Il leader di IV vorrebbe un sindaco, come Salis o Manfredi, candidato riformista per i gazebo. Ma il nome ancora non c’è: così l’ex premier valuta la mossa a sorpresa, scendere in campo contro Schlein e Conte

(di Ruggiero Montenegro – ilfoglio.it) – Nell’estate dell’Odissea di Christopher Nolan, lancia la Leopolda modello Ulisse (3-4-5 ottobre). Dice Matteo Renzi che vuole “tornare, riconquistare, riprendersi Itaca”. Oppure il centrosinistra? E’ la tentazione dell’ex premier. Ipotesi remota – e Renzi lavora per evitarla – ma non impossibile: candidarsi alle primarie. Il leader di Iv ha sempre detto che avrà il suo candidato ai gazebo, con un identikit preciso: un sindaco, un riformista col pedigree. Silvia Salis, Gaetano Manfredi? S’è parlato anche di Giorgio Gori. Ma il nome ancora non c’è. E allora ecco la suggestione.
Venerdì scorso Renzi ha lanciato la sua Leopolda, si terrà a inizio ottobre e sarà dedicata a Itaca. Sarà il momento di “riflessioni e proposte”, anche quelle che arrivano dalle Primarie delle idee, il percorso programmatico in giro per l’Italia con cui l’ex presidente del Consiglio ha cercato di allargare la sua piattaforma riformista, coinvolgendo anche la società civile. Dalle parti di Iv, non a caso, guardano con attenzione alla disputa in corso in Più Europa, tra Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, che vorrebbe avvicinarsi a all’ex premier.
Renzi sta alla finestra e intanto, per arginare gli effetti della rivalità Schlein-Conte, propone “patti di ferro” per le primarie. Va in giro per le Feste dell’Unità – venerdì era a Villanova con Michele De Pascale, presto sarà a Bologna – per spiegare che “senza il centro non si vince”. Da Firenze l’ex premier lancerà la sua personale sfida alla destra di Meloni, il trampolino di lancio in vista delle politiche. Nelle sue intenzioni la kermesse doveva essere anche il palco dal quale annunciare il candidato di Iv-Casa riformista ai gazebo del campo largo. Il “profilo perfetto”, per Renzi, resta quello di un amministratore (o ex), un sindaco come Silvia Salis che ultimamente ha lasciato per strada qualche indizio sul suo salto nazionale – presto arriverà anche il suo libro – ma ufficialmente ripete di pensare “solo a Genova”. E ai gazebo si è sempre detta contraria. Anche la strada che porta al primo cittadino di Napoli, Manfredi, sembra complicata. Altri profili verranno vagliati, ma il senatore di Rignano – che di primarie se ne intende, per esperienza personale – assicura di non voler tirare nessuno per la giacchetta. Così nei suoi ragionamenti è spuntata anche l’idea di farsi avanti personalmente, a sorpresa, sfidando gli altri leader della sinistra. E’ l’Odissea di Renzi? Una suggestione, forse una tentazione. Ma certe volte è proprio così che si comincia.
RENZI SI DOVREBBE CANDIDARE ALLE PRIMARIE DI F.I….. NEL SUO VERO AMBIENTE DA SEMPRE E PER SEMPRE…
"Mi piace"Piace a 1 persona
Manco la mogiie gli da’ il voto🤔
"Mi piace"Piace a 1 persona
Comunque ne spara de €azzate sto’ foglio diretto da sor Ciliegia🤔
"Mi piace"Piace a 1 persona
Tra mastro Cerasa e Pinocchio effettivamente un certo legame c’è..
"Mi piace"Piace a 1 persona
E cmq il Pinocchio da Rignano ha messo in luce i limiti evidenti di Collodi.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sulla comunicazione Renzi straccia Conte e Schlein, ma finisce là, è screditato e destrorso, disprezzato più dagli elettori di sinistra e 5S che da quelli di destra.
Schlein si è piegata al PD, partito di centrodestra, e vota come Meloni. Si riempie la bocca di salario minimo, lavoro, diritti sociali, Gaza, per dissanguare il M5S, ma si rimangerebbe tutto, facendo le solite politiche PD: neoliberiste, europeiste, atlantiste, sioniste, draghiane. Un minuto dopo.
Conte, sulla comunicazione un po’ è migliorato, cavalca qualche tema cruciale (sicurezza, pacifismo, multipolarismo) ma con ambiguità e timidezza esasperante. Il Movimento sta morendo tra le sue braccia; sembra la pietà di Michelangelo. Secondo me allunga la minestra con i barbiturici.
Solo i temi, nonostante 4-5 leader sfollavoti, potrebbero risollevare il campo blando.
Temi di rottura, roba grossa (neutralità Italia\fuori NATO, modello economico simil dirigismo cinese, rigetto austerità europea, zero immigrazione, applicazione LETTERALE della Costituzione, galera per i colletti bianchi, patrimoniale, nazionalizzazione scuole, cliniche, asset d’interesse nazionale privati, ecc).
Ma se l’intenzione è preservare con le politiche draghiane, come pare, non varrebbe nemmeno la pena passare davanti al seggio, figuriamoci entrare.
"Mi piace""Mi piace"