(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Si dice che la pazienza è la chiave del Paradiso, ma adesso per sessanta milioni di italiani rischia di diventare la serratura dell’inferno. Da quasi un mese stiamo aspettando il decreto con la manovra da 55 miliardi, cioè ossigeno vitale per famiglie e imprese, e ancora ieri fino a tarda sera era tutto fermo perché la Sinistra non schioda dal voler regolarizzare cinquecentomila immigrati.

Ora, al di là di ogni valutazione sull’opportunità di tale sanatoria, è accettabile che per questa faccenda si paralizzi ogni aiuto al Paese? La partita è solo apparentemente di principio. Sulle barricate ci sono da una parte i renziani, che ovviamente non spiegano come mai non si ricorda lo stesso impeto nei loro anni di governo. Dall’altra invece i 5 Stelle, che nel contratto del precedente Esecutivo con la Lega, avevano avuto promesso il rimpatrio di seicentomila irregolari. Promessa rimangiata, come al solito, con la beffa di un gioco di prestigio che ridusse d’ufficio il numero di quei migranti in novantamila.
Sui giornaloni che scrivono del Movimento solo per sputtanarlo, da giorni si parla di una guerra tra le componenti di destra e di sinistra dei 5S, leggendoci dietro le manovre più o meno oscure una volta di Fico e un’altra di Di Maio. Ma basta ascoltare i militanti per vedere chiaramente che il tema dei migranti non è in cima alle priorità, e pertanto la Sinistra si sta assumendo la responsabilità di un immobilismo che fa male a tutti. Oggi quindi è possibile che Conte costringa le parti ad un accordo. Ma di tanto stallo c’è un solo colpevole, e non è il Movimento.
Il titolo non è fedelissimo né al contenuto dell’articolo, né alla realtà. la battaglia per la legalizzazione non l’hanno portata avanti solo i renziani, anche il PD e LEU, e da fuori +Europa. Insomma i soliti noti che regolarizzerebbero tutto il mondo.
E’ vero però che i renziani tengono in scacco il Governo per acquisire visibilità, ma questa è la strategia renziana fin dal giorno dopo dell’entrata in carica del Governo.
Renzi non ha niente da proporre, nessuna idea (salvo le solite “bombate” di piani shock, 120 miliardi nel cassetto ecc.), l’unica cosa che fa è prendere i temi che pensa siano più popolari in un certo momento e intestarseli, come se fosse lui a difenderli di fronte a forze politiche brutte e cattive che vorrebbero fare cose assurde. Il guaio è che queste forze politiche brutte e cattive sono quelle che governano con lui.
Il paese è paralizzato per questa ragione, e perché Conte e i 5S non fanno l’unica cosa che sarebbe necessaria: IGNORARE RENZI. Tanto non può far cadere il Governo perché si suiciderebbe.
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Il governo non cade: almeno fino a Novembre. Poi, dopo le elezioni USA, se le ha vinte Trump arriva fino al 2023, se vincono i Dem se ne riparla. Se i Dem USA fossero probabili vincitori ci sarebbe la folla per fare il vicePresidente. Attualmente nessuno si fa avanti e sono dovuti andarlo a chiedere a Michelle Obama.
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