(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Il mitomane/1. “Se entro in Parlamento, entro coi miei voti… Torneremo in Parlamento grazie ai voti di Italia Viva” (Matteo Renzi, leader Italia Viva-Casa Riformista, X, 16.10). Quindi scampato pericolo.

Il mitomane/2. “Se volete scommettere sul futuro è utile ascoltare Travaglio e poi sapere che accadrà esattamente il contrario” (Renzi, ibidem). Strano, non ricordavo di essermi ritirato dal giornalismo nel 2016.

Il mitomane/3. “Ricordate come riuscì a resuscitare Berlusconi durante un celebre duello da Santoro?” (Renzi, ibidem). Infatti, dopo il celebre duello, B. dimezzò i voti. Poi il Pd lo riportò al governo con Letta e Renzi ci fece il Patto del Nazareno, la riforma elettorale, quella costituzionale e tante altre belle cosucce.

Telefono Azzurro. “Il nostro bambino ha il mio cognome. Non è un dettaglio amministrativo. E’ una rivoluzione culturale” (Silvia Salis, lanciatrice del martello e sindaca di Genova, sul suo libro appena uscito, 13.10). Apperò: mo’ me lo segno.

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Due gocce d’acqua. “Non è Delmastro, è Montesquieu” (Riformista, 17.10). Celebre il suo bestseller “Lo spirito delle bisteccherie”.

Foglietto. “Un Conte eterodiretto dalla tetra accozzaglia di Travaglio è destinato a essere testardamente disunitario”, “C’è un giornale che detta la linea al leader del M5s, dileggia Schlein, detesta i riformisti del Pd. Un giornaletto a suo modo rivoltante e divertente” (Giuliano Ferrara, Foglio, 17.10). Dati Audipress di agosto 2026: il Fatto terzo giornale generalista d’Italia con una diffusione di 68.166 copie giornaliere (+23,9% in un anno, +3,6% in un mese); il Foglio non pervenuto.

La spia che venne dal freddo. “Frigoriferi spenti dagli hacker: la Francia sospetta di Mosca. Le indagini guardano a est” (Repubblica, 14.10). “Gli hacker russi prendono la Francia per la gola? Un cyber-attacco ha colpito frigoriferi e freezer di oltre 500 supermercati. Secondo gli esperti è possibile che a compiere il blitz sia stato ‘un attore statale’ (cioè la Russia)” (Dagospia, 13.10). Apri il frigo e ti esce Putin.

Che lingua che fa. “La Salis mi ha fatto una bellissima impressione, l’ho trovata bravissima, poi è anche bellissima, perfetta, tutta in ordine, regale, pazzesca” (Luciana Littizzetto, Che tempo che fa, Nove, 11.10). Poi dicono che la satira è morta.

La lingua di Ollio. “Alan Frideman: ‘Silvio non gradì il libro su di lui’” (Corriere della sera, 10.10). Non lo leccava abbastanza.

La lingua del Merlo. “Non sono mai stato renziano” (Francesco Merlo, Repubblica, 15.10.26). “Mogherini, Boschi, Madia, Guidi, Lanzetta e Pinotti non sono le rose del ventennio, né le lupe di Silvio e neppure le amazzoni di Bossi. Sono invece la dolcezza della gens nova… rassicuranti e pacificanti custodi dell’irruenza del capo… Ma poiché nella danza non c’è solo chi conduce, ma anche chi seduce, Renzi… ha imposto al passo lento di Napolitano il suo peso di libertà a volte baldanzosa e a volte birichina… È l’allegria del rilassamento, l’evviva del dopo-partita, la felicità della vittoria. Un presidente del Consiglio così raggiante è una novità per l’Italia… Solo grazie alla prudenza di Napolitano che lo ha dosato e sorvegliato, Renzi è rimasto l’attor giovane con il bellissimo torto di prendersi il futuro… Sorridono sia l’uomo della politica sia quello dell’antipolitica, il principe Ippolito e il garibaldino Lando… Il vecchio e il giovane, appaiando la spada che ferisce e separa con la spada che cuce e ripara hanno tenuto a battesimo la nuova classe dirigente” (Merlo, Repubblica, 22.2.14). Pensa se era pure renziano.

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Campo larghissimo. “Se Giorgia lancia la sfida su Kiev”, “La posizione di Meloni è un elemento non banale di tenuta” (Alessandro De Angelis, Stampa, 15.10). “Brava Meloni per la fermezza” (Merlo, Repubblica, 16.10). “Fortunatamente l’Italia mantiene la sua posizione… appoggiando Kiev… Questa tenuta è dovuta alla leadership di Meloni sulla destra” (Ezio Mauro, Repubblica, 18.10). Meno male che Giorgia c’è.

Ingolfato. “Di Maio: ‘Meloni? Molto apprezzata nel Golfo’” (Libero, 11.10). Di Napoli.

Chiarezza. “Di Maio: ‘Serve chiarezza in politica estera’” (Foglio, 16.10). Tipo chiedere di uscire dalla Nato e un referendum per uscire dall’euro, poi diventare draghiani.

Piercasinando. “Casini: ‘Mi fermo, dopo 44 anni dirò addio al Parlamento” (Corriere della sera, 11.10). Non sarà un po’ presto?

Il Firmatutto. “Mattarella firma la legge elettorale e accelera il verdetto della Consulta” (Stampa, 10.10). “Rispetto per la Consulta e distinzione tra i poteri. Così il Quirinale ha accelerato” (Corriere della sera, 10.10). Ecco perché ha firmato la porcata in meno di 24 ore: perché così la Consulta lo boccia prima. Furbo, lui.

L’ideona. “Mattarella: ‘Difesa comune per rafforzare la Nato e ripristinare equilibrio rispetto alla postura della Russia’” (Repubblica, 16.10). Basta comprare 6.200 testate nucleari, che ci vuole?

Il titolo della settimana/1. “Il centrosinistra non ama la vittoria. Io sì” (Silvia Salis, Sette-Corriere della sera, 16.10). “Quindi lei è di centrodestra?” (Zerovirgola, X, 17.10).

Il titolo della settimana/2. “Roggero scrive una lettera dal carcere: ‘Stare dentro quattro mura è devastante’” (Stampa, 12.10). Pensa a quei due che hai ammazzato e stanno sottoterra.

Il titolo della settimana/3. “La Procura di Roma vuole rovistare tra le chat di Mulé in cerca di indizi di reato” (Foglio, 16.10). Praticamente vuole fare il suo mestiere di indagare.

Il titolo della settimana/4. “Perché la crisi di Sinner è anche la nostra” (Raffaella Silipo, Stampa, 4.10). Chi è che non ha un patrimonio di almeno 100 milioni di euro a Montecarlo?