L’atto con cui il governo dà 100 milioni al teste “anti-Conte” fu vistato dalla dirigente Campitiello, moglie del viceministro FdI

(estr. di Marco Lillo – ilfattoquotidiano.it) – […] La transazione con la quale il governo ha accettato di pagare 100 milioni di euro alla JC Electronics di Dario Bianchi (e alle società che hanno acquisito una parte dei suoi crediti) è stata firmata dalla dirigente del ministero della Salute Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento competente, quello della Prevenzione e delle Emergenze Sanitarie, e anche moglie del viceministro agli esteri del Governo Meloni, Edmondo Cirielli. Contattata dal Fatto, Campitiello non ha rilasciato commenti. Fonti ministeriali ci hanno tenuto a far sapere che “il marito Edmondo Cirielli non era al corrente della transazione all’epoca dei fatti”. Il viceministro di FdI avrebbe appreso solo giovedì quando il ministro Orazio Schillaci ha risposto all’interrogazione sulla transazione del Pd.
[…] La moglie aveva firmato un atto che impegna 100 milioni dei contribuenti per pagare quel Dario Bianchi caro a FdI, ospitato a dicembre 2024 ad Atreju e convocato ad aprile 2026 come testimone dalla Commissione Covid (dove era già stato audito a gennaio e febbraio 2025) sempre per parlare in termini critici della gestione dell’emergenza da parte del Governo Conte. Bianchi il 12 giugno sorso è stato ospite al convegno su “Mangiatoia Covid, l’ombra delle tangenti …” organizzato da FdI a Cagliari con la presenza del presidente e del vicepresidente FdI della Commissione Covid più il capogruppo FdI. Nessuno dei parlamentari di FdI presenti ha detto una parola sulla transazione, firmata il 31 ottobre dalla moglie del viceministro di FdI, tutti all’oscuro dal marito in giù.
Preso atto della tenuta stagna della divisione dei ruoli tra politica e amministrazione a casa Cirielli-Campitiello, il Fatto ha cercato di capire meglio come siamo arrivati a dare 100 milioni a Bianchi e compagni. JC Electronics aveva ottenuto a novembre del 2024 una sentenza di primo grado favorevole che le riconosceva 203 milioni di euro. Però l’Avvocatura dello Stato per conto del governo aveva proposto appello e chiesto la sospensione. […]
Perché il governo ha aderito alla proposta di transazione, riducendo solo l’importo richiesto inizialmente? Perché non aspettare l’esito almeno della richiesta di sospensione?
La risposta è nel parere dell’Avvocatura di Stato che Il Fatto ha letto. “In sede di appello, sono state valorizzate le valutazioni tecniche rese dal CTU nominato dal Tribunale, mettendo in luce la contraddittorietà della motivazione dell’impugnata sentenza che da tali valutazioni sembra prescindere. Tuttavia, la questione della conformità delle mascherine alle specifiche tecniche è estremamente complessa e non può escludersi che un’eventuale rinnovazione della consulenza possa condurre a conclusioni opposte a quelle effuse nell’appello; pur essendosi enfatizzata, in sede d’appello, la mancanza della necessaria validazione del CTS sull’efficacia protettiva dei Dpi oggetto di fornitura, sta di fatto che risultano acquisiti, agli atti di causa, una serie di documenti che si pongono in contrasto con la linea difensiva delle Amministrazioni appellanti”.
[…] Risultato? Dopo una serie di riunioni in remoto e in presenza si arrivava a un accordo. L’Avvocatura generale dello Stato ha steso una bozza di transazione inviata al Dipartimento Protezione civile; all’Ufficio Contenzioso del Dipartimento Affari Giuridici della Presidenza del Consiglio; al Gabinetto del Ministro Schillaci e al Dipartimento guidato dalla dottoressa Campitiello, che ha firmato. Poi un decreto del ministro dell’Economia registrato alla Corte dei conti il 5 dicembre 2025 ha istituito, sul capitolo di bilancio 4381, un apposito piano di “Spese per il pagamento delle obbligazioni pecuniarie conseguenti a sentenze di condanna giudiziali e a transazioni” con lo stanziamento di 110 milioni. A quel punto il capo dipartimento ha approvato con decreto l’11 dicembre 2025 l’atto di transazione sottoscritto il 31 ottobre 2025. Il decreto ha superato il controllo contabile ed è stato registrato il 15 dicembre 2025. La Corte dei Conti ha dato il visto 17 marzo 2026 e finalmente (per Bianchi e le società interessate) è arrivato il pagamento della somma di 100 milioni e 221 mila 429 euro.
Parti della transazione sono JC Electronics e le società veicolo che hanno acquisito una parte dei crediti vantati. Vittoria SPE e Aurora SPE hanno comprato circa 7,3 milioni a testa e Lion SPV 4,6 milioni. Le tre società hanno la stessa sede a Milano con legale rappresentante Fenice Trust Company Srl. La transazione è firmata dal Ministero della Salute, come detto in persona della dottoressa Campitiello, con l’intervento del Dipartimento Protezione civile della Presidenza del Consiglio, in persona del Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, tutti assistiti dall’Avvocatura Generale. Però la Presidenza del Consiglio compare nell’atto “al solo fine di prendere atto del riconoscimento della sua estraneità ai contenziosi in questione”.
Quanta fretta! Chissà perché??!!
A pensar male…
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“preso atto della tenuta stagna della divisione dei ruoli tra politica ed amministrazione a casa Ciriello-Campitelli……” ecco….preso atto di quanto scritto dal Giornalista Marco Lillo…..evito di scrivere commenti…..!!! e belin…ho preso atto…..e me ne faro’ una ragione….!!!
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