(Marcello Veneziani) – Tornano le polemiche sulla canzone piรน amata del โ€˜ 900, ๐˜๐˜ฎ๐˜ข๐˜จ๐˜ช๐˜ฏ๐˜ฆ di John Lennon, dopo una dichiarazione della candidata leghista alla regione Toscana. Gran bella canzone, indimenticabile, ma con parole fatue, aria fritta & politically correct.

Di quelle parole hanno fatto un manifesto ideologico per spacciarla come un inno alla pace e una sintesi dei valori odierni. “Immagina che non ci sia il paradiso…e nessun inferno sotto di noi…Immagina la gente vivere per l’oggiโ€ฆ Immagina che non ci siano piรน patrie…Nessun motivo per cui morire e uccidere, nessuna religione…โ€.

Se i valori sono questi, perchรฉ non dovrebbero bucarsi, rincoglionire di velocitร , alcol e musica a tutto volume, e farsi i porci comodi fino in fondo? Se si vive solo per l’oggi, senza piรน motivi per vivere e per morire, se non c’รจ piรน dio nรฉ patria nรฉ radice, perchรฉ poi lamentarsi se il mondo si riduce a un immenso spurgatorio e noi siamo i relativi materiali in transito, frutto di una liberazione che somiglia a un’evacuazione? รˆ questo il senso ultimo della societร  liquida? In quella canzone hanno condensato in pochi versi l’Ideologia no border d’oggi: la negazione del senso religioso, dell’amor patrio e dei legami famigliari; il dominio assoluto del presente sul passato, sul futuro e sull’eterno, il pacifismo come fine della storia e della politica, l’individualismo globale e l’unificazione del pianeta, senza piรน frontiere. Bella la canzone di Lennon, anzi bellissima, godete il suono e l’atmosfera, lasciate stare il significato e l’ideologia.