
(di Francesco Bei – repubblica.it) – Al “Global Progressive Mobilisation” di Barcellona Giuseppe Conte non c’è andato, è rimasto a Roma per la prova generale di Nova, la fabbrica del programma dei cinque stelle. Di fronte a un caffè, al palazzo dei congressi dell’Eur, l’ex premier non si scompone del mancato invito: «Non facciamo parte della famiglia socialista, ecco perché non siamo andati. Noi siamo progressisti, ma vedo che anche loro ormai si definiscono così…è un passo avanti». Conte sorride rilassato, l’esperimento sul programma sta andando bene, nelle varie sale del fascistissimo palazzo dell’Eur ci sono cinquecento attivisti venuti da tutta Italia per formarsi e vedere come si fa. Saranno questi primi “apostoli”, una volta tornati a casa, a dirigere i cento punti Ost (Open Space Technology, un metodo partecipativo ideato da Harrison Owen) che il 16 e 17 maggio inizieranno concretamente quel percorso «dal basso» di redazione delle proposte da portare al tavolo del centrosinistra.

Le prossime politiche saranno un test: per la prima volta, a livello nazionale, il M5S si presenterà in un’alleanza organica con Pd, Avs e persino con l’ex odiato Renzi. Quindi bisogna andarci con i piedi di piombo. Conte finisce il caffè e, prima di arringare gli attivisti per caricarli, ammette che qualcosa potrebbe andare storto: «Il nostro elettorato è molto esigente e non bisogna dimenticarsi che noi siamo nati contro i partiti, ma soprattutto contro il Pd di allora. Quindi, se vogliamo convincere i nostri che l’alleanza va fatta, bisogna portarceli su progetti concreti, scritti nero su bianco, altrimenti non ti seguono». E non rinunciare alle differenze, come l’approccio alla Russia. «Facciamo subito un negoziato — ribadisce — gestiamolo noi coinvolgendo anche la Cina, arriviamo subito a una soluzione perché dobbiamo comprare il gas russo: è più conveniente per le nostre imprese e per i nostri cittadini».
Al centro di un’agorà di sedie disposte in cerchio, Conte dà la carica agli attivisti con queste parole: «Ci accingiamo a costruire un progetto di governo scritto insieme ai cittadini dai cittadini. Non esiste in un altro Paese un percorso simile. È un progetto rivoluzionario».
I cinquecento si dividono in una ventina di tavoli tematici, dalla salute al fisco, dalle rinnovabili alla giustizia. Si discute, un team leader scrive su un grande foglio le proposte che riscuotono il consenso del gruppo.

La politica alla fine fa capolino. Dopo aver addentato un panino, un gruppo di giovani si ritrova a discutere del Pd. Riccardo: «Il Pd è un animale strano, ci trovi Pina Picierno e i pro Pal, ma ormai ci siamo abituati. La nostra vera fatica sarà accettare Renzi». Concorda Mario: «In Puglia con Decaro lavoriamo benissimo. L’amalgama con il Pd è possibile». Francesco già sogna palazzo Chigi: «Conte non è un 5S tipico, può essere lui il federatore dopo che avrà vinto le primarie». E a Schlein che farete fare? Gabriele risponde senza ironia: «Parla bene le lingue, potrebbe essere la ministra degli esteri».
Il Fatto e i fatti
(Di Marco Travaglio) – Quando, 50 mesi fa, la Russia invase l’Ucraina, chiamai il generale Fabio Mini per chiedergli come sarebbe finita e quale fosse il migliore aiuto per gli ucraini aggrediti. In tre minuti mi dipinse un quadro opposto alla narrazione ufficiale: l’esercito russo, pur in formato ridotto (le truppe d’invasione non superavano i 180mila uomini: meno della metà degli ucraini), avrebbe fatto a pezzi il Paese, ma non per conquistarlo tutto e insediare a Kiev un Quisling di Putin, bensì per risolvere manu militari ciò che per via diplomatica la Nato aveva impedito di risolvere: quella della minoranza russofona, che poi è maggioranza schiacciante in Donbass (oltreché nella Crimea annessa nel 2014) e ampia negli oblast di Zaporizhzhia, Kherson e Kharkiv. Quindi il bene degli ucraini non era imbottirli di soldi e armi, illudendoli su una vittoria impossibile, ma spingerli a negoziare il rispetto degli impegni presi nel 1991 con l’indipendenza e nel 2014-’15 con gli accordi di Minsk: neutralità rispetto alla Nato e autonomia speciale del Donbass. Infatti l’occasione si presentò fra aprile e maggio col negoziato di Istanbul, ma l’Ue se ne fregò, lasciando campo libero all’oltranzismo Usa-Uk. E accadde ciò che Mini aveva previsto sul Fatto: il “suicidio assistito dell’Ucraina”. Anche Barbara Spinelli sosteneva le stesse tesi, così come due nuovi acquisti del Fatto: il professor Orsini, censurato da Rai e Messaggero, l’ambasciatrice Basile e altri ancora. È stata una fortuna avere al Fatto questa squadra di firme: ci hanno aiutato a non sbagliare e a dare ai lettori analisi obiettive poi confermate dalla realtà. Fare stecca nel coro atlantista ci è costato ovviamente caro: insulti, liste di proscrizione, taccia di putiniani agli ordini o financo al soldo del Cremlino, persino alcuni lettori e collaboratori che si lasciavano subornare da quelle calunnie scambiando la nostra lettura dei fatti per una simpatia verso l’autocrazia russa.
La scena s’è ripetuta con la guerra dei 38 giorni (per ora) di Trump e Netanyahu all’Iran. Le nostre firme, con l’aggiunta di Arlacchi, avevano previsto fin dall’inizio che, oltre a violare spudoratamente il diritto internazionale, quel conflitto spacciato per liberazione del popolo iraniano era perso in partenza e sarebbe finito con un regime ancor più forte e un disastro economico soprattutto europeo per regalare a Netanyahu qualche altro mese a piede libero. Anche lì siamo stati fra i pochissimi a scriverlo, mentre chi ci dava dei filoputiniani aggiungeva filoayatollah e filocinesi. È finita come avevamo detto. Chissà, forse è per questo che il nostro giornale, più viene vilipeso, più vede crescere i lettori e gli abbonati: perché sempre più persone sono orgogliose del Fatto almeno quanto lo siamo noi.
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Un grande regalo il FQ!! Nel putridume mediatico vola altissimo! Assieme a lui qualche voce fuori dal coro c’è ma di FQ ce n’è uno solo!!
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Meloni al telefono: “Controffensiva ucraina non sta andando come ci si aspettava”. Ma era uno scherzo di due comici russi https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/11/01/meloni-al-telefono-controffensiva-ucraina-non-sta-andando-come-ci-si-aspettava-ma-era-uno-scherzo-di-due-comici-russi/7334135/
🤣😂😅
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Bravo bravissimo
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ho sbagliato a postare
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Che stranezza
Ho postato il video con Pavarotti e mentre chiudevo è apparso un video con Giuseppe Conte.
Ho pensato di aver sbagliato, mentre quando ho chiuso definitivamente per leggere altri articoli è riapparso Pavarotti.
Vai a capire.
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l’articolo di rep sembra fatto per avvelenare i pozzi
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Sì, Adri, mi ha urtato non poco, con quel tono pungente e insinuante.
È proprio un manifesto dei sinistri di dx del Pd.
Poi vorrei sapere chi l’ha già deciso, a parte lui stesso, che ci sarà anche Renzi…si sta imbucando da settimane, fin dalla vittoria al referendum, in cui lui, peraltro, ha votato Sì.
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forse, ma stavolta è stato più onesto (ossimoro), non ha detto cosa ha votato.
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Appunto per quello capiamo che è stato un Sì.
Altrimenti avrebbe sbandierato il NO ai 4 venti!
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Pare di capire che il bomba di Rignano abbia un’arma segreta che si chiama Silvia Salis a ritmo di musica techno e specializzata in lancio del martello (ma senza falce!). Come pedigree politico mi sembra pochino. Diventerà capa riformista del mitico ma fantomatico CENTRO. Con quanti voti? Ah, saperlo! Il modo più efficace per convincere i giovani ex referendari a votare in massa per Conte. La domanda delle cento pistole è: cosa farà la Elly?? Vuole ancora tenerselo abbracciato stretto come in quel campo di calcio, peraltro sotto la micidiale costrizione di Guerini&Co., alias “il bacio della morte”?. La pesciarola ringrazierebbe sentitamente!
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PRESIDENTE CONTE. SOLO CONTRO TUTTI. ED ANCORA SOLO , CONTRO LA DISINFORMAZIONE RAI E MAFIASET .
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“La nostra vera fatica sarà accettare Renzi”
Alcuni aspetti dei sondaggi, specialmente su tempi e metodi dei rilevamenti, li trovo veramente interessanti e non ne ho fatto mistero, anche qui su IS. È un tema che tirerò fuori a tempo debito, su cose di peso. Per puro diletto, visto che l’ambiente è fortemente orientato a magnificare le imprese portate avanti col nuovo corso, provo a lanciarne uno per capire se le chiacchiere stanno a zero oppure no.
Con un semplice Si/No
Voterai il partito di Conte se in coalizione sarà presente Renzi?
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NO!
Spero che venga cambiata la legge elettorale…..perché già ho difficoltà a votare una coalizione senza Renzi, figurati con…….Conte sta facendo un errore politico enorme se pensa di accettare Renzi! Forse l’ articolo non scrive della realtà, ma dei propri sogni…..cercando, come sempre, di danneggiare il M5S a favore di Elly e Matteo, che vorrebbe vedere nuovamente insieme…..
Tu lanci il sondaggio, io l’ invito a tutti gli iscritti al M5S di mandare mail con su scritto: se Renzi e’ in coalizione, scortatevi il mio voto !
Come disse qualcuno, intellettuale e politico degno di questo nome, “ se non hai capito, vuol dire che non mi sono spiegato bene…”
Ecco spieghiamo a chi non ha capito le conseguenze di una qualsiasi apertura politica a Renzi o Calenda…….Poi basta scegliere ed assumersi la responsabilità del tracollo elettorale del M5S e della ovvia vittoria meloniana del 2027!
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NO. I vari Renzi, Calenda, Picerno ecc. devono sparire. Sono soltanto elementi inquinanti. Se saranno ancora tutti presenti in fase elettorale, da infiltrati ed elementi disturbatori quali sono, la “sinistra” non andrà mai al governo e, nell’ipotesi che ci vada, durerà ben pochi mesi.
Se non verrà fatta la necessaria pulizia interna, ribadisco, gli attuali sgovernanti, avranno vita facile a proseguire sul loro percorso. Percorso sul quale, la gente comune, non è prevista.
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Stanno lavorando mettendocela tutta per aumentare l’astensionismo. Sono seriamente tentato anche se mi fa schifo, sarebbe come gettare la spugna. Ma poi penso a questo governo…. sinceramente non so cosa risponderti, deciderò quando sarà il momento a schieramenti fatti anche perché stiamo dando un pò troppa credibilità a un articolo riguardo a Renzi, non vorrei che si facessero passare idee bizzarre per mettere bastoni tra le ruote di Conte.
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Eh no, TU e i tuoi “quesiti” NON siete il termometro!
Siete i TROLL che vogliono far prendere una certa direzione al dialogo, per confondere le acque e destabilizzare il campo…!
Ti conosco, mascherina.
Sei una brava persona, ma politicamente mi sembri un ragazzino abbarbicato ai suoi idoli sbraitanti, che non si accorge dei temi e dei valori preservati ed evoluti dal M5S attuale, perché gli manca taaanto quell’atmosfera e non ne vede il limiti e le storture.
Dai, Gianse’, piantala di “murigare”, ché ti sgamo!
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Io sto con @Anail. Non ho mai votato 5S. Però in questa fase penso che l’alleanza pd 5S sia FONDAMENTALE per mandare a casa questi scappati di casa. Ti dirò di più quando si terranno le primarie voterò Conte, anche se l’idealismo di ES mi piace molto di più. E lo faccio per un semplice motivo: Conte fa più male alla destra!! È più incisivo. Inoltre (e questo non guasta) ha alle spalle un esperienza da PdC. Ci sarà Renzi? Estocxxxxi!!! Ma pensate che due partiti che insieme fanno il 34/35% si facciano infinocchiare così facilmente? Renzi farà la fine dei Picierno…parlano parlano…ma non contano nulla.
vi invito a sentire Scanzi per capire che adesso occorre difendersi a vicenda. Perché hanno capito che il campo largo può vincere e cercano strategie per inquinare… Ma i voti li hanno sempre e solo tre partiti M5S PD e AVS, gli altri se accettano il programma sono accetti, ma le regole son quelle. Programma Primarie e voto.
https://www.instagram.com/reel/DXTzdHYgMUR/?igsh=MXd2dzUxcjJlbWp2dA==
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Comunque la domanda è sbagliata, qui non si tratta di votare “il partito di Conte” (che poi sono i 5S che non vuoi nominare) ma una coalizione con un programma preciso dove partecipano anche i 5S. Ora se contrapponi 2 figure come Conte e Renzi chiamando un voto dove per coerenza vincerebbe il no e quindi Renzi (in senso negativo ovviamente) automaticamente e matematicamente si ammetterebbe che politicamente di fatto è più forte Renzi e io questo non lo penso perchè credo nella positività vincente di Conte.
Con il NO vince Renzi da subito. 🙂
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E io non rispondo ad un quesito posto APPOSTA da un ex grillino militante che non fa altro che avvelenare i pozzi contro l’attuale m5s e CONTE, qui su Infosannio.
Gianse’, datti pace una volta per tutte, ché così fai peggio dei sx di dx!!!
Detto da una pentastellata che pure, se vede Renzi, vomita.
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Ho capito cosa intendi. Tu dici: ammettere che Renzi sarà in coalizione significa dargli già del vincente. La spunta lui, in pratica.
Devo dire che la tua osservazione mi ha spiazzato per due tre decimi di secondo. Manca una parte: se siamo ancora a parlarne significa che al dibattito si è sottratto in maniera netta la controparte. Ovvero: Renzi agisce e parla come soggetto acquisito della coalizione. Io ho la propensione a credere che la stragrande maggioranza dell’ elettorato di Conte sia contraria alla presenza di Renzi. E credo che, per rispetto del suo elettorato, per rassicurarlo, Conte dovrebbe esprimersi al riguardo.
Questa parte manca.
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No, dico che se non si votasse Conte (anche se il punto non è questo perchè al limite si voterebbe o meno una coalizione) perchè c’è Renzi, lo renderesti automaticamente il personaggio più “forte” di tutti, Conte compreso perchè saresti disposto a non votare qla qualsiasi per lui. “C’è Renzi = no non c’è Renzi = si. Alla fine farebbe il rottamatore per eccellenza anzi, il distruttore e l’avrebbe vinta lui. Hai capito la logica?
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@Anail ok, rompi pure il termometro. Ma la febbre rimane.
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NIET!!!
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PRESIDENTE CONTE. SOLO CONTRO TUTTI. ED ANCORA SOLO , CONTRO LA DISINFORMAZIONE RAI E MAFIASET RENZI E CALENDA .
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Personalmente li voterei senza problemi: è un dato di fatto che Conte e Renzi abbiano già governato insieme, e certamente quello non è stato il peggior Governo da allora.
In ogni caso, la domanda fondamentale che dovresti porti come cittadino è la seguente: mi conviene di più un Governo con Renzi in coalizione oppure sono preferibili altri cinque anni di Meloni?
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Domanda fondamentale.. ognuno ha le sue, se sono più di una. La mia domanda fondamentale si questo tema è: cosa rende indispensabile e di vitale importanza (politica) la presenza o meno di Renzi? Risposta: capacità attrattiva dei partiti maggiori pari a zero. L’ astensione è e rimane granitica.
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Senza offesa, ma rimane granitica come la stupidità umana: mentre tu e gli astenuti state lì a pensare a quanto sia brutto e cattivo Renzi, i Meloni ballano.
Evidentemente, avere i Meloni che ballano indisturbati vi dà meno fastidio di provare a governare con Renzi in coalizione.
Contenti voi…
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Astensione/affluenza da non confondere con gli afflussi al referendum, perché in quel particolare caso si sono mobilitate fette di elettorato una tantum, per estremo pronto soccorso, cittadini che non si riconoscono negli attuali partiti. Per conquistare quei voti i giochini da tavolo servono a poco.
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Probabilmente te l’avrò già detto in passato: a mio avviso, l’errore più grande commesso dagli astenuti chiamiamoli “per reazione”, come te, è quello di non avere capito niente di come funzionano le democrazie rappresentative. Parlo proprio delle basi.
L’errore più comune a cui mi riferisco è quello che hai appena citato, ovvero il concetto secondo cui siano i partiti a dover conquistare i voti.
Che in parte è ciò che avviene, ma queste non sono le basi della democrazia: questa è la berlusconizzazione della politica.
Chi ragiona così ha confuso il voto col televoto; nel mondo reale invece, le cose funzionano così: al televoto voti per chi ti piace, al voto voti per chi ti conviene. Non viceversa.
Anche se a molti fa comodo pensare che sia così, la democrazia non è una gara di popolarità (o di promesse irrealizzabili pur di arruffianarsi qualche voto in più), è qualcosa di molto più simile all’elezione di un amministratore di condominio.
Quando devi eleggere un amministratore di condominio, non vai mica a vedere chi frequenta, e per un motivo molto semplice: l’unica cosa che ti interessa è che amministri bene.
Se tu incominci a dire che quello non lo vuoi perché ti sta sulle scatole, quell’altro invece non va bene perché frequenta uno che ti sta sulle scatole, eccetera, il risultato sarà che il resto del condominio eleggerà chi gli pare, ovvero chi conviene di più alla maggioranza (che difficilmente sarà quello che conviene di più anche a te).
L’unico risultato sicuro di una strategia simile è quello di avere sempre un motivo per lamentarsi, per l’eternità.
Per questo, i nostri nonni e bisnonni hanno versato tanto sudore, lacrime e sangue: perché erano stufi di farsi sempre scegliere l’amministratore da quelli dei piani alti.
E adesso c’è chi si permette di snobbare quella conquista, perché l’amministratore che amministra bene è bravo ma non gli va abbastanza a genio: c’è quella frequentazione che proprio non gli va giù, e pazienza se la non-scelta (che è comunque una scelta) finirà per favorire l’amministratore peggiore: la durezza e la purezza (per non essersi piegati a votare per uno bravo ma che non gli va abbastanza a genio) vengono prima.
E’ molto pericoloso giocare ad un gioco di cui non si sono comprese appieno le regole (o meglio, le regole vengono anche tecnicamente recepite; dove mancano le nozioni minime è in fatto di strategia basilare di gioco: praticamente, è come giocare a scacchi con qualcuno che è capace solamente di muovere correttamente i pezzi, ma non ha idea di dove gli convenga mettergli, così li muove “a simpatia”, a suo perenne detrimento).
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Io non sono astensionista: ho smesso di votare fu movimento grazie al nuovo e rivoluzionario corso.
Premesso questo tu scrivi che “al voto voti per chi ti conviene. Non viceversa.”
Io penso che se tu chiami un idraulico e dopo due gg ti si ripresenta lo stesso problema una domanda te la fai. Lo stesso dicasi per un meccanico, un dentista ecc ecc. E se ci sono gli estremi fai anche causa . Ora, io non voglio andare a vedere i dati su quanti milioni di italiani hanno una età adeguata (25/40) per essere eletti nei due rami del parlamento, ma credo che l’ ampia scelta di soggetti disponibili, mi consenta (come nel caso di un idraulico, meccanico, dentista ecc) di fare una scelta diversa. Gli attuali partiti sono pieni di soggetti che hanno dato ampissime prove delle loro “capacità “. Se la tua considerazione è “questo offre il mercato e mi adeguo”, continua pure a rivolgerti all’ idraulico, meccanico ecc che ti spilla soldi senza risolvere il tuo problema. Che ti devo dire?
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Continui a dimostrare di non aver compreso le basi: la democrazia non funziona come il mercato, pertanto il tuo paragone è del tutto fuori luogo.
Stai giocando a scacchi con le regole della dama, per questo perdi sempre.
Il problema è che quando quelli come te superano una certa soglia critica, a rimetterci non sono più soltanto loro stessi, ma tutta la collettività; tuttavia, anche questo fa parte del gioco democratico.
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No! Mi dispiace ma a tutto c’è un limite: quante altre volte deve dimostrare di essere inaffidabile (per usare un eufemismo) prima di bandirlo per sempre da ogni possibile alleanza?
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Mi piacerebbe assistere a un dialogo tra il direttore del Fatto Quotidiano e Padellaro che fu alla direzione del giornale agli inizi della sua pubblicazione. Ieri sera ad Accordi e Disaccordi le posizioni dei due non mi sembrarono coincidere per niente sia sulla Ucraina che sull’ uscita di Shlein in parlamento a proposito della difesa di Meloni per il caso Trump -Leone XIV. Credo che questi contrasti siano la fotocopia di quello che il corpo di M5S prova verso il PD o almeno le sue figure dirigenti e che produrranno inevitabilmente conseguenze una volta che si cercherà di accordarsi per le elezioni .Intanto le meravigliose primarie inventate dal PD e sempre svolte vantandosene ai tempi dell’ ulivo ora non si devono fare ,tanto per cominciare con il passo giusto.
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Cesare, il Pd ha il metodo delle primarie(di partito, però) nello STATUTO.
Voglio vedere come ne escono…
Intanto la Schlein non si è mai sottratta, i “movimenti” che vedo mi sembrano tutti tesi a infilare la Salis nell’agone… indoviniamo chi tira i fili della pupazza?
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Ma dove le vedete le retromarce del PD sulle primarie? ES continua a dire che si faranno dopo delineato il programma. Per cui si faranno. E si faranno per coinvolgere quel milione di elettori che hanno votato NO a ripresentarsi ai seggi!!!
chi critica Conte dal csx sta facendo il gioco del cdx…sognano maggioranze Draghi e tecnici…ma hanno perso il treno quando ha perso Bonaccini!!! Ha vinto ES una che dal primo giorno dice come un mantra testardamente unitaria.
però anche chi critica Elly dal M5S sta facendo involontariamente il gioco della destra. L’ho postato su ma lo rimetto. Scanzi spiega perché è strategicamente sbagliato criticare e indebolire la Schlein
https://www.instagram.com/reel/DXTzdHYgMUR/?igsh=MXd2dzUxcjJlbWp2dA==
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Dopo appena oltre 4 anni, prosegue l’inarrestabile avanzata in retromarcia del potente esercito di Putin, con il risultato che anche oggi le regioni russofone Putin se le prende domani. Nostradamus non avrebbe potuto fare di meglio.
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L’avanzata è lenta ma costante, puoi anche fidarti ciecamente dell’ISW che, minimizzando, ritardando, alla fine ammettere che i russi avanzano! Nonostante la netta superiorità, si muovono comunque lenti. In quattro anni la guerra è cambiata, i doni la fanno da padroni. Combattono in zone che sono super-fortificate: gli ucraini hanno avuto 8 anni per prepararsi. Inoltre le retrovie ucraine comprendono mezza Europa. La difesa ucraina la stiamo pagando noi!
Vedi come la schiacciante superiorità USA non abbia minimamente scalfito il regime iraniano! La Russia ha conquistato quasi il 20% dell’Ucraina, che si terrà, gli USA nemmeno un cm2 dell’Iran e sta cercando un accordo per salvare almeno la faccia.
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In effetti sembra più una guerra di trincee, tipo prima guerra mondiale, che una guerra moderna di avanzata travolgente della mitica armata rossa. Sarei curioso di sapere quale sia la reale strategia militare di Putin. A forza, sembra, di conquistare 50 metri di terreno al mese la guerra si protrarrebbe forse per anni. Mi pare di capire che voglia continuare a occupare territori, però senza russofoni, per fare poi uno scambio di questi (più convenienti per Zelensky) con le ultime zone del Donetsk altamente fortificate e quindi forse invincibili (?). Non so quali studi di tattica militare abbia fatto Travaglio per fargli ripetere, ormai da troppo tempo, che la vittoria di Putin prima o poi è sicura. Sì, ma quando?? Tra continuare a bombardare Kiev e gettare in prima linea altri 100 mila soldati, forse la seconda è più produttiva.
Credo ne sappia qualcosa di più Sparviero, che spero ancora ci legga (Sparvy, sarai mica partito per il Donbass?), se è vero che i missili rasoterra russi di ultima generazione siano davvero non intercettabili. Fatto è che la guerra è diventata una palude. E fare come gli achei con Troia no?
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Gae, intanto i russi, ora, stanno attaccando Odessa, come previsto… Non so se convenga a Sniffolo perdere l’uscita al mare per conservare pezzetti di Donbass…
Credo che Putin stia semplicemente, da subito, facendo una guerra di logorazione, invece degli “sfracelli” tanto amati da Trump.
Anche in questo si vede la grande differenza tra i due.
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Anail,
c’è il rischio che il grano ucraino – una volta sconfitta Odessa – venga comprato tuuutto dalla UE, per poi distribuirlo al mondo. Pensa al clamore propagandistico: NON PIU’ ARMI MA… OPERE DI BENE ALL’ORBE TERRACQUEO AFFAMATO! Tu dirai: ma chi paga?? Ti risponderanno che sei senza cuore.
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Colpisce meno ciò che viene detto, e più il tono da bilancio finale: non tanto un’analisi, quanto una narrazione che sembra voler certificare sé stessa. Più che cercare la Verità, qui la si contabilizza, quasi fosse un trofeo da esibire.
Viene in mente Georg Wilhelm Friedrich Hegel: quella coscienza che, convinta di possedere il vero, finisce per riconoscere ovunque soltanto il riflesso di sé. Così ogni evento diventa conferma, ogni deviazione viene riassorbita, e il mondo smette di essere qualcosa da comprendere per diventare qualcosa da validare.
Ma già Michel de Montaigne lo osservava con più sobria ironia: l’uomo è abilissimo nel credere a ciò che gli conviene credere. E allora le “previsioni azzeccate” rischiano di somigliare più a ricostruzioni a posteriori che a vere anticipazioni.
Søren Kierkegaard aggiungerebbe che il problema non è avere ragione, ma il modo in cui si sta nella verità: trasformarla in un possesso, in una bandiera, significa già perderla. E infatti, più il testo insiste su quel “avevamo detto”, più sembra allontanarsi da ciò che pretende di afferrare.
Persino Ludwig Wittgenstein, con la sua asciuttezza, ricorderebbe che su ciò che è davvero chiaro non c’è bisogno di insistere così tanto. Quando si parla troppo della propria lucidità, il dubbio non riguarda più il mondo, ma chi lo descrive.
E allora torna, semplice e implacabile, il proverbio: chi si loda si imbroda. Perché la Verità ,se esiste, non ha bisogno di firme, né di elenchi di meriti. E più qualcuno se la intesta, più essa, silenziosamente, si sottrae.
Oramai Markolino è ai livelli del cornuto che va a raccontare la purezza e la fedeltà della moglie nella piazza del paese
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Qui è chiaro che viene prima il progetto e poi l’affidabilità dei soggetti:
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C’è da dire che non basta sia fatto prima il programma e poi la coalizione! Ci sono elementi che cozzano completamente pet il loro vomitevole comportamento e con i nostri valori! Fuori dai co….ni! Punto! Stiamo rischiando grosso sappilo Giuseppe!!
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Mokj …ciaooo… ai cittadini interessa il programma o i vari Renzi e Calenda?
Perchè se andiamo avanti con queste idee… non se ne fa nulla e vincerà ancora la Meloni! O no?
Certo un programma sottoscritto e alle prime avvisaglie…si andrà a nuove elezioni e non ad un nuovo salvatore dei propri portafogli.
Sarà proprio il programma che metterà fuori gioco i “non affidabili” del PD e forse anche qualcuno dei 5stelle(infiltrati da grillo) .
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Beh l’unica chance di Conte sarebbe stata fare le primarie a breve. Per tentare una (improbabile) vittoria e contare di più nel Programma da stilare con gli altri partiti del campo largo. Ma, giustamente, c’è chi gli fa notare che la priorità deve essere il programma, quindi la fase è di stallo. Scrivere il programma, infatti, vorrebbe dire ufficializzare l’ ingresso di Renzi nel campo largo, come per altro già avvenuto in tante elezioni locali. E questo comporterebbe un altro crollo dei voti per il fu M5 Stelle. I nodi, insomma, stanno venendo al pettine. Per i 5 Stelle far parte integrante del campo largo con Pd e renzi significherà contare sempre di meno nello scenario nazionale. Forse consentirà di ricoprire qualche ruolo di potere se il Campo santo vincerà le elezioni (per un voto anti-meloni). Accontentarsi di qualche ministero per Conte e qualcuno dei suoi fedelissimi e buonanotte ai suonatori. Con buona pace delle ambizioni di cambiamento che ebbe il Movimento (che ormai, è evidente, non esiste più)
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I sondaggi danno prima la Schlein, seconda Salis e terzo Conte. A breve distanza l’uno dall’altro, quindi la gara sarebbe aperta. Fare il programma adesso vorrebbe dire accogliere o meno renzi nella coalizione. Conte sa che non se lo può permettere, perché i 5 stelle andrebbero a scatafascio. Quindi la tirerà per le lunghe come al suo solito. E ho dei dubbi che alla fine questo programma si farà. Renzi farà parte del campo largo, così come è accaduto nei comuni e nelle regioni dove si sono presentati insieme. E il motivo è semplice: il Pd vuole Renzi. E Conte dovrà accettarlo, non avendo né la forza elettorale né il coraggio politico per impedirlo
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Tu con i tuoi sondaggi mi ricordi il Silvio berlusconi dei tempi d’oro. Tutti numeri gonfiati e tutti per avvalorare le tue tesi. Peccato che i dati non siano quasi mai corretti
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I sondaggi non li commissiono io, genio! E non è che se Conte che a te sta sulle scatole è dato vincente, questi sono falsi.
Conte è il leader dell’opposizione che può insidiare Meloni, Schlein è quinta. Il sondaggio https://infosannio.com/2026/01/10/conte-e-il-leader-dellopposizione-che-puo-insidiare-meloni-schlein-e-quinta-il-sondaggio/
Eccolo: Centrosinistra, sondaggio Youtrend: “Primarie? Le vincerebbe Conte” https://www.adnkronos.com/politica/sondaggi-politici-ecco-chi-vincerebbe-se-oggi-ci-fossero-le-primarie-del-centrosinistra_4WTuxVqSJiFQpFizBEAjU0
Ipsos Doxa: Leadership del centrosinistra: Conte davanti a Schlein
In primo luogo, gli ultimi sondaggi politici hanno analizzato chi tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein potrebbe dare maggiori possibilità al centrosinistra di vincere le elezioni in uno scontro con il centrodestra guidato da Giorgia Meloni. Il 35% degli intervistati indica Giuseppe Conte come la figura più competitiva (45% tra gli elettori del centrosinistra), mentre solo il 18% punta su Elly Schlein (34% tra gli elettori del centrosinistra). https://www.ipsos.com/it-it/sondaggi-politici-pagnoncelli-leadership-centrosinistra-tasse-pensioni-referendum-giustizia
Se fosse obbligatorio votare, per chi voterebbero gli astenuti?
Tra i partiti della maggioranza, Fratelli d’Italia occupa il primo posto con il 20,3% delle preferenze, seguito da Forza Italia con il 9,8% e Lega con il 6,9%. Noi Moderati si fermerebbe allo 0,8%.
Invece, tra i partiti dell’opposizione, il Movimento 5 Stelle (19,8%) prevale sul Partito Democratico (13,7%). Seguono: Alleanza Verdi e Sinistra (7,8%), Azione (6,0%), Italia Viva (2,7%), +Europa (2,1%), mentre le altre liste raccoglierebbero complessivamente il 10,1%. https://www.ipsos.com/it-it/sondaggi-politici-pagnoncelli-orientamenti-astenuti-bilancio-governo-meloni-referendum-giustizia
Chi vorrebbero gli italiani come candidato premier dell’opposizione a Meloni?
Primarie del Centrosinistra, il sondaggio: Conte preferito a Schlein. Tutti i DATI https://www.strettoweb.com/2026/04/primarie-del-centrosinistra-il-sondaggio-conte-preferito-a-schlein-tutti-i-dati/2068620/
Conte leader più amato tra i giovani, Meloni conquista gli over 25: il sondaggio Swg https://www.spazio50.org/conte-leader-piu-amato-tra-i-giovani-meloni-conquista-gli-over-25-il-sondaggio-swg/
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Questi qui sotto sono gli ultimi sondaggi. Tu hai preso una roba vecchia e per di più generica. A domanda diretta: voto primarie, queste sono le percentuali. Schlein ovviamente è nettamente in testa, visto che ha dietro il Pd. Poi testa a testa Conte vs Salis https://www.repubblica.it/politica/2026/04/15/news/sondaggi_politici_schlein_primarie_campo_largo_supera_centrodestra-425286251/
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Questi sono recenti:
Primarie del Centrosinistra, il sondaggio: Conte preferito a Schlein. Tutti i DATI https://www.strettoweb.com/2026/04/primarie-del-centrosinistra-il-sondaggio-conte-preferito-a-schlein-tutti-i-dati/2068620/
Quello che tu hai postato è l’unico che dà avanti la Schlein.
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Le consiglio vivamente DI LEGGERSI IL LIBRO DI cONTE… SE QUELLO CHE C’è SCRITTO SONO FALSITà, SAREBBE L’OCCASIONE PER DISTRUGGERLO.
Questo le eviterebbe di dire delle grandi ca22ate!
Consiglio le pagine 208 sino a pagine 214 dove è chiarita la posizione del M5s con draghi nonostante il tradinmenti di Di Maio… buona lettura.
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“Chissà, forse è per questo che il nostro giornale, più viene vilipeso, più vede crescere i lettori e gli abbonati”.
Non c’è dubbio che la scelta di campo “putiniana” sia stata un’intelligentissima operazione di marketing. Fare i servi sciocchi della propaganda russa ha pagato eccome. Quanti conoscevano l’ex generale Nato Mini? Quanti il professore di sociologia del terrorismo Orsini? E quanti la signora Basile? La Spinelli poi! Invece di tirare fuori le sue dichiarazioni da ragazza pon pon Nato sui bombardamenti in Serbia, MT l’ha fatta diventare una delle “mejo penne del Fatto”. Puro opportunismo editoriale. La figlia di Altiero Spinelli, volete mettere? È proprio vero: la politica estera, e in particolare l’atteggiamento da assumere nei confronti della guerra russa all’Ucraina sarà il principale nodo da risolvere per la futura coalizione denominata “progressista”. Perché, tanto per fare un esempio, se la posizione di Giuseppe Conte sarà quella descritta in questo editoriale/spot le urne mi vedranno col binocolo.
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evvabè, sarà un voto in meno. stigazzi
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Mia moglie a volte mi chiede di comprare la zucca a fette da mettere nel minestrone… francamente ,immaginando di comprare una parte del cervello di Loguasto,ci rinuncio e lei dico che non era in vvvendita.
Ciao Caro-lina…buona domenica.
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Guarda che la zucca che compreresti è piena, non vuota come quella del suddetto!
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La compro a pezzi Gae,…quindi non so del contenuto,…ma poi, la lettura di Info… mi porta alle tue conclusioni…. hihihihihihih…cccc!
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Noooo Net, non chiamarla Caro-Lina!!! 🙏🏻
Il nick di Carrie deriva proprio dall’ironia riservata ad un’utente dal cuore nero che si chiamava così, viene da una stortura sarcastica del suo nome…🤭😆
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non lo sapevo.. si tratta di roba vecchia?
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C’era una volta, anni fa, un’infosannita di nome Carolina… 😉
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“«Facciamo subito un negoziato — ribadisce — gestiamolo noi coinvolgendo anche la Cina, arriviamo subito a una soluzione perché dobbiamo comprare il gas russo:”
Sì ma se “dobbiamo comprare il gas russo” vuol dire che i russi hanno il coltello dalla parte del manico, e allora che negoziato fai? Accetti le condizioni dei russi e stop.
Forse sarebbe il caso di dirlo.
Ovviamente se fossimo rimasti neutrali nel 2022 le condizioni sarebbe molto più favorevoli, ma come facevamo a non seguire Sleepy? In Sleepy we trust! Ed eccoci qua.
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Intervallo
e, per cortesia, venga rispettato anche da troll e avvelenatori di pozzi.
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tra un po’ mi verrà chiesto se Putin debba o meno far parte della coalizione di governo con pd e Avs. Cosa che sarebbe come chiedere ai grillini se voterebbero per un alleanza tra Grillo e Draghi. Già che ci sono la butto lì. Quindi? Cosa fareste? Duramente e puramente?
Sono talmente tanti gli avvelenatori di pozzi che il consiglio è di non bere quell acqua. Mettano il veleno che vogliono, stiano dolo attenti a lavarsi bene le mani. In fondo, la stampa mainstream e i grillini si dividono il compito, e questo è già di per sé un immagine chiara del loro rapporto. In fondo considerare un opinionista di rep o corsera come un riferimento di verità, è volrere confermata la propria idea di verità, a quel punto da fonte autorevole.
Io credo non tocchi a Conte, in questo momento, aggiungere il nome di chi è difficilmente considerabile AFFIDABILE e COERENTE, prima che il programma sia pubblico e discusso. Conte e le persone a lui più vicine si sono già espresse venti volte al riguardo, alcuni molto esplicitamente. Se bastano rep o corsera a far coltivare il dubbio su queste prese di posizione, allora è tutto chiaro.
I pd davvero sosterrà le tesi del m5s su lavoro, giustizia, supporto agli ultimi? Un programna tipo Conte1? E + EU?
Se uno guarda il comportamento in Europa, i Verdi come si pongono rispetto alle scelte su patto di stabilità e ricerca della pace?
E con quale legge elettorale si voterà? Io non considero nemmeno la possibilità che si possano fare alleanze con il renzismo, che io chiamo prodi draghiani. Come credo impossibile si facciano alleanze organiche, visto che a guidare sarà il programma, ed i suoi fondamenti irrinunciabile, cui il m5s non rinuncerà mai. Sempre con l idea che alla fine possa davvero rinascere la dc, e che gli avsini, pur di rimanere abbracciati al pd, preferiscono divenire democristiani. Che protestano, però.
Il veleno avvelena. Anche loro gne gne, la Sardegna, la Toscana, la Calbria, l Umbria. Dopo aver digerito Draghi elevato e Cingolani immenso, grillini ante litteram,chi sparge veleno ne è diventato probabilmente immune. Io non ancora, e preferisco stare alla larga dal veleno. Né corto il rischio di contaminarmi se il.m5s alla fine andrà da solo. Loro non voteranno comunque il m5s. Sono come i renziani che comunque non votano pd.
Io,per tranquillizzarli, aggiungo che l, nel caso non votassi M5s, non voterei mai Dibba o Grillo redux.
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Davanti a una domanda estremamente semplice (Conte con Renzi:Si/No) non capisco cosa c’ entrino il grillismo, Grillo, Draghi e altri spettri che popolano la mente. Chi ha detto No ha esposto in maniera educata e dettagliata i motivi; altre posizioni fritto misto (non tutte per fortuna) sono un carico di etichette, sfuriate furibonde e rivisitazioni del passato. Bastava (eventualmente) dire Sì e motivare. Ma che problema c’è?
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per la verità ho scritto che non prendo nemmeno in considerazione la possibilità di una coalizione coi renziani, i prodi draghiani. È più di no mi pare.
Il fritto misto è in parte quello che penso sullo stato dell arte, ma anche la curiosità di porre domande speculari al nitrito gruppo di comunque denigratori:
Votereste un alleanza di Grillo con i draghiani?
Nel caso il m5s andasse da solo, lo votereste?
grazie per la eventuale risposta
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