Il vaso di Pandora della Lega Lombarda

(Roberta Labonia) – La Lombardia non è solo scandalo camici e conflitti di interessi, è anche quella Regione che, in piena pandemia, a marzo scorso , anziché attingere ai test rapidi già validati e in commercio, ha scelto di fabbricarsene uno che sarebbe stato pronto solo dopo mesi e in effetti è nato a giugno scorso, in tempo per la seconda ondata di contagi . L’ha fatto tramite un IRCSS pubblico del suo territorio che, senza uno straccio di gara, ha chiuso un accordo milionario con una affiliata italiana di nota multinazionale della immunodiagnostica che, per mettere a punto il test, ha sfruttato la sua ricerca, le sue strutture, le sue strumentazioni. Tutta roba pagata con i soldi dei contribuenti.

E non solo. La Regione Lombardia è anche quel soggetto che a marzo scorso, mentre accumulava ritardi folli nella tracciatura dei contagi, lasciando che la pandemia esplodesse e mandasse in tilt tutti i suoi ospedali, diffidava quei Sindaci del suo territorio che, senza sottrarre un euro alle casse pubbliche e grazie alla gara di solidarietà dei loro concittadini, si erano presi la responsabilità di agire in autonomia avviando una campagna di test rapidi utilizzando metodiche già in uso e certificate.

Alcuni dei leghisti in Parlamento, sopraffatti da cotanta sfrontataggine, mentre la gente lombarda si ammalava a grappoli, hanno trovato il tempo, in quei giorni, di promuovere un interpellanza parlamentare affinché i Comuni lombardi fossero inibiti dal prendere iniziative di tracciamento basandosi su test non autorizzati dalla Regione. Insomma l’ordine di scuderia era: aspettate il nostro test e nel frattempo arrangiatevi. La Regione Lombardia però, oggi è sotto la lente della Procura di Pavia che, oltre a mettere sotto indagine sia l’IRCSS che la multinazionale di ricerca per turbativa d’asta e peculato, ha raggiunto, tramite la GDF, anche il suo Presidente, Attilio Fontana, il suo Assessore alla Sanità Giulio Gallera e anche la responsabile della segreteria di Fontana, certa Giulia Martinelli, ex compagna di Matteo Salvini: di tutti i loro cellulari sono state effettuate copie forensi, e in particolare di tutta la messaggistica che ora è al vaglio degli inquirenti.

Ahh, che sbadata. Dimenticavo di dirvi che l’IRCSS in questione è la Fondazione San Matteo di Pavia, di cui il responsabile scientifico del progetto, Sergio Baldanti, all’epoca dell’accordo con la multinazionale, era anche (era perché si è dovuto dimettere), membro del Consiglio Superiore della Sanità del Ministero della Salute, nonché membro del comitato tecnico scientifico della Regione Lombardia. Praticamente un conflitto d’interessi a due zampe.

Il Presidente dell’IRCSS, invece, è tal Alessandro Venturi uno che, prima del blitz della Finanza, a quanto riporta la Procura, si affrettò a cancellare tutte le chat dal suo cellulare, bah… Quanto alla multinazionale parliamo della DiaSorin, la cui filiale italiana ha stretti rapporti commerciali con l’Istituto Insubrico, di cui il DG è tal Andrea Gambini, già commissario della Lega varesina. Quante coincidenze… Ora non ci resta che attendere che il vaso di Pandora venga scoperchiato.

15 replies

  1. Visto ieri sera Report.
    A capo di tutta l’organizzazione l’avvocato nazistoide Mascetti, amico dell’altro camerata Savoini e dell’ex Fronte della Gioventù (MSI) Giancarlo Giorgetti.
    Tale Mascetti è stato il fondatore di Terra Insubre, fondazione leghista diventata nell’arco degli anni una sorta di CL in salsa padana.
    Nomine soprattutto in ambito sanitario , appalti, gestione fondi pubblici, tutto ciò che è potere.
    Inoltre è nel CDA della fondazione CARIPLO, che in pratica è assieme ad altre la cassaforte di controllo di Banca Intesa, prima banca italiana e terza europea per capitalizzazione di borsa.
    E da quella postazione ha modo di indirizzare fondi verso le iniziative culturali che reputa meritevoli, quasi sempre vicine alla lega.

    Una FOGNA.

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  2. Ed ecco che di fronte alla catastrofe Italia,
    dove Conte per tutta l’estate ha fatto orecchi da mercante alle richieste di implementare mezzi pubblici, dove la Razzolina ha buttato nel cesso paccate di denaro pubblico per inutili banchi a rotelle con un concorso GIÀ ANNUNCIATO COME FUORI TEMPO ( con solo Travaglio, figlio della cultura di Report, ossia della sinistra che ha spolpato e occupato abusivamente l’Italia tutta, a decantarne il successo che puntualmente non c’è stato), dove la Toscana ha pagato e non avuto (ma del dolo la Palamara non se ne occuperà) migliaia di respiratori, dove Zingaretti ha comprato decine di migliaia di dosi di un vaccino che NON POTRÀ ESSERE OBBLIGATORIO e mascherine non a norma… i paladini del regime si armano del solito vecchio metodo di disgressione del pensiero. Il problemi non sono quelli accennati pocanzi, perpetrati da un governo di incapaci e di venduti (che sta riducendo l’Italia in macerie manco la guerra), coperto da una magistratura che è la vergogna del mondo occidentale. NO! il problema è nel buchino del topo. Bravi, metteteci l’occhietto, così evitate di vedere come tutto sta per crollarvi in testa.
    Andate a leggere la storia di Paolo Barnard, per capire chi sono quelli di Report.

    p.s. aspetto il solito cane che viene a pisciare all’uscio.

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  3. L’associazione culturale col gioco di ruolo è stupenda: ma sul serio con quella cazzata riescono a drenare i soldi nostri? Cioè lo Stato da dei finanziamenti a quella associazione di pecoroni, alle loro riviste che si chiedono cosa mangiassero i celti. E sti cazzi?
    No perché mi chiedo, ma alla Puglia, alla Calabria dove ci sono ancora le isole linguistiche greche che dovrebbe dare lo Stato?
    Mentre i celti ballavano davanti a un fuoco e arrostivano qualcosa che la rivista vuole assolutamente diffondere, Pitagora elaborava i suoi teoremi.
    Ma de che stamo a parla’?

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    • Le “associazioni culturali” fanno il paio con le “fondazioni “ politiche, con molti meno obblighi di trasparenza e di pubblicazione bilanci .E da lì transitano le “carte coperte “ cioè’ chi vuole finanziare i partiti (interessatamente, ovvio) senza che si sappia.
      La fondazione “Vedrò “ di Enrico Letta era assolutamente trasversale a molti tra i partiti che in tv facevano le scenette .
      A quei livelli, Paola, nulla si fa a caso .

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      • Si, mi ricordo bene anche quella puntata sulle fondazioni, il più osservante delle regole era Rotondi, e ho detto tutto.

        Ma qui mi interrogavo proprio sull’oggetto: cioè questi, oltre a derubarci come tanti altri, e senza commettere reati, rivendicano le loro origini celtiche. Da qui deriva l’arroganza dei Feltrinetti et similia. Dai celti.
        Non riesco a rispondere se non con le parolacce.
        Ma vedete di andarvene a fncl!

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  4. Se tutto ciò è successo e continua a succedere avendo la Lega occupato posti di potere periferici,
    non oso immaginare quello che sarebbe accaduto se il Truce e la sua banda avessero davvero
    conquistato i “pieni poteri” come sono stati ad un passo dal fare.
    Ma la gente padana è davvero così miope e rintronata da non accorgersi di nulla e, quando se ne
    accorge, fa comunque spallucce, per continuare imperterrita a sostenere questa “associazione a sbafare”?
    Forse perchè pensano che a pagare saranno gli altri, perché loro hanno la Sanità e i Trasporti Pubblici più
    efficienti della Penisola (così gli han fatto credere)?
    Illusi!
    Quelli son capacissimi di sfilargli le mutande dalla testa senza neanche togliergli i calzoni e loro nemmeno
    se ne accorgono di esser rimasti col culo di fuori… esattamente come i tanto aborriti terroni.

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    • A mio modesto avviso la “gente padana “non è affatto rintronata ne’miope. Semplicemente Approfitta di ciò cui può approfittare, tanto chi è dietro chiude le porte , come si suol dire .
      Sentito con le mie orecchie a una siciliana trapiantata a Monza(ma assolutamente integratasi, con corollario di disprezzo verso la sua terra natale,”…noi qui votiamo col portafoglio “, vale a dire voterebbero anche Paperoni o Pippo , purché dia loro vantaggi economici, per consentirne la seconda villetta al mare , il secondo attico in centro storico, la Mercedes da 50 mila euro e il posto da primario o simili al figlio cazzone.E pure da mettere al sicuro un gruzzoletto all’estero .Per non essere da meno degli amici e parenti .

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      • @Maristella
        Beh, dopo la descrizione che ne hai fatto tu penso che definire la gente padana (una parte, s’intende!) “rintronata
        e miope” sia fargli un complimento.

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  5. Il potere viene passato con il latte dalla tetta della madre.
    In queste regioni “cosidette del Nord” per decenni il potere lo ha avuto la Dc, poi ha dovuto cedere qualcosina, ma solo ai loro sodali PRI, PSI, PLI, PSDI detti anche il Pentapartito delle ganasce.
    Dopo tangentopoli il tutto è stato travasato su Forza Italia e Lega.
    Ma le modalità (e anche certi personaggi) sono rimaste le stesse, la ricerca del denaro attraverso il familismo, il comparismo e il potere.

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