Il piano del Governo per il Natale: Italia zona gialla, ma riaperture e spostamenti limitati

(tpi.it) – Il Governo ha un piano per il Natale, che prevede un allentamento di alcune misure attualmente in vigore con un Dpcm che dovrebbe essere varato il prossimo 3 dicembre. Ma c’è di più: se la curva del contagio dovesse confermare i segnali di miglioramento dell’ultimo periodo, in vista del Natale tutte le regioni italiane potrebbero passare in fascia gialla, ovvero quella con le restrizioni più blande. Il dato particolarmente positivo del bollettino di ieri riguarda le terapie intensive: solo 10 ingressi in più. A questo si aggiunge un indice Rt in calo un po’ ovunque.

Ecco perché l’esecutivo è pronto ad allentare le restrizioni, con la speranza anche di risollevare alcune attività economiche in vista del Natale. Non sarà però un “liberi tutti”, e diversi divieti rimarranno. Vediamo nel dettaglio le misure allo studio.

Spostamento tra Regioni

È tra i punti più delicati. L’orientamento del Governo è quello di mantenere il divieto anche se la zona gialla dovesse essere estesa all’intero Paese. Ciò significa che se, ora come ora, ci si può spostare da una regione gialla a un’altra, a dicembre invece tutte le regioni potrebbero essere gialle, ma non si potranno comunque varcare i confini. Anche se, come annunciato dal sottosegretario Zampa, potrebbero esserci deroghe per i ricongiungimenti familiari.

Scuole

Nessun cambiamento per le scuole: nei licei rimarrà la didattica a distanza almeno fino al 7 gennaio, e nulla cambierà anche per le università.

Negozi e centri commerciali

Se i dati lo consentiranno, i negozi e i centri commerciali potranno restare aperti fino alle ore 22. Possibile anche l’apertura dei centri commerciali nel weekend, con uno scaglionamento degli ingressi.

Bar e ristoranti

L’idea del Governo è di consentire un’apertura serale di bar e ristoranti, che attualmente devono chiudere alle ore 18. Tornerebbe quindi la possibilità di andare a cena fuori o in un bar anche in orario serale. Questo, ovviamente, a patto che vengano rispettate tutte le norme di sicurezza. In particolare, il limite di quattro posti a tavola. Il dubbio principale è se estendere però queste norme anche al periodo delle feste, o se tornare per quei giorni a misure più rigide, per evitare assembramenti.

Coprifuoco

Il Governo vorrebbe spostare in avanti l’orario del coprifuoco. Attualmente previsto alle ore 22, potrebbe entrare i vigore alle 23 o anche alle 24.

2 replies

  1. Sono completamente d’accordo, opterei dal 3 dicembre al 7 gennaio l’italia tutta rossa. Un sacrificio in più oggi per un domani che ci possa consentire di evitare la terza ondata a gennaio che l’OMS prevede e che non saremo capaci di affrontare. Mi permettete, non tutti logicamente gli italiani sono italioti.

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