Massimo Cacciari: “Non dico No, dico basta al continuo affaccendarsi intorno alla nostra Costituzione”

(Massimo Cacciari – La Stampa) – “Non dico No, dico “basta” – per dire “basta” sono costretto a dire No. Dico “basta” a questo ormai decennale affaccendarsi di nanismo politico intorno alla nostra Costituzione, che Dio sa se avrebbe bisogno di lavori di restauro, ma non certo di questi continui tentativi di sbocconcellarla a vanvera qua e là. Dico “basta” alla ipocrisia di chi oggi racconta che la “riforma” è in nome della maggiore efficacia del Parlamento e pochi anni fa proclamava da tutti i balconi (se ne vedano nel decantato web le immagini) di voler far piazza pulita delle nostre sorde e grigie assemblee rappresentative.

Dico “basta” a questo gioco di delegittimazione di ogni idea di rappresentanza e di ogni autonomia, a questa sempre più delirante affermazione di procedure burocratiche e centralistiche, gioco condotto con spregiudicatezza da chi si traveste da ultra-democratico e fa vomitare nella tomba l’anima di Rousseau. E dico No anche per non aver capito bene – ammetto i miei limiti: perché questo numero di deputati e non un altro? E’ stato sorteggiato? Ha un senso cabalistico?

E’ stato votato dai simpatici frequentatori di qualche piattaforma ben controllata? E’ stato pensato in rapporto a qualcosa? O si voleva giungere a una certa cifra di risparmio – si è detto: partiamo da un risparmio che faccia colpo (su chi ovviamente ignora l’ammontare del nostro debito, lo sproposito delle nostre spese ministeriali) e vediamo quanti deputati in meno sono necessari. Molto più semplice allora ridursi gli stipendi, vi pare? Non mi sembra che un deputato per svolgere la propria onorevole funzione debba prendere 3-4 volte più di un professore universitario.

Dico No a una “riforma”(che nulla ha della riforma – il termine riforma o significa un mutamento riguardante il sistema, o è chiacchiera propagandistica) di cui non mi si spiega né il fondamento né il fine, poiché in nessun modo siamo stati informati su come andrà a collegarsi con la legge elettorale e, prima ancora, con i regolamenti sul lavoro delle Camere. Senza la revisione di quest’ ultimi, avremo la follia di un bicameralismo ancora più perfetto, ma con un numero di eletti al Senato che ne renderebbe impossibile un decente funzionamento.

Perché non si è colta l’occasione di stralciare dalla “riforma Renzi” l’abolizione del Senato? Perché era di Renzi? Conta l’autore e non il testo? Voto No perché dico “basta” a un’azione politica letteralmente irresponsabile – che invece di rispondere ai drammatici problemi che ci assillano inventa referendum sul peggio del nulla. Una politica che distrae, che copre, che mistifica, e, quando va bene, rinvia, ritarda, contiene. Senza alcun progetto non dico, per carità, di riforma istituzionale, ma incapace di decisioni nette e concrete anche sul piano economico e finanziario. Oltre 600 miliardi di desideri a fronte di 200 miliardi reali. Chi deciderà e quando? Il 2021 si avvicina. E nel 2022 occorre rientrare nei parametri.

Saranno le piattaforme pentastellari a fornirci i progetti? Immagine concreta di sprovvedutezza: si aprono le scuole e dopo pochi giorni si richiudono per le elezioni e poi si riaprono – sanificazioni dopo sanificazioni (esecrabile gergo dell’ultimo anno). Chi fu il genio che non volle che le scuole si aprissero dopo la tornata elettorale? Dico “basta” a questo andazzo intollerabile della nostra politica, fatto di irresponsabilità, dilettantismo, incompetenza.

E di aggregazioni improbabili tra forze politiche, pseudo-coalizioni capaci poi soltanto di far sopravvivere i governi cui danno vita. Voto No per dire “basta” a una politica che si fa condurre da sondaggi e alimenta nei cittadini soltanto risentimenti, sospetti, invidie, odi, “accontentandone” gli appetiti e non risolvendo alcuno dei loro veri problemi. E infine voto No perché mi piace in occasioni simili stare dalla parte di chi è destinato a perdere.

Se fossi certo che avrei avuto questa forza anche quando non stare dalla parte del “popolo”, come se lo rappresentano i populisti e i demagoghi, costava la pelle, sarei felice. Non lo so, e spero di non dover mai rispondere alla domanda. Per il momento, so che in questa occasione, come in tante altre, ciò che è giusto e ragionevole fuggirà dal campo dei vincitori. E piango davvero, sinceramente, che in questo campo, oggi, trovi tanti che mi erano compagni. –

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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32 replies

  1. Anch’io dico basta alle continue farneticazioni di costui, autonominatosi “filosofo della politica”,
    qualunque cosa voglia dire questa stramba definizione.
    Parla degli altri come di “nani”, sottintendendo che lui è un gigante.
    Gigante sì, nello sparare corbellerie a raffica dicendo tutto e il contrario di tutto.
    Cacciari è l’emblema di quel sinistrese pieno di spocchia che è il tarlo, il virus che
    ha infettato e distrutto l’idea stessa di sinistra, lasciandola a terra agonizzante.
    Cos’ha a che fare lui e le sue filippiche rabbiose e sconclusionate con la difesa dei
    ceti popolari e la ricerca di giustizia sociale che dovrebbero essere le idee guida
    di chiunque sia e voglia apparire schierato con i ceti popolari e non con i padroni
    del vapore?

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  2. Pure Cacciari, che ritengo di una certa cultura e che a volte dimostra sagacia, fa come tanti. Sbraita, sbraita ma alla fine si oppone a ogni cambiamento. Se vince il sì non vince Di Maio e neanche i grillini, anche se qualcuno a giurarci si affaccerà lo stesso dalla finestra, vince chi cerca di smuovere la palude.

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  3. 1) al sud le scuole aprono direttamente il 24;
    2) il Senato non è mai stato voluto “abolire” nemmeno nella riforma di Renzi : diventava un Senatino di 100 sindaci/consiglieri regionali a mo’ di dopolavoro ( ma con immunita’); erano abolite le ELEZIONI per il Senato;
    3) conta L”autore delle riforme”? Si , conta, come questa riduzione di parlamentari e’ osteggiata solo e soltanto perché proposta dal M5S.

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  4. Cacciariiiiiiiiiiiii…………………ppppppppppprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

    e bbbbbbbbasssssssstsaaaaaaaaaaa
    togliti dalle palle. sempre ad elemosinare interviste per raccogliere cosa? inviti dalla Gruber? e a pranzo e a cena gratis?
    sto parolaio inconcludente che ci ammorba dagli anni 90, che ha trovato casa presso il San Raffaele di Don Verzè truffatore e puttaniere.
    che ha undisturbo specifico di apprendimento perchè confonde la destra con la sinbistra.

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    • Aggiungo, per esperienza personale, che a una mia specifica domanda sul ruolo di Leonardo da Vinci nell’ingegneria, rispose “Leonardo da Vinci era un volgare mercenario al soldo del potente di turno.” Detto da lui, risuonò risibile. Era il 2003, Cecchi Paone moderava la discussione e disse che francamente gli sembrava un’affermazione forte. Io semplicemente smisi di dare un qualsiasi credito a questo pallone gonfiato.

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  5. Cacciari è a pieno titolo il terzo Sacro-Vate del trio “Gli svalvolati del Super-Io” insieme a Sgarbi e Saviano.
    Sono gonfi del proprio sapere e piú sentenziano piú si gonfiano e piú si gonfiano piú sentenziano, in un circolo vizioso che può essere assimilato a quello di un tossicodipendente.
    Poracci, le carenze affettive fanno danni incalcolabili sulla psiche umana.

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  6. Cacciari è una persona intelligente, molto colta e tanto, tanto ipocrita. La volta scorsa ha votato Sì alla riforma di Renzi ammettendo che era una porcata. Ora per un misero taglio del numero di parlamentari, senza nessuna schifezza nascosta, non vuol che si tocchi la Costituzione. La stessa posizione di Benigni che diceva che la Costituzione era la più bella del mondo, ma poi ha fatto giravolte per dire che votava sì perché se no non ci rimaneva nulla (quindi neanche la Costituzione più bella del mondo).

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  7. Cacciari non e’ intelligente,è un montato cioè credendo essere invece non è nessuno e sopratutto non sa fare nulla se non dire fesserie.Quandobera sindaco di Venezue ha fatto casino,sotto il suo naso sono stati rubati i soldi per fare il Mose e poi straparla con alito alcolico.Credo che sia ora,che si nettabiono a cuccia,ha rotto abbastanza!

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  8. Ma che fatica leggere questo articolo sentendo, nella mente, la voce sbraitante e arrogante di questo pseudofilosofo.

    Io direi BASTA alle sue continue farneticazioni, al suo spirito di contraddizione “a prescindere”, alla sua saccenza senza limiti, al suo tono sempre ugualmente infastidito, qualsiasi sia l’argomento e l’interlocutore, come quello di un dio disturbato dalle petulanti, sciocche richieste dei comuni mortali!

    Questo scritto, in particolare, è un coacervo di imprecisioni, falsità e banalità insopportabili, che potrebbero essere corrette, smentite e smascherate una per una…SE SOLO NE VALESSE LA PENA.

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  9. Ecco un’altra banderuola! Non sanno dove attaccarsi. In mancanza di motivazioni rispettabili, graffiano gli specchi in scivolate vergognose. Non potevamo vedere maggiore malafede. I media e i partiti si sono sotterrati da soli nella falsità e nel disonore.
    L’ipocrisia e la doppiezza di questi personaggi sono state pietose e li hanno squalificati per sempre assieme ai quei servitorelli da strapazzo dei media che hanno dato uno spettacolo insano.
    Il Vangelo dice: “Il tuo no sia no e il tuo sì sia sì”, ma abbiamo avuto la sagra delle discordanze tra dichiarazioni e fatti che ci ha dimostrato che questi partiti sono totalmente inaffidabili. Speriamo bene perché col No addio nuova legge elettorale e risanamento delle istituzioni!

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  10. Al momento tutti gli amici che mi hanno scritto hanno votato SÌ. Immagino che quelli che non si sono fatti sentire o non abbiano votato affatto o abbiano votato NO. Non voglio nemmeno commentare. Del resto, questo è il popolo che anche dopo la caduta di Mussolini e della monarchia a momenti rivotava ancora il fascismo o la monarchia. È un popolo che non impara mai. Che si crogiola in un paio di opinioni fisse e solo quelle e chiude gli occhi su tutto il resto, opinioni spesso basate sull’ignoranza e una specie di cecità permanente, ma non vanno oltre a quelle. Non vedo ma non voglio nemmeno vedere. Mi cascano le braccia. Sono pronti a rivotare gente che ha girato tutti i partiti, che ha calpestato tutte le promesse, che ha disatteso tutti i programmi, che ha tradito il popolo italiano, che ha ricevuto mazzette dai peggiori magnati internazionali, che la Costituzione l’ha tradita nei modi peggiori e nei casi migliori non l’ha attuata, gente che dovrebbe ben aver visto coi suoi occhi che i partiti promettevano una cosa e ne facevano un’altra, gente che continua a votare chi era pronto a tagliare lo stato sociale, a chiudere il ospedali pubblici, a regalare i nostri porti e i nostri mari, a precarizzare il lavoro, a tagliare i diritti democratici, a menomare la democrazia, a conservare il feudalesimo di 5 o 6 partiti che si mangiano tutto, con le loro liste bloccate, i loro beniamini protetti anche in caso di reato, le loro mazzette, la loro corruzione. Gente che ha attaccato in ogni modo il M5S perché ha subito il Rosatellum che costringeva alle coalizioni avendo eliminato il premio di maggioranza e che ora vota No così da perpetuare proprio il Rosatellum con tutte le sue infamità. Non ho parole.

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  11. I 5 stelle sono contro il voto disgiunto.

    Luigi di Maio: “Sono contro il voto disgiunto. Voglio essere molto chiaro, perché i cittadini pugliesi e in genere quelli italiani meritano serietà e non giochetti. La nostra candidata è Antonella Laricchia. Chiediamo ai cittadini di votare Antonella e il Movimento 5 stelle. Non si fanno giochetti sulla pelle dei cittadini”.

    E Alessandro di Battista, nel suo intervento, si è opposto fortemente alla logica del voto utile (che secondo il centrosinistra significherebbe dare la preferenza al candidato presidente, in questo caso, Michele Emiliano). “Il tema delle alleanze distrugge i progetti, vincere è un mezzo non un fine”, ha aggiunto. “Se per voi la Puglia, sotto Fitto e sotto Emiliano, ha avuto un progetto, rivotatela, se invece non lo pensate è chiaro che dovete dare una preferenza totale a Laricchia. Che significa ‘turarsi il naso’? La cabina elettorale non è un cesso pubblico”.

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  12. Il filosofo della laguna dice: “Ammetto i miei limiti” di conseguenza non riesco a comprendere quali limiti dovrebbero ammettere coloro che continuano a intervistarmi.
    Suggerimento, ‘ il buon ritiro presso i monaci Tibetani.

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    • La verità unica è che tutti questi parolai si muovono solo ed esclusivamente per i.twressi del nord.Conte viene dalla Puglia un promo ministro che viene dal sud è inaccettabile da questi nordisti e poi lo è anche il ministro degli esteri INAUDITO tutti contro questo governo solo per il fatto che i soldi potrebbero per la prima volta essere utilizzati per aiutare il sud.Vogliono comesempre tutto al nord destra sinostra lega sardisti e tutti i magna magna lecca culi dei potentati economici del nord

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      • @Terribile, ad onor del vero, del partito unico del nord fanno parte anche gli esponenti settentrionali del M5S :Fu Buffahbi a compilare materialmente il quesito per il referendum sull’autonomia differenziata in Lombardia .
        Poi che Conte pensi al sud …mah! Chiacchiere , promesse, progetti, studi, piani sud 3030 , photo opportunity con il cibo locale , pacche sulle spalle, ma i cantieri veri , le infrastrutture e i soldi solo e tutto al nord .Il sud affanc….come al solito e come con gli altri governi, nessuna differenza.
        Il servilismo e la subalternità verso il nord di Conte si è visto in Occasione delle alluvioni di novembre scorso: 60 milioni SOLO a Venezia, e Matera, Salento, Sicilia e Calabria devastati, una ceppa.

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  13. Povero Cacciari, un declino di rispettabilità e autorevolezza imbarazzante. 20 anni fa non era così. Aveva sempre la spocchia del “so tutto io” ma era lucido, faceva ragionamenti complessi e interessanti. Ora, da almeno una decina d’anni, e negli ultimi due ha raggiunto l’apice del degrado comunicativo e di logica , è un “personaggio” patetico, il Vecchio bilioso un po’ brillo ma pervicacemente di Sistema ( rincoglionito, ma non fesso). Peccato. Lo stimavo.

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  14. Quale e’ il significato di dire No ? La protesta contro tutti gli schieramenti politici ? Quindi secondo Cacciari bisogna che tutto rimanga come prima aspettando cosa ? Una riforma totale da chi ?

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