La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report.
Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma.

L’Espresso
“La Rai comunica che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti. La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell’offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo”, scrive la Rai in una nota. Finisce qui l’esperienza di Sigfrido Ranucci alla guida del programma d’inchiesta. Per l’ormai ex conduttore di Report tre possibili opzioni di ricollocazione: “Nell’ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, l’Azienda ha inoltre sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai, nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda”, continua la nota della Rai.
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Tutti da Cairo…..o sui Canali Discovery….!!!!! e poi tocchera’ a noi fare “una class- action” per non pagare piu’ il canone…..!!!!!!
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Punirne uno per educarne cento (anche se dubito possano trovarli).
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nel mondo RAI e non solo trovi sempre dei crumiri disposti a vendersi un tanto al Kilo
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“Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma.” … Non è che SEMBRA… si da il caso che quando qualcun ficca troppo il naso in “qualcosa che non è cosa” allora, mamma Rai, SMEMBRA… Abbandonate il programma? A lor servitori sta più che bene, a Ranucci già han detto: “Tu a Report? Smamma!”
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Autogol clamoroso dei pagliacci rancorosi destronzi…. Senaldi dove sei ti ho sentito dire 30 volte che la redazione aveva sfiduciato Ranucci….
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Così una persona vittima di un attentato paga pure per essere stato tradito da un falso amico.
Buffoni maledetti.
Tra l’altro non dimenticatevi che Report fu multata l’annos corso dopo che quel servo di Ghiglia andò a fare visita alla sede di FdI ad Arianna Meloni. 150.000 euro di multa. Strano, eh?
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LO SPIRITO DEL TEMPO E’ LA CONTRAFFAZIONE Viviana Vivarelli.
Quale è il Zeitgeist, lo spirito del tempo? E’ la contraffazione.
Il totalitarismo al posto della democrazia. La manipolazione al posto dell’informazione. Il controllo del mondo al posto dell’aiuto alla salvezza del mondo. La plutocrazia al posto della repubblica.
La virtualità domina sul reale. La realtà è un paradosso orwelliano, dove siamo indotti (anche da quelli che stimiamo di più) a credere l’opposto di ciò che è vero e dove gli indotti, i poco analfabetizzati, gli incapaci di confronto e di sintesi soccombono come l’infante nella foresta.
I partiti tramite i media sono i grandi illusionisti che ci preparano come un pubblico inerme al grande gioco dell’intrappolazione. Noi siamo gli uccelletti di campo e loro gli uccellatori.
Noi non viviamo in una realtà concreta, tangibile, di cui abbiamo prove evidenti.
Viviamo in una bolla di realtà virtuale dove la mente riceve una realtà fasulla, creata per imbrogliarci, costruita per derubarci, architettata per dominarci. Un eterna Matrix.
Forse questo, in un certo senso, è esistito da sempre, perché da sempre sono esistiti i mondi virtuali costruiti dalle chiese, dai sovrani, dai preti fanatici, dai condottieri… ma oggi che il mondo è dominato dagli strumenti di comunicazione, questa realtà virtuale è costruita in modo globale per intrappolare il numero massimo di persone.
Non è vero ciò che è vero ma è vero ciò che ci fanno credere sia vero. E oggi ne abbiamo la prova leggendo ogni giorno gli articoli sull’Afghanistan dove crediamo ogni parola di quelli che ci informano sui diritti rubati agli Afgani dai talebani mentre sono gli stessi che hanno taciuto per 20 anni sui diritti rubati agli Afgani dagli Americani.
Il mondo va male, va molto male, non solo per la povertà materiale ma anche per quella morale, gestita e dominata dalla disinformazione.
Siamo in pericolo soprattutto quando ci dicono che il pericolo è altrove.
Ebbene, c’è una legge di natura per cui “Dove c’è il pericolo cresce anche la salvezza” (Hölderlin).
E se il massimo pericolo è il luogo della comunicazione, sarà nei luoghi della comunicazione che ci salveremo.
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