Il Genio del giorno

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Anche oggi, molti candidati al premio speciale “Genio del Giorno”.Giorgio Gori, sindaco Pd di Bergamo: “Io e tutta la mia giunta per il No. Il taglio dei parlamentari riduce di molto la rappresentanza ai territori”, che a Bergamo ne perderebbe 7-8 su 20 e questo “produce diversi danni”. Se chi difende la Costituzione l’avesse letta almeno una volta, conoscerebbe l’art. 67: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione…”. Non gli interessi dei bergamaschi o dei crotonesi, ma tutti gl’italiani: il che distingue la rappresentanza dal clientelismo. È il sindaco che dovrebbe rappresentare i bergamaschi: magari proteggendoli dal Covid anziché aiutarlo a suon di “Bergamo non ti fermare!” e facili ottimismi contro “un clima di preoccupazione molto al di là del necessario” il 26 febbraio, in pieno dramma in val Seriana.

Roberto Saviano: “Dopo la scelta della direzione del Pd, voterò convintamente No. E il mio sarà un voto contro questa classe dirigente”. Cioè: per andare contro questa classe dirigente, vota per lasciarla tutta intera al suo posto. Non è meraviglioso?Sandro Veronesi: “Non c’è nessun disegno dietro questo taglio dei parlamentari”. A parte il taglio dei parlamentari, si capisce. “Il problema non è il taglio dei parlamentari ma l’antipolitica… un capriccio pericoloso dei 5Stelle”. La famosa antipolitica di Einaudi, Nitti, Bozzi, Iotti, Rodotà, tutti convinti che i parlamentari fossero troppi quando Di Maio non era nato. L’antipolitica del 98% della Camera che un anno fa votò il taglio all’insaputa di Veronesi. L’antipolitica del Pd che propose 400 deputati e 200 senatori già nel 2008, senza che nessun Veronesi strillasse. “Le persone vengono reclutate in base all’obbedienza a un capobastone, perciò emergono i meno dotati. E sarà anche peggio dopo il referendum”. No, sarà uguale finché non cambierà la legge elettorale (che col No nessuno toccherà e col Sì dovrà mutare per forza): i nominati non dipendono dal numero dei parlamentari, ma dalle liste bloccate del Rosatellum. Contro cui non si ricordano gli alti lai di Veronesi. Si ricorda invece ciò che disse due anni fa: “Se mi chiedete di firmare per far tornare Berlusconi e il suo governo domani, io firmo col sangue”. Ecco, appunto.Mattia Santori rifiuta la tessera della “Sinistra per Salvini”: “È una critica da fuori di testa. Viene da chi arrampica sugli specchi e nega la genesi di questo referendum, che nasce nell’accordo giallo-verde”. No, gioia: il taglio dei parlamentari è da 40 anni nei programmi del centrosinistra. E questo referendum nasce dalla raccolta di 71 firme fra senatori, quasi tutti leghisti e forzisti (che avevano votato Sì). Se il 20-21 settembre vai a votare No, è grazie alla Lega. Studia, ogni tanto,

15 replies

  1. Gli spaventati del no.
    Finché a parlare di tagli erano loro, beh..
    Che volete che sia, una proposta come tante altre, la possiamo tranquillamente appoggiare, tanto, in parlamento giusto un paio di metri e finirà nel dimenticatoio, una promessa come altre,disattese, abbiamo affari più importanti da mandare avanti.
    Ma ora lì, ci sono i 5 stelle e ci provano veramente.
    Ne hanno la forza ( a volte manca la testa ) e lo fanno davvero.
    Giusto per vedere l’effetto che fa.

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  2. BACCHETTATA SULLE DITA!!!
    Io invece sputerei su tutti e due gli occhi a chi riporta le puttanate degli IPOCRITI.
    Così rivalutano i vari nominati ONOREVOLI: Scilipoti, “fatti i caxxi tuoi Razzi, il venduto De Gregorio, il massone trafficone Verdini, l’incompetente Alfano, il mafioso Schifani quello del lodo bocciato dalla corte costituzionale, la moglie di Fede, l’attuale Presidente del Senato, il Formigoni “ora d’aria” e tutti i pregiudicati, i pochi incarcerati, sono tutti ai domiciliari “poverini”, i fuggiti all’estero, gli evasori, gli assenteisti, le “gnocche”, le badanti ecc.ecc,ecc.
    Quanto tempo passano al Senato i due CAZZARI VERDE-ROSA?
    E la Morosa attuale del PREGIUDICATO (Forza Covid), alla camera?

    PERCHè SAVIANO NON HA MANDATO A CAGARE QUESTI? (io invece avrei augurato una grande e bella STIPSI) Perchè questa riduzione l’hanno voluta fortenmente i 5S, dunque caro il mio Saviano e altri critici, sei un merdoso ideologico come gli altri.

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  3. Basta ricordarsi le riprese fatte all’interno del parlamento per avere negli occhi l’emiciclo quasi vuoto.Molti rappresentano non i loro territori. ma le loro tasche,hanno vinto la lotteria senza comprare il biglietto come ebbe a dire una volta la Santanchè,il resto è noia…
    Difatti là dentro ci si annoiano,ci vanno a pranzo e a cena, dal barbiere e proprio quando non ne possono fare a meno…Voterò SI perchè io non mi posso permettere di assentarmi quando voglio dal lavoro….

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  4. Giornalai dei miei stivali, come trabaglè etc etc, . Dato che non c’è nulla di nuovo sotto il sole, vedi gli stantii renzi, dimaio, franceschino e oltre stanno pompando la sardina, che in verità è pure ingrassata, fino a farlo diventare un tonnetto. E come un tonneto presto finirà alla brace.

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  5. Se consideriamo che all’aumentare (anno 1963)del numero dei nostri illuminati(dall’Enel) onorevoli,che erano già oltre la media europea,sono aumentati i problemi per la maggior parte degli italiani onesti,
    non sarebbe opportuno provare a ridurli(gli onorevoli,non gli italiani onesti,meglio precisare)?
    Capisco che non si voglia inquinare il popolo buttandoci in mezzo i politici eventualmente trombati,ma dove sono fanno più danni!!!
    Grazie dott.Travaglio per la lucidità e la chiarezza con cui espone le ineccepibili ragioni del SI.

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  6. Se la democrazia si misurasse sul numero dei parlamentari, la Cina sarebbe il Paese più democratico del mondo e gli Stati uniti quello meno.
    Ci si rende conto della stupidità di chi misura la democrazia sui numeri?

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  7. TRAVAGLIO.
    La Bonino difende la causa del NO.
    La Bonino è in Parlamento dal ’76 (sono ben 44 anni!) e non ci sta per meriti propri ma perché i radicali si appiccicano ad altri partiti, mentre un partito in Parlamento ci deve stare perché gli elettori lo votano, non perché fa il saprofita *a spese di altri. Andare in Parlamento non è un diritto. E lei senza alcun diritto ha fatto 9 legislature in Italia e 3 o 4 in Europa.
    Lei che si vanta tanto di essere liberale e einaudiana già c’era quando fu formulata la prima proposta di riduzione dei parlamentari e legga quello che disse Einaudi all’Assemblea costituente: “Quanto più è grande il numero dei componenti di una assemblea, tanto più essa è incapace di attendere all’opera legislativa”.
    Il numero dei parlamentari è inversamente proporzionale all’efficienza del Parlamento (tant’è che tutti i Paesi europei pensano a una riduzione).
    Il parlamentare che rappresenti non pochi elettori come oggi ma tanti elettori è un parlamentare più eutorevole, più autonomo, più riconoscibile, più controllabile dai cittadini, più responsabile e non si può nascondere nella massa come fanno adesso un terzo dei parlamentari.
    Il fatto è che il Parlamento ridotto è già una realtà di fatto perché se andate a una qualunque seduta della Camera o del Senato, trovate che almeno un parlamentare su 3 è assente o, se è presente, scalda la sedia, non partecipa ai lavori.

    *Un saprofita è un microorganismo che per sopravvivere necessita di materia organica in decomposizione:

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