
(Stefano Rossi) – Francesco Lollobrigida: “Siamo andati in Europa a dire che l’uomo per noi è un bioregolatore. L’uomo è l’unico essere senziente. Non ce ne sono altri. Sono tutti importanti gli animali, le piante, tutti (a questo punto, Lollo, si rivolge alla sua destra verso chi gli sta vicino, il quale, temendo di doverlo assecondare con uno sguardo di assenso, preferisce guardare da un’altra parte, 1,18 nel video. https://www.youtube.com/watch?v=Ak0wb7G4Pug), ma l’uomo è una cosa diversa“.
Senziente vuol dire avere la capacità di provare emozioni, piacere, dolore, rispondere in base ai cambiamenti sociali o ambientali; più semplicemente, avere una vita su questo pianeta Terra.
La cultura che si erge a sommo giudice e argina, da una parte chi avrebbe il diritto di vivere come meglio crede e, dall’altra, tutti coloro che questo diritto non ce l’hanno, l’abbiamo chiamata nazismo, fascismo, comunismo sovietico, per non andare troppo lontani nel tempo.
È la cultura che poi, tra gli umani, distingue la “razza” pura da quelle impure.
Essi non ce la fanno a comprendere che tra la specie umana ci sono solo etnie e non razze e che la capacità di essere senzienti riguarda gran parte di tutto lo scibile della natura.
Anche una pianticella sperduta nelle Ande americane o un insetto minuscolo sono esseri senzienti che hanno il diritto, come noi, di vivere su questa Terra.
Il Prof. Stefano Mancuso, ha fondato e dirige il laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale all’Università di Firenze, e potrebbe facilmente confutare l’astrusa boiata di questo Lollobrigida che ci tiene, ogni tanto, a ricordarci di quanto sia ignorante completamente sbiellato su temi importanti.
L’idea che l’intelligenza, ma soprattutto l’essere senziente, appartenga solo alla razza umana, è scientificamente tramontata molte decine di anni fa quando, gli studiosi, si sono accorti di quanti problemi vengono risolti da animali e piante.
Il Prof. Mancuso potrebbe spiegare che, le piante, pur non avendo un cervello, cooperano con l’ambiente circostante, tra di esse, e con animali per risolvere problemi per la sopravvivenza e, alcune di esse, riescono a predare o imporsi con la forza pur di sopravvivere. Altre si difendono e mutano strategie.
L’idea di una supremazia di una specie, di una etnia, è tipica di una cultura primitiva.
Ma, uno come Lollobrigida, non lo può sapere.
Mi chiedo, oltre ad aver studiato alla Niccolò Cusano, Lollo, ha fatto un corso speciale per diventare così?
Non credo che in natura si possa arrivare a tanto senza uno sforzo ulteriore.
Siamo tutti animali, ma qualcuno esagera.
Siamo tutti animali ma qualcuno esagera!
Povero Lollo, tutti a pigliarsela con lui che vorrebbe semplicemente rubare il primato delle cazzate al cazzaro verde.
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Seguo da tempo il prof. Mancuso (menzionato nell’editoriale) consiglio a tutti almeno questo video:
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Video famoso! 👏🏼
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Un motivo per darsi delle arie doveva pur trovarselo, no?
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Che cojon :L’antropocentrismo è stato superato
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Lo dico ora in tempi non sospetti.Quando non sarà più ministro ci manchera’.🤔
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Ogni volta che questi aprono bocca, la sottoscritta teme di diventare un’alfabeta in andata e ritorno
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Vedete? Ho già iniziato. Analfabeta non Alfabeta
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E staremo tutti li a gridare aridatece Lollo.🤔
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Parla per te.
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Non credo, Salvo.
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Come non ci mancherà Piantedosi:
Lorenzo Tosa
3 h
“Piersanti Mattarella? Fu assassinato dalle Brigate rosse”. Siamo all’apoteosi. Quest’uomo che, per nostra somma sfortuna, di mestiere fa il ministro dell’Istruzione si è presentato in Irpinia all’inaugurazione di una scuola intitolata a Piersanti Mattarella e ha motivato così quella scelta. “Su Piersanti Mattarella voglio spendere due parole, perché mi ricordo bene quel momento. All’epoca avevo 18 anni e ricordo quella foto dramamtica del presidente Sergio Mattarella che prendeva in braccio suo fratello, assassinato dalle Br, e lo tirava fuori dalla macchina”. Se lo ricorda così bene, il ministro, che gli è sfuggito un piccolissimo particolare: l’allora Presidente della Regione Siciliana non fu ammazzato dalle Brigate rosse ma dalla mafia. Dalla mafia, ministro. Tra moltissime ombre, depistaggi e verità che ancora oggi mancano. Di sicuro non c’entrano nulla le Br. Ma come si fa a infilare un simile, tragico, strafalcione? Non chieda scusa a noi – cosa che tanto non farà mai – ma al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’uomo che quella mattina ha materialmente tirato fuori dall’auto il corpo di suo fratello. Questo, per la cronaca, è il ministro dell’Istruzione. Quello che vorrebbe ribaltare la scuola perché non forma abbastanza. Ha voluto darcene una dimostrazione.
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Ops!!! Chiedo scusa: ho scritto Piantedosi invece che VALDITARA!
🤦🏻♀️
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Non sarebbe cambiato nulla.
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🤭 👍🏻
Valditara, ministro dell’ISTRUZIONE e del MERITO!
Dice che è stato solo un lapsus… (freudiano, ovviamente)
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«AIUTIAMOLO»…? Ma anche no! Che si aiuti da solo, un cicalone umano dall’intelligenza così spiccata (oserei arrivare a dire spic-&-span). Sennò che si faccia aiutare da quelle due tremebonde putripande (?! 😂) trebisonde della moglièra e della cognèra, le due sveglie ⏰ di famiglia. E che faccia il tutto dal Frecciarossa in ritardo, mentre fìstia arditamente nel fistiétto… se gli riesce. Fìììììì!
Pfui! Ptù! Ptù!
Vai Lollo, you can do it! 💪🏼
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