Il CAI, Club Alpino Italiano, il Dpcm e il pasticciaccio delle montagne

(Stefano Rossi) – Dopo l’ultimo Dpcm del 26 aprile scorso, ad oggi, 4 maggio, nessuno chiarisce se gli alpinisti, escursionisti e arrampicatori possano tornare ad esercitare queste attività nelle montagne e falesie. Il problema, dicono, sarebbero le seguenti parole del decreto: “ svolgere attività sportiva o motoria all’aperto”, le quali sono consentite.Invece restano vietate quelle ludiche.

Ad alcuni è nata spontaneamente la domanda: “ Alpinismo, escursionismo, arrampicata, sono attività sportive, quindi, consentite ovvero sono ludiche e, di conseguenza, vietate?
Il presidente del CAI Centrale, avv. Vincenzo Torti, ha scritto al presidente del Consiglio Conte per capire se rientrino tra le prime o le seconde attività.

Mi permetto di fare questa modesta considerazione. Alle Olimpiadi 2020, di Tokyo, il climbing è stato per la prima volta incluso tra le attività olimpiche, quindi, sportive.

Allora, perché farsi domande?

Inoltre, l’alpinismo non è attività banale, non tutti possono svolgerla se non dopo aver frequentato corsi del CAI, al quale mi onoro di farvi parte,  comunque dopo aver fatto una buona esperienza delle varie manovre e tecniche. L’escursionismo, non certo quello turistico, contrassegnato nella classificazione ufficiale con “T”, ma quello base e quello per esperti, rispettivamente contraddistinti con la “E” e “EE” (escursionismo; escursionismo per esperti), andrebbero considerati come attività sportive non certo ludiche. Farsi 15/25 chilometri a 1800/2800 metri s.l.m., con dislivelli che possono toccare i 1000 m. (tal volta molti di più), come si può considerare attività ludica?? La passeggiata con un cono gelato in mano è ludica. Non quella con zaino, scarponi e cartina topografica al seguito! Perché chiedere spiegazioni? Sarebbe bastato annunciare al governo che tutte le Sezioni e tutti i soci sarebbero stati autorizzati a riprendere le attività sociali previo distanziamento e, nelle poche occasioni, utilizzare le mascherine; informare, quindi coinvolgere, il presidente Conte, il quale, caduto dalle nuvole, forse non avrebbe nemmeno risposto ma che, tacitamente, ci avrebbe autorizzato ad andare in montagna senza tante storie.

Invece si brancola nel buio.

Avremmo volentieri brancolato tra boschi, vette e falesie.

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