Anche per i prossimi anni non si ruba

(Giuseppe Di Maio) – Non l’ho sentito, ma immagino che il bleso a capo del PD abbia sibilato: sono soddisfatto della possibilità che Rousseau ha dato alla democrazia aprendo il Movimento alle alleanze territoriali. E sono contento (così avrebbe detto, contenendo il numero delle esse sibilanti) di poter decidere come pare a me il significato di alleanza.
Dopo l’equivoco del 4 marzo e il volontario esilio del collega Renzi – che avevano impedito il governo al PD coi numeri e la strategia – il partito di Zingaretti si era sentito una banda segregata e raccogliticcia senza programma né prospettive. Il suo sistema mediatico, ovvero gli amici che curavano il successo delle sue candidature e che godevano dei suoi favori, era un cane alla catena che continuava ad abbaiare senza poter impedire che fossero realizzate la legge spazzacorrotti,  il decreto dignità, il reddito e pensione di cittadinanza etc. Quando fu scelto il nuovo segretario, tutti applaudirono la fine della disastrosa gestione renziana.

Ma un Matteo era peggio dell’altro. E anche il governo giallo-verde ebbe termine. Finì l’esilio piddino dal governo e dalle possibilità di fare politica. Allora l’ineffabile Zinga, che ci aveva bombardato gli zibidei assieme a Salvini con la questione degli sbarchi, cominciò a congetturare. Cominciò, dopo aver assottigliato le file dei 5 stelle con la polarizzazione dello scontro destra/sinistra, a menare in aria parole. La prima di queste fu “alleanza”. Che seguì immediatamente il rifiuto di concordare un programma di governo col Movimento. Niente contratto.

E già! Lui, il Zinga, pretendeva non una generica alleanza programmatica, ma un’alleanza di area, una fusione di due forze politiche in una, in cui quella grande il doppio confluisse nelle ragioni e nelle prospettive di quella grande la metà. Intanto il governo fu composto come tra forze di pari dignità e perciò con pari ministeri. Tuttavia, il lamento che si alzava dalla sinistra dello schieramento fu quello di un governo senz’anima. Noi sapevamo che cosa voleva dire, ma nessuno degli amici al soldo spiegava bene il quid di quel pianto.

Sicché, dopo l’alleanza e il governo con “l’anima”, adesso l’ineffabile vuole la coalizione anche sui territori. Et voilà! Detto fatto. La base del Movimento approva le alleanze alle regioni e ai comuni. Ma ecco che il bleso pone l’eccezione. Va bene dappertutto, salvo che a Roma. Non sosterremo mai la Raggi. Sono stati 5 anni drammatici. Ah sì? E drammatici per chi Zinga? Forse per il partito del mattone tuo amico; per quello del mondo di mezzo tuo sodale; per quello delle assunzioni senza concorso, degli appalti senza regola, e dei giornaloni e giornalini della Capitale costretti a scovare ogni giorno panzane contro il Campidoglio da dare in pasto alla gente? O drammatici per trovare scuse che evitassero alla regione un piano per i rifiuti, per pagare gli avvocati contro i supposti misfatti della Raggi, per cercare gente che incendiasse i cassonetti, che desse fuoco ai tmb, che manomettesse gli autobus? Drammatici per voi che non sapete più come spiegare ai romani il numero di strade rifatte, di autobus nuovi in circolazione, le assunzioni regolari, il debito che diminuisce, la corruzione e il malaffare che mordono il freno impotenti?

Molti italiani, in specie nel Movimento, hanno capito che il poco di buono che si è fatto in questi due anni nel paese e nei quattro a Roma e a Torino e in tutte le amministrazioni grilline, sono solo frutto della responsabilità a 5 stelle. A voi e alla destra non interessa niente dell’Italia. Salvini non aveva alcuna responsabilità nel governare, e dopo aver sottoscritto un contratto passò più di un anno a criticarlo e a inveire contro il nemico-alleato. A te, come pure a Renzi, non frega niente del buon governo e delle conquiste conseguite. A voi e a Salvini interessa solo il potere e il risultato elettorale. Interessa solo riprendere la valanga di consensi di Marzo 2018. Ma non eri tu che volevi per forza le alleanze sul territorio? E allora come mai a Roma non ce la fai proprio? Preferisci persino far governare la destra, con la quale almeno si può spartire? E’ così che ti hanno obbligato a fare i tuoi amici prenditori? Peccato, hai perso ancora una volta la possibilità di poter governare e impedire al Movimento i suoi successi più caratteristici, come state facendo ora nel governo della nazione. Bene! Ce ne faremo una ragione. Preparatevi per altri 5 anni a stare all’opposizione, e avvisa tutti gli amici che anche per i prossimi anni non si ruba.

16 replies

  1. Non vedo l’ora che questa legislatura finisca.
    In ogni spazio disponibile è stato appeso l’avviso:
    5stelle vivi o morti, meglio morti.

    Tutti pensano solo a farci la pelle.
    Come ti può soltanto sfiorare il pensiero di fidarti di ste merde.

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    • @untu,
      dici: “Tutti pensano solo a farci la pelle…”!!!
      ma se con le merde – come le definisci tu – quelli che hanno preso il potere nel mov (usurpado?) ci governano il paese…???

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  2. A pavte che esseve blesi non è né una tava genetica né una colpa (pev chi non l’avesse capito, io lo sono!), Zingavetti
    non mevita di esseve dileggiato su quello che altvo non è che un semplice difetto di dizione.
    Ben altvi sono gli epiteti, quelli sì mevitati dal pvimo all’ultimo, che al Salumaio andvebbevo indivizzati.

    Questo è un Salvini senza il coraggio di mostrasi per quello che realmente è: un servo sparaballe incapace di pensiero
    autonomo. E’ talmente “diversamente intelligente” che non riesce a capire che a tirar troppo la corda si rischia di spezzarla
    e trovarsi nelle mani solo un inutile spezzone, magari lungo abbastanza per formare un cappio con cui impiccarsi.

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  3. Forse per loro alleanza significa che il movimento appoggia sempre il loro candidato….
    A Roma dove questo è semplicemente improponibile, perchè la raggi è un candidato forte ed è il sindaco uscente e loro non sono nemmeno ancora riusciti a pensare un candidato, e quindi dovrebbero essere loro a sostenere la Raggi, l’idea dell’alleanza non gli piace più (troppi soldi e troppo potere da gestire cui rinunciare).
    Poi zingareti l’ha combattuta talmente tanto, dicendo qualsiasi cosa contro di lei, che forse teme che il piddino medio vedendosela proporre avrebbe una crisi di rigetto …

    Bisogna considerare che il pd non ha a cuore il paese ma il solo potere, solo che non può dichiararlo, per cui tutto quello che fa è doppiamente complicato.

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    • Egregio Fabrizio, facciamo il caso che qualcuno le renda un grande servigio. Lei vorrebbe regalargli una bella scatola di cioccolatini. L’ altro replica che non può accettare: la moglie vigila sul suo fegato. Ci si mette d’accordo che egli vada una volta ogni tanto, in montagna, al mare, in città, a raccontare ad amici comuni le sue avventure. Essi gli metteranno a disposizione una tavoletta di cioccolato ad ogni occasione in segno di apprezzamento.
      Saluti

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      • Ah va bene, ok, ma infatti le avevo messe fra virgolette … che in realtà nascondano ben altro non ci piove (anzi in questo caso non ci nevica vista la location).
        Facile immaginare che dentro la stagnola abbia trovato delle banconote, e secondo me ha gioito anche la moglie che dev’essere una di bocca buona.

        Visto il soggetto, che una ne fa e duecento ne pensa, e tutte brutte, pensavo a qualcosa di più contorto hehe

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  4. Il Pd considera i 5s i fratellini minori che devono fare ciò che vogliono loro , e soprattutto che prima o poi devono restituire i voti presi a loro, perché li considerano voti scippati .Non ce la fanno a capire che i voti sono dei cittadini e che occorre meritarseli.

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  5. TANTI ATTACCHI FASULLI- Viviana Vivarelli.

    La modifica di due punti dello Statuto ha suscitato una mole di attacchi spropositati ma gli altri partiti hanno ben poco di cui vantarsi a cominciare dal numero di inquisiti e condannati di fronte a cui noi 5 stelle restiamo sempre i più onesti e puliti, e il fatto che certi cambiamenti siano stati decisi dalla base degli iscritti ci rende in ogni caso nettamente superiori a tutti gli altri partiti dove ‘uno solo’ comanda e decide tutto e ‘uno’ sarà sempre di più di 40.000 o 80.000 o 117.000.
    Se la Lega avesse avuto una sua Piattaforma Rousseau, credete voi che gli elettori leghisti avrebbero acconsentito alle improvvise e inconsulte dimissioni di Salvini, perdendo tutto il potere che avevano e che avrebbero potuto mantenere per un tempo infinito realizzando anche quelle autonomie che stavano per essere concesse? O che avrebbero accettato la privatizzazione degli ospedali pubblici o la soppressione del medico di base? o gli stipendi minori al Sud? o le autonomie ma solo per le regioni del Nord?
    E se i piddini avessero avuto la stessa possibilità, credete che avrebbero acconsentito alla decisione di Bersani di mettere in Costituzione (primo e unico in Europa) il fiscal compact che ci vieta di fare spese per investimenti e persino di fare ricostruzioni post terremoto se ‘prima’ non avevamo messo in ordine i conti? E se avessero saputo chi era Monti e che era sua intenzione metterci a servizio della Troika e depredarci di di beni e diritti come la Grecia, credete che avrebbero consentito al Governo Monti? alla Fornero?
    E, nelle stesse condizioni, pensate che gli italiani avrebbero votato la cancellazione fatta da Renzi dell’art. 18 della Costituzione e dello statuto dei diritti dei lavoratori? la cancellazione del carcere fino a 5 anni di pena? l’accorciamento della prescrizione che ha tagliato di netto centinaia di migliaia di processi? il Job Act? la precarizzazione totale del lavoro? la cancellazione dello stato sociale? la privatizzazione a 360° di tutti i servizi pubblici che era nel programma infernale di Renzi? o che avrebbero accettato che Renzi firmasse il Patto di Dublino con cui ‘vendeva’ tutti i porti italiani come ‘unici porti’ per tutti i migranti del Mediterraneo? O che Renzi regalasse 85 miliardi alle banche premiandole per tutte le loro truffe e tenendosi ben cara quella Boschi legata allo scandalo di Banca Etruria?
    E non parliamo poi del referendum per il federalismo della Lega: BOCCIATO! o di quello centralizzatore e antidemocratico di Renzi: BOCCIATO! o della riforma della Pubblica amministrazione di qualla incapace della Madia. BOCCIATA dalla Corte Costituzionale!
    E di tutti quei referendum che sono legge fatta direttamente dal popolo che sono stati calpestati, come il divieto di vendere l’acqua pubblica o di dare finanziamenti pubblici ai partiti o di punire le donne che vogliono abortire?

    Il M5S non ha fatto azioni sconsiderate di questo tipo ma ha chiesto ai suoi elettori. Ha praticato la democrazia!!
    Noi abbiamo votato convintamente e in forte maggioranza la modifica del veto dopo il doppio mandato si cui da sempre c’era stato scontento. Era profondamente ingiusto che uno che magari è stato assessore o consigliere in un piccolo comune e magari solo per un anno e mezzo come la Raggi venisse penalizzato, per cui questa modifica è stata fatta bene e un po’ di esperienza non può che giovare. Non era nemmeno bello che uno arrivasse in Parlamento o al Governo senza mai aver fatto prima nessuna esperienza politica, un minimo di apprendistato. Non hanno forse detto finora che i 5 stelle erano ‘impreparati’? Bene, ora saranno un po’ più preparati! Tra l’altro il Pd ha nel suo statuto tre mandati e stop e invece, come si vede, se ne fregano delle loro stesse regole e non si scollano più della poltrona. Il regolamento del Pd, all’articolo 21 comma 3, parla chiaro: “Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di 3 mandati”. 15 anni al massimo, così com’è stata interpretata la norma già nel 2013. Ovvero, 3 mandati pieni. La conseguenza? Hanno fatto la legge ma non la applicano. Tra Camera e Senato, non pochi rischiano di perdere la poltrona, restando a mani vuote. Numeri alla mano, sono almeno 32 i democratici che rischiano di essere incandidabili per le norme del partito (salirebbero a 76 se i tre mandati non fossero considerati completi). I nomi? Non solo peones qualunque. Ma ministri, storici dirigenti e capigruppo, compresi renziani di stretta osservanza. A partire da Paolo Gentiloni e dall’ex titolare dell’Interno Marco Minniti, entrambi con 4 mandati e già 17 anni in Parlamento alle spalle. Ma non sono gli unici. Tra i nomi di peso c’è Dario Franceschini, Roberta Pinotti, Luigi Zanda, Roberto Giachetti, Antonello Giacomelli, Ermete Realacci, Franco Monaco, Nicola Latorre, Rosato … I piddini fanno le leggi e poi sapete che fanno? Mettono la deroga!! Nel 2013, furono 10 i “veterani” che riuscirono a ottenere la deroga, per poi partecipare alle primarie interne: Rosy Bindi e Anna Finocchiaro, Beppe Fioroni, Franco Marini, Gianclaudio Bressa, Cesare Marini, Mariapia Garavaglia, Mauro Agostini, Giorgio Merlo e Giuseppe Lumia.

    E com’è’ che le leggi interne della Lega vietano il terzo mandato ma la Lega si è votato un emendamento che toglie il limite dei due mandati per i consiglieri e un altro che introduce la possibilità di pluricandidature in tutti e sette i collegi provinciali per i consiglieri? E ovviamente questo favorisce il terzo mandato di Zaia, ma nessuno ha detto niente. Non un fiato!

    E c’è una legge dello Stato che vieta che ci siano più di due elezioni per le cariche che vengono elette direttamente dal popolo. Dopo due elezioni (tre per i Comuni con meno di 3000 abitanti) chi ricopre questi incarichi non può candidarsi di nuovo. E allora com’è che Formigoni è stato 4 volte Presidente della Regione Lombardia? E Vasco Errani 3 volte della Regione Emilia Romagna?
    E com’è che la Casellati decide per conto proprio di rimettere per il Senato quei vitalizi che erano stato aboliti con legge dello Stato?
    Ma la ‘deroga’ più vergognosa è stata quella di Napolitano eletto per la seconda volta a Presidente della Repubblica quando nessun passo della Costituzione prevede questa possibilità e anzi gli articoli che riguardano questa carica intendono esplicitamente che sia per una sola volta!!!

    E questa gente che se ne sbatte delle leggi di partito come di quelle costituzionali come dei refrendum ha anche qualcosa da dire se gli iscritti di un partito decidono democraticamente e autonomamente di fare delle variazioni al proprio statuto?

    In quanto alle apertura ad altri partiti, sarà tutto da vedere. caso per caso, Zingaretti l’ha subito gelata sputandoci sopra con la sua inconsulta dichiarazione che i piddini non voteranno la Raggi, come se lui fosse il padrone del partito che ordina chi votare e chi no, il che è proprio l’opposto della democrazia perché fino a prova contraria il voto è libero e non comandato da nessuno, ma l’apertura su cui si è votato è solo una possibilità ‘teorica’, non sancisce nessuna elezione fattuale e gli elettori staranno bene attenti a rifiutare inciuci vergognosi, per cui è solo una possibilità ‘teorica’, di fronte a cui c’è invece il fatto ‘concreto’ e criminale di un Pd che ha già aperto a Berlusconi mentre già vota quello che vuole la Lega, e non mi pare proprio che abbia consultato gli iscritti…..o no??

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      • @Viviana
        Condivido, ma sarei meno ottimista sul fatto che se Lega e PD (per tacere degli altri!) si fossero dotati di meccanismi
        di controllo democratico del tipo Piattaforma Rousseau (pur con tutti i suoi limiti) avrebbero evitato di commettere le
        porcate che hanno inanellato negli anni e che continuano imperterriti a commettere.
        Visto come il loro elettorato continua a seguirli appecoronato malgrado tradiscano ogni santo giorno ogni basilare
        principio di logica, verità, lealtà, buonafede, mi aspetterei piuttosto che anche nel momento in cui fossero chiamati
        a dire la loro, non riuscirebbero ad andare oltre un fantozziano: “Ma come è buono lei.”😭

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    • @vivianav,
      tutti sti anatemi – sacrosanti – contro la politica predona, ladrona e corrotta che, però sono una contraddizione in termini col (tuo) partito che regge loro il sacco…!?!?
      il (tuo) partito che – rousseau volente e/o nolente – di fatto, derogando le leggi che s’era dato nel “non statuto” e in dispregio alla stessa Carta Costituzionale, “copia” gli “istinti poltrona-vinavil” di quei partiti che fate finta di combattere, con cui, in realtà, non disdegnate di spartire il potere e il governarci assieme nel solco del fascioliberismo predatorio globalista…?
      E intanto il debito aumenta, i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, nonostante il reddito di cittadinanza…!!!
      Diceva bene Gianroberto: “derogare le leggi significa cancellarle…”! ma, a quanto pare, a te, vivianav, come ad altri pare non freghi più niente del pensiero, libero, giusto e democratico, del fondatore del mov…!

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  6. Un breve quadretto del fidanzamento PD-5Stelle:
    ci sono 2 fidanzati che convivono. Il 1°, pretende che l’altro stia in casa a lavargli le mutande e che nel tempo libero vada a lavare le scale, ma non tocchi mai il portafogli, specie se è pieno. Nè che decida sul menage familiare.
    Il 2°, non fidandosi affatto del’altro, pronto a mettergli le corna alla prima occasione, vuole passarci più tempo possibile, a costo di diventare un “lavamutande”. Ora, i due progettano il matrimonio. Tanti auguri ai figli.

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