
(di Antonello Caporale – ilfattoquotidiano.it) – Questosecondo e più grave atto di pirateria è una miccia accesa dentro l’Europa e l’Italia è in prima fila per aver saggiato già, con gli scontri del 25 aprile, a quale livello di crisi sia giunta la coesistenza con la comunità ebraica.
Questo secondio atto totalmente illegale, sul quale finalmente il nostro esecutivo pare prendere posizione, è ancora più grave perchè giunge, come una bomba ad orologeria, alla vigilia del 1 maggio, dentro il catino già infuocato di una manifestazione, pensiamo al palco del San Giovanni, dentro cui ogni provocazione può divenire la scintilla per atti di violenza.
Perciò quella di Netanyahu è molto più che un esercizio di pirateria, molto oltre il germe banditesco. Illustra la dimensione ormai nettamente criminogena del governo di Tel Aviv.
Aver anticipato l’intercettazione della Flotilla al largo di Creta, territorio europeo, dunque a centinaia di miglia dalle coste di Gaza, significa anzitutto aver voluto anticipare la produzione della crisi.
E’ un dito nell’occhio europeo, finora assai premuroso nei confronti di Israele al quale lo legano solide relazioni commerciali e un interscambio militare di tutto rispetto. L’assoluta accondiscendenza, la voglia di confermare un’amicizia al di sotto di ogni decenza, ci porta adesso a fare i conti con la capacità destabilizzante di Nethanyahu. Che da oggi entra, con le sue retate e i suoi fucili, non solo nelle case delle ventiquattro famiglie di italiani finora arrestati (temiamo che il conto nelle prossime ore possa salire), ma porta in ebollizione il conflitto politico interno e diviene un’altra buccia di banana sotto le suole delle scarpe di Giorgia Meloni che sembra essersi accorta della pericolosità dell’alleato – come sempre più spesso le capita – fuori tempo massimo.
Sansone non era di quelle parti ? Hanno, pertanto, nei loro sacri testi il suicidio purché comporti lo sterminio dei nemici. Non mi sembra che il nostro Pietro Micca sia stato accostato alla religione, bensì all’eroismo militare.
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Risulta a qualcuno che l’alacre Tajani abbia convocato alla Farnesina l’ambasciatore israeliano a Roma per urgentissime comunicazioni?? A me non pare. Ma forse mi è sfuggita la notizia. A parole la pesciarola si è indignata come non mai per l’atto di pirateria subìto dalla Flottilla, peraltro a grandissima distanza dalle acque territoriali israeliane, ma… quanto ai fatti non ha mosso nemmeno un dito mignolo. Anzi, a Strasburgo ha fatto votare i suoi CONTRO la disposizione anti collaborazione militare e commerciale con Netanyahu, come del resto il Pd che si è diviso in 8 voti diversi.
Pagherà tutto, pagherà caro… alle elezioni. Si fida dei sondaggi. Ancora non si è accorta che sono farlocchi come lo erano per il referendum. Continui a illudersi! Solo il PD potrebbe compiere il capolavoro di perdere le elezioni. E’ capacissimo di rifarlo, come nel ’22, grazie alla sagacia di Letta. A forza di voler f*ttere Conte si ritroverà ancora all’opposizione. Evvvaiiiiii col mambo, Elly!
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A dire la verità ha poco da fidarsi dei sondaggi. Secondo Pagnoncelli (Ipsos) FDI sarebbe al 26,2% e il Campo Largo sarebbe in vantaggio anche con il Fronte Nazionale incluso nel Centrodestra.
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Caro Caporale , se continuiamo a pensare di concentrare tutto il nostro disappunto su un unico personaggio, siamo ancora agli albori di un ragionamento serio su cosa è Israele ed il suo popolo per predisposizione culturale religiosa . Qui, il razzismo non c’entra assolutamente niente. Semmai se c’entra è nel senso opposto : sono loro ,in grande maggioranza a considerare noi altri non ebrei, non razza inferiore (sarebbe a parer loro comunque un riconoscimento) ma animali. Adamo è il loro patriarco e gli altri solo antromorfi usurpatori da eliminare come ai bei tempi di Geova (il re degli eserciti )e portargli il bottino : non è parer mio, ma della bibbia che leggete la domenica in Chiesa .
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Netanyà
Bada che se si inc@zza Mattarella……!!!
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😆🤣😂
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😉
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Me domando se nun era meglio che Mosè se sbagliava strada e annava verso oriente .Almeno ora tutti sti ©azzi erano dei Cinesi 🤔
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Progetto Madagascar: I nazisti esplorarono l’idea di deportare milioni di ebrei europei sull’isola di Madagascar, che avrebbe dovuto diventare una riserva sotto il controllo delle SS. Il progetto fu abbandonato a causa della difficoltà logistica (controllo marittimo britannico).
Per ciò che riguarda l’Argentina del basettone Milei, pare abbia destinato del territorio in Argentina. Milei al muro del pianto che sionististicamente piange in mondovisione. Un po’ di storia
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’Argentina ha rappresentato un contesto complesso e ambivalente per gli ebrei. Nonostante le leggi razziali europee avessero spinto molti a cercare rifugio, la politica migratoria argentina è stata spesso restrittiva, sebbene alcune eccezioni abbiano permesso l’ingresso di profughi. Ecco i punti chiave riguardanti le proposte e la situazione degli ebrei in Argentina in quel periodo.
Accoglienza limitata e “proposte” di salvataggio: Nonostante la neutralità ufficiale dell’Argentina per buona parte del conflitto, nel 1939 e negli anni successivi, un numero limitato di ebrei italiani ed europei riuscì a fuggire e a stabilirsi in Argentina per sfuggire alle persecuzioni, spesso grazie a visti speciali o legami familiari.
Contesto delle restrizioni migratorie: Il governo argentino dell’epoca mantenne una politica prudente e spesso limitativa nei confronti dell’immigrazione ebraica, che si intensificò dopo lo scoppio della guerra, rendendo difficile l’ingresso di nuovi rifugiati.
La doppia persecuzione: Alcuni rifugiati ebrei, dopo essere scappati dalle leggi razziali nazifasciste in Europa, si trovarono poi a vivere le turbolenze politiche argentine, inclusi i colpi di stato e la successiva dittatura, che in alcuni casi colpì nuovamente le loro famiglie.
Ambivalenza del governo e influenza nazista: Durante la guerra, l’Argentina mantenne una posizione neutrale, attirando simpatie verso le potenze dell’Asse. Questo clima creò un ambiente insicuro per gli ebrei residenti, aggravato dalla presenza di una propaganda nazista attiva.
Post-guerra e nazisti in Argentina: Dopo il 1945, l’attenzione si spostò sulla scoperta che l’Argentina era diventata una meta per la fuga di criminali di guerra nazisti, alcuni dei quali entrarono nel paese con l’aiuto di reti di supporto, contrastando con la necessità di accoglienza dei sopravvissuti all’Olocausto.In sintesi, mentre l’Argentina fu una meta di salvezza per alcuni ebrei che riuscirono a emigrare prima o durante il conflitto, non esisteva un piano governativo aperto di accoglienza per gli ebrei perseguitati, e la politica interna oscillava tra la neutralità e una parziale vicinanza alle ideologie europee di estrema destra.
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Cosa ca22o cambia?
Naftali Bennett, ex primo ministro sionista, che in questi giorni si è alleato con Yair Lapid – per rimuovere Benjamin Netanyahu, facendo riferimento alle condizioni fisiche del primo ministro israeliano quasi ottantenne- ha detto che non vuole vederlo in prigione con la tuta arancione. Ha dichiarato in un’intervista alla rete i24NEWS, che sosterrà un accordo di “ammissione di colpa” per Benjamin Netanyahu in cambio del suo ritiro dalla vita politica. Secondo il sito web ebraico Walla, ha poi chiesto al campo degli oppositori di unirsi dietro di lui e ha detto: «Per vincere le elezioni, tutti devono stare dietro di me. Ho già cacciato Netanyahu dall’ufficio del primo ministro».
NIENTE GALERA MA ALTERNATIVE FUORI DALLA VITA POLITICA, PER NETANYAHU?
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