Il vero “bipolarismo” della politica italiana

(Dott. Paolo Caruso) – Il bipolarismo, inteso dalle forze politiche italiane come i due poli di schieramenti contrapposti, e la marginalizzazione del M5S, sembra più riconducibile al disturbo bipolare, una patologia maniacale che si riscontra in molti personaggi di primo piano della politica di casa nostra. Infatti alcuni parlamentari sono affetti da un umore disforico, con fasi di rabbiosità e odio nei confronti di terzi. con la sensazione di una ingiustizia subita. Tutto questo si traduce in irritabilità e intolleranza, spesso in aggressività verbale, senza valutare correttamente i propri comportamenti e arrivando con il disturbo della personalità al delirio di onnipotenza (tutto allora pare possibile e fattibile). Si assiste così nel circo parlamentare e mediatico ad uno spettacolo indecoroso per le stesse istituzioni repubblicane con i due trumpisti fascio leghisti di casa nostra che con fare sprezzante  frutto di una mentalità distorta hanno indirizzato parole cariche di rabbia e odio al premier Conte, reo di chissà quale ingiustizia. Questa aggressività verbale libera da freni inibitori crea stati d’animo diversi nelle varie componenti politiche e nelle coscienze dei cittadini. In preda al disturbo di onnipotenza si creano illusioni ad un Paese stremato dalla pandemia e dalla gravissima crisi economica, e addirittura il Cazzaro verde nel suo sdoppiamento di personalità (senatore-premier) ha l’ardire di proporre per la carica di Presidente della repubblica il pluriprescritto “Caimano”, auspicando chiaramente un governo Renzusconi fascio leghista. Si cerca così di far fuori al più presto il premier Conte, addossandogli colpe fantomatiche e irresponsabilità nell’accentramento del potere, appoggiati come sono dal continuo e servile cannoneggiamento dei media, con lo scopo di andare al governo del Paese e mettere le mani sul ricco bottino europeo. Dopo l’ideona del trio “lumbard” Moratti, Fontana, Gallera, il Cazzaro verde in preda alla sua mania di onnipotenza, spalleggiato dai suoi vecchi e nuovi alleati del giglio magico, punta dritto a Palazzo Chigi. Un gioco di menti malate che, in preda ad un malsano individualismo e al delirio di onnipotenza,  stanno portando il Paese ad una catastrofe sanitaria ed economica dagli effetti devastanti. Certamente le cancellerie europee e parte dell’America post trumpiana saranno poco proclivi a dialogare con gli aspiranti inquilini della politica italiana e cercheranno con esperti psichiatri di mediare e iniziare un programma di ridimensionamento, racchiudendoci definitivamente in spazi sempre più marginali della vita politica europea.

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