Avevamo già previsto che saremmo diventati una massa di rincojoniti

(msn.com) – Persone che usano piccoli dispositivi su cui scorrono immagini e vetture dotate di schermi. Se questo vi sembra normale è ovvio, siamo nel 2020. Ma queste immagini fanno parte di un cortometraggio francese del 1947 che prevedeva quello che sarebbe stato il futuro.  

“Télévision: Oeil de Demain” si basa su un saggio di René Barjavel e prodotto da JK Raymond-Millet: si vedono uomini che camminano come automi guardando i loro dispositivi per strada, una donna che per ammazzare la noia mentre è seduta a un ristorante prende dalla sua borsetta il suo mini-schermo con una grande antenna che ricorda i primi cellulari.

C’è anche un uomo alla guida di un’auto che, per guardare il notiziario su uno schermo, finisce per andare a sbattere. All’epoca tutto doveva sembrare uno scenario distopico: sono immagini incredibili non solo perché anticipano i nostri dispositivi moderni, ma captano anche il modo in cui gli umani del futuro si sarebbero rapportati a tali “diavolerie”.

2 replies

  1. Questa è dipendenza che non fa più ragionare. E questa è un’alternativa che non ci hanno mai proposto.
    [ La soluzione per Internet ad alta velocità e larghezza di banda è installare cavi in fibra ottica per ogni azienda, casa e scuola, in modo simile a quello che la città di San Francisco sta pianificando di fare.
    Le reti in fibra ottica, che trasmettono i dati attraverso la luce sulle fibre di vetro, sono considerate “a prova di futuro” perché la loro velocità può essere aggiornata semplicemente sostituendo le apparecchiature su ciascuna estremità. Socia ha affermato che la maggior parte degli esperti ritiene che le reti in fibra ottica possano avere decenni di utilizzo. Il cablaggio in rame, che attualmente domina, ha limiti di velocità integrati perché i segnali si deteriorano man mano che diventano più veloci.
    – 15/03/17 articolo da San Francisco Chronicle –
    Le reti in fibra ottica consentono trasmissioni di dati che sono molto più veloci, più affidabili, sicure per l’uomo e altri organismi viventi e molto più sicure dagli attacchi informatici e fisici rispetto a qualsiasi rete wireless che si basa sull’invio di dati tramite radiazione pulsata a microonde (Wi -Fi, 4G / LTE e 5G). Inoltre, i cavi in fibra ottica utilizzano solo una frazione dell’energia richiesta dalle reti wireless.]
    Tradotto dal sito: https://scientists4wiredtech.com
    Qualcuno era mai stato informato di un’alternativa più sicura? NO, perchè qualcun’altro ci deve guadagnare sulla nostra salute. E sono sempre quelli che fingono di indignarsi, ma poi sotto sotto fanno affari con le concessioni, le mascherine, i ventilatori, i vaccini, ecc.
    Grandi fans di quello che diceva: “Tutto quello che facciamo in vita riecheggia nell’eternità”. Vero. Ritorna come un boomerang e i primi a essere colpiti saranno quelli che l’hanno lanciato.

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  2. RELIGIOSO E OSSERVANTE- Viviana Vivarelli.

    Io non sono praticante né osservante. Non ho mai fatto parte di nessuna chiesa, partito o setta. Ma penso a me stessa come ‘religiosa’, nel senso etimologico del latino ‘religare’, unire, conciliare, mettere insieme. Poi sono stronza pure in questo perché io con un leghista o un renziano non mi ci religherei mai. Ai tempi nostri la religione è tifare per la Iuve o scendere in piazza per qualche buffonata, meglio se è una spiaggia con la cubista ma va bene tutto purché si agiti un cartello e si gridi insieme qualche cosa. Chi cerca un credo più profonde sbiadisce perché non ha capito la voglia popolare dei riti: le crociate, gli ammazzamenti al Colosseo, le feste di Bacco, le sagre del pecorino. Con la sola intelligenza non si va da nessuna parte. Dopo un po’ l’elettore si stufa. Pensare stanca e c’è chi non ha cominciato mai ed è perfettamente riposato. Uno gli offre la democrazia diretta e quello capisce solo l’orgasmo del selfie. Siamo anime semplici, di più non ci arriva. Comunque non mi pare che finora la via fanatica delle guerre, delle contrapposizioni, delle inimicizie, degli odi, abbia prodotto un mondo migliore né mi pare che per questo mondo migliore abbiano lavorato le religioni nella storia. E le politiche hanno cessato di essere religioni per cui la gente si scanna, piuttosto sono mode del momento per sentirsi uguali a qualcun altro, come la lambada o la renegade dance. Non ci sono più i fedeli o i ferventi, ci sono i tiktok. Certo che un atteggiamento ‘religioso’, unitivo’. verso l’umanità, ovvero etico, nel senso più universale sarebbe un buon inizio. Ma la gente non ci ha proprio voglia e resta la caprona di sempre. Lo ha capito bene De Luca che dà battute di spirito e fritture di pesce.
    Io credo di essere un’isola deserta, mi affanno attorno a concetti ideali come uno fuori tempo da parecchio. Ho rimasto sola. Intendo il termine religione come ‘rispetto dell’altro’. Devo ancora lavorare sul concetto di ‘cittadino del mondo’ ma mi pare di essere su una buona strada. Per intanto cerco solo quelle leggi sociali che vorrei fossero leggi valide per tutti gli uomini del mondo (è un concetto kantiano che magari non è tanto facile da spiegare perché richiede che ci spogliamo dei nostri pregiudizi, e realizza un’etica in progress che non può mai essere dogmatica ma solo relativa).
    .
    Pensierino: Ho notato che da qualche mese Salvini ha smesso di agitare Vangeli e Rosari e di invocare indebitamente la Madonna di Madjugorje. Deve essere il nuovo look richiesto dalla sua società di marketing, meno Madonne e meno felpe e uno stile più da ragioniere con gli occhiali. Sono rimasti i selfie e gli appelli al voto. In fondo l’unica religione che gli abbia mai interessato è quella del potere. Ma come si fa a dare il potere a un pirla? E pirla il Salvini ha dimostrato assai di esserlo. Ma il capo conta poco. Quel che conta è quanto sia pirla il popolo che in quel pirla ci si riconosce. Siamo al punto a capo. Meno programma hai, meno fatica fa la gente a capirti. Fai contento il popolo e riduci tutto al minimo! Come mi fa rabbia tutto quel grande parlare di ‘capaci’, di ‘competenti’ quando poi alle elezioni vincono quelli che capaci e competenti non sono stati mai. E’ come per le chiese, non contano i sacri testi o la spiritualità. Contano i riti. La processione per il santo patrono. La festa davanti alla chiesa. E quello del selfie come via del potere è uno di quegli scherzi della storia che Kant non si sarebbe sognato mai.

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