Conte e i Cinque Stelle contro il partito trasversale del malloppo

(di Roberta Labonia) – Il testacoda di Luigi Vitali, senatore di Forza Italia che è riuscito nell’impresa di lasciare il partito di Berlusconi, sostenere Giuseppe Conte, per poi tornare dal pregiudicato di Arcore, tutto nell’arco di una manciata di ore, la dice lunga sul vero motivo del contendere di questa crisi di governo che stiamo subendo.

Oggi, in diretta telefonica con La7, Vitali l’ha detto papale papale: “io non ritengo opportuno ritornare al voto in questo momento drammatico per il Paese, mentre il centro destra fino a ieri mi era sembrato volesse scivolare proprio in quella direzione”. Quindi, ha raccontato il figliol prodigo forzista, ieri, dopo l’incontro con Giuseppe Conte a cui aveva assicurato il suo voto, l’hanno chiamato prima Berlusconi e subito dopo Salvini. Entrambi, pur con diverse sfumature, gli avrebbero fatto intendere che a votare non ci si andrà e quindi è ritornato sui suoi passi. E ha chiosato: ero e rimango in Forza Italia. Insomma: Giuseppe Conte si arrangi. Questo singolare siparietto ci apre gli occhi una volta per tutte: nessuno in Parlamento vuol tornare al voto; non lo vuole il centrodestra (anche la Meloni, che starnazza di voto, intimamente preferirebbe aspettare tempi migliori) e men che meno lo vuole Renzi, che questa crisi l’ha aperta in amorosi sensi con Berlusconi & Co. La crisi è stata aperta esclusivamente per far fuori Giuseppe Conte e, nel contempo, per indebolire il Movimento 5 Stelle. Tutte le fregnacce addotte a scusa della rottura dal Fonzie di Rignano (il no al Mes, il Governo lento, i ponti improbabili sullo stretto etc, etc.), erano e restano fregnacce. Questa partitocrazia italiana che oggi mi sento di ribattezzare il partito trasversale del malloppo (e ci metto anche qualche papavero del Pd) e che, non dimentichiamolo, oggi ha la maggioranza di questo parlamento, non può permettersi che Conte e i 5Stelle possano avere voce in capitolo sui miliardi del Recovery Fund. Sanno bene che, con loro in mezzo a fare da guardiani attenti, favorire questa o quella parrocchia amica loro sarebbe difficile se non impossibile. Qualche cambiale l’hanno già firmata e devono rispettarla. 209 miliardi sono tanti. Non li hanno mai visti tutti insieme.

Non illudiamoci, altri “responsabili” non si troveranno. Renzi e tutto il centro destra unito, in queste ore hanno steso un cordone sanitario formidabile per evitare uscite pericolose. Sono disposti a tutto pur di scongiurare un Conte ter sganciato dai loro umori. Stanno promettendo la luna a tutti i loro sodali in cambio della loro fedeltà. Lo stesso Berlusconi, a tratti tentato da maggioranze “Ursula”, che lo avrebbero visto protagonista di un Conte ter, è stato stoppato brutalmente dai suoi cerberi Salvini e Meloni. Conte rimarrà l’anatra zoppa che è in questo momento. Ieri anche Alessandro Di Battista, nonostante le sue note posizioni ortodosse, l’ha detto: no ad un governo con Renzi, ma ha anche detto, non vogliamo tornare al voto.

La realtà è che Giuseppe Conte dovrà tornare a Canossa e trattare con Renzi. Il suo “ter” durerà fino alla prossima crisi, inevitabile. A quel punto, ulteriormente indebolito, dovrà riconsegnare le chiavi di palazzo Chigi dove il partito del malloppo metterà un soggetto addomesticabile e comunque, di sistema. In attesa che le prossime elezioni politiche, una volta per tutte, espellano dalle Istituzioni o comunque riducano all’irrilevanza, quel corpo estraneo che sono i 5 Stelle. E allora si, che la restaurazione si sarà compiuta. Se ancora non ha perso la guerra, Giuseppe Conte (e con lui i 5 Stelle), sta per perdere la sua prima, grande battaglia.

15 replies

  1. Non vedo perché Conte dovrebbe scendere a patti con Renzi. Di Battista ieri ha detto “a Renzi preferisco/preferiamo il voto”. L’ha detto esplicitamente, e non lo trovo nel tuo articolo.
    E’ vero che c’è anche l’elezione del Presidente della Repubblica alle porte e rischiamo di ritrovarci il mafioso di arcore, ma te stessa scrivi che Renzi avrebbe maggior potere a quel punto di far ri-cadere il governo in qualsiasi momento. E non lo potrebbe fare fra 3 mesi, sfruttando l’ultimo momento buono dopo aver ulteriormente indebolito Conte e il M5S?

    Piuttosto che Renzi, al voto … a maggior ragione che sembra non volerlo più nessuno.

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    • “Non vedo perché Conte dovrebbe scendere a patti con Renzi. Di Battista ieri ha detto “a Renzi preferisco/preferiamo il voto”. L’ha detto esplicitamente..”.
      Ma lei non l’ha ancora capito che Conte non ha i numeri per governare, e che nessuno, compreso il M5S, vuole andare a votare? Conte DEVE scendere a patti con Renzi, che tra l’altro se ci pensa bene è un po’ meglio della badante di Berlusconi. O no?
      Di Battista dice che a Renzi preferisce il voto? Frase da vero statista. Come dicevano in quel film? Mo me lo segno.

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      • Questi non capiscono, o non vogliono capire, niente Federico C: pensi che ieri ho provato a far comprendere al mitico SchiZZo (Adriano 58) sulla falsa riga del ragionamento da lei fatto, con non so quanti messaggi, che, caso mai, non bisognava PRIMA fare una maggioranza con Renzi, e non lamentarsi DOPO, frignando che è un pallonaro, che è questo, che è quello, tutte cose ormai passate in giudicato che si sapevano perfettamente anche prima. Per tutta risposta, dal fenomeno ho avuto questa: “niente da fare….avanti imperterrito..senza leggere o ascoltare…da quando sarei o sono stato un renziano?”

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      • SCN masp-sociopatico
        vorresti riscrivere la storia?
        Italia-Morta è nata DOPO il governo Conte2 che era una formazione di: M5S-PD-LEU-sinistra-Autonomie
        Renzi era un senatore del PD ex di tutto.
        ha formato il suo partito personale il 18 settembre 2019 uscendo dal PD
        a quel punto secondo la forma mentis il Governo avrebbe dovuto dimettersi con 23 miliardi da trovare e il bilancio 2020 da approvare
        Complimenti tu si che sei un grande stratega politico

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      • SCN maso-sociopatico
        vatti a rileggere nel tuo capace archivio il susseguirsi dei post
        e vedi se trovi qualcosa di logico nelle tue risposte
        se si, sei irrecuperabile
        sai fare solo il bastian contrario per partito preso
        come i tori, che basta che vedano qualcosa muoversi davanti e caricano andando a morire

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    • Io sono contrario a qualsiasi accordo con Renzi e con la sua banda. Purtroppo Renzi ha ancora molti fedeli amici dentro al PD che non ha fatto altro che ostacolare l’azione riformatrice che Conte ed il M%S hanno provato ad imporre al governo. Per cui, anche per non indebolire ulteriormente il M%S e Conte, meglio elezioni subito con Conte Candidato premier del M%S e poi ci contiamo alla fine. Se gli italiani vogliono Salvini premier, Meloni ministro e Berlusconi PDR, peggio per noi. Ma una cosa è certa, con quasi tutti i media avversi al M%S sarebbe una vittoria drogata da un consenso ottenuto giocando 11 contro 3!

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  2. Roberta è realista, solo Mattarella, se avrà il coraggio di farlo, può impuntarsi e sbarrare la strada al grande inciucio, che nascerà per permettere ai soliti noti e competenti di gestire a loro piacimento i miliardi del RF , ottenuti soprattutto per la buona immagine di Conte e Gualtieri. La speranza rimane che l’Europa , conoscendo questi galantuomini che già pregustano il banchetto, blocchi tutto fin quando non ci veda chiaro su come si spenderanno i soldi. Almeno sui nostri figli non ricadrà altro debito per arricchire mafie, lobbies e politici corrotti e senza scrupoli. Va, dopo la malaugurata parentesi di onestà, ed efficienza, dopo tutto, dei 5S e del governo Conte, business as usual

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  3. I capi dei partiti sanno benissimo che nessuno vuole votare perché gli attuali eletti, tranne pochissimi, perderebbero seggi e quattrini. I primi a causa del taglio dei parlamentari, i secondi perché votando a maggio 2021 si scorderanno 12.000 euro per 22 mesi ( naturale fine legislatura: marzo ’23) = 262.000 €.

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  4. Forse non ci si rende conto che se si vuole evitare che a utilizzare i soldi del R.F siano i soliti noti (il senatore semplice i e tutta la vecchia compagnia compreso il pd) bisogna assolutamente andare alle elezioni. Il senatore di rignano ha già programmato quale sarà la composizione del nuovo governo senza Conte. Da esperienze del passato ognuno di noi si è fatto un’idea di quelle che sono le non qualità della maggior parte dei nostri politici di professione (il senatore in primis) e quindi nello scontro con il M5S, gestito da gente comune, sarà come il gatto che gioca col topo. Perciò la partita, per il Movimento, è persa a priori. Ma c’è un modo per evitare tutto questo. Votazioni anticipate se il Il Movimento le chiederà e il Presidente della Repubblica le concederà. Perlomeno rinviare di qualche mese ciò che oggi è inevitabile e sperare che il senatore con i suoi di i.v. siano rimandati a casa per sempre.

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    • Ma se lo è chiesto perché il M5S non chiede le elezioni anticipate? A parte le minchiate di Di Battista. Primo: si formerebbe in parlamento un’altra maggioranza che le impedirebbe. Secondo: se mai si dovesse andare a votare è molto probabile che vincerebbero la destra e tutta la compagnia di quelli che lei chiama i soliti noti.
      Il M5S se vuole “controllare” che il fiume di soldi che (forse) arriverà non finisca in mani sbagliate DEVE trovare un compromesso POLITICO con Iv e andare avanti. Secondo me c’è poco altro da fare.

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  5. Forse non ci si rende conto che se si vuole evitare che a utilizzare i soldi del R.F siano i soliti noti (il senatore semplice, destra, centro e sinistra con i relativi sponsor) bisogna assolutamente andare alle elezioni. Il senatore di rignano ha già programmato quale sarà la composizione del nuovo governo senza Conte e probabilmente senza M5S. Da esperienze del passato ognuno di noi si è fatto un’idea di quelle che sono le non qualità della maggior parte dei nostri politici di professione (il senatore in primis) e quindi nello scontro con il M5S, gestito da gente comune, sarà come il gatto che gioca col topo. Perciò la partita, per il Movimento, è persa a priori. Ma c’è un modo per evitare tutto questo. Votazioni anticipate. Perlomeno rinviare di qualche mese ciò che oggi sembra inevitabile e sperare che il senatore con i suoi di i.v. siano rimandati a casa per sempre.

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  6. Il senatore di rignano (con destra, centro e sinistra e relativi sponsor) ha già programmato quale sarà la composizione del nuovo governo senza Conte e probabilmente senza M5S. Da esperienze del passato ognuno di noi si è fatto un’idea di quelle che sono le qualità della maggior parte dei nostri politici di professione (il senatore in primis) e quindi nello scontro con il M5S, gestito da gente comune che cerca di lavorare per la gente comune, sarà come il gatto che gioca col topo. Perciò la partita, per il Movimento, è persa a priori. Ma c’è un modo per evitare tutto questo. Votazioni anticipate. Perlomeno rinviare di qualche mese ciò che oggi sembra inevitabile e sperare che il senatore con i suoi di i.v. siano rimandati a casa per sempre.

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  7. Il senatore di rignano (con destra, centro, sinistra e relativi sponsor) ha già programmato quale sarà la composizione del nuovo governo senza Conte e probabilmente con gli ex del M5S. Da esperienze del passato ognuno di noi si è fatto un’idea di quelle che sono le qualità della maggior parte dei nostri politici di professione (il senatore in primis) e quindi nello scontro con il M5S, gestito da gente comune che cerca di lavorare per la gente comune, sarà come il gatto che gioca col topo. Perciò la partita, per il Movimento, è già persa. Ma c’è un modo per evitare tutto questo. Elezioni anticipate. Rinviare di qualche mese ciò che oggi sembra inevitabile e sperare che il senatore con i suoi di i.v. siano rimandati a casa per sempre.

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  8. Anche io ho il sospetto che, di fronte al l’eventualità quasi certa di un ritorno alle urne, potrebbe esserci un esodo al contrario di quello dei responsabili odierni. Ossia che un folto gruppo di 5s lascino il movimento per accasarsi in un partito ta quelli che garantirebbe il prosieguo della legislatura. La natura umana è fatta di eroismo ma anche, e soprattutto, di bassezze utilitaristiche.

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  9. Speravamo nel 2021…”andrà tutto bene” un catso!!🤬
    Mi viene da pensare che il Pd non sia stato più risoluto col mister “metodo e merito” , perché forse temono qualche ricatto su cose fatte assieme nella stagione in cui il ricattatore faceva il rottamatore?
    È solo una ipotesi.

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