Pnrr: Meloni, rimane ultimo miglio, spingere il più possibile su acceleratore

(LaPresse) – “Ora non ci rimane che fare l’ultimo miglio, probabilmente il più impegnativo, ma come accade anche nello sport, questo è il momento decisivo nel quale bisogna dare il massimo, spingere il più possibile sull’acceleratore, perché il traguardo è in vista e manca davvero pochissimo per tagliarlo”.
Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione del convegno ‘L’Italia del Pnrr – Creare il modello. Fare sistema. Orientare il futuro. Una sfida che si racconta’ a Milano.
“Agli italiani avevamo promesso che avremmo prima migliorato il Pnrr, che poi lo avremmo attuato passo dopo passo. Ed è quello che abbiamo fatto senza fermarci mai, neanche davanti agli imprevisti più grandi, perché per noi gli impegni coi cittadini vanno rispettati sempre e a qualunque costo”, ha sottolineato, aggiungendo che “oggi, senza timore di smentita, possiamo dire che il Pnrr non è qualcosa di astratto e quindi grazie del lavoro che abbiamo fatto e grazie soprattutto del lavoro che continueremo a fare per vincere questa sfida”.
IL “FINANCIAL TIMES: “IL PIANO DELL’UE PER DARE UNA SPINTA ALL’ECONOMIA ITALIANA È STATO UN FALLIMENTO”
(ANSA) – BRUXELLES, 27 MAG – L’Italia è stata la principale beneficiaria del fondo di ripresa post-pandemia della Ue, ma l’economia del Paese rimane stagnante. Lo evidenzia il Financial Times parlando di un “fallimento” del Pnrr, il “piano dell’Ue per dare una spinta decisiva all’economia italiana”.
Tra gli economisti intervistati dal quotidiano, figura anche l’ex presidente dell’Inps Tito Boeri, secondo il quale l’Italia non è riuscita a usare le somme ricevute per migliorare il suo potenziale di crescita e che questo, dato un debito già elevato, “rappresenta un grave problema”.
I risultati macroeconomici rimangono, nel migliore dei casi, deludenti, evidenzia il quotidiano finanziario: il Pil italiano è cresciuto dello 0,5% nel 2025, uno dei tassi più bassi d’Europa, e si prevede che rimanga invariato quest’anno e il prossimo. Il rapporto debito/Pil è salito da poco meno del 134% nel 2023 a oltre il 137% alla fine del 2025, e si prevede che salirà al 138,5% quest’anno.
Sinora l’Italia si è assicurata nove delle dieci tranche previste, per un totale di 166 miliardi di euro, che Tommaso Foti, ministro degli Affari europei, ha presentato come prova del fatto che Roma abbia “superato le debolezze strutturali che hanno frenato l’Italia per decenni”.
Tuttavia, secondo Eurostat, alla fine del 2025 l’Italia aveva speso solo il 57% dei fondi assegnati. Boeri sostiene che il Pnrr fosse “eccessivamente ottimistico” e “del tutto irrealistico” fin dall’inizio, vista la scarsa capacità dell’Italia di utilizzare i fondi Ue. Sebbene le riforme fossero “assolutamente necessarie”, erano “mal progettate”, non tenendo conto dell’inevitabile resistenza e delle scadenze serrate.
Il Financial Times evidenzia tuttavia che, secondo molti economisti, senza il sostegno del Pnrr l’Italia sarebbe probabilmente entrata in recessione già lo scorso anno. Bruxelles, dal canto suo, respinge le accuse di un ridimensionamento del piano sostenendo che le revisioni abbiano modificato la strategia degli investimenti senza ridurne l’ambizione.
Pnrr: Meloni, rispettata tabella di marcia, siamo stati all’altezza del compito
(LaPresse) – “Abbiamo speso ogni giorno per costruire le condizioni affinché ogni investimento, ogni progetto, ogni cantiere potesse essere avviato. Non è stato ovviamente un cammino semplice, però abbiamo rispettato la tabella di marcia e oggi possiamo rivendicare con un pizzico di orgoglio che siamo stati all’altezza del compito”.
Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione del convegno ‘L’Italia del Pnrr – Creare il modello. Fare sistema. Orientare il futuro. Una sfida che si racconta’ a Milano.
“Grazie all’impegno corale del sistema Italia, dei ministeri, delle amministrazioni centrali, delle regioni, delle province, dei comuni, dei soggetti attuatori, siamo riusciti in questi anni a tenere sempre il passo”, ha sottolineato.
Pnrr: Meloni, primato Italia in attuazione piano, 416 traguardi raggiunti

(LaPresse) – “L’Italia ha raggiunto e mantenuto nel tempo il primato europeo nell’attuazione del piano. Un primato che trova corrispondenza nei numeri che abbiamo maturato finora e che continueranno a crescere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, 166 miliardi di euro ricevuti, 416 traguardi raggiunti, 660.000 progetti finanziati, di cui 550.000 conclusi e circa 100.000 in fase avanzata di realizzazione”.
Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione del convegno ‘L’Italia del Pnrr – Creare il modello. Fare sistema. Orientare il futuro. Una sfida che si racconta’ a Milano.
Pnrr: Foti, ‘realizzate nove rate, manca ultima da 28,4 mld’
(Adnkronos) – “Fino ad oggi siamo arrivati ad aver realizzato nove rate con gli obiettivi di tutte le nove rate, 166 miliardi di euro che sono stati assegnati e liquidati all’Italia dalla Commissione Europea. Abbiamo un’ultima rata con 159 obiettivi e pari a 28,4 miliardi di euro, praticamente siamo nelle condizioni di dover fare tre volte gli sforzi medi in un terzo dei tempi a disposizione”.
Lo ha detto oggi il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, a margine dell’evento “L’Italia del Pnrr. Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro”, in corso a Milano.
Dicevano che il Pnrr fosse una truffa. Fratelli d’Italia si astenne durante la votazione. Ora Meloni addirittura esulta, senza nemmeno ringraziare.
Se Conte non avesse portato i 209 miliardi in Italia, oggi il Paese sarebbe in recessione, ancora peggio di come sta messo. 😠
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/27/recovery-draghi-presenta-il-piano-anche-in-senato-se-falliamo-non-sara-piu-possibile-convincere-lue-a-fare-una-politica-fiscale-comune/6179739/
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/pmi/2026/05/20/pnrr-montaruli-fdi-i-dati-confindustria-promuovono-il-governo-meloni_da665554-77cd-4e99-bb7b-a595e52d8c57.html
"Mi piace"Piace a 1 persona
E hai tempo a scrivere che i 2/3 di quei 209 miliardi sono debito pubblico, che si SOMMA, si AGGIUNGE, ad un debito pubblico mostruoso, da restituire con gli interessi.
"Mi piace""Mi piace"
Una parte significativa è a fondo perduto.
Tu cosa avresti proposto? Ti ricordo che l’alternativa era il Mes, con tutti i suoi rischi. Tra l’altro era uno strumento inadeguato e insufficiente per affrontare la crisi.
"Mi piace""Mi piace"
"Mi piace"Piace a 1 persona
Complimenti per la critica feroce, seria e ben argomentata, molto lontana dal classico attacco di stampo senil-fascistoide: Meloni come una capra.
Sgarbi, è lei?
"Mi piace""Mi piace"
"Mi piace""Mi piace"
Il PNRR declinato all’italiana è stato un flop dall’inizio alla fine.
Lo è stato all’inizio per come è stato concepito perchè anziché concentrare i fondi in POCHI progetti FATTI BENE ha disperso gli importi in progettini multipli o se si preferisce il politichese di un tempo in mance e prebende; atteggiamento tipico dei poltronisti da competizione.
Lo è stato all’inizio perchè pur di fare scena mediatica: 209 Miliardiiiiii!!!!! signoriiiiii!!! e mettendo la sordina al fatto che 160 di questi sono DEBITO PUBBLICO da restituire con gli interessi si è dimostrato per l’ennesima volta, se mai ve ne fosse stato bisogno, l’attaccamento più alla poltrona che agli interessi del paese, a dispetto degli slogan acchiappa-fessi ( che su questi pixel sono molto presenti)
Lo è stato nel prosieguo perchè parte di quegli importi sono stati dirottati dove gli interessi di poltrona facevano comodo.
Tra non molto e per i prossimi anni a venire li si dovrà restituire sottraendo così risorse che potrebbero essere destinate ad esigenze ben più cogenti.
Sarà uno spettacolo vederli affogare nella loro stessa m3rda e somministrare palate sui denti ai fessi.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Tutto molto giusto, però in quel momento le alternative reali quali erano? Ti ricordo che fino a poco prima molti si sbracciavano per ricorrere al MES (poi sparito dai radar, fortunatamente).
A cosa si sarebbe andati incontro se, puta caso, il Consiglio Europeo non avesse approvato la misura (o se Conte non l’avesse mai proposta, fa lo stesso)?
A mio avviso, la cosa più probabile è che le esigenze ben più cogenti che hai citato sarebbero oggi una drammatica attualità di cui staremmo già affrontando le conseguenze, invece di un’eventualità futura (nella quale affogheremo tutti quanti).
"Mi piace""Mi piace"
Non è un problema di alternative, è un problema di zucca.
Avere i soldi non basta, bisogna anche saperli spendere.
Fare debito ( di questo per 2/3 dell’ammontare si tratta) per poi buttarli nel cesso a me sembra una pessima idea.
Quindi non c’era nessuna alternativa: prenditi i 75 a fondo perduto e lascia stare il resto, meglio non fare debito.
Però se ne PORTI (sic) a casa 209 dimenticandoti di dire che 160 sono a debito, è una cosa; se ne porti a casa solo 75 è un’altra faccenda.
Secondo te abboccano più fessi se dici 209 (con la solita dimenticanza) o se dici 75?
Fai il conto su Infosannio e vedi che risultato esce fuori.
Andando nell’ambito più operativo hanno inanellato tutti una serie di errori
a) I progetti non li fa ne Conte, ne Draghi, ne Meloni; li fa il personale tecnico della PA o i privati i cui progetti sono sempre soggetti al Vaglio della PA.
Secondo te i predetti erano a conoscenza del fatto che il personale della PA nel corso degli anni era stato falcidiato dai blocchi dei turn over per cui la quantità era ridotta?
Secondo te i 3 di cui sopra sapevano che il personale della PA, in qualità, era mediamente scadente (raccomandazioni)?
Se non lo sapevano a cosa servivano a palazzo Chigi?
Se lo sapevano, perchè hanno portato a casa soldi che poi sono finiti nel WC?
b) Se sai che hai poco personale valido perchè non concentri le risorse su pochi progetti ma buoni cui dedicare le migliori risorse di cui disponi?
c) Se le risorse sono a “tempo determinato” perchè li dirotti verso gli amici perdendo tempo? Lascia stare i progetti e “fatti nuovi amici”
Mi fermo qua, sul semplice, ma la conclusione è chiara: Sono TUTTI, senza alcuna eccezione, da appendere per il collo ai pali della luce.
"Mi piace""Mi piace"
Col senno di poi, riconosco se l’Italia avesse beneficiato solamente della parte a titolo gratuito, questa sarebbe stata un’alternativa migliore, tutto considerato.
Tuttavia, non condivido l’analisi secondo cui Conte avrebbe puntato al massimo risultato solo per puro calcolo politico, soprattutto perché questo calcolo, sempre col senno del poi, si è rivelato grossolanamente errato: è del tutto evidente come l’odore dei soldi imminenti abbia contribuito ad accelerare la fine di quel Governo.
Se appendi tutti, chi governa?
"Mi piace""Mi piace"
E per cosa altro se non per calcolo politico?
Il calcolo politico è evidente, lo è nella struttura dell’importo ma soprattutto lo è per l’impostazione dei progetti: TANTI e PICCOLI, da fiato corto.
Tanti nel tentativo di ampliare la base di sostegno politico, piccoli perchè si fa in fretta (teoricamente) a fare un progetto piccolo a dargli visibilità mediatica ed accollarsi i meriti.
Un progetto grande richiede tempi lunghi e il governo può cambiare.
Prova a pensare se quei soldi fossero stati investiti in poli universitari o tecnologici capaci di attrarre giovani talenti, di garantire stipendi decorosi, di fare ricerca, di fare brevetti di creare lavoro stabile ad alta qualifica invece dei muratori, delle maestrine d’asilo e di cuochi e sguatteri della mensa di MAX PR che non capisce, dice lui, di cosa parlo.
Poi che a Conte sia andata male, che l’abbiano fottuto o si sia lasciato fottere è un motivo in più per non votarlo.
Uno incapace di tutelare l’interesse dell’Italia non lo voto, uno che ha dimostrato di non essere capace nemmeno di pararsi il suo di kulo, è un motivo in più per non votarlo; uno che adesso liscia il pelo pure a chi lo ha inkulato è un ulteriore motivo per non votarlo.
"Mi piace""Mi piace"
Secondo questo ragionamento allora la cosa migliore sarebbe quella di non fare mai niente, così non si rischia che chi viene dopo stravolga tutto.
Personalmente ritengo che Conte in quell’occasione abbia fatto un errore ma in buona fede, data anche una situazione contingente di particolare gravità (oltre che completamente inedita), per cui non mi sento di fargliene una colpa.
Comunque rispetto il tuo punto di vista, anche se non lo condivido.
A questo punto, se non è troppo disturbo, ti chiederei un nome che potrebbe essere degno della tua fiducia, in quanto capace di tutelare l’interesse dell’Italia.
"Mi piace""Mi piace"
No, secondo il mio ragionamento si devono fare progetti che in grado di apportare migliorie strutturali e durature.
Rinnovare una scuola è strutturale ma non è duraturo; finita la ristrutturazione il muratore è a spasso.
Se fai un centro ricerche la miglioria è strutturale e duratura, la ricerca necessita di anni per dare risultati.
Un nome capace di tutelare l’interesse dell’Italia? La troika
"Mi piace""Mi piace"
Il signor troika non esiste, intendevo un nome tra quelli presenti sulla prossima scheda elettorale.
"Mi piace""Mi piace"
Dimenticavo, il MES è un qualcosa di profondamente diverso da qualsiasi forma di debito.
Anche si il risultato è lo stesso (debito appunto) le condizioni, le modalità operative, i vincoli, sono molto diversi,
L’alternativa all’aereo può essere la macchina, la nave, non l’asino; anche se il risultato è lo stesso: il trasporto.
"Mi piace""Mi piace"
Il mio comune ha beneficiato di una trentina di milioni. Abbiamo costruito una scuola e ampliato gli asili, costruito una mensa scolastica, una serie di appartamenti per persone con difficoltà, sistemato alcuni palazzi comunali e modernizzato il comune digitalizzandolo. Un po’ di risorse sono rimaste per sanare il bilancio comunale e come tesoretto per qualche altro progetto.
Ovviamente queste risorse sono state spese a beneficio di operatori economici che hanno fornito lavori, servizi e forniture. Su quei soldi poi pagano le tasse e distribuiscono stipendi che verranno poi reimmessi nell’economia reale.
Ma se vogliamo dire che fa tutto schifo diciamolo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ecco, ti do un consiglio, rileggiti con attenzione tutti i benefici che hai citato e poi fatti una domanda semplice: quanti posti di lavoro ha creato? Per quanto tempo? Per quanto tempo crescerà l’economia del mio comune?
Poi datti una risposta e vedrai che ti si apriranno mondi sconosciuti.
Quindi diciamolo: il tizio che voti, sul piano dell’economia e della finanza pubblica, non fa schifo è molto ma molto peggio; magari fosse solo schifo.
Sei convinto o no?
"Mi piace""Mi piace"
Io sono un cittadino normale e giudici quello che vedo. Non so bene di cosa parli. La costruzione della scuola ha ha sicuramente fatto lavorare l’impresa che ha vinto l’appalto e una cinquantina di artigiani del mio territorio ai quali sono stati assegnati subappalti. Maestri e maestre sono gli stessi perché nel contempo è stata demolita la vecchia scuola provvisoria dagli anni 70 e piena di amianto. Gli ampliamenti degli asili oltre a far lavorare le imprese come per la scuola ha portato all’assunzione di nuovo personale sia per gestire i bambini che per le mense. Non avremo più appalti esterni per le mense qui di qui il bilancio dei nuovi lavoratori si pareggia. La digitalizzazione ha fatto lavorare una 15ina di software house e immagino che abbiano pagato gli stipendi agli sviluppatori. intendi dire che finito il pnrr non ci saranno più quei posti di lavoro? Beh, forse si ma è così, finiscono i soldi e finiscono i lavori e si spera che arrivi altro. Pensa a quanti soldi sono stati distribuiti alle aziende nel passato. Finiti i soldi scattava la cassa integrazione e ciao.
A noi però rimane la scuola e più posti per gli asili, a beneficio dei cittadini.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Gli antichi romani dicevano similis similia solvuntur
Vuol dire che i simili si attraggono, si sciolgono l’uno nell’altro.
Quindi non mi sorprendono le tue risposte, non mi sorprende la tua scelta elettorale; uno dal pensiero corto non comprende la lungimiranza; vive dell’oggi del settimana prossima, non comprende il futuro non ne valuta le conseguenze a lungo termine.
Oggi è meglio di ieri e se domani sarà peggio di ieri sarà colpa di qualcun altro.
Leggiti la risposta che ho dato a JD e leggiti quest’articolo
L’Italia è destinata all’estinzione – infosannio
solo l’articolo, lascia perdere il mio commento.
"Mi piace""Mi piace"