
(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Ma in quale bolla vivono i partiti che ci governano da ottant’anni? A ogni elezione perdono voti e vedono gonfiarsi le estreme. E nessuno di loro che si chieda come mai. Come mai milioni di elettori scelgono Trump, Farage, Le Pen, l’AfD e Vannacci, ma ultimamente anche i socialisti duri e puri: a Berlino e a New York, non proprio due posti qualsiasi. I partiti tradizionali fingono di non vedere che il ceto medio si è dissolto, fondendosi con quello operaio in una nuova classe: gli Impoveriti. Coloro che non possono più abitare in centro e nemmeno nella prima cerchia della periferia a causa del costo delle abitazioni; che non possono più permettersi un’auto nuova, men che meno elettrica; che non possono più appoggiarsi alle certezze dello Stato Sociale e si ritrovano a disputarsi le briciole con i disperati che provengono dal Sud del mondo, pagando sulla loro pelle il prezzo della mancata integrazione.
Chiedono una cosa sola, gli Impoveriti: di essere visti e ascoltati. Che qualcuno dica loro: «Capisco le vostre paure, parliamone». Invece vengono irrisi, insultati, etichettati: siete razzisti, siete ignoranti, siete fascisti o comunisti. Soltanto perché vogliono un po’ di sicurezza, per strada e nelle loro vite, un po’ di redistribuzione della ricchezza, una politica forte che torni a dare ordini alla finanza anziché prenderne. E se finiscono per credere ai tribuni che speculano sulle loro angosce è perché costoro sono gli unici che li ascoltano. Anzi, che fingono di farlo.
Er Gramo nun c’ ‘a fà a capì.
Non chiedono di essere ascoltati, aspettano soluzioni.
“Invece vengono irrisi, insultati, etichettati: ” effettivamente vengono perculati, anche da chi inserisce i socialisti tra i “tribuni delle ali estreme”.
Insomma per il Gramo gli Impoveriti magari non saranno “razzisti, ignoranti, fascisti o comunisti”, ma un po’ coglioni sì, se non sono capaci di partecipare alle magnifiche sorti e progressive della decrescita felice (per le élites dell’ 1%), sarà anche colpa loro, se ne dovranno fare una ragione.
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“costoro sono gli unici che li ascoltano”
Cosa totalmente falsa.
Sarebbe più corretto affermare che ciò sia una percezione, ma poi giornalisti e creatori di contenuti dovrebbero spiegare chi (di loro) e perchè ha favorito questa percezione.
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