Il senatore 5S: “I riformisti? Tocca alla leader fare sintesi. Riduttiva un’unica lista al centro”

(di Gabriella Cerami – repubblica.it) – ROMA – Il tavolo sul programma «non fallirà» e il campo largo andrà unito alle elezioni. Il senatore Stefano Patuanelli, ex ministro ed ex capogruppo M5S a palazzo Madama, è convinto che un accordo si troverà anche sulla questione Ucraina: «Avs la pensa come noi e anche gran parte degli elettori Pd» dice stop all’invio di armi a Kiev.
Più che del programma, per adesso, si discute del candidato premier. Come deve essere scelto secondo lei il leader della coalizione?
«Arrivati a questo punto direi con le primarie, che resta anche il modo migliore per coinvolgere le nostre rispettive comunità».
Tuttavia, anche lei, aveva parlato di un candidato scelto senza gazebo.
«Avevamo proposto il metodo utilizzato in tutte le tornate elettorali regionali in cui siamo andati insieme in coalizione, che è quello di individuare il candidato più competitivo e adeguato a portare avanti il programma. Ma mi sembra che non sia stato accettato: il Pd ha proposto di celebrare le primarie oppure la scelta sarebbe caduta sul leader del partito più forte. E quest’ultima condizione non è accettabile. Dunque primarie siano».
Le primarie dovranno essere in un unico turno o a doppio turno?
«Questi dettagli li stabiliremo quando sarà deciso il programma».
Circola una suggestione. È vero che il Movimento 5 stelle potrebbe anche correre da solo, fuori dalla coalizione?
«Non ci sono in prospettiva possibilità che il tavolo sul programma fallisca, dunque non vedo il motivo per cui dovremmo ragionare di andare da soli. Noi dobbiamo fare una proposta alternativa alla destra e con quella proposta andare a governare. Sul 99% dei temi abbiamo davvero una visione comune. Abbiamo lavorato in Parlamento per quattro anni, dunque non c’è motivo di pensare che non si trovi una quadra sull’intero programma».
Per vincere serve un centro. Come dovrebbe strutturarsi? Italia viva propone un’unica lista sotto Casa riformista, lei che ne pensa?
«Penso che bisogna allargare il più possibile. Penso che sia riduttivo avere una lista unica, credo che ci siano le condizioni perché al centro ci siano proposte diverse. Ma non spetta a noi decidere per loro».
Per Iv e anche per i riformisti del Pd gli aiuti militari all’Ucraina sono la linea rossa da non superare. Cosa proponete per trovare un accordo?
«Non tutto l’elettorato del Pd la pensa come i riformisti. Il Pd è un partito plurale e spetterà alla segretaria trovare una soluzione. La nostra linea coincide con quella di Avs e non mi sembra che nel Pd tutti siano convinti di continuare sulla linea di Giorgia Meloni».
Il Pd in Europa fa parte della famiglia dei socialisti europei, difficile che possa cambiare idea sugli aiuti militari a Kiev.
«È una linea rossa larga all’interno della quale riusciremo a trovare una composizione».
Un altro tema divisivo, questa volta anche all’interno di M5S, è quello della patrimoniale.
«Siamo tutti d’accordo sull’idea di una patrimoniale a livello europeo. Ma la nostra proposta forte uscita da Nova è quella di una tassazione progressiva sulle rendite finanziarie. Non vogliamo colpire l’economia reale ma le rendite di posizione».
Quali sono le altre proposte M5S?
«Il ruolo dello Stato deve tornare centrale per questo vogliamo introdurre strumenti come la transizione 4.0 che ha fortemente stimolato gli investimenti delle imprese. Altro tema è quello sull’energia su cui abbiamo proposte molte simili tra le forze dell’opposizione. Il governo è stato inerte».
La prova di quanto sia fuffa la disputa intorno alle “armi a Kiev”, di quanto sia solo una battaglia di propaganda (e diciamolo: filoputiniana), farcita dal fracassamento dei cosiddetti con l’articolo 11 della Costituzione, è data dal fatto che l’Italia (Leonardo & co.) vendono liberamente armamenti a mezzo mondo, compreso Israele.
In questa inutile intervista Patuanelli accenna pure ad altre cose uscite da Nova. Ma niente da fare: la grande coalizione di csx ruota intorno alle fantomatiche armi (misteriose quanto la famosa agenda di Draghi) che l’Italia invia a Kiev. Il tutto quando, dopo quattro anni di guerra, è forse l’Ucraina a venderle a noi.
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” Il tutto quando, dopo quattro anni di guerra, è forse l’Ucraina a venderle a noi.”
Molto probabile…
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Ma davvero Patuanelli crede che i programmi PD coincidano al 99% con quelli del movimento ? Allora siamo proprio rovinati !
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A sto punto possono anche fondersi.
Sempre detto: ogni volta che parla Patuanelli il partito di Conte perde migliaia di voti.
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Il fatto che l’Italia sia una grande produttrice di armi non significa che per questo si possa o si debba chiudere le ditte che le producono dall’oggi al domani. Nè che per questo bisogna continuare a inviare armi all’Ucraina, che è davvero un non -argomento. Guarda caso, ogni volta che ci sono Ucraina e Israele di mezzo non si riesce mai a guardare in faccia la realtà.
Gli ucronazi (e anche i sionazi se per questo) sono fermamente intenzionati ad averla vinta o a portare i cosiddetti alleati alla rovina: muoia Sansoncino, con tutti i Filistei. Ma si sa: gli atlantisti guerrafondai messi a novanta gradi con le brachette calate davanti a Washington e al Regno Unito giustificherebbero il riarmo e addirittura la dipendenza dall’industria bellica ucronazista come una bella cosa, e chi vi si oppone…. putiniano. Ancora con queste stupidaggini.
Quello che è venuto fuori da NOVA è molto chiaro, ecco perchè dà così fastidio. Così come dà fastidio il movimento 5 stelle, vero nemico di tutti questi servi, da infangare e da abbattere con qualunque mezzo. L’intervista a Patuanelli, uomo capace e diplomatico, è stata molto interessante, secondo me. E mi ha rassicurato, devo dire.
Per quel che riguarda il pd, non lo si può cambiare dall’esterno, ma lo si può ben trascinare per i capelli davanti alle sue responsabilità di fronte alla nazione. Il movimento 5 stelle è pronto, loro no.
Quindi adesso sta a loro, al pd: cambio di passo o figura di m… epocale. Se vogliono riconsegnare il Paese e le sue sorti alla Pesciofascia lo devono dire chiaro. Basta giochetti. Il resto sono solo chiacchiere.
Chi vivrà vedrà.
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Il Pd in Europa fa parte della famiglia dei socialisti europei, difficile che possa cambiare idea sugli aiuti militari a Kiev.
«È una linea rossa larga all’interno della quale riusciremo a trovare una composizione».
Decisamente larga, direi.
Non è una linea, deve trattarsi di un rettangolo coi lati molto ampi.
Un altro tema divisivo, questa volta anche all’interno di M5S, è quello della patrimoniale.
«Siamo tutti d’accordo sull’idea di una patrimoniale a livello europeo. Ma la nostra proposta forte uscita da Nova è quella di una tassazione progressiva sulle rendite finanziarie. Non vogliamo colpire l’economia reale ma le rendite di posizione
Io la farei a livello mondiale la patrimoniale; più facile trovare un accordo; a livello europeo si è in troppo pochi.
Poi vogliono colpire le rendite di posizione (e sti kazzi): i taxisti, i balneari, i notai, i farmacisti pare abbiano fatto incetta di tranquillanti.
Stanno morendo di paura: adesso che Conte e Patuanelli hanno deciso di colpire le rendite di posizione non li ferma più nessuno.
Il prossimo anno lidi gratis per tutti.
AHHH!!! ho capito
Adesso arriva il primo a dirmi che le rendite di posizione sono quelle finanziarie; così si associa a Patuanelli nel dimostrare che non sa cosa significhi “rendita di posizione”
Bellissima poi la “tassazione progressiva” sulle rendite finanziarie.
Al boschetto di Rogoredo dicono: me la dai mezza tassazione progressiva sulle rendite finanziarie?
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😶🫣🙄😑
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Chi ha il coraggio di contrapporsi allo status quo ha diritto a proseguire la strada dell’ umanità in un’ altra direzione. Chi non lo fa’ continuerà a farlo nello stesso solco dei suoi antecedenti nei secoli dei secoli. Capito Patuanelli o c’è bisogno del disegnino ?
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Francamente io questa animosità nei confronti di Patuanelli proprio non la capisco. Che ha fatto di sbagliato? Infatti io sono totalmente d’accordo con Carrie, il messaggio è: queste sono le nostre carte, adesso è il vostro turno. Che dovrebbe fare Patuanelli, gridare addio, dare in escandescenze? Boh!
Se volete uno alla Toninelli accomodatevi, la sala talebano-grillista è più giù in fondo a destra. Ve lo faccio io il disegnino se serve.
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1.000 patuanelli non valgono mezzo Toninelli.
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Sembra portato per le bambinate, Toninelli sarà fiero di lei.
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