Salvini torna a parlare del plexiglas, ma viene sbugiardato

(nextquotidiano.it) – Ieri a Cartabianca Matteo Salvini ha cercato di veicolare di nuovo la bufala del plexiglas a scuola, ma stavolta Bianca Berlinguer l’ha stoppato e gli ha fatto notare che stava dicendo fregnacce. Mentre faceva il suo solito numero dell’elenco, il Capitano ha detto: “Stanno litigando sul plexiglas dei nostri figli a scuola, stanno litigando su tutto”. E Berlinguer: “Quello l’hanno tolto, onorevole Salvini, non c’è più il plexiglas, non è previsto”. Il Capitano ha replicato: “Ma perché, chi gliel’ha detto?”. E la conduttrice gli ha risposto che nelle direttive per il ritorno a scuola il plexiglas non è previsto.

salvini plexiglas cartabianca

Infatti nelle linee guida per la scuola che il governo ha presentato venerdì non c’è traccia di plexiglas. La storia del plexiglas a scuola uscì quando due giornali, il Corriere della Sera e La Stampa, pubblicarono agli inizi di giugno un’idea per il distanziamento presentata dall’azienda BC Studio di Mantova che prevedeva l’uso di barriere di plexiglass tra le postazioni e i banchi di cui poi si parlò anche in una riunione con la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina con i sindacati e con il premier Giuseppe Conte.

scuola settembre plexiglass visiere

La proposta venne abbandonata già nei giorni successivi e non fece mai parte delle linee guida per il ritorno a scuola. Ciò nonostante, da quando ha deciso di utilizzare la scuola come oggetto di propaganda, Salvini ripete a pappagallo questa storia del plexiglas: l’ultima volta lo aveva fatto durante la visita a Codogno. È una strategia di comunicazione ben precisa quella del Capitano, che inventa e mette in giro fregnacce sugli avversari politici che non hanno alcun senso se non nell’ottica di fare terrorismo. Il problema è che, a sentire l’ovazione che accoglie la presa di posizione a Codogno, c’è persino qualcuno che ci crede. Così quando il 14 settembre le scuole riapriranno senza plexiglas lui potrà dire che è tutto merito suo. Ma va segnalato anche il meraviglioso “Chi gliel’ha detto?” di Salvini a Berlinguer quando viene contraddetto: se fa questa domanda significa che né lui né il resto del suo partito compreso chi occupa di scuola ha mai letto le linee guida. Però tutto fa brodo pur di veicolare informazioni false per lucrare consenso politico.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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