ISTAT RIVEDE AL RIBASSO IL DEBITO DEL 2025, AL 136,7%, IN AUMENTO DAL 134,2% DEL 2024
(ANSA) – Il debito nel 2025 è pari al 136,7% del Pil, in aumento dal 134,2% del 2024. E’ quanto risulta dai dati contenuti nella nota dell’Istat sui Conti economici nazionali 2010-2025, da cui emerge una revisione al ribasso del dato dello scorso anno, rispetto alla precedente stima di aprile (137,1%).
Dalle tabelle risulta una limatura al ribasso anche per il debito del 2024 (ad aprile era stimato al 134,7%). Limati anche i dati dei due anni precedenti: il dato del 2023 è rivisto al 134% (dal 133,9%), quello del 2022 al 138,3% (dal 138,4)
GIORGETTI, RAMMARICO, ITALIA NON ESCE ANTICIPATAMENTE DA PROCEDURA DEFICIT
(ANSA) – “Prendiamo atto, non senza rammarico, dei dati definitivi espressi dall’Istat sul rapporto Deficit-Pil 2025. Purtroppo l’Italia non uscirà anticipatamente già quest’anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato, ma, coerentemente con i dati già espressi nel Dfp, questo potrà accadere nel 2027”. Così in una nota il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti sul deficit Pil 2025 diffuso oggi dall’Istat.
ISTAT: PEGGIORA DI 355 MLN STIMA INDEBITAMENTO NETTO 2025
(Agenzia Agi) – Per il 2025 la revisione e’ stata al rialzo sia per le entrate, 1,991 miliardi, sia per le uscite, 2,346 miliardi, con un peggioramento della stima dell’indebitamento netto di -355 milioni.
Lo rileva l’Istat, che ha confermato il rapporto deficit/Pil al 3,1% nel 2025. Per le entrate le revisioni sono imputabili a rettifiche nella stima della produzione vendibile e per uso proprio (+1,758 miliardi), delle altre entrate correnti (+538 milioni) e delle entrate in conto capitale (+536 milioni).
Queste revisioni al rialzo – spiega l’Istat – sono state in parte compensate da quelle al ribasso delle imposte (-794 milioni), in particolare quelle indirette sull’energia, e dei contributi sociali (-47 milioni).
La revisione delle uscite correnti e’ risultata di -142 milioni, a sintesi di rettifiche positive per le altre uscite correnti di +1,271 miliardi e negative per tutte le altre poste. Le uscite in conto capitale sono state riviste al rialzo (+2,488 miliardi), principalmente per gli investimenti.
CONTI PUBBLICI: ISTAT CONFERMA, DEFICIT/PIL AL 3,1% NEL 2025
(Agenzia Agi) – Nel 2025 le amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari al -3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al -3,4% del corrispondente periodo del 2024. Lo rileva l’Istat confermando il dato diffuso ad aprile. 
Il valore dell’indebitamento e’ di -69.736 milioni di euro, in miglioramento per circa 5,1 miliardi rispetto all’anno precedente. Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) e’ stato positivo e pari a 17.422 milioni di euro, con un’incidenza sul Pil dello +0,8% (+0,5% nel 2024); il saldo di parte corrente (risparmio o disavanzo delle AP) e’ stimato pari a 50.358 milioni di euro, in miglioramento rispetto a quello registrato nel 2024, pari a 36.692 milioni.
Tale risultato e’ dipeso da un crescita di circa 42,4 miliardi di euro delle entrate correnti, superiore a quella delle uscite correnti (pari a circa 28,8 miliardi).

Alla valletta di Joe non gliene va dritta nemmeno più una.
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Tale risultato e’ dipeso da un crescita di circa 42,4 miliardi di euro delle entrate correnti, superiore a quella delle uscite correnti (pari a circa 28,8 miliardi).
Non potrebbero dire meglio che semplicemente hanno riscosso piu tasse aumentando la pressione fiscale…
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