QUELLI CHE… come il Prof. Valerio Onida.


(Stefano Rossi) – Nel 2013, il presidente della Repubblica Napolitano chiamava dieci persone (chi si ricorda dei ” 10 saggi“?) per verificare possibili riforme politiche ed economiche. Tra i dieci figurava pure il Prof. Valerio Onida, costituzionalista, avvocato, professore universitario, insomma un grande giurista ed un curriculum di tutto rispetto.

Come terminarono il loro lavoro questi 10 saggi, tra cui il Prof. Onida? Tra le tante proposte eccone una: “Il Gruppo di Lavoro ritiene che sia ragionevole seguire un criterio per il quale la Camera sia composta da un deputato ogni 125 mila abitanti”. “I deputati verrebbero così ad essere complessivamente 480, per i senatori si propone un numero complessivo di 120, ripartiti in proporzione al numero di abitanti in ciascuna Regione“.

Insomma il Prof. Onida Valerio, quando era “saggio” chiamato dal presidente Napolitano decideva di stare tra coloro che ritenevano di diminuire il numero dei parlamentari. Oggi, forse non è più saggio, ritiene di stare dalla parte del “no”.

Ecco un altro caso di come, a volte, vanno certe cose. Non conta il merito, non conta il problema. Ci sono altri interessi in gioco. Ed un SI DIVENTA un piccolo no.

Ma regalo una chicca ai fortunati lettori che sono giunti sin qui. Ecco le parole del Professore con cui conclude un suo intervento per invitare a votare no. “Quanto all’obiettivo, sbandierato fin dal titolo della legge, del «contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni», in realtà esso sembra frutto di un atteggiamento pericolosamente corrivo verso le pulsioni anti-politiche che percorrono oggi la società. Le istituzioni non si riformano per ridurne il costo (il “costo” della democrazia) ma per farle funzionare meglio” (per chi volesse leggerselo tutto  https://www.questionegiustizia.it/rivista/articolo/la-riforma-costituzionale-e-il-referendum_le-ragioni-del-no_338.php).

Appunto, funzionare meglio.