
(Tommaso Merlo) – Quello che dicono su di me è tutto vero, indosso il pannolone e soffro di una demenza senile che rende il mio narcisismo ancora più maligno. E so di essere un fallito come uomo, ho tanti soldi e potere ma non sono mai in pace nemmeno con me stesso. Passo la vita a mentire, a ferire gli altri e fregare il prossimo e nonostante sia circondato di gente, sono profondamente solo. Vorrei che tutti avessero il mio conto corrente per capire cosa sia davvero il benessere. Vi prego aiutatemi. Passo le nottate a postare scempiaggini sui social come da ragazzino quando nella mia cameretta è iniziato tutto questo delirio. Sono cresciuto nell’indifferenza e addirittura nel disprezzo della mia famiglia e per ragioni di sopravvivenza mi sono adattato a cotanta malignità. Mi son messo a cercare conferme, attenzione e approvazione altrove, in un mondo che ho sempre detestato e quindi abusato e truffato. Io non ho valori e nemmeno provo sentimenti, mi sono sempre occupato solo di me stesso, di accumulare soldi e potere e fama per dimostrare ai miei genitori e a tutti gli altri che valevo anche più di loro e per sedare quel vuoto e quel dolore pungente. Ho come un mostro dentro di me che mi spinge a recitare il mio personaggio pubblico oltre ogni limite e decenza. Vivo circondato da servitù e leccapiedi e fans per sentirmi importante e per paura di stare solo. Vivo in fuga da me stesso e dalla vita terrorizzato dall’idea di dover ammettere la mia mediocrità e riconoscere il male che ho seminato. Nemmeno del mio paese non me ne è mai fregato nulla. Sono entrato in politica perché stavo fallendo e i democratici volevano sbattermi in galera. Fare il presidente garantisce poi un potere, una visibilità e un prestigio inaccessibili per un palazzinaro come me. E c’era anche la grana Epstein, un amico con cui ho condiviso anni di baldorie. Mi sono sempre piaciute le ragazzine, vero lusso proibito dell’alta società. E lo so, ho preso un sacco di voti promettendo di fare luce su quello scandalo e in realtà mi sono candidato proprio per insabbiarlo visto che ci sono dentro fino al collo, ma è il mondo ad essere schifoso e io alla fine mi sono solo adattato. Da quando sono tornato alla Casa Bianca ho lanciato criptovalute bidone e fatto oltre 400 transazioni in borsa guadagnando miliardi che mi serviranno per difendermi quando i miei nemici torneranno alla carica. Non ho mai avuto pace e mai l’avrò. E lo so di essere un pessimo leader e una persona profondamente incompetente ma è la democrazia ad essere marcia e io ne ho solo approfittato. Io sono un marchio, ho sempre appiccicato il mio nome su prodotti e progetti in gran parte falliti. Sono stato eletto perché in campagna elettorale ho detto agli americani quello che volevano sentirsi dire e quei fessi ci hanno creduto per ben due volte. Io sono nato ricco e non ho mai nemmeno vissuto i problemi dei cittadini americani. Non ho mai dovuto fare la spesa o la benzina. Anche al governo mi sono circondato di miliardari col risultato che la borsa di Wall Street va bene ma tutto il resto va in malora ma è l’economia ad essere marcia e noi ne stiamo solo approfittando. La verità è che io sono solo il pagliaccio del sistema, chi comanda davvero è alle mie spalle. Le lobby che mi hanno salvato dalle bancarotte e mi hanno finanziato le campagne elettorali, lo stato profondo guerrafondaio che mi ha costretto a investire trilioni in armi e bombardare ovunque oltre che ovviamente i sionisti. Volevo fermare la guerra in Ucraina ma la lobby della guerra me lo ha impedito per continuare ad intascare miliardi e far sognare Mosca ai russofobi. Non volevo nemmeno aggredire l’Iran illegalmente assassinando vigliaccamente il loro leader e bombardando scuole ed ospedali, ma Teheran è in cima alla lista dei nemici dei sionisti e quelli non scherzano. Se non gli ubbidisco sono capaci di farmi fare la fine di JFK o rilasciare lo scheletro di Epstein. Lo so, ho trascinato il mondo nel caos e scardinato la comunità internazionale, ma è il mondo ad essere marcio e noi ne abbiamo solo approfittato. Da mesi minaccio il genocidio del popolo iraniano dopo essere stato il complice principale di quello palestinese e per farla franca sto insieme ai sionisti cercando di distruggere la Corte Internazionale. Ho anche rapito il presidente venezuelano e sto strangolando il popolo cubano ed ho perfino scatenato una crisi energetica senza precedenti col casino ad Hormuz. Eppure nessuno mi ferma. Né voi mollaccioni tecnocratici dell’ONU né quegli ipocriti degli europei che sanno solo baciarmi il culo come gli sceicchi del Golfo. A Washington in molti vorrebbero addirittura farmi lanciare l’atomica contro l’Iran. Mi vergogno come un cane per come ho vissuto e vi chiedo scusa, se il mondo rischia l’autodistruzione è per colpa di falliti come me con non sono mai riusciti a curare i propri traumi infantili ed evolvere. Vi prego aiutatemi, fermate quel mostro che da dentro mi spinge a recitare il mio personaggio pubblico oltre ogni limite e decenza. Fermatemi per il bene dell’umanità, fermatemi prima che sia troppo tardi e scateni una devastante guerra mondiale.
Mi sembra inappropriato e intempestivo descrivere in termini tragici un politico ancora vivo, attivo, pazzo e pericoloso, aspettiamo almeno che sia definitivamente neutralizzato o meglio solo allora condanniamolo all’elevazione ai fasti del museo degli orrori storici, senza necessità di psicologismi giustificazionisti. Come si è fatto per Hitler, criminalizzato senza distinguo, ce ne frega il giusto che sia stato un infelice, pittore fallito e anaffettivo
Invece Oliver Stone con il film “W.” ha inopinatamente elevato a livelli di tragedia shakespeariana la meschinità squallida di George W. Bush, l’uomo che il 12 settembre 2001 ha dichiarato guerra al mondo.
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Anche perché questa pazzia conclamata, tollerata e coltivata in un uomo morente e ineleggibile potrebbe fornire un utile capro espiatorio per chi vuole sdoganare la guerra atomica (e purtroppo Putin non collabora),.
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