Ricchi da Covid: 34 miliardi in tasca a 40 italiani. E’ il virus, che bellezza!

(di Alessandro Robecchi – Il Fatto Quotidiano) – Mi piacciono moltissimo gli appelli alla compattezza e all’unità del Paese, che dovrebbe attutire i colpi della crisi da virus. Ne prendo appunto ogni volta su un taccuino, sottolineando qui e là, specie quando il monito viene dai piani più nobili della Repubblica. Disse Mattarella il 2 Giugno: “C’è qualcosa che viene prima della politica e che segna il suo limite. Qualcosa che non è disponibile per nessuna maggioranza e per nessuna opposizione: l’unità morale, la condivisione di un unico destino, il sentirsi responsabili l’uno dell’altro”. Bellissime parole, sottoscritte all’unanimità da tutti – ma proprio tutti – i commentatori.

Passati quasi sei mesi, col Natale alle porte, il dibattito sull’apertura delle piste da sci che surclassa quello sulla riapertura delle scuole (che non vendono skipass, non fatturano in polenta e stanze d’albergo, quindi chissenefrega), sarebbe forse il momento di fare il punto sulla “condivisione dell’unico destino”. E così ci vengono in aiuto due ricerche, da cui grondano numeri e dati. Una è quella del Censis, che si può riassumere con pochi punti fissi: 7,6 milioni di famiglie il cui tenore di vita è seriamente peggiorato causa pandemia, 600 mila persone entrate in quel cono d’ombra che sta sotto la soglia di povertà, 9 milioni di persone che hanno dovuto chiedere aiuto (a famigliari e/o banche). L’altra ricerca viene da PwC e Ubs (le banche svizzere), e ci dice che i miliardari (in dollari) italiani erano 36 l’anno scorso, e che quest’anno sono 40, hurrà. La loro ricchezza complessiva ammontava nel 2019 a 125,6 miliardi di dollari e poi, in quattro mesi (dall’aprile al luglio 2020) è balzata a 165 miliardi di dollari, con un incremento del 31 per cento e oltre quaranta miliardi di dollari in più. In euro, al cambio attuale, fa 33,7 miliardi. E siccome i numeri sono beffardi e cinici, ecco che il totale fa più o meno quanto si è tagliato alla Sanità pubblica in dieci anni, che è poi la stessa cifra che arriverebbe indebitandosi con il Mes (circa 36 miliardi).Non serve sovrapporre le due ricerche per capire che i vasi comunicanti della distribuzione della ricchezza non comunicano per niente, e alla luce di questi numeri le belle parole di Mattarella strappano un sorriso.

Vengono in mente, chissà perché, le continue metafore e similitudini con cui si paragona l’attuale crisi pandemica a una guerra: le trincee degli ospedali, gli eroi sul campo (medici e infermieri), i sacrifici della popolazione, l’incertezza su mosse e contromosse, la seconda terribile offensiva del nemico. E si dimentica volentieri, in questa continua, sbandierata analogia tra Covid e conflitto armato, che chi si arricchisce durante una guerra è più “pescecane” che “dinamico imprenditore”. Però – sorpresona! – di colpo, davanti alle cifre dell’impennata dei super ricchi italiani, la metafora del “Covid come la guerra”, solitamente molto gettonata, si scolora, si attenua, sparisce del tutto. Sarà una guerra, d’accordo, ma quelli che pagano sono i 600 mila scaraventati nella loro nuova condizione di molto-poveri, o oltre sette milioni di famiglie che stringono la cinghia e i denti. Pagano i tanti soldati, insomma, mentre i pochi generali festeggiano le loro rimpolpate ricchezze. Forse con i 34 miliardi piovuti in tasca ai 40 miliardari italiani si potrebbero attenuare problemi e sofferenze di qualche milione di persone. Come “condivisione di un unico destino” non sarebbe male, anzi, sarebbe un’ottima “unità morale” che, ovviamente, non vedremo.

4 replies

  1. Amare considerazioni dell’ottimo Robecchi.
    Ma chi si dovesse stupire di questo stato di cose vuol dire che è molto distratto
    o che proprio non è in grado di leggere il mondo che lo circonda.
    Tutta l’organizzazione socio/politica/economica propugnata dal Verbo neoliberista,
    o forse è meglio chiamarlo col suo vecchio nome: Capitalismo, è volta ad ottenere
    proprio gli effetti che Robecchi lamenta e che la quasi totalità dei cittadini subisce
    sulla propria pelle.
    Invece di lamentarci che il Grande Cetriolo (sempre più grande) fa male, bisognerebbe
    organizzarsi per tagliarlo a fette e servirlo come insalata, con un filo d’olio EVO e
    una spruzzata di limone, a chi ce lo propina tutti i santi giorni.

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    • Vede, il cetriolo, per «tagliarlo a fette e servirlo come insalata», bisognerebbe essere in grado di legiferare autonomamente dalla liberista UE, alla quale il Vostro governo è totalmente asservito. Bisognerebbe che nel Vostro governo non ci fosse il partito che ha emanato la “legge Paperoni” e che il Vostro adorato PdC, non avesse inserito quello schifo dell’art. 135, che garantisce i mega patrimoni. Bisognerebbe riportare il lavoro entro i confini nazionali e restituire potere contrattuale ai lavoratori, anzichè importare negri ed esportare aziende. Bisognerebbe non aver garantito il contratto per le mascherine agli Elkan, che hanno sedi nel paradiso fiscale dei “virtuosi” UE e non avergli concesso prestiti garantiti dallo Stato grazie al Covid. Bisognerebbe aver incentivato i mezzi di trasporto per le scuole, anziche comprare banchi a rotelle adatti ai tablet windows. Bisognerebbe piantarla di chiamare “gomblottisti” quelli che mettono in guardia dalle direttive dell’OMS, della quale il maggior azionista assoluto è Bill Gates. Bisognerebbe non imporre lockdown in base a positività dei tamponi amplificati fino a 40, 45 volte, mandando in rovina centinaia di migliaia di imprese. Bisognerebbe che i media smettessero di terrorizzare la gente con immagini fake di ambulanze in fila… per le sanificazioni e prendere d’esempio la sentenza di un tribunale portoghese, che ha decretato il risultato dei tamponi così amplificati “artificioso” e antiscientifico (notizia taciuta da TUTTI i media italici). Bisognerebbe curare la gente con il plasma e la clorochina, che la scienza ha ampiamente riabilitato ma che la Scenzah nega. Bisognerebbe ammettere che il “buon Bill” ha azioni in tutte le ricerche vaccinali che stanno per obbligarvi a fare, nonostante persino l’ex direttore della Pfizer abbia dichiarato (nel silenzio dei media) che la seconda ondata è sostanzialmente il prodotto di “falsi positivi” (e cure negate). Bisognerebbe non contare come “morti di Covid” tutti i deceduti tranne quelli che avevano fatto il tampone (amplificato) e il cui risultato è arrivato “in tempo per il decesso”.
      Bisognerebbe… bisognerebbe… bisognerebbe…
      … fare tante cose che vanno nella direzione diametralmente opposta di quella intrapresa dai Vostri eroi al governo.

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      • Brutto negazionista complottaro del cazzo: ci si rivolge così al grande Iula? E’ la maniera di farlo preoccupare in questo modo? E adesso, cosa speri di aver ottenuto, che la claque “pieroiula forever” lo molli per ciondolare con le tue fake che tanto sono diventate famose in questo consesso di “andrà tutto bene”? Eh MASTER KAZZ? A desso vado subito dal “quadro aziendale” a fare la spia, e poi lo senti…

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  2. articolo vuoto e difficile da capire , scusate i miei limiti di normalità . Un elenco di nomi e imprese avrebbe inciso ancora di più .
    Sono pochi i giornalisti che rischiano a documentare …..

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