
(Roberto Saviano) – Da oggi la benzina alle pompe IP costa meno. Lo ha deciso Socar, compagnia petrolifera di Stato azera, che a maggio ha comprato Italiana Petroli. Meloni ha ringraziato.
Prima di dire grazie, ascoltate chi su Socar aveva acceso la luce anni fa. Si chiamava Daphne Caruana Galizia. L’hanno uccisa con un’autobomba il 16 ottobre 2017. Si chiedeva perché, nel 2013, la nuova centrale a gas di Malta finisse in mano a Socar. Un’isola europea legata al petrolio del regime azero, che Foreign Policy, in un articolo da lei ripubblicato, chiamava «Corruptistan». Si chiedeva chi ci fosse davvero dietro Socar, sapendo che fino al 2012 metà della sua holding di trading, registrata a Malta, era di due offshore. Guardava i ministri maltesi volare a Baku e i funzionari Socar atterrare a Malta, accolti in pista dalle limousine.
Secondo JAMnews, piattaforma di informazione sul Caucaso, Socar comprava gas da Shell per circa 113 milioni di dollari e lo rivendeva a Electrogas per circa 153. Times of Malta, scrive che quel gas veniva rivenduto a prezzi più alti, con un sovrapprezzo sulle bollette. Socar ha risposto che la gara era stata «equa e aperta».
Nel 2025, scrive il Times of Malta, un’inchiesta della magistratura maltese ha raccomandato di incriminare Socar Trading: secondo gli inquirenti avrebbe corrotto un ex ministro dell’energia e un ex capo di gabinetto del governo per far passare l’affare Electrogas, di cui era socia e fornitrice. I due sono imputati e si dichiarano non colpevoli. Socar non è tra gli imputati e non ha condanne. Sempre la medesima inchiesta del Times of Malta scrive che la 17 Black, società di Dubai di Yorgen Fenech, doveva far arrivare le tangenti dell’affare a esponenti del governo. Di questo si occupava Daphne prima di morire.
Fenech è imputato per corruzione e si dichiara non colpevole. Il 2 settembre è stato assolto dall’accusa di essere il mandante dell’omicidio di Daphne, anche se lo accusava l’intermediario tra il mandante e il killer. Evidentemente la giuria maltese non lo ha ritenuto attendibile.
Ma le domande di Daphne sono ancora tutte lì, inevase. E oggi arrivano fino ai nostri distributori.