Una occasione mancata per una destra poco illuminata

(Dott. Paolo Caruso) – In queste settimane in cui l’Italia è alle prese con l’incremento dei contagi covid 19, con gravi ripercussioni sanitarie, economiche e con manifestazioni di piazza  anche violente, si continua ad assistere da parte di certi esponenti politici a dichiarazioni poco obbiettive, a strumentalizzazioni insensate, e a comportamenti provocatori, senza alcun progetto concreto inerente la risoluzione delle problematiche che affliggono i cittadini. Non passa giorno che i rappresentanti delle opposizioni e spesso del renzismo ortodosso non trovino il modo di mettere sotto accusa e in difficoltà il governo, in un continuo rapporto conflittuale, sempre pronti ad assestare una spallata al presidente Conte e alla sua maggioranza, rischiando in un momento di estrema emergenza di portare l’Italia verso un nuovo lockdown e verso una gravissima crisi economica. Si rimane sconcertati di fronte a questo spettacolo sfascista offerto da certa destra il cui motto rimane sempre “tanto peggio tanto meglio” e che priva di contenuti validi riesce, virando a 360 gradi, ad accusare il governo di inefficienza sulla politica migratoria e a chiedere le dimissioni del ministro degli interni Lamorgese reo, a modo loro, di gravi responsabilità per l’attentato terroristico a Nizza. Certamente le esternazioni quotidiane di una becera opposizione, accompagnate ipocritamente da pubbliche espressioni di solidarietà ai reali problemi della gente, non riescono altro che ad accentuare la dicotomia, già esistente, tra cittadini e politica, e i cui esponenti privi di soluzioni e di coerenza tentano con accuse infondate di screditare il presidente Conte ostacolandone in questo momento emergenziale le già difficili scelte in ambito sanitario ed economico. Occorre più che mai in questi momenti bui per la nazione un approccio unitario del governo e delle forze più illuminate dell’opposizione per decisioni immediate e complesse, anche impopolari, ma rivolte sempre agli interessi della collettività. 

9 replies

  1. Quello più sveglio, tra le fila dell’opposizione, si è incredibilmente rivelato, ancora una volta, nientemeno che il Vecchio Debosciato, che sarà ormai vecchio e magari pure un poco rincoglionito, ma mai tanto quanto i suoi compagni di coalizione, che infatti non trovano di meglio che buttarsi sulla stessa strategia adottata con esiti fallimentari fin dall’inizio, ovvero soffiare sul fuoco (per non dire sui focolai), strillare che non va mai bene niente, piagnucolare che nessuno li ascolta (come se avessero mai avanzato delle controproposte), salvo poi non avere MAI una presa posizione netta su quali rimedi alternativi adotterebbero loro se fossero al posto di Conte (forse perchè è quella la sola cosa che hanno in mente: prendere il suo posto). E questo nonostante questi ultimi abbiano, insieme, poco più dei suoi anni (90 in due contro 84 da solo).

    Infatti, l’ex Presidente del Consiglio più mafioso d’occidente, da quel perfetto paraculo che è sempre stato, oggi se ne è uscito con una dichiarazione nella quale, sostanzialmente, offre tutto il suo appoggio al Governo. Ovviamente è solo una frase fatta, non farà nè ha intenzione di fare nulla in proposito, ma già il fatto di non arrecar danno è sufficiente a porlo una spanna sopra il Cazzaro e la Pesciarola, che di danni ne causano e ne hanno causati in questi tragici mesi, fosse anche solo per come hanno incoscientemente sbandierato i loro atteggiamenti da irresponsabili, sui social e sui media. Ovviamente non è che la seconda ondata sia colpa loro, molto probabilmente l’avremmo avuta comunque, però si può affermare con certezza che l’aver passato l’estate ad incitare al non rispetto delle più elementari regole sanitarie, oltretutto senza mai lasciarsi sfuggire l’occasione di strizzare l’occhio al negazionismo più becero e ignorante (che così ben si confà all’elettore medio di riferimento), ha sicuramente contribuito ad aggravare in misura apprezzabile l’attuale situazione, ed è un danno il cui costo stiamo pagando anche in termini di vite umane, sebbene virtualmente indimostrabile e certamente impossibile da quantificare con precisione. Però è certo che, se fossero stati almeno zitti, avremmo avuto qualche morto e qualche contagiato in meno. Un bel tacer, non fu mai scritto.

    Zu’ Scilvio è l’unico che ha capito come in una situazione come questa, con la pandemia vicina ad essere nuovamente fuori controllo, i decessi che probabilmente non raggiungerenno i picchi visti in primavera ma sono comunque in risalita, e il Servizio Sanitario Nazionale nuovamente a rischio collasso, sia sufficiente mettersi per un attimo in disparte e non fare assolutamente un cazzo di niente per riuscire a fare comunque bella figura: poca spesa, tanta resa. Non sembra un concetto tanto difficile, incredibile che qualcuno proprio non ci arrivi, farsesco che a non farlo siano dei leader politici.

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    • E perché mai dovremmo farvi votare? La legislatura scade nel 2023, solo allora potrai votare a meno che il Parlamento non sfiduci prima questo governo, ma al momento non è così, quindi le tue sono richieste che non stanno né in cielo né in terra.

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