(Dott. Paolo Caruso) – La Premier Meloni è andata con la sua consueta ambiguità in Europa a chiedere flessibilità nei conti. Equivalenti a prestiti che le generazioni future dovranno saldare con gli interessi. L’ Europa è matrigna e come gracchiava all’ inizio della sua Presidenza, “la pacchia è finita”, ora la Caciottara le si rivolge con il cappello in mano. I problemi sul tappeto sono tanti, molti non facilmente superabili. Quindici Paesi ci sono contrari con in testa la Germania del cancelliere Merz. C’ è da chiedersi allora: Che ne è stato dei duecento miliardi a nostra disposizione ottenuti dall’ ex Presidente Conte ?Siamo entrati già in campagna elettorale ma forse con la Ducetta della Garbatella non ne siamo mai usciti, infatti nei suoi interventi rancorosi da capo popolo tra imprecisioni e falsità ha cercato sempre di addossare ad altri e ai governi precedenti responsabilità che in effetti sono ricollegabili al suo malgoverno. È solo colpa delle guerre se la nostra economia arranca e siamo il fanalino di coda della UE? Assolutamente NO ! Abbiamo il governo più longevo, dopo “il ventennio fascista”, ma è solo un’ aggravante della sua mediocrità. Infatti nessuna riforma strutturale è stata fatta, il welfare, la scuola, la sanità pubblica, l’ università, le imprese, ne risentono un modo evidente. La politica estera è rimasta appiattita e ambigua tra l’ ingombrante Presidente americano e la UE. Italia e Europa colpevoli anche del silenzio davanti al genocidio palestinese non avendo neppure sanzionato Israele. Chiediamo, certi che non avremo risposta, perché i miliardi da versare a Trump per le armi, sono sacrosanti e non si toccano? Perché comprare dagli USA il gas liquido e da rigassificare a un prezzo quadruplicato rispetto a quello russo se lo stesso Trump si è avvicinato a Putin, comprando tonnellate di gasolio comportandosi da nemico dell’Europa?”. Compriamo, a prezzi maggiorati, da Trump il petrolio che gli ha venduto Putin e che ci siamo, vietati di comprare noi. Bell’ affare! Ci prendiamo in giro da soli. Chi cavalca la tigre? Siamo diventati masochisti. Il Tycoon è il “deus ex machina” e il primo “motore immobile” dell’attualità. Cosa fare? Aspettare il 3 novembre, ormai alle porte, per vedere se qualcosa cambierà o non avremo la seconda “Capítol Hill” ? Comunque va accreditato a suo merito che i propri interessi li sa fare a suon di miliardi. Quanto è cresciuto il suo capitale nel biennio di monarchia assoluta e dissoluta? I Paesi europei con i dazi imposti da Trump, sono Cornuti e Contenti, dal titolo dello spettacolo teatrale di Marco Travaglio, ma non sarà anche colpa nostra ? Che fine ha fatto la serva sciocca, la pontiera transoceanica, quella del Nobel della pace a questo psicopatico statunitense ? Frattanto l’Italia sprofonda, con il suo sostegno bellicista e l’incremento delle spese militari, sempre più in una economia di guerra, mentre l’Ucraina è resa più fragile bersaglio di Putin, perché il “genio del male”, Elon Musk le ha tolto anche la copertura satellitare a difesa dai missili e droni russi. A che serve allora protrarre questa guerra ormai segnata aumentando solo distruzioni e morti? Europa svegliati ! Cercasi più che mai Negoziatori. E tutti noi stiamo ad aspettare… che venga Godot!