Di Battista: “Mai potenti presi così a schiaffi”

(agi.it) – “Io non sto in Consiglio dei Ministri per cui voglio leggere meglio le carte, pero’ io sono molto soddisfatto” della soluzione trovata su Autostrade. Lo dice Alessandro Di Battista, che in un video su Facebook, sottolinea come per la prima volta uno scandalo non finisce “a tarallucci e vino” ma con “una famiglia di potenti presa a schiaffi”.

“Io – avverte – non sono obbligato a difendere le scelte del governo, non è un segreto che non volevo un governo con il Pd e in passato sapete che ho criticato anche il M5s quando l’ho ritenuto opportuno”. “Credo fermamente – aggiunge Di Battista – nella nazionalizzazione di determinate infrastrutture e leggo che lo Stato prende il controllo di un’infrastruttura gestita dai privati con enormi profitti e con carenze di investimenti”, anche sulla sicurezza che “hanno prodotto 43 morti”.

“Io non ricordo nel Paese in cui tutti gli scandali finiscono a tarallucci e vino una famiglia di potenti presa a schiaffi come è stata presa ieri notte”, la famiglia Benetton “soprattutto grazie alla durezza di M5s e al presidente del Consiglio che ha sposato su questo punto la linea del M5s”, spiega. “Io non ho mai avuto alcun desiderio di vendetta. Per me era importante riprendere il controllo pubblico di autostrade non per punire i Benetton di ieri ma come monito per Benetton di domani” perchè “credo che anche altri gruppi industriali privati che detengono le concessioni di altre autostrade inizino a pensare che se non fanno le cose perbene potrebbe capitare anche a loro”, aggiunge.

“Il fatto stesso che quando il presidente del Consiglio ha espresso posizioni estremamente dure” contro i Benetton, “siano usciti tromboni anti italiani alla De Benedetti contro il presidente” Conte provando “a riabilitare un pregiudicato me lo fa sostenere maggiormente questo governo”, dice ancora Di Battista. L’esponente M5s si riferisce all’intervista che fa riferimento al ruolo che potrebbe avere Silvio Berlusconi in un nuovo governo.

Quando si parla di “un governo delle larghe intese quindi delle larghe imprese, di tutti” e “non dei cittadini io inizio a sostenere molto di più questo governo”, ribadisce Di Battista e sulla soluzione trovata per Autostrade aggiunge: “Mi fa ben sperare”. Per “essere soddisfattissimo al mille per mille attendo di vedere la riduzione delle tariffe” autostradali e il “piano di investimenti” da spendere “nella manutenzione e nella sicurezza”.

2 replies

  1. Di Battista ha riconosciuto che Conte non è solo “chiacchiere e distintivo” ma ha le palle per mantenere ferma
    una posizione di principio e per farsi rispettare.
    Lo sta facendo in Italia e lo sta facendo in Europa, e Dibba, che è persona onesta, comincia a cambiare idea
    sull’insano connubio tra M5S e PD.
    Non che sia così folle da ritenere che i dem siano improvvisamente diventati affidabili difensori del bene comune,
    ma ha capito che più cose il governo Conte riuscirà a fare a favore dei cittadini anziché delle lobby, più risulterà
    difficile per PD e IV imporre le loro strategie antipopolari.
    Così si sta convertendo ad un vecchi nonsense : “Piuttosto che niente, è meglio piuttosto.”

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  2. Ecco una domanda per chi continua a pensare che M5S + Lega fosse meglio di M5S + Pd: pensate che questo risultato sarebbe stato possibile con il cazzaro verde come alleato?

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