Il Pd è come la nonna a rotelle

(huffingtonpost.it) – Polemiche nel centrosinistra dopo che il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, ha affermato che senza scissioni ora i dem avrebbero gli stessi consensi della Lega. “Questo è un sondaggio di oggi. Da questi numeri emerge in modo evidente che senza 3 (dicasi tre) scissioni il Pd sarebbe pari alla Lega”, ha twittato l’ex ministro, “ai volenterosi dirigenti del Pd che sollevano obiezioni sulla leadership del partito, consiglierei di orientare meglio i loro strali”.

Il riferimento è a un sondaggio BiDiMedia sulle intenzioni di voto al 4 luglio, che vede la Lega primo partito con il 26,6% e il Pd subito dietro con il 21,4%. Seguono M5s con il 15% e Fratelli d’Italia con il 14,1%. Stabile Italia Viva di Renzi al 3,5%, scende Leu al 2,6% (-0,2%), mentre Azione di Calenda registra un lieve incremento dello 0,1% raggiungendo il 2,6%.

Pronta la replica del deputato dem ‘critico’ Matteo Orfini: “Peccato però che per rincorrere Salvini chiudiamo i porti e sequestriamo le persone in mare esattamente come lui”, ha twittato. Il leader di Azione, Carlo Calenda, da parte sua, ha ribattuto di non aver mai fatto scissioni: “Me ne sono andato da solo perché ritenevo l’alleanza con i 5S mortale per i riformisti. Era la posizione unanime del Pd. Votata negli organi e confermata nella prima relazione di Zingaretti. Vi siete scissi voi dalle vostre promesse e dai vostri valori”.

Ironico un altro dem, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori: “Pensa il Psi: se nel ’21 non avesse subìto la scissione di Livorno a quest’ora dove stava…”.

A dar manforte alle parole di Orlando ci pensa poi il segretario dem, Nicola Zingaretti: “Grazie ad Andrea Orlando che ha detto la verità – scrive in una nota -. E anche se c’è  chi si diverte a criticare solo noi e non la destra, noi non arretriamo. Andiamo avanti insieme  a elettori, militanti, amministratori e dirigenti grazie ai quali il Pd è più forte, un partito pluralista unito, unitario, casa dei riformisti italiani. Insostituibile pilastro di qualsiasi ipotesi alternativa alle destre”. 

Zingaretti aggiunge: “Qualcuno aveva altri obiettivi e continua a picconare dal salotto di casa con i tweet, ma hanno fallito e continueremo a combattere con la nostra gente non per ” parlare” di cambiamento ma per realizzarlo. Ora lavoro e scuola. Prima l’Italia e prima le persone. p. s. andrea ha ragione anche su un altro punto solo il delirio di alcuni può esaltare la degenerazione delle divisioni, litigi e scissioni patologia della nostra storia. Uniti si vince.”

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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