Vorrei conoscere il writer che a Parma ha scritto sui muri: ““No alla carta di credito / Difendi il denaro contante”.  Gli offrirei da bere e pagherei con banconote fruscianti, libere, libertarie

(Camillo Langone – ilfoglio.it) – Ho scoperto di avere un fratello che scrive sui muri. Non un fratello di sangue, un fratello di spirito che in vari angoli di Parma ha scritto: “No alla carta di credito / Difendi il denaro contante / Il contante è libertà”. Ne sono rimasto commosso, come sempre mi commuovo di fronte alle eccezioni: di regola i writer sono conformisti pauperisti, nemici del denaro e della prosperità, a cominciare da Banksy che spesso si scaglia contro il consumismo. Ho ammirato la grazia delle scritte, facilmente rimovibili perché eseguite con un semplice gessetto, non con lo spray, e il perfetto tempismo: proprio in questo periodo lo stato e le banche approfittano del virus per soffocare vieppiù il mezzo di pagamento definito da Enzensberger “ultimo fastidioso residuo della sfera privata”. Ho scoperto di avere un fratello che scrive sui muri e vorrei conoscerlo, offrirgli da bere e poi pagare audacemente l’oste con banconote fruscianti, non tracciabili, libere, libertarie.