La banda del bando

La ministra dell?Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso dell?informativa urgente sulla ripresa delle scuole a Montecitorio, Roma, 28 luglio 2020. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA_id=

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Addio scuola. “I sindacati alla Azzolina: ‘La scuola non riaprirà’” (il Giornale, 18.7).

Matta. “La scuola folle nella testa della Azzolina” (Michela Marzano, La Stampa, 21.7).

Flop. “Salta il banco. Disastro Arcuri-Azzolina. Caos scuola su tavoli e sedie. Rivolta delle aziende: ci chiedono di fare in 1 mese il lavoro di 5 anni”, “Scuola, è caos totale: ‘Ci vogliono 5 anni per 3,7 milioni di banchi’. Le imprese denunciano l’assurdità del bando. L’ennesimo flop del duo Azzolina-Arcuri” (Giornale, 23.7).

Buco nell’acqua. “Anche sui banchi, un nuovo buco nell’acqua del governo in attesa del prossimo” (Licia Ronzulli, senatrice FI, 23.7).

Mission impossible. “Emergenza banchi, corsa per trovarne 2,5 milioni. I presidi denunciano i ritardi del ministero: così non riusciamo a ripartire… I produttori hanno già definito il bando Arcuri ‘una missione impossibile’, si pretende ‘in 23 giorni la produzione di 5 anni… Entro fine agosto riusciremo a realizzarne solo 120 mila’. Assufficio e Assodidattica… han fatto i primi calcoli e commentato: ‘Qualcuno si è posto il problema se la gara andrà deserta?’… La Azzolina in crisi di panico” (Corrado Zunino, Repubblica, 24.7).

Gara deserta. “‘La gara andrà deserta’. Il pasticcio di Arcuri e Azzolina sui banchi. Socialisti in cattedra. Parla il presidente della più grande azienda di arredo scolastico: ‘Chi ha fatto il bando è un incompetente, non conosce il mercato. Numeri e tempi impossibili’” (Luciano Capone, Il Foglio, 24.7).

Fa acqua. “Arcuri e Azzolina dietro la lavagna per il pasticcio dei banchi. Pubblica (d)istruzione. Il bando per le attrezzature fa acqua da tutte le parti e il tempo intanto stringe” (Mario Giordano, La Verità, 25.7).

Salta il banco. “Azzolina fa saltare i banchi. Neppure la ministra sa usarli” (Libero, 25.7).

Disertiamo. “Scuola, rischio caos per settembre. I produttori: impossibile fornire 3 milioni di banchi. Assufficio: le condizioni di gara non sono accettabili. I produttori potrebbero disertare il bando. Salvatorelli (Vastoarredo): ‘Non c’è l’acciaio per fare tutte quelle sedie’” (Sole 24 Ore, 28.7).

Bando deserto. “Che succede se il bando va deserto?” (Elvira Savino, deputata FI, 28.7).

Non c’è tempo. “L’Europa ha già sciolto il nodo scuola. La Azzolina è rimasta sotto il banco… Gli arredi ‘futuristi’ per le aule non arriveranno mai in tempo” (La Verità, 29.7).

Scritto coi piedi. “Azzolina-Arcuri, due incapaci coperti da Conte. Il bando scadrà tra due giorni e con molta probabilità andrà deserto perché è stato scritto con i piedi” (Mario Giordano, La Verità, 29.7).

Incompetenti falliti. “I banchi e l’allievo Pinocchio… Un bando di gara che suscita non una ma diverse perplessità… Questi difetti del bando sono dovuti, crediamo, più a incompetenza che a convinzioni ideologiche o alla fretta… La nostra vera emergenza oggi è nelle scuole e il fallimento di chi è stato in questi mesi alla loro guida è sotto gli occhi di tutti” (Tito Boeri, Repubblica, 30.7).

Alla larga. “Il banco perde”, “Se le condizioni restano queste, le imprese continueranno a tenersi alla larga dal bando, sia quelle italiane sia quelle straniere” (Luciano Capone, Il Foglio, 30.7).

Caos. “Scuola, riapertura nel caos. Slitta l’appalto banchi. Arcuri allunga i termini dal 30 luglio al 5 agosto. I produttori protestano: una proroga così è inutile” (il Giornale, 30.7).

Improvvisati. “S’inventano pure le rotelle, tutto improvvisato, ogni giorno una nuova: che ci sta a fare il ministro?” (Carlo Cottarelli, ibidem).

Tutti cinesi. “Scommettiamo da quale Paese del mondo arriverà la maggioranza dei banchi a rotelle? Dallo stesso Paese che ci manda i monopattini? Altro regalo alle aziende cinesi?” (Matteo Salvini, segretario Lega, Twitter, 30.7).

Cagata. “Arcuri fa cagate di bandi. È riuscito a fare un bando per i banchi con le rotelle che prevedeva una fornitura minima di 200mila pezzi. Ma nessuna impresa italiana è in grado di produrli in così pochi giorni… Prima fa i bandi europei dove arriveranno solo i cinesi, poi si accorge della cagata che ha fatto e li cambia” (Nicola Porro, video condiviso dai social di Salvini e Lega, 30.7).

Bluff. “Sui banchi anche la Scavolini scarica Arcuri. Se non saranno gli stranieri né i ‘colossi’ italiani, chi salverà la scuola? …Un altro bluff, anche questo di breve durata. Le aziende non si sono fatte avanti, né quelle italiane né quelle straniere” (Capone, il Foglio, 31.7).

Incapaci. “Il governo ha nominato commissario un incapace come Arcuri” (Roberto Formigoni, collegato dagli arresti domiciliari alla festa di Tpi a Sabaudia, 31.7).

Altro flop. “Il bando per i banchi verso un altro flop. E stavolta l’Azzolina rischia di saltare. Oggi scade la nuova gara per gli arredi a rotelle: per le imprese, forniture e tempi restano proibitivi. Il ministro e Arcuri nei guai” (Daniele Capezzone, La Verità, 5.8).

Con sgomento e costernazione, apprendiamo che il bando impossibile del duo Arcuri-Azzolina è andato così deserto da ricevere 14 offerte da imprese italiane ed estere. Probabilmente saranno tutte aziende che fabbricano stuzzicadenti o banchi di pongo e sedie di fango e paglia. Ma anche quest’Apocalisse è rinviata a data da destinarsi. Confidiamo nella prossima.

12 replies

  1. Voi a rispondere a master class!!!!! Ditegli che nella vigna i filari con vento e pioggia forte di questi giorni si sono o inclinati o alcuni rotti e la terra necessita di braccia e gambe no di testa. Noi aspettiamo fiduciosi rinforzi…. Altrimenti master class rimane astemio e non va bene!!!!!!!

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  2. Fosse per questi giornalisti, meglio sarebbe stato che al bando partecipassero gli amici degli amici politici, prima però accordandosi con chi avrebbe pagato la loro prossima campagna elettorale…che pena questi giornalisti, cani da guardia al guinzaglio di chi dovrebbero controllare. Emilio Fido ha fatto proseliti.

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  3. Il solito plotone d’esecuzione del giornalume italiano e di detrattori ad ogni costo che prima che inventassero FB se ne sconosceva l’esistenza. Per ognuno di loro, alla riapertura delle scuole con personale ed attrezzature in funzione, mi aspetto un mea culpa fragoroso. PS, l’onestà intellettuale non la troveranno al supermercato e saremo costretti a farci quattro risate.

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