Mercati in fibrillazione. I giochi di Renzi ci costano miliardi

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Ogni limite ha la sua pazienza diceva Totò, e a questa regola non sfugge nemmeno un Presidente del Consiglio paziente come Giuseppe Conte, al cui posto qualunque leader politico con lo stesso consenso popolare avrebbe già raccolto baracca e burattini e agevolato le elezioni anticipate tanto volute dalle destre, o per lo meno da una loro parte. Da capolista dei Cinque Stelle, con un suo partito o alla testa di un’alleanza giallorossa, Giuseppi ha davanti ampie possibilità semmai vorrà continuare a fare politica, cosa che tra l’altro non è neanche scontata. Dunque dovrebbe pensarci bene chi sta tirando oltremodo la corda, tenendo sulla graticola il Paese prima ancora che l’unico Esecutivo possibile in questa legislatura.

Le fantasie di Renzi e di qualche Pd, che sognavano la stessa maggioranza di ieri ma con un altro premier, o dei poteri forti con i loro giornaloni, a cui interessa solo sedersi a capotavola al banchetto del Recovery Fund, non tengono conto della stessa pazienza arrivata al limite nei 5S e nel Paese. I grillini pur di restare in Parlamento faranno accordi con i nazisti dell’Illinois, dice Calenda, ma visto quanto poco ci azzecca in tutte le sue previsioni non c’è da essere affatto sicuri che le cose stiano così. Anche perché all’orizzonte si sta preparando una tempesta perfetta, con la combinazione delle piazze arrabbiate per gli effetti economici della pandemia e dei mercati a cui non pare vero di poter tornare a speculare sull’Italia.

Le avvisaglie di quest’ultimo pericolo le stiamo vedendo da giorni. Nonostante l’impegno massiccio della Banca centrale europea, tra l’altro appena confermato dalla presidente Lagarde, lo spread ha cominciato a risalire e la Borsa di Milano fa peggio di tutte le altre del Vecchio Continente. Per il cittadino comune tutto ciò al momento incide poco, ma con il debito pubblico che abbiamo e il ritorno di una certa tensione finanziaria alla fine sarà più difficile avere credito e comunque pagheremo più interessi e quindi più tasse.

Possiamo permetterci proprio adesso una tale follia? Ovviamente no, ed è per questo che Conte e la maggioranza giallorossa stanno tenendo duro, e non certo per le poltrone e tutte le altre cazzate che ci dice la destra più irresponsabile di sempre, con i suoi trombettieri sui quotidiani e nei talk show. Per capire meglio quanto la situazione sia seria e la posta in gioco immensa, basti pensare che negli ultimi giorni ci hanno messo in guardia, nell’ordine, la presidente della Commissione Ue von der Leyen, la presidente della Bce, determinanti agenzie di rating come Moody’s.

L’instabilità politica da sempre ha un prezzo sui mercati, ma se uno Stato alle prese con una pandemia e un Pil in calo di circa il 10% nell’ultimo anno manda a casa il Governo per avventurarsi in cinque o sei mesi (se tutto va bene) di campagna elettorale e formazione di un nuovo Esecutivo (di qualunque colore esso sia), allora è chiaro che la campagna vaccinale procederà più lentamente, usciremo dall’emergenza sanitaria più tardi degli altri e le imprese senza ristori – per pochi che siano – se ne andranno a migliaia a gambe all’aria.

Uno scenario fin troppo semplice per chi vuole fare soldi facili scommettendo su un andamento ribassista dei titoli del debito pubblico e delle azioni delle società quotate, comprese le banche e i colossi partecipati dallo Stato che hanno tenuto nell’ultimo anno e oggi per le loro dimensioni e know how industriale sono uno dei volani attorno a cui far partire il piano di sviluppo del Paese. Ecco, tutto questo è messo in gioco dai “vado via però se volete torno” di Renzi, dall’opportunismo di Salvini e Meloni che soffiano sul malcontento di chi è più in difficoltà e attende cassa integrazione e ristori, dal cinismo di chi spera di approfittare della situazione imponendo un Governo di unità nazionale con a capo Draghi (semmai si prestasse) o un Cottarelli qualunque per poi rivendicare la partenza dei cantieri e prendersi a peso d’oro le commesse, oppure tornare ai bei tempi in cui a ogni Finanziaria i ministri di destra e di sinistra lasciavano a pancia vuota i poveri (tanto ci sono abituati) e riempivano di bonus e contributi pubblici le attività dei soliti noti.

In gioco, d’altra parte, non ci sono mai stati tanti soldi quanto adesso, e dunque tenere in piedi una maggioranza che ha un’idea di futuro green, solidale e inclusiva per l’Italia vale la messa da sorbirsi con compagni di viaggio inimmaginabili come Mastella e Tabacci. Non comodi da portarsi appresso, ma l’alternativa che ci resta è spaventosa.

7 replies

  1. Giusto. Ma devo dire che scenderei a patti con il “Diavolo” in persona che far ritorno all’innominabile, poi meglio le elezioni, ho fiducia negli Italiani, poi se vogliono consegnare il paese alle dx che si fottano, non resta che chiudere baracca e burattini ed emigrare in un paese civile.

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  2. Come auspicai qualche giorno fa, vedo che si comincia a parlare di possibili scenari catastrofici che sarebbero dietro l’angolo se ci avventurassimo in governi di larghe intese o elezioni anticipate.
    Come molti ho “consigliato” a Conte di andare alla conta, ma se la conta non torna, meglio le elezioni e vedremo se un partito con Conte e il Movimento non racimola quel tanto da essere l’ago della bilancia che potrebbe fare il buono o cattivo tempo.
    Meglio le elezioni che continui ricatti e il classico stallo nei cambiamenti operato dai camaleonti della politica detti responsabili, che dall’era giurassica, rimescolano le carte perchè nulla cambi.
    Conte ha la sua forza nel non avere scheletri nell’armadio,se scendesse ai compromessi sostanziosi che i responsabili chiedono avrebbe perso la sua simpatia e credibilità-
    Ci avevano raccontato una Lombardia che andava come un orologio svizzero, tutto perfetto, tanto che avevano pensato anche di abolire il medico di base, e abbiamo dovuto costatare che erano favole per bambini. Anche oggi il capitano verde indignato sui social scrive che il governo ha sequestrato in casa migliaia di persone, salvo poi scoprire che loro, in parole povere, avevano trasmesso conti sbagliati…..
    Se uscirà dalle elezioni un governo verde-nero dovremmo aspettarci questo?
    Cosa potremmo aspettarci da un governo che parla il lombardo-laziale dove perfino quelli di ordine nuovo vorranno dire la loro?
    Come ci arriveremo alle elezioni da un punto di vista economico se già adesso lo spread è ricominciato a salire?
    E’ solo colpa del BOMBA e dei suoi bravi secondo voi?
    Qualcuno può rispondermi?

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  3. Tutto sta’ al PD cosa vuole fare da grande.

    Se il vero PD (non quello della tessera numero 1)
    insieme a LEU…
    vogliono fare lo schieramento di csx con 5s
    e lasciare Conte a fare il battitore libero,
    (risultato più produttivo dal punto di vista
    dell’acchiappo)
    ci sarà una via lattea da percorrere.
    Dal punto di vista economico non sarà facile, bisognerà reinventarsi tutto, con buon spirito di collaborazione col meglio dell’Europa,
    con la prospettiva di una Europa forte e coesa,
    (alla luce dei fatti, potrebbe essere un percorso
    realizzabile)
    Fermo restando che l’azione inizi dall’interno
    e si creino i presupposti
    per annientare i Barbari.
    A quel punto i mercati non potranno cannibbalizzere lo stato italiano se assistito
    seriamente da una Europa che vuole andare in una direzione precisa.
    Comunque vada non vedo catastrofi irrimediabili

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  4. Scommettiamo che alla stragrande maggioranza degli italiani (il senatore e tutti i politici di professione lo sanno benissimo) dei giochi del senatore non frega niente? Lo sanno perché il senatore sta facendo tutto questo casino? A lui non frega niente che il ministro della giustizia vuole investire una montagna di soldi per velocizzare i processi(2750 mln) Quello che più lo preoccupa è la questione della prescrizione da buon rappresentante di interessi piuttosto forti come quasi tutti i partiti esclusi naturalmente quelli che questa prescrizione l’hanno voluta cancellare. Se chiedi a 100 italiani che cos’è la prescrizione rispondono si forse il 10% ad essere ottimisti. Non sanno che questo istituto è riservato prevalentemente a gente con tanti quattrini. Ne usufruisce occasionalmente in parte anche chi può permettersi un buon avvocato. Sicuramente non può permetterselo un povero cristo come tantissimi italiani. La nostra ignoranza, colpevole, lascia ad una classe politica corrotta praterie immense per la sua cupidigia. Qualcuno vuole arginarla ma se non ha seguito tra gli elettori è meglio che vada a casa e restituisca gioia agli italiani e a chi li governerà. Morale della favola: tutto quello che sta accadendo nella politica ha implicito consenso di noi italiani. E i barbari chi li annienteranno?

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  5. Alla stragrande maggioranza degli italiani (il senatore e tutti i politici di professione lo sanno benissimo) dei giochi del senatore non frega niente? Lo sa(la stragrande maggioranza) perché il senatore sta facendo tutto questo casino? A lui non frega niente che il ministro della giustizia vuole investire una montagna di soldi per velocizzare i processi(2750 mln) Quello che più lo preoccupa è la questione della prescrizione da buon rappresentante di interessi piuttosto forti come tutti i partiti esclusi naturalmente quelli che questa prescrizione l’hanno voluta cancellare. Se chiedi a 100 italiani che cos’è la prescrizione rispondono di si forse il 10% ad essere ottimisti. Non sanno che questo istituto è riservato prevalentemente a gente con tanti quattrini. Ne usufruisce occasionalmente in parte anche chi può permettersi un buon avvocato. Sicuramente non può permetterselo un povero cristo come tantissimi italiani. La nostra ignoranza, colpevole, lascia ad una classe politica corrotta praterie immense per la sua cupidigia. Qualcuno vuole arginarla ma se non ha seguito tra gli elettori è meglio che vada a casa e restituisca gioia agli italiani e a chi li governerà. Morale della favola: tutto quello che sta accadendo nella politica ha il palese consenso di noi italiani. E i barbari chi li annienterà

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