Un’inchiesta sui dettagli dell’attacco al gasdotto russo-tedesco rivela la presenza di una donna nella squadra

(Tonia Mastrobuoni – repubblica.it) – BERLINO – C’era una donna nella squadra di sabotatori di Nord Stream 2. E la sua storia farebbe impallidire le supereroine dei blockbuster della Marvel. Freya faceva parte dei sommozzatori che si spinsero sul fondo del Mar Baltico per minare il gasdotto che interruppe i flussi dell’oro blu che arrivavano in Europa dai giacimenti siberiani. Anzi, “era la più coraggiosa di tutta la squadra” sostiene il giornalista del Wall Street Journal che ha rivelato nuovi dettagli sull’attentato a Nord Stream 2 in un libro appena uscito in Germania.
Nella minuziosa ricostruzione della dinamica dell’attentato, Bojan Pancevski sostiene anche che l’allora capo di Stato maggiore delle forze armate ucraine Zaluzhny avrebbe informato Zelensky del piano. Ad oggi il presidente ucraino smentisce con vigore di aver saputo del sabotaggio del gasdotto russo-tedesco.

Stando a ricerche del tabloid tedesco Bild, Freya non era solo la più coraggiosa dei sabotatori di Nord Stream 2: in gioventù era stata un’ex modella porno. Su una rivista erotica ucraina del 2004, la spia ucraina posò ad esempio nuda con un mantello da capitano e la scritta “perché il sole della Crimea evoca sensazioni sexy?”. L’agente era pronta anche a usare quel suo passato a luci rosse come copertura del sabotaggio: se la polizia l’avesse controllata, avrebbe detto che stava girando un film porno a tema sottomarino.
Secondo Pancevski, i servizi segreti occidentali avrebbero saputo in anticipo dell’attentato e avrebbero chiesto agli ucraini di abortire l’operazione. E tedeschi sarebbero stati informati dalla Cia che Zelensky era al corrente del piano ma che lo aveva fermato. Ad oggi non è chiaro quanto ci sia di vero in queste informazioni che rimbalzano tra servizi di intelligence. Soprattutto: l’intenzione di Zaluzhny di trasmettere alla presidenza ucraina il piano sarebbe stata dettata, sostiene il giornalista, dalla volontà dell’ex capo delle forze armate ucraine di “pararsi il c…o”. Zaluzhny è stato demansionato di recente ad ambasciatore nel Regno Unito a causa di tensioni con il presidente ucraino. Ed è considerato un suo futuro sfidante alle prossime elezioni.
Che l’ €uropa stia andando a p***ane non mi sembra una gran scoperta.
Trovo invece piuttosto interessante che la signora UvDL, tedesca, sia entusiasta all’ idea di fare entrare nel club proprio il paese responsabile della distruzione del tubo che portava preziosa energia al suo paese.
È come se i superstiti del Titanic avessero raccolto fondi per un monumento all’ iceberg.
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ma quante caxxate per depistare dai veri autori.
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Prossime Elezioni?
Finchè alimentano la guerra, ci saranno soldi per la ghenga che farà di tutto per evitere le elezioni.
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Totò avrebbe detto: “tonia mastrobuoni… e ho detto tutto”!!!
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Ma valla a raccontare agli avventori di certi localini… vah.
Anche stavolta, oltre le vertigini del ridicolo
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Il giornalista del Wall Street Journal, evidentemente imbeccato dal COMICO DI KIEV riferisce che nella squadra di sabotatori di Nord Stream 2 la pornostar Freya “era la più coraggiosa di tutta la squadra” ….. in missione col boccaglio.
Siamo tornati alla farsa scollacciata di Zelenskji, famoso suonatore di piano con il membro.
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