Un’altra salvinata

(Tommaso Merlo) – Il convegno negazionista sul coronavirus ha ribadito una certezza, con Salvini premier in Italia sarebbe finita davvero male. Al convegno hanno partecipato statisti e scienziati di fama internazionale tra cui Sgarbi, Siri e pure Bocelli. Davvero un panel di altissimo livello. Secondo gli illustri ospiti il virus è scomparso e loro non vogliono più indossare la mascherina perché gli dà fastidio. Quanto al lockdown fanno ancora i capricci talmente gli è rimasto sul gozzo. Tra i luminari presenti spicca Salvini ovviamente senza mascherina. La tesi dello statista padano è davvero arguta. “Il saluto col gomito è la fine della specie umana”. Sarebbe cioè la prevenzione ad essere letale. Anche sullo stato di emergenza Salvini non ha dubbi. La proroga la vuole solo quel liberticida di Conte per continuare a giocare al piccolo tiranno. Un convegno da film dell’orrore ma politicamente utile a ricordarci il pericolo scampato. Con Salvini premier avremmo fatto la fine degli Stati Uniti o del Brasile. Paesi in cui il coronavirus ha potuto scorrazzare liberamente causando una strage epocale di cui ancora non s’intravede la fine. Da quella parte dell’oceano avevano più tempo ed informazioni per reagire alla pandemia, ma sono finiti vittime del sovranismo. Con ducetti di cartone incapaci di abdicare alla scienza, incapaci di seguire l’esempio di altre nazioni, incapaci di smetterla di far propaganda e trastullarsi col proprio ego. Ma il sovranismo è culturalmente questo. Menefreghismo e arroganza che diventano coraggio. Provocazione e prepotenza che diventano forza. Egoismo che diventa un valore. Con l’arma della propaganda sempre puntata contro nemici creati per ogni occasione. Un assetto ottimo per lucrare sugli istinti peggiori e vincere le elezioni, un disastro per governare soprattutto crisi come quelle sanitarie che richiedono umiltà, prudenza, senso di responsabilità, cooperazione. La pandemia sta stroncando la carriera politica di Trump e Bolsonaro mentre Salvini è ammaccato ma ancora in pista perché fortunatamente per tutti era all’opposizione. Strada facendo Salvini ha perso però una marea di voti perché anche lui ha affrontato la pandemia in modo incosciente. Negando, minimizzando, lucrando. Eppure insiste. Imperterrito. Il solito dilemma di renziana memoria. O Salvini non vuole cambiare marcia per arroganza e cioè non vuole ammettere i propri errori e correggerli per non darla vinta a chissà chi. Oppure Salvini non riesce a cambiare marcia per il semplice fatto che un’altra marcia non ce l’ha. E cioè Salvini è quella roba lì ed è inutile aspettarsi altro. Dilemma complesso, di sicuro da quando la sua bolla si sta sgonfiando Salvini ha perso lucidità e sta piantando più salvinate del solito. Ma se sta precipitando è anche perché è cambiato il vento. I cittadini hanno avuto tempo e modo di conoscerlo meglio come uomo e come politico e di riflettere sul modello e sulle idee che propone. La pandemia ha certamente dato una mano a fare chiarezza come del resto i disastri compiuti dai suoi colleghi sovranisti in giro per il mondo. Quanto al prestigioso convegno negazionista è solo l’ultima salvinata che ci ricorda il pericolo scampato.

14 replies

  1. “Oppure Salvini non riesce a cambiare marcia per il semplice fatto che un’altra marcia non ce l’ha. E cioè Salvini è quella roba lì ed è inutile aspettarsi altro.”
    Esatto, è questa la risposta esatta. E chi ancora vota e supporta Salvini è perché ha gli stessi limiti, quindi inutile aspettarsi che possa ragionare con la propria testa, porsi delle domande e/o peggio darsi delle risposte.

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  2. Si definisce sovranismo l’opposizione al trasferimento di poteri e competenze[1] dallo Stato nazionale a un livello superiore, sovranazionale o internazionale, processo visto come fattore di indebolimento e frammentazione della propria identità storica, di declino e svuotamento del principio democratico, che stabilisce un nesso di rappresentanza diretta fra i cittadini e i decisori politici[2]. Sebbene spesso confuso col nazionalismo di stile novecentesco, il concetto di sovranismo va tenuto distinto da quest’ultimo, in quanto si limita semplicemente a rivendicare l’importanza della sovranità politica ed economica di uno stato, senza alcun riferimento ai concetti di etnia né a una presunta superiorità di una nazione su un’altra[3].

    In Italia il termine è divenuto di uso ricorrente soprattutto negli ultimi anni, quasi esclusivamente riferito a partiti di destra come Lega e Fratelli d’Italia, allo scopo di connotare posizioni politiche di tipo euroscettico. Si tratta dunque di un concetto assai recente, sotto il quale tuttavia possono essere fatte rientrare istanze di tipo federalista, autonomista, e anche indipendentista.[4]

    Secondo alcuni il sovranismo può tradursi in posizioni di isolazionismo politico-militare e di protezionismo economico[5]. Carlo Galli invece ha messa in guardia dalla sbrigativa identificazione fra motivi sovranisti e istanze xenofobe e razziste, sottolineando come “storicamente … la sinistra [abbia] sempre avversato il trasferimento del potere fuori dai confini dello Stato, basti pensare alla critica che i comunisti italiani opposero alla Nato e, per molti anni, al Mercato comune europeo”[6].

    COSA C’ENTRA CON QUELLO CHE HAI SCRITTO? Buona giornata.

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    • @Il Rag.
      Tommaso Merlo non è mai riuscito, nella sua testa e nei suoi scritti, ad operare la distinzione tra nazionalismo
      e sovranismo così come da Lei efficacemente sintetizzata.
      E’ sempre stato un suo limite e più volte l’ho sollecitato a non aumentare la confusione mettendo nello stesso
      calderone cose diverse solo perché gli fa comodo per semplificare la sua narrazione.
      Ho rinunciato da tempo a sollecitarlo in tal senso perchè pare che da quell’orecchio proprio non ci senta.
      Comunque ben vengano commenti così chiari e concisi come il Suo perchè di mistificazioni, prima lessicali
      poi sostanziali, ne subiamo tutti i giorni in dosi massicce.👍

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      • Unico appunto: come si può intuire dalla presenza dei numeri di nota [1], la definizione di sovranismo proviene da Wikipedia.

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    • Signor Rag., negli ultimi quarant’anni devo essere stato assai distratto in quanto io ero convinto che l’opposizione alla NATO fosse motivata dall’opposizione all’asservimento all’imperialismo post-bellico, e quella al MEC dall’opposizione all’asservimento al capitale come terapia senza cura.

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  3. Salvirus…il nuovo supereroe!

    E’ un po’ come Superciuk per chi ha avuto la fortuna di leggere il mitico Alan Ford.

    Meglio metterla sul ridere per non incazzarsi troppo, in fondo il lato ridicolo e’ quello che piu’ si addice a certi ducetti, ed e’ anche

    per loro il piu’ letale.

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  4. Una cosa sola, seria.

    E’ sconcertante e gravissimo che un senatore della Repubblica disattenda una legge dello Stato.

    Puoi non essere d’accordo, ed e’ piu’ che legittimo ma se rivesti un ruolo pubblico hai il dovere assoluto “in primis” di rispettare le

    leggi, anche quelle che non ti piacciono, altrimenti mandi pubblicamente un messaggio ai cittadini che definire deleterio e’ un

    eufemismo

    e cioe’:

    se non ti piace una legge la puoi allegramente disattendere, le conseguenze le potete tutti immaginare.

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  5. Ci mancava anche un Bocelli che afferma di non aver mai conosciuto e ” visto” qualcuno in terapia intensiva !! Se vuole gli faccio ” vedere “( in braille of course! ) il certificato di morte di mio padre !

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    • T.Merlo non apprezza Trump e Bolsonaro e li accusa essendo ” sovranisti” cioè di ultradx, di non aver fatto nulla contro la pandemia. Onestà intellettuale avrebbe voluto che citasse anche la Svezia, retta da un governo ( nominalmente) socialdemocratico che ha seguito la stessa percolosa strada. Trump, finché il virus continua a NON contagiare i suoi elettori e a far stragi tra poveri, immigrari più o meno clandestini e Afroamericani, verrà serenamente rieletto, piaccia o non piaccia a quelli ” cor core de sinistra”. Sondaggi, dichiarazioni, stampa raccontano balle lì come qui.

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  6. Da una parte Salvini dice che il governo sparge infetti volutamente per prorogare lo stato d’emergenza, dall’altra che il virus non esiste. Quest’ultima si unisce alla lunga sequela di castronerie bipolari partorite da questa mente frugale. I soldi della UE non arriveranno mai, poi arrivano e sono pochi o una fregatura, il governo deve ascoltare le sue idee ma quando è chiamato a farlo è assente, ma le discussioni si fanno nelle sedi istituzionali, quindi Conte riferisce in Parlmaneto e lui lascia l’aula, fa cadere il governo e accusa tutti di essere poltronari, ma nessun leghista si dimette, rimanendo non solo in parlamento, ma pure nelle commissioni. Non c’è una prova che quei camici fossero una donazione,anzi ce ne sono sempre più del contrario, ma lui procede imperterrito con l’omelia in difesa di Fontana, anzi in vece di scudo…Non userò l’espressione “tragicomico”, perché non c’è nulla da ridere. In una situazione estremamente pericolosa, dove aldilà dello stato d’avanzamento, non abbiamo ancora in mano un vaccino testato abbastanza dal produrlo massicciamente. Ci rimane il distanziamento sociale, la mascherina e poche regole di buon senso, ma evidentemente il celodurismo bossiniano è un virus più ostinato, che sopravvive alla realtà dei fatti ed è l’antidoto leghista al covid.
    Attualmente le braci sono ancora roventi sotto la cenere ed il fatto che ci si passeggi sopra non è garanzia che il fuoco non possa divampare ancora. Ho perso mio padre un anno fa quando il covid non c’era, ma per questo non posso non comprendere profondamente il dolore della perdita di chi ami anche per situazioni verificatasi così improvvisamente e a cui non trovi risposta. Come si può far fronte a questa tragedia raccontando che la causa che ha portato via i tuoi cari non esiste? Io non posso e non voglio credere che le diversità politiche possano prendere il sopravvento anche sulla perdita di parti della tua famiglia.
    Vorrei in fine dire che mi sorprende la figura di Bocelli e che un uomo d’arte dovrebbe avere una diversa sensibilità, in tal caso una sensibilità umana sarebbe suffciente, ma non è del tutto vero. Il valore di ciò che afferma chi è più conosciuto differisce da quel che dice chi non lo è, solo per entità; per cui a parità di diffusione una cosa giusta diviene più popolare, ma anche una cosa sbagliata può diventare più popolare, quasi dall’apparire giusta. Prima di ieri non avrei mai pensato che Bocelli fosse cieco.

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