La remigrazione, se da un lato rafforza Vannacci presso una parte dell’elettorato, dall’altro offre al centrosinistra l’opportunità di riattivare una mobilitazione progressista contro una misura che collide frontalmente con i principi costituzionali di uguaglianza e con il divieto di discriminazione

(di Giovanni Diamanti – repubblica.it) – La pre-campagna elettorale è già cominciata, e fino ad ora ha avuto un protagonista e una parola d’ordine: Roberto Vannacci e la sua proposta sulla remigrazione.
Negli ultimi mesi la remigrazione si è imposta nel dibattito pubblico per una serie di ragioni.
La prima: non è chiaro a nessuno cosa significhi davvero, ciascuno la interpreta come ritiene, e ciò aiuta a lanciare messaggi differenziati a pubblici diversi. Molti parlano di remigrazione per intendere il semplice rimpatrio di chi delinque, per altri è un rimpatrio generalizzato di clandestini, mentre la proposta presentata settimane fa includeva anche immigrati perfettamente regolari e addirittura le seconde generazioni, cittadini nati e cresciuti in questo Paese, che andrebbero convinti a “remigrare volontariamente”, a fronte di una (modestissima) offerta economica.
È una proposta semplice, dai contorni quanto meno non definiti, che difficilmente supererebbe il vaglio della Corte Costituzionale, difficilmente attuabile, a cui ciascuno può assegnare il significato che ritiene. Per questo, però, ha una certa efficacia sulle fasce elettorali più xenofobe e attente ai temi dell’immigrazione.
Inoltre, “remigrazione” è una singola parola, che trasmette un messaggio e una proposta con estrema semplicità. Non servono troppi giri di parole, non serve una declinazione articolata del concetto. Come “flat tax”, “quota 100” o “ius soli”, è una parola che contiene un intero universo politico. Chi la pronuncia non è costretto ogni volta a spiegare il contenuto della proposta. Basta evocarla per trasmettere un’intenzione chiara, persino una visione del mondo, pur reazionaria. Non è soltanto una proposta sull’immigrazione: è un’idea di comunità fondata sull’esclusione, che rappresenta una sfida diretta all’impianto costituzionale della Repubblica.
È una iniziativa divisiva, molto polarizzante, ma la polarizzazione che determina è utile a Vannacci. Il consenso che genera, infatti, supera di gran lunga le intenzioni di voto per Futuro Nazionale: in questo modo, permette al Generale di intercettare elettori prevalentemente di Lega e Fratelli d’Italia, ma non solo.
Tuttavia, la polarizzazione costruita attorno a questo frame può produrre effetti anche nella direzione opposta. Se da un lato rafforza Vannacci presso una parte dell’elettorato, dall’altro offre al centrosinistra l’opportunità di riattivare una mobilitazione progressista contro una misura che collide frontalmente con i principi costituzionali di uguaglianza e con il divieto di discriminazione. In particolare, qualora Vannacci si presentasse in alleanza con il centrodestra di governo e continuasse a dettare l’agenda politica sui temi dell’immigrazione, il Campo largo avrebbe una doppia occasione: da un lato, evidenziare l’imbarazzo delle forze liberali e centriste della coalizione avversaria, in primis Forza Italia e Noi Moderati, che difficilmente sosterranno la proposta; dall’altro, potrà richiamare alle urne segmenti di elettori oggi disaffezionati ai partiti, ma ancora sensibili alle grandi questioni di principio e ai valori costituzionali e repubblicani.Resta ad ogni modo un’arma prevalentemente elettorale, propagandistica, di difficile compatibilità con il quadro costituzionale e con il diritto europeo. Perfetta, per i partiti di destra populista, negli anni di chiusura della legislatura, per posizionarsi in vista del voto politico, ma destinata a scontrarsi poi, alla prova dei fatti, con il muro della realtà. Il centrosinistra farebbe un errore a limitarsi a denunciare l’irrealizzabilità della proposta. La sfida è politica e valoriale: trasformare una polarizzazione costruita dall’avversario in una mobilitazione a difesa dei principi costituzionali e dell’idea stessa di cittadinanza.
“..il Campo largo avrebbe una doppia occasione: da un lato, evidenziare l’imbarazzo delle forze liberali e centriste della coalizione avversaria..”
Operazione molto agevole. Anche perché imbarazzi nel campo desolato non ce ne sono. 🤦🏻♂️
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Gnegnegnio, ma quando ti trasferirai nella Russia dello Zar Putin, porterai con te anche il fascista Vannacci?
Come li trattano là gli stranieri? Mai stato nei centri di detenzione e RIEDUCAZIONE siberiani?
Auguri.
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Vannacci ricalca la Meloni 4 anni fa, le stesse cose, paro paro. Rispondere è fare il suo gioco. Parlare di Sanità, stipendi, pensioni, lavoro, gioverebbe. Anche perché: al governo c’erano loro e in 5 anni hanno combinato un ca..o. Ripresentarsi con lo stesso programma fallito, non è il massimo. Per la coalizione “figa stretta”, è un assist, sapranno i nostri eroi approfittarne?? “Eeeoooohhh…avojjaaa” (le ultime parole famose).
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A me pare che fino a oggi il dibattito da questa parte giri intorno a Renzi si Renzi no, e a “no al riarmo si agli ospedali”. Giusto per spaccarsi ancora di più e fare contento MT e Paper First. Quindi Vannacci & co. hanno una bella autostrada asfaltata davanti a sé, da percorrere col gomito appoggiato al finestrino e il vento tra i capelli.
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La nuova destra ripulita dalle scorie USA?
Il salvatore della patria che salva solo i voti di destra transfughi!
Il “rimpatrio” degli immigrati! hhahahha… e i capitalisti speculatori di cotanta manodopera a buon prezzo ..lo voteranno ?
hahahha
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Campagne elettorali permanenti e ” Il domani ” può sopravvivere . Le contrapposizioni fatte tra questi di una parte e quest’ altri dalla fittiziamente opposta ci danno da vivere a noi altri imbratta carta . Abbiate pietà di noi sennò la libertà va a farsi fot…ehm benedire . Poveri gonzi ,stupidi, creduloni o beatamente e beatamente salvatori della casta.
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L’aspetto più desolante dell’ascesa di questo parassita è l’ENORME IGNORANZA dei seguaci arrivati a supportarlo.
Ad ogni occasione, in TV, sui social, negli incontri dal vivo, lui non risponde, rilancia con PROVOCAZIONI ad alto tasso di fascismo esibito e rivendicato.
Dietro lo slogan REMIGRAZIONE c’è il nulla assoluto.
Come gestire il DEBITO PUBBLICO RECORD? Uscendo dalla UE e dall’€. Li vedo già andare ad acquistare le materie prime quotate in $$ con le dirette dello stesso valore di una pizzetta di fango del Burundi.
La SANITÀ PUBBLICA UNIVERSALE, che continua a subire tagli a fronte di una popolazione sempre più anziana e BISOGNOSA di assistenza.
E come contrastare il CROLLO DEMOGRAFICO IN ATTO? Diminuendo ulteriormente la popolazione?
Il fenomeno non parla mai di numeri, scoprirebbe che in Italia ci vivono quasi 7 milioni di stranieri. I clandestini sono 6-700.000 e nonostante una vulgata mediatica che li vorrebbe tutti delinquenti sono in realtà gli schiavi sfruttati non agricoltura, negli allevamenti, in edilizia, nella ristorazione, nel turismo.
Sono iscritti all’ INPS, versando contributi ogni mese, circa 4 MILIONI di immigrati. Ne sparissero già solo 1 Milione il nostro Ente previdenziale COLLASSEREBBE seduta stante. E addio ai 5.000€ di pensione mensili per il giovin militare.
EMIGRAZIONE IN COSTANTE AUMENTO DELLA POPOLAZIONE PIÙ GIOVANE E ISTRUITA. Lui ha proposto che i giovani ritornassero a fare i camerieri e a raccogliere frutta e ortaggi nei campi.
TIPICA VISIONE FASCISTA di una società conservatrice divisa in CORPORAZIONI o caste. Blocco dell’ascensore sociale per vivere della carità dei ricchi da difendere.
Immagino la felicità di quei genitori che si sono SACRIFICATI per assicurare ai figli i migliori studi, sperando in un loro futuro migliore del proprio.
Ma l’aspetto SURREALE è la cecità verso i numeri di una popolazione giovanile sempre più esigui, per il crollo della natalità dal 2008 ad oggi, l’emigrazione, il grado di Istruzione crescente ma lui si preoccupa della mancanza di bagnini di chi non vuole farsi sfruttare dai padroncini allergici a CONCORRENZA e ai bandi concorrenziali sulla gestione delle spiagge.
CROLLO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE, con fallimenti, Chiusure, passaggio in mano straniere ed esplosione delle ore di CIG? ZERO PROPOSTE.
SOVRANITA’ ENERGETICA? NULLA
SPESE IN ARMAMENTI PESANTI MADE IN USA con costi da strozzinaggio? Boh.
VANNACCI sarà l’ultimo chiodo che sigillerà la bara in cui verrà chiusa l’Italia prima di seppellirla per sempre. Diventeremo una colonia schiavizzata da altre potenze che ci porteranno via tutto. Sanità con gli ospedali, Istruzione con scuole di ogni ordine e grado fino all’ università, Reti INFRASTRUTTURALI di Trasporto ed energia, sicurezza interna e dall’esterno. SARÀ TUTTO PRIVATIZZATO E NELLE MANI DI POCHI FONDI LOCUSTA.
Ma sarà colpa di Conte e del campo largo secondo i vari GNEGNENIO.
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