ZELENSKY, ‘OGNI DOLLARO PER IL PETROLIO RUSSO FINANZIA LA GUERRA’

(ANSA) – ROMA, 19 APR – “Ogni dollaro speso per il petrolio russo è denaro per la guerra”. Lo scrive su X il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.
“Il continuo allentamento delle sanzioni contro la Russia non rispecchia la reale situazione bellica né quella diplomatica – aggiunge – e alimenta l’illusione della leadership russa di poter continuare la guerra. Solo questa settimana, i russi hanno lanciato oltre 2.360 droni d’attacco, più di 1.320 bombe aeree guidate e quasi 60 missili di vario tipo contro le nostre città e comunità”.
“Più di 110 petroliere della flotta ombra di Mosca sono attualmente in mare. A bordo ci sono oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio russo che, grazie all’allentamento delle sanzioni, possono essere nuovamente vendute senza conseguenze. Si tratta di 10 miliardi di dollari, una risorsa che viene convertita direttamente in nuovi attacchi contro l’Ucraina”.
“Ecco perché è fondamentale fermare le petroliere russe, impedendo loro di consegnare petrolio ai porti. Le esportazioni di petrolio dell’aggressore devono diminuire e le sanzioni a lungo termine contro l’Ucraina continuano a contribuire a questo obiettivo. Sono grato a ciascuno dei nostri soldati per la loro precisione – conclude Zelensky – e ringrazio tutti i partner che stanno contribuendo ad aumentare la pressione sulla Russia in questa guerra”.
mentre ogni euro dato all’Ukaina, 50c li intascano la tua ghenga
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Post di Politici corrotti
Politici corrotti
Noi stiamo mandando soldi a questa gente… (Luca)
“Il sindaco di Dnipro, BORYS FILATOV, con uno stipendio da 600 euro al mese, ha appena comprato una villa sul lago di Como, pagandola 4 milioni di euro. Un vero affare, quasi un saldo, visti i prezzi che corrono lungo quelle dorate rive, agognate dai vip di mezzo mondo. A quanto pare ha versato la cifra attraverso un conto off shore, che fa capo alla misteriosa sigla QIV Trade Ltd. Il patrimonio del sindaco d’oro, comunque, è degno di un grande oligarca: una ventina di proprietà immobiliari sparse in Ucraina, 14 auto di lusso, una elicottero, un veliero, opere d’arte a go go, pietre preziose e orologi d’epoca tanto per gradire. E tutto con 600 euro al mese: un vero mago!
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Trattandosi di notizie non confermate, sarebbe d’uopo quantomeno l’uso del condizionale.
Ma, si sa: la propaganda non ammette dubbi.
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Magari cambia il nome, ma il CONCETTO che questi si fanno persino i cessi d’oro con i soldi e le armi che mandiamo noi europei, e che si trovavano su ebay da subito, non è certo un’ipotesi.
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Zelensky e l’ Europa devono cercare una soluzione alla guerra, non possono continuare all’infinito provocando morte e distruzione. Urge iniziare un dialogo per arrivare a una giusta pace e ridefinire i confini alla luce delle identità delle popolazioni. Una intera generazione in Ucraina sta pagando con la vita gli interessi dell’ egoismo umano. È criminale continuare, non può Zelensky venire a Bruxelles e nelle varie capitali europee a fare la questua e a richiedere armi sempre più micidiali. L’ Europa non può essere un bancomat infatti ha già dato abbastanza. Paga anch’ essa con una economia di guerra, vedi sanzioni, aggravata dal nuovo conflitto nel golfo. I popoli europei vogliono che si arrivi presto alla pace e chiedono a viva voce che i loro rappresentanti a Bruxelles si impegnino maggiormente per la cessazione degli eventi bellici non facendosi irretire dagli interessi delle lobby delle armi.
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A me risulta che i popoli europei abbiano votato in massa per i partiti che sostengono il supporto UE all’Ucraina (ricordo che il voto libero è la massima espressione di volontà popolare).
Dato che al tempo delle elezioni europee la guerra era già ampiamente in corso, se davvero i popoli europei fossero stati contrari agli aiuti all’Ucraina avrebbero potuto semplicemente punire le formazioni politiche che li supportano, invece di premiarle come hanno fatto.
Pertanto, non si capisce a che titolo oggi qualcuno tenti di attribuirgli una volontà differente da quella da poco espressa.
Qualora i popoli europei avessero cambiato idea a riguardo, tra altri due anni avranno la possibilità di esprimersi nuovamente: solo allora vedremo se davvero la volontà popolare è quella, o se certe volontà gli vengono attribuite solamente a fini propagandistici.
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e ogni euro dato all’Ucraina è denaro buttato nel cesso invece che investito nei servizi necessari agli italiani!
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