Missione a Roma dell’inventore del Movimento. Il nuovo attivismo tra messaggi e diplomazia

(di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – A che gioco sta giocando Beppe Grillo? Cosa ha in testa il fu garante del Movimento, che il 21 settembre lo ha giurato nel podcast da Fedez: “Non ho il potere o la facoltà di fondare un partito”? Eppure oggi a Roma, nel solito albergo sui Fori che è la sua abituale base quando scende nella Capitale, Grillo ha incontrato Andrea Stroppa, il referente italiano del magnate del web e delle nuove tecnologie Elon Musk. E così ha confermato quei contatti di cui il Fatto aveva scritto un paio di settimane fa, in un articolo in cui aveva raccontato le telefonate dell’assistente dell’artista genovese, Nina Monti, ad alcuni ex 5Stelle per coinvolgerli in un eventuale, nuovo partito, impostato sui giovani e sull’intelligenza artificiale. Supportato, negli auspici di Grillo e dei suoi, anche dal giro di Musk. Cercato dal Fatto il giorno seguente, Stroppa si era limitato a elogiare il fondatore del Movimento, sfuggendo a ulteriori domande. Ma ieri lui e Grillo si sono visti, senza neanche provare a nascondersi. Un faccia a faccia, nell’hotel dove sono apparsi anche due ex parlamentari del Movimento, Elio Lannutti e Marco Bella, che non hanno per nulla chiuso all’ipotesi di un nuovo partito di Grillo. Per dirla come Lannutti, alla fine di due ore di incontro con Grillo: “Se Beppe è interessato a costruire un nuovo movimento? Mai dire mai”. E Bella è anche meno criptico: “Grillo è possibilista su tutto. A me un nuovo partito piacerebbe se avesse senso, cioè se potesse dare qualcosa agli italiani”.
Lui, il fondatore del Movimento che ha ormai rinnegato, se la ride. Scherza con i cronisti, sulla sua partecipazione lunedì sera al ricevimento organizzato dall’ambasciata cinese all’hotel Parco dei Principi in onore della nuova ambasciatrice, dove era presente anche Massimo D’Alema: “Me lo ha chiesto Xi: dai, vieni fallo anche per la nuova ambasciatrice, se non vieni tu non faccio nulla”. Ride, Grillo, che tra una battuta e l’altra vuole togliere il simbolo del M5S a Giuseppe Conte. E che gioca con l’idea di un nuovo partito. Da corsaro.
A 78 anni sarebbe l ora che pensi a fare il nonnetto, o sbaglio?
Invece sta la rancoroso e accidioso e infido come un RENZI qualsiasi.
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Pensa tu che un 78 come Grillo magna in testa ai “giovani leader” del campo blando.
Quando c’era Grillo andavamo a votare in massa con entusiasmo, mo’ col reverendo Jones vi recate, in pochi, ai seggi per inerzia. Ammettetelo.
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🖕🏻
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In quella che solo la settimana scorsa appariva come una battuta chez Fedez, Grillo asseriva di non avere “il potere né le facoltà di fondare un partito”. Ora fa cose, vede gente.
La recente storia patria dovrebbe indurre a non prendere la cosa sottogamba.
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Agorà Fanpage.it
Alessandro Di Battista sarà ospite di Giovanni Floris, nella puntata del 29 settembre di DiMartedì, il talk in prima serata di La7. L’ex deputato del Movimento Cinque Stelle apparirà per la prima volta in televisione, dopo il malore che lo ha colpito mentre si trovava a Cuba con la sua famiglia: https://fanpa.ge/xadEp
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