Mito e leggenda di Super Mario il deux ex machina

(Filippo Ceccarelli – la Repubblica) – Ma davvero Draghi? Nessuno è in grado di saperlo perché Draghi sta sopra a tutta questa crisi di governo; e per quanto ci si possa sforzare a tirarcelo dentro, egli appare – per natura e vocazione, ma ancor più come percezione – di gran lunga superiore a tutta questa faccenda di consultazioni, giochetti e indispensabili manfrine. Quindi Draghi non c’ è; semmai sovrasta, aleggia, incombe. L’ ombra di Draghi. Ma tempo verrà… Quando? Chi lo sa.

Nell’ immaginario del Palazzo la sua figura appare tanto lontana dalla scena pubblica quanto legata al mistero di una volontà posta più in alto. Così, più che sul convitato di pietra (Moliere, Puskin), la nozione drammaturgica di Mario Draghi può farsi risalire all’ antichità classica, ai macchinari di scena della tragedia, soprattutto Euripide, quando da una specie di gru calava sul palcoscenico il Deus ex machina, propedeutico ad ogni ragionevole catarsi.

E poi, senza esagerare, disse un giorno Giorgetti: «Chi glielo fa fare di finire in questo manicomio?». Anche questo argomento ha la sua forza. Eppure. Ha rivelato una volta D’ Alema, che da premier l’ avrebbe voluto a Mediobanca, il giudizio che ne diede Enrico Cuccia, tanto per restare agli arcani: «È un civil servant», dal che si potrebbe anche pensare…

Draghi, il cui solo nome vale cento punti di spread. Perché c’ è sempre il guaio del debito pubblico, ma adesso anche il disastro Covid e il Recovery da pianificare. Draghi, che dove va, ogni occasione diventa più importante; Draghi ubiquo e multifunzionale, una quantità di lauree honoris causa, accademico pontificio, sintesi vivente di creatività italiana, rigore tedesco, understatement britannico; Draghi che Trump prima lo prese di petto, poi dovette fare marcia indietro, «ah, ci servirebbe un Draghi alla Federal Reserve!».

Draghi, che chi parla con lui prende a emanare una luce speciale. Vissuto come mito, a 360 gradi: viaggia in economy e in seconda ferroviaria, si nutre di barrette energetiche, non sente né caldo né freddo (il futuro suocero, temendo non potesse permetterselo, gli voleva comprare un cappotto), si organizza pure il sonno. Amen.

A tal punto irraggiungibile da far sembrare strano che faccia il tifo per la Roma, abbia telefonato per solidarietà a De Laurentiis per Juve-Napoli e si sia impanicato quando un’ atletica ex femen e dimostrante anti-Bce con balzo a sorpresa gli atterrò sul tavolo a pochi centimetri dal naso. Sono anni che va avanti questa specie di implicita chiamata che si riverbera in una sorta di predestinazione trascendentale.

Gli impresari del suo coinvolgimento sono, in ordine di precedenza e insistenza, Berlusconi, Renzi e Giorgetti. Il Pd ci starebbe. I cinque stelle, che all’ inizio l’ avversavano, hanno quasi tutti cambiato idea. Ha suscitato un fracco di risate sui giornali, sui social e anche in chiesa (c’ è spassosa video-omelia di un sacerdote sardo), il fatto che dopo aver voluto incontrare Draghi, Di Maio se n’ è poi uscito, povero Giggino: «Mi ha fatto un’ ottima impressione».

Ma per dire quali folcloristici orizzonti abbiano lambito il consenso, vale la pena di rivelare che di lui ha parlato bene addirittura il generale Pappalardo, che durante le vacanze se l’ è trovato davanti a Città della Pieve e gli ha chiesto: «Posso cominciare a far stampare nuove monete?»; al che Draghi, che probabilmente non lo conosceva o pensava a uno scherzo, gli ha detto sì, certo, faccia pure questa sua lira italica, conquistando in tal modo anche il cuore del capo dei Forconi.

Dice: ma chi l’ ha mai eletto? Ecco, al di là della teoria e delle procedure lo sfacelo del presente e l’ angoscia di un futuro ancora più spaventoso potrebbero surrogare la mancanza di legittimazione democratica.

Dopo l’ esperienza di Mario Monti, sarebbe il definitivo commissariamento e il default di un’ intera generazione. E tuttavia, rispetto alla figura e alla vicenda di Monti, Draghi, che non nasce professore ma funzionario dello Stato, appare vantaggiosamente priva di altezzosità accademica; così come, sul piano della gestione, aver pilotato per tanti anni la Bce, trattando con Merkel e respingendo gli attacchi della Bundesbank è qualcosa che rafforza il suo ruolo, o forse la sua missione di deus ex machina.

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24 replies

  1. non è che Draghi è superiore, come Ceccarelli, lasciando un filo di bava umida, lascia intendere.
    è che un personaggio dedito ad altri costumi.
    qualcuno l’ha posizionato in un certo posto aspettandosi certi comportamenti, posto in cui
    lui ordina, e i sottoposto eseguono.
    dubito sia avvezzo al contradittorio ed alla mediazione, con i sottoposto s’intende,
    mentre con quelli sopra è un tenentino obbediente.
    quindi persona inadatta alla politica, capace nel suo mondo, inutile in mezzo a
    capipopolo e peones, tutti portatori di necessità che esulerebbero dal suo obiettivo,
    che lo renderebbero efficace come un tostapane sul pack artico.
    ma a questi giornalisti, l’esperienza Monti, non gli ha insegnato nulla?

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    • Marco_Bo
      “ma a questi giornalisti, l’esperienza Monti, non gli ha insegnato nulla?”

      L’esperienza Monti è servita affinchè il costo della crisi la pagassero le classi popolari, senza che i partiti politici pagassero pegno.
      Purtroppo stanno cercando, attraverso il nome di Draghi e il sicario Renzi, di imporre lo stesso schema, fare le riforme che interessano solo una parte e dividersi i soldi, i debiti li pagheranno chi li ha sempre pagati e che non ha fondi all’estero.
      Ve la ricordate la lettera di Draghi estate 2011, che diede il via alla crisi del debito? poi tutto ad un tratto dopo che Monti & C. hanno massacrato metà popolazione e chi non aveva i mezzi per difendersi, è arrivato il WHATEVER IT TAKES del SALVATORE e Monti è stato mandato via, con un il LATICLAVIO per i servizi resi.
      La trama verrebbe bloccata se qualcuno si ricordasse chi li ha votati, ma temo che siamo già arrivati al finale.

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      • Esatto!
        I putrioti dell’oppo-finzione vogliono salvare i loro conti in euro e i loro immobili, facendo pagare al popolo il conto salato senza metterci la faccia e il PD vuole continuare a parassitare l’Italia da Bruxelles.
        Siamo messi male. Molto male!

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  2. No vabbè, questi non stanno bene. Ci vorrebbe una parafrasi approfondita che non ho voglia di fare. Però:
    “Nell’ immaginario del Palazzo la sua figura appare tanto lontana dalla scena pubblica quanto legata al mistero di una volontà posta più in alto”

    No, nella tua mente malata Ceccarelli (cresciuto a pane e Merlo), non nell’immaginario dei Palazzi o dei condomini.
    Poi, perché mai sarebbe strano il tifo per la squadra della città in cui vive è un mistero che non ho le firze di esplorare.
    E poi ci sarebbe da ridire su ogni virgola.

    P.s. Sicuro che era sardo il prete che ha suscitato “un fracco” di risate?

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  3. Draghi: l’uomo giusto al momento giusto.
    Ha sempre portato prosperità agli Stati di cui si è occupato, proteggendoli dalle grinfie della finanza.
    Giusto per ricordare il suo prestigioso curriculum: dalla Banca Mondiale, passa a dirigere il Tesoro, ove fa perdere all’Italia (con l’acquisto di derivati), inutili 3,9 miliardi che finiscono nel caveau della Morgan Stanley (dove operava il figlio).
    Visto il patriottismo e le capacità dimostrate, viene nominato a Presidente del Comitato per le privatizzazioni, ove liquida con eccellente efficenza, l’industria pubblica (pratica eccellentemente proseguita dalle sinistre poi).
    A quel punto, la Goldman Sachs International, temendo il paladino sovranista Draghi, lo assume come Vicepresidente.
    Mica poteva permettersi di lasciare in giro un simile potenziale nemico di banche e finanza speculativa!
    Ma l’Italia, riesce a strapparglielo, nominandolo Governatore della Banca d’Italia. Nel frattempo, entra per meriti, nell’opera pia ‘Comitato del 30’, organizzazione di finanzieri, a scopo benefico, fondata dalla filantrofica Fondazione Rockefeller.
    Passa dunque alla BCE, dalla quale dà ai greci (con la complicità del sinistro Papandreu) una lezione di realismo; acquistando i loro titoli solo una volta firmata la spoliazióne, non solo da un bel segnale al popolo di fine dei populismi, ma spalanca le porte europee al FMI, noto altro ente filantropico, che fa capo ai suoi vecchi amici della Banca Mondiale (e tanto caro ai globalisti).
    Permettendo, attraverso il giochino dello speed, di bloccare il Berlusca e le sue assurde pretese di non utilizzare il Mes per salvare le banche private tedesce, inviò all’Italia la letterina, grazie alla quale (e al sinistro Presidente Napolitano) Mario Monti, potè aggiustare i conti (… dell’euro), migliorando significativamente la qualità di vita degli italiani. Dunque, non possiamo che essergli grati.
    Ora, dal 2019 è disoccupato. Visto e considerato il suo operato, da sempre in favore di politiche MMT (…), non vedo come un’Italia sull’orlo del baratro, ma con un governo così preparato e indipendente da interessi stranieri, possa negarsi tale opportunità… di finire nel baratro… per salvare ancora una volta l’€ con i soldini degli italici PIGS… e offrire a Draghi l’ennesimo stipendio pubblico.

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  4. ogni singola parola di questo articolo è una ciofeca, un’inganno, una brodaglia bavosa ed insulsa che serve a dare l’indicazione ai politici di cosa vogliono “i padroni dalla braghe bianche” vedi anche l’intervista di BONOMI.
    Mi ricorda l’articolo di Giannini a proposito di Monti:
    “e di quanto austero stile mostra quando indossa il suo loden”

    Le avvisaglie che ci stiamo avvicinando alla fregatura sono sempre più evidenti e scoperte.

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    • avevano anche riesumato ed inflazionato un termine per indicarlo:
      SOBRIO
      ed era tutto un leccamento continuo da parte di tutto il MEDIUM
      tanto quanto sono stati accaniti vigliaccamente nel contrastare qualsiasi cosa potesse sembrare od apparire anche solo di profilo il M5S o loro alleati.

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  5. Continuano col panegirico. 🤮

    A parte che ogni volta che Draghi si è espresso, ultimamente, ha detto solo banalità sconcertanti, ovvietà da Catalano, che cosa ci azzecca il suo tipo di competenza con quella che occorre per fare il PDC? Specialmente per tenere assieme anime diverse in cerca di sintesi?Idem per la Cartabia.
    Non hanno il fisico.
    Forse per questo Draghi non si pronuncia… o, più probabilmente, si riserva le cartucce per il ruolo di Presidente della Repubblica.

    Ps… e gli conviene pure tifare per QUESTO governo. Se mai andassimo al voto e vincesse il cdx, se la dovrebbe giocare con Berlusconi. 😱
    Vi immaginate che UMILIAZIONE ?

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    • @Anail
      Da quando ha lasciato la poltrona di Presidente della BCE “…ogni volta che Draghi si è espresso…” ha solo sparso in
      giro nuvole di fuffa.
      Questa volta (semel in anno!) mi sento in dovere di ringraziare @Master Class per la sua puntigliosa ricostruzione della
      fulgida carriera del nostro eroe, tutta spesa al servizio del Capitale più retrivo e feroce.
      L’elenco delle nefandezze portate a termine con successo da questo Confratello non è completo, ma comunque @MC
      ci ha offerto una panoramica abbastanza esaustiva di quello che è stato capace di fare.

      Dici che non ha le physique du role?
      Non sono d’accordo.
      Lui ha bisogno di un incarico operativo come quelli che ha ricoperto per tutta la vita per poter dispiegare appieno
      tutta la sua potenza distruttrice.
      Al momento fa il pesce in barile sparando banalità sconcertanti, magari perché alla sua non più verde età sarà
      pure stanco di stare sempre in prima linea; o forse perchè gli schifa l’idea di contaminarsi con la banda di cialtroni
      che affolla il Parlamento italiano; o forse invece è solo una tattica per presentarsi poi nella solita veste di
      Cavaliere Bianco Senza Macchia e Senza Paura Salvatore della Patria (Mario Monti… uguale, uguale!).
      Comunque sia, e qui mi rifaccio ad un irriverente commento di @Angelo Mascaro, SuperMario2 ce l’ha molto più
      grosso di SuperMario1 ed è avvezzo ad usare la sabbia invece che la vaselina.
      P.S.: La Cartabia… ma chi cazzo è?

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      • Concordo con tutto, anche con “le phisique du role”. Quello ce l’ha eccome… io intendevo una cosa diversa con “non hanno il fisico”.
        Non riesco a immaginare Draghi che si “abbassa” a mediare tra 5s, PD, Leu e…Renzi: ci vogliono una pazienza ed un’umiltà che non credo siano prerogative del Drago.
        Il fatto stesso che non si sia palesato, con tutte queste chiamate in causa, me lo fa vedere come un elemento sornione che aspetta il momento migliore per papparsi i bocconcini più prelibati. Non credo neanch’io che aspiri ad un governo di questo tipo e forse neanche ad un governo tecnico alla Monti, visto quanto poco convenne a quest’ultimo, in termini di immagine.
        Credo che, invece,si stia conservando in vista della presidenza della repubblica e se la senta già in tasca. Non ho letto il commento di MC perché sto cercando di evitarmi ulteriori stress, ma se mi dici che è un documento valido e non uno dei soliti rigurgiti negazionisti, gli darò uno sguardo.
        La Cartabia? Ho visto un’intervista condotta da Floris.
        Mi è parsa una figura istituzionale e punto, una scelta di facciata, ma con poca o nessuna attinenza con la politica di trincea. Credo che qui la mancanza di “fisico” si veda a occhio nudo, anche se la sorpresa regalataci da Conte, mi suggerisce di essere prudente nel giudizio.

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      • Alousius…. Miiiiiiiiih, ho letto il post di Master Class, a cui devo comunque riconoscere un senso ironico non comune e l’educazione con cui si presenta a scrivere i suoi commenti che, per quanto in genere molto controversi, sono espressi legittimamente e senza intenti da troll. Non sono abbastanza competente da poter discernere se ciò che ha scritto risponda a verità, ma se così è, e sembra che tu lo confermi, la sua reiterata chiamata in causa non può che essere l’ennesimo tassello nella protervia con cui il potere vuole estromettere gli intrusi. Noi.

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  6. Anni fa Monti l’ha messo nel c**o agli italiani, mi permetto di far notare che Draghi ce l’ha moooolto più grosso di Monti.
    C**o avvisato, c**o mezzo salvato.

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  7. Scusate il francesismo, ma io ne avrei piene le P@LLE di EUNUCHI scambiati per giornalisti…ridotti ormai a quadrifogli della societa’…

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  8. Se davvero il titolo dell’articolo è quello scritto qui su, c’è da ridere e da piangere nello stesso momento.
    DEUS non deux ( che significa DUE in francese).
    A meno che non si intendesse i “pas de deux” del balletto classico.
    I più famosi si trovano nello Schiaccianoci, nel Lago dei cigni, nel Don Chisciotte.
    Draghi / Renzi ?

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  9. “Giusto per ricordare il suo prestigioso curriculum: dalla Banca Mondiale, passa a dirigere il Tesoro, ove fa perdere all’Italia (con l’acquisto di derivati), inutili 3,9 miliardi che finiscono nel caveau della Morgan Stanley (dove operava il figlio).”

    La cosa tragica è che nessuno si ricorda (forse solo i sindaci) migliaia di comuni italiani pieni di derivati
    DEBITI per i cittadini ignari

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