riparte e spende bene i soldi del Recovery: avremo più risorse di quelle che sono arrivate nel dopoguerra con il Piano Marshall. Italia Viva crescerà come punto di riferimento di chi non si allinea all’accordo Pd-M5S-Leu e di chi non vuole morire sovranista. Dal punto di vista personale, invece, voglio rifiatare. Ho vissuto con molto dolore l’aggressione mediatica di queste settimane: l’odio e il pregiudizio non mi avevano mai fatto male come stavolta, devo confessarlo. Ma il fatto che a Palazzo Chigi stia per arrivare Draghi ci rinfranca per tutte le polemiche. Molti finalmente capiscono perché abbiamo fatto la crisi. Nonostante tutto, sì, ne valeva la pena”.

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    • Il Recovery va riscritto integralmente o si può aggiustare quello di Conte e Gualtieri?
      “Fossi il premier io lo farei. Una buona squadra scrive il Recovery in tre giorni. Quello che è importante è evitare di spendere i soldi in micro-mance come quelle di molte misure della Legge di Bilancio e avere una visione strategica chiara”.

      Come no, anche due /tre ore basta copiare
      https://www.tpi.it/politica/renzi-cittadini-vinto-per-se-stesso-nadia-urbinati-20210203737440/

      “Oggi infatti Renzi ha usato un linguaggio da partita, ha detto di aver vinto 3 a 0
      Renzi è un affarista, ha fatto questo gioco di affari perché vuole avere le mani in pasta. Ma per chi ha avuto la pazienza di leggere la sua proposta del Recovery Plan oltre a una lista noiosa di termini inglesi si accorge che si tratta di proposte simili a quelle che si trovano nel sito del Future Investiment Initiative (Fii) il think-tank e lobby del quale lui è uno rappresentante di primo piano. La logica è: abbattere la regolamentazione degli stati, lasciare libero gioco agli investimenti privati: un progetto neoliberale con qualche venatura sociale. E’ questo nel nostro interesse? E ora? Ora ha già cominciato il secondo tempo della recita: lui impersona il costruttore perché appoggia Draghi; chi non fa come lui è un distruttore. Rovescia la frittata e il sistema mediatico lo segue”

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    • Ma ci prendi pet scemi???mattarella ha fattto l’appello anche per Conte.ma lo vedi a Dimaio al consiglio dei ministri con la Boschi con Salvini ?con Berlusconi con Meloni?Lui si ,ci si vedei, io non mi ci vedo rivotando e mettendo la croce sul simbolo 5stelle.Fatelo voi se avete lo stomaco

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  17. cerco di capire, ma non ci riesco: jerome b. Tu scrivi bene, passiamo dalle parole ai fatti
    Draghi ok di berlusconi e renzi, anche zingaretti si associa!!!! Quel che tu scrivi e desideri Draghi lo faccia, chi lo dovrebbe votare? Parliamo di giustizia e di quello che scrivi: la votano renzi e berlusconi o salvini? Siamo punto e a capo:
    Di maio vuole che il mv 5s ascolti Draghi,
    Cosa deve sapere il movimento da draghi : che metta insieme berlusconi, renzi e salvini con il movimento?
    Se invece Draghi decidesse per un programma pro 5s, che senso a Draghi? Non ci si può tenere Conte?
    Non vorrà mica credere che draghi faccia le stesse cose di Conte?
    Alternative: 1)fa programma molto vicino al sentiment 5s : renzi salvini e berlusconi lo votano? Cosa siamo su scherzi a parte?
    2) fa un programma lontano, quindi pro renzi salvini e berlusconi, cosa vuoi rompere il movimento per interessi personali?
    Cosa volete fare la figura dell’ ebete come quella fatta fare a Fico, per poi uscirsene dopo 4 gg., non ci sono argomenti che uniscono solo divisivi, alleluja alleluja.!! Cosa si doveva aspettare Fico che Mattarella già non sapesse?
    Qui non si tratta della persona draghi, ma del fare di questa persona.
    Volete accettare a scatola chiusa?
    Cosa pensate possa fare Draghi di diverso da Conte?
    Questo è perdere tempo, per me
    Draghi non potrà mai fare quello che dici jerome b. Avendo il consenso di berlusconi, salvini renzi e 5s?
    Non credo ci voglia Einstein per capirlo, ecco perché bisogna rimanere fermi su una persona di spessore come Conte,,
    E draghi non doveva prestarsi a questo spettacolo, a meno che non sia d’accordo con di maio e conte. Saluti

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    • Draghi non porà fare altro che portare avanti la campagna vaccinale, mediare con tutti per un Recovery Plan condiviso, fare attenzione che il Covid non dilaghi e si spera anche una buona legge elettorale per evitare di trovarci in futuro nello stesso stallo di oggi.
      Tutti gli altri argomenti sono rigorosamente off limits.

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      • La legge elettorale deve essere condivisa e alla fine una sintesi che accontenti i partiti si trova. Alla fine è importante che chi vince le elezioni possa governare senza tanti patemi e su questo, almeno i partiti maggiori, sono tutti d’accordo.

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      • lucapas
        negli ultimi 30anni ogni legge elettorale è stata fatta contro qualcuno
        l’ultima volta i due partiti maggiori, lo fanno sempre a maggioranza

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      • “negli ultimi 30 anni ogni legge elettorale è stata fatta contro qualcuno”
        Esattamente, ecco perché questa potrebbe e dovrebbe essere la volta buona per fare una legge seria. Capisco che non sarà facile, ma una Legge definitiva è d’obbligo considerando anche la nuova configurazione delle due camere.

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  18. Penso che la parola più importante (ripetuta più volte)nel breve discorso di Conte sia”politico “,governo politico cioè;con in numeri che hanno in parlamento ( ed escludendo i sovranisti ) i 5S possono permettersi di spuntare programmi e nomi corrispondenti ai loro programmi (immaginate Conte ministro degli Esteri e poi la faccia di Renzi, che ormai non può più tirarsi indietro. D’altronde che alternativa hanno,mettersi all’ opposizione e dar ragione a chi dice che sono immaturi scappati di casa? O far fallire il tentativo di draghi con tutti a dar loro addosso per “irresponsabilità “ (pensa te,ma questo accadrà?quanti voti pensate potrebbero recuperare andando ad elezioni con questo peso?….penso ci sia di che riflettere…

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  19. Grazie paola pci per il post
    Sono una nullità nel mio piccolissimo ma mi vergogno per Renzi, gli auguro di non passare in romagna, prenderebbe uova in faccia a palate
    Saluti

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  20. E dico di più,i 5S hanno una bella opportunità di girare la ruota a loro favore : chi più chi meno infatti,compresa la Meloni che vorrebbe astenersi,sono tutti entusiasti di Draghi a prescindere (e non sottovalutiamo mezzi di informazione e confraternite varie sdraiate a tappetino),ma i numeri fondamentali per far nascere un governo politico li hanno loro, se li facessero pesare,come ha fatto Renzi con il suo misero 2%, potrebbero ottenere parecchie cose interessanti e confermarsi forza matura di governo (a meno che Draghi non voglia imbarcarsi i sovranisti, ma non c’è lo vedo). In quanto a Conte ,anche a me dispiace,ma penso ormai che riproporlo PDM sia ormai improponibile,si pensi piuttosto,come ho già detto,ad un ruolo di rilievo nel nuovo governo

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  21. qualche considerazione su Draghi che riposto qui
    Draghi, insieme a Trichet, è quello che ha dato il via alla mattanza nel 2011 con la lettera inviata al governo italiano in quella estate.
    E’ quello che da governatore poteva fermare la valanga, o almeno la poteva attuttire, quando hanno lasciato affogare la Grecia, per salvare i 200 miliardi di prestiti delle banche francesi e tedesche.
    Quando si sono accorti che la valanga stava per travolgere mezza Europa (Portogallo, Spagna, Italia, Francia) si è ricordato del suo ruolo di governatore della seconda Banca Mondiale, per importanza.
    Draghi è stato un economista sociale all’inizi, poi il più intransigente dei liberisti e ora sembra essere ritornato agli insegnamenti di Caffè, qual’è quello vero?
    Cosa e quanti compromessi potrà promettere a tutti per avere i loro voti di fiducia in un parlamento balcanizzato?
    Draghi è un banchiere soprattutto, mi ricordo che Morgan Stanley chiese nel 2012 l’attivazione di una clausola di estinzione anticipata di un contratto capestro con danni per lo stato di 4miliardi, Draghi al tempo era governatore della Banca d’italia, il quale ha mancato anche la vigilanza sulle nostre banche, chiudendo gli occhi sul gioco a risiko dei banchieri nostrani, con conseguenze devastanti di li a pochi anni, con fallimenti vari.
    Draghi ha guardato sopratutto a rendere più efficiente il mercato dei titoli più che a difendere i risparmiatori, basta guardare ora come si è mossa la Borsa.
    Nel mio piccolo, con questa crisi, comprando prima e vendendo oggi i miei BTP e azioni bancarie, ho guadagnato un pò di soldini, da acquistare la mia nuova auto elettrica compresi gli incentivi degli eco-bonus.
    E questo grazie alle intemperanze del Cazzaro Rosa e dell’incarico a Draghi.
    C’è sempre chi ci guadagna e gli speculatori sono sempre svegli.

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    • @adriano58
      Ti stimo, perchè pensi prima di scrivere. E tra la massa persone così emergono.
      Tuttavia ristabiliamo un pò di verità storiche:

      La crisi economica della Grecia è parte della crisi del debito sovrano europeo. La crisi inizia ufficialmente nell’autunno del 2009, quando il neo-primo ministro George Papandreou rivela pubblicamente che i bilanci economici trasmessi dai precedenti governi greci all’Unione europea erano stati falsificati con l’obiettivo di garantire l’ingresso della Grecia nella Zona Euro.
      Qui comunque trovi la cronistoria.

      https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_della_Grecia

      oltre ad aver falsificato i bilanci pubblici, dopo l’adozione dell’euro al posto della Dracma, si erano comportati come novelli arricchiti.

      Perchè c’entrano Francia e Germania nella loro crisi?
      Perchè avevano investito miliardi in armamenti, aerei e carrarmati, da dislocare nelle miriade di isolette minacciate dal vicino Turco-Ottomano-Integralista-mussulmano.
      Francia e Germania pretesero il pagamento. E loro andarono in crisi.

      Vogliamo parlare poi delle idiozie in campo previdenziale? LE STESSE CHE VORREBBE PROPORRE IL CAPITONE SCIACALLO?
      Riporto il link di un articolo pubblicato da Panorama nel 2015, che spiega in dettaglio come a fronte di una legge universale per richiedere il trattamento previdenziale allineato agli standard europei, fossero poi previste infinite deroghe che riducevano l’età fino a 50 anni per le donne, con la scusa farlocca di lavori usuranti.
      Pensioni si badi bene IN EURO e scollegate alla raccolta dei contributi previdenziali.

      https://www.panorama.it/economia/la-verita-sul-sistema-pensionistico-in-grecia

      Già era alta l’incidenza del settore pubblico come lavoratori .rispetto ai privati. Nel 2010 era al 28%, scesi poi al 18% nel 2015
      In quest’ambito la libera iniziativa in Grecia è sempre stata legata al turismo e al traffico mercantile navale. Altro non hanno da offrire se non qualche caseificio che esporta la Feta confezionata e gli yogurt.

      Ed ho chiarito, spero, l’argomento GRECIA VITTIMA DEI POTERI FORTI BRUTTI E KATTIVI.

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      • Jerome B.
        tutto vero quello che scrivi sulla Grecia nessuna obiezione
        ma a cuasa della volontà di punire la Grecia per le sue bugie
        e per la demagogia dei suoi politici
        hanno causato un terremoto finanziario, sociale e politico (vedi l’aumento degli anti-europeisti e delle destre xenofobe e fasciste)
        ne valeva la pena? per pochi spiccioli? avevano altre misure da poter adottare, Varoufakis, gli aveva in parte avvisati.
        un’altra cosa: ma se sono così occhiuti i controllori di Bruxelles che ci hanno fatto vedere i sorci verdi ogni volta, come mai non si sono accorti che i greci falsificavano i bilanci?
        una cosa mi permetto di dire
        ho visitato la Grecia negli anni dal 2002 al 2008
        posso dire che quello che l’ha rovinata di più, sono stati i debiti delle Olimpiadi del 2004 e le fortissima evasione fiscale, quasi nessuno di chi aveva un attività o imprese pagava le tasse, forse il poco più del 10-15%.

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    • @adriano58

      DRAGHI

      Il 16 maggio 2011, l’Eurogruppo ha ufficializzato la sua candidatura alla presidenza della Banca centrale europea. Il vertice di Bruxelles del 16 maggio ha trovato l’accordo fra i ministri della zona euro sulla candidatura di Draghi alla presidenza della Banca centrale europea, però la nomina definitiva è avvenuta solo dopo la decisione dei leader al vertice Ue del 24 giugno. In questa data Mario Draghi è stato scelto come successivo Governatore della Banca centrale europea entrando in carica il successivo 1º novembre. Al suo posto quale Governatore della Banca d’Italia, dopo una complessa scelta da parte del Governo Berlusconi IV, è stato nominato Ignazio Visco il 20 ottobre 2011.
      Stando alle date lui è entrato in servizio quando la crisi Greca si era già avviata.
      Ed intervenne per evitare una valanga che avrebbe coinvolto gli altri PIGS, Portogallo, Italia e Spagna oltre alla Grecia.
      Con il Quantitative Easing ha arrestato la speculazione contro questi paesi della zona Euro. Poi il pedonano mafioso, piduista e pregiudicato provò lo stesso ad affondarci con la partecipazione alla disastrosa guerra in Libia, ai vari provvedimenti clientelari e criminogeni in ambito economico e ai sospetti sorti sulle possibiità di essere inaffidabile e ricattabile a seguito delle sue tempeste ormonali, indotte dalle frequentazioni con Escort (Perchè chiamarle Z0KK0LE è offensivo) di varia provenienza. Anche straniere. Oltre alle dormite nei lettoni di e con Putin.
      RICORDIAMECELO.

      Mi rammarica anche la solita narrazione sulla svendita e sulle privatizzazioni.
      E’ sempre la mancanza di memoria a fottere l’opinione pubblica che, per ignoranza, cade preda della propaganda ballista dei soliti sciacalli abituati a creare odio e realtà parallele a loro uso e consumo.

      Ma davvero Tangentopoli è stato un golpe dei giudici e non il tragico ed inevitabile epiogo di una stagione in cui era stata messa a centro LA CORRUZIONE?
      La madre di tutte le tangenti fu la miliardaria stecca sulla creazione del gigante Pubblico/Privato ENIMONT nella chimica. E alla spartizione partecipò pure la lega di Bossi che aveva SOLO DUE DEPUTATI.
      Ela corruzione sulle opere pubbliche di Italia90?
      E quelle sulla ricostruzione post sisma in Irpinia, con finanziamenti per insediamenti industriali finiti nelle tasche di imprenditori nordici?
      E sulla Metropolitana di Milano? E sulle Autostrade?

      E il VOTO CLIENTELARE?
      Venivano mantenuti artificialmente in vita dei carrozzoni pubblici che producevano copiose perdite ogni anno, per ripianare le quali lo stato interveniva emettendo titoli di stato.
      E li si continuava ad infarcire di raccomandati che vendevano il oro voto per il posto pubblico.
      La corruzione sulle opere pubbliche era diffusa in tutti i livelli degli enti locali. Grandi e piccole opere andavano avanti a botte di tangenti.
      E le porcate attorno alla sanità? POGGIOLINI ricorda qualcosa ai più?

      Tante aziende PRIVATIZZATE in quegli anni OGGI PROSPERANO. E in quelle giudicate strategiche lo Stato ha comunque conservato un partecipazione azionaria e fa valere la Golden Share in caso di abusi da parte degli investitori stranieri.
      ENI è un gigante a livello mondiale in campo energetico, sia da fonti fossili che rinnovabili .e scorporate dalla holding e quotate in borsa oggi portano UTILI allo stato e si affermano all’estero, come SAIPEM, SNAM,

      ENEL è proprietario della maggiore compagnia elettrica spagnola, ENDESA e direttamente e indirettamente è oggi leader in Sud America, portando nelle case di milioni di persone, e in milioni di aziende, l’energia elettrica da fonti sempre più GREEN
      Con la Privatizzazione ha dovuto scorporare reti e centrali, finite in TERNA, che ha intrapreso la stessa strada di crescita in Italia e all’estero.
      E in campo alimentare? Buitoni è entrata a far parte della multinazionale svizera NESTLè, leader mondiale in campo alimentare.
      Parlo per conoscenza diretta di uno storico stabilimento nella mia città che produceva gelati di stato a marchio Motta.

      Oggi è stato riconvertito alla produzione di pizze surgelate, diventando l’hub MONDIALE del gruppo per questo tipo di produzione vendute ovunque con i diversi marchi in portafoglio in ogni angolo del pianeta. E tra il 2018 e il 2019 ha inserito atri 150 dipendenti al’organico esistente. Lo vedi e lo ascolti nelle sue pubblicità che citano la mia città come luogo di produzione. E sono qualitativamente ottime, grazie agli investimenti fatti per raggiungere determinati standard e alla sostenibilità economica garantita dalle centinaia di milioni di pezzi prodotti ogni anno. Per i concorrenti è difficile stare loro in scia.

      Vogliamo poi parare delle officine Nuovo Pignone attorno a Firenze? Dopo il passaggio alla General Electic sono divventate leader mondiali nella produzione di turbine, con gli americani che hanno deciso di concentrare su quel sito quel tipo di produzioni vendute in tutto il mondo.
      Ci sono stati degli errori? Purtroppo si. Prodi aveva cominciato a privatizzare una parte de capitale di Telecom Italia per raccogliere i fondi necessari a portare avanti un progetto di cablatura con la fibra ottica in tutta Italia. L’operazione si chiamava Socrate e prese avvio in alcune città universitarie, come Benevento e L’Aquilo, dove ho vissuto per lavoro tra il 1996 e il 1997. Poi arrivarono gli speculatori che approfittarono della bolla Internet. Prima i bresciani e poi il Tronchetto della felicità, coperto dal NANO PEDOMAFIOSO con il varo della legge sul leverage byout, attraverso la quale ad uno scalatore senza capitali veniva permesso di impossessarsi su un gigante e scaricare successivamente i debiti contratti per impossessarsene sulla preda. Telecom così si è ritrovata, dalla sera alla mattina, con quasi 40MILIARDI di debiti che prima non aveva. Mentre proseguiva lo spolpamento dall’interno di tutti gli assett. Come ill patrimonio immobiliare REGALATO a Pirelli Re.
      Ed era il periodo in cui Berlusconi al potere aveva di fianco come Governatore Fazio, che proteggeva i furbetti del quartierino e banchieri spericolati, come Fiorani che aveva aiutato la lega dopo la bancarotta della loro banca Credieuronord.
      All’epoca direttore della PADANIA sostenuta da fondi pubblici era il PAPPAGONE che quotidianamente viene a romperci I C0GLl0Nl sotto gli articoli di Travaglio. In quel caso io non ho letto alcuna sua CRITICA AI BANCHIERI.
      E Draghi era da tutt’altra parte.
      Se ci ricordassimo della storia degli ultimi trent’anni cambierebbero tante prospettive.

      UN SALUTO AI FASCIOLEGAIOLI MAFl0Sl.
      LA STORIA VI HA GIA CONDANNATO, RESTO IN ATTESA DELLA PIALLATURA DEFINITIVA DA PARTE DI UN POPOLO RINSAVITO. E RlC0RDATEVl, RUBY RUBACAXXI ERA UN PUTTAN0NE MlN0RENNE MAR0CCHlNA, N0N EGlZlANA.

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      • Avevo dimenticato di aggiungere alle privatizzazioni anche la liberalizzazioni di settori una volta chiusi e monopolisti.
        FS si è aperto alla concorrenza di Italo nell’Alta Velocità, con un duplice vantaggio finale,
        la discesa delle tariffe per gli utenti
        La ristrutturazione di FS, scissa fra Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana. Oggi la parte dedita al solo trasporto è partita all’assalto dell’Europa e produce utili da destinare a investimenti o allo Stato che vede aumentare le entrate.
        Idem nelle società che erogano servizi energetici e ambientali in tante aree del paese. A2A, HERA, IREN, ACEA a Roma e nel sud Itlia, che grazie al management nominato dalla Raggi ha risolto tanti problemi per la distribuzioni idrica della capitale, sta portando avanti la cabatura del territorio romano con la fibra ottica e produce utili in borsa, vedendo salire le sue quotazioni.
        Perchè Raggi si è subito esposta a favore di DRAGHI?
        Forse ha avuto a che fare con un certo marciume che ha cercato di ostacolarla finora e legato agi ambienti di destra della mafia capitale di alemanniana memoria. E oggi la moglie (ex?) di questo fascio pregiudicato la vediamo esibirsi nelle aule parlamentari a strepitare ed accusare in scia alla sua fasciocoatta peracottara a rotelle. Mi riferisco alla Rauti.

        SEMPRE LA MANCANZA DI MEMORIA.

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      • @adriano58
        E chi stava (S)GOVERANDO L’ITALIA IN QUEL FRANGENTE?
        E SOPRATTUTO COME, CON QUALI PROVVEDIMENTI PRIORITARI?
        la legge Gasparri di riforma dell’editoria per accrescere il monopolio sulla raccolta pubblicitaria?
        Le STR0NZATE sulla ricostruzione post sisma a L’Aquila? Ma anche lo pseudo salvataggio di Alitalia, il lodo Alfano, l’abolizione dell’ICI al contemporaneo taglio di trasferimenti per 8 Miliardi di euro all’istruzione (Ministra la Gelmini del tunnel Gran Sasso-Ginevra), il tentativo di tornare al nucleare, ma ci salvò purtroppo il disastro di Fukujima. Poi le restrizioni sull’uso delle intercettazioni, il leggittimo impedimento, e altre porcate CRIMINOGENE.
        E La compravendita di parlamentari?

        Visto che con gli inviti SCRITTI non aveva ottenuto NULLA , Draghi aveva comunque deciso di aiutare i PIGS con il WHATEVER IT TAKES. In concomitanza temporale, più o meno, con le dimissioni del pregiudicato.
        E COMUNQUE FECE BENE NELL’INTERVENIRE PER FAR CADERE QUEL GOVERNO CRIMINALE.

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      • Jerome B.
        ci rinuncio
        a volte dai l’impressione di voler parlare da solo e comunicare solo il tuo punto di vista, riversi tonellate di informazioni e notizie, che sono vere, ma che abbisognerebbero di un momento di approffondimento maggiore e non di un elenco.
        Io, a differebza di te, non sono così bulimico, la mia formazione mi obbliga ad affrontare una cosa allla volta.

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      • @adriano58
        Ok, affrontale una alla volta e poi, se volessi, mi potresti comunicare un tuo sunto.

        Il mio ce ‘ho già. BERLUSCONI E’ STATO UNA SCIAGURA PER QUESTO PAESE PERCHE’ L’HA TENUTOBLOCCATO PER UN QUARTO DI SECOLO. Il tempo necessario ad affrontare i suoi problemi con la giustizia e ad arricchirsi a dismisura plagiando un popolino ignorante.
        Ha lasciato dietro di se macerie economiche e decadenza civile, di educazione, rispetto del prossimo, di cattivi esempi e dissolutezza.
        Come diceva Pertini? A brigante si risponde con Brigante e mezzo.

        Un delinquete è cinico, spietato e non ha remore nel suo agire.
        Lo hanno ripagato con la stessa moneta E MI VA BENE COSì.

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      • “Jerome come al solito ti fai prendere dalla foga e metti troppa carne al fuoco
        una cosa alla volta per favorore…”, e quell’altro, pronto…

        “Avevo dimenticato di aggiungere…”: ahahah…

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  22. Salotto Mentana

    Tommaso Labate, mordace firma del Corriere della Sera: “Se tutto va così, Italia Viva avrebbe un merito storico che, comunque la si pensi, non si potrà non riconoscerle.
    Passare da un governo in cui era decisiva a uno in cui non lo è”.!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Dalle comiche alle cose serie

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  23. Renzi ha fatto saltare Conte “per i contenuti” ma ora prende Draghi a scatola chiusa
    Di Giulio Cavalli

    Matteo Renzi continua a superare se stesso. Lui e i suoi tifosi imboccati insistono per intestarsi una “vittoria” come se Mattarella fosse l’esecutore di un leader decaduto che stagna al 2% ma soprattutto nelle ultime ore è riuscito sostanzialmente a rimangiarsi tutti i “valori” su cui ha bluffato per tutta la crisi.
    Proprio nel momento in cui faceva saltare il tavolo con i suoi ex alleati di maggioranza, durante il mandato esplorativo di Fico, ha ripetuto mille volte in ogni dove che non era “un problema di nomi ma di programmi”.
    Con il tweet che suggellava la fine delle trattative era stato chiaro: Mes, Anpal, alta velocità, reddito di cittadinanza, scuola e Arcuri erano i temi imprescindibili su cui si consumava la rottura del governo. E, su quei temi, loro di Italia Viva non erano disposti a fare nemmeno un passo indietro, provocando piuttosto la crisi che hanno provocato.
    Ora lo stesso Renzi, tutto ringalluzzito per avere eliminato l’avversario perché per lui il potere sta semplicemente nel creare l’occasione del fallimento altrui, dice di sostenere a tutta forza Draghi in un momento in cui non si è ancora affrontato nessun punto di un eventuale programma
    Ma come? Una risposta la lascia intendere il suo compagno di partito Scalfarotto, che oggi su Twitter scrive: “Questa volta chi sia, cosa pensi, cos’abbia scritto e fatto e quali successi abbia ottenuto il prossimo PdC è noto a livello planetario. Su quella base penso che ci sia abbondantissimo materiale per votargli la fiducia”.

    In sostanza i punti che prima erano insostituibili ora vengono schiacciati dalla biografia. Non male per un partito che vorrebbe stare “nel merito” delle cose.!!!!!!!!!!!!!!

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      • Adriano, non sono affatto meravigliata dallo scoprire chi è Renzi.
        Cazzaro è Savini – millantatore di presunte capacità, virtù e successi.
        Renzi è diabolico e manovratore ( nel senso di manovrare situazioni e persone per il proprio interesse)

        Mi meraviglio invece tanto di come persone illustri lo definiscono un grande politico
        Solo uno diabolico riesce a fare quello che fa lui e passare quasi sempre per vincitore (per adesso spero)

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