L’ex vicepremier interviene contro il racconto che l’attuale leader del M5s ha fatto nel suo libro: dalle congiure draghiane per destabilizzare il partito alla rielezione del capo dello stato. “Al di là del vittimismo, peccato che oggi quei ‘draghiani’ siano tutti i suoi alleati nel cosiddetto campo largo”

(ilfoglio.it) – Ci deve essere proprio qualcosa che non va tra l’attuale leader del M5s Giuseppe Conte e i protagonisti passati del Movimento. Dagli attriti con il fondatore Beppe Grillo a quelli con l’ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, fino all’episodio di questa mattina con Luigi Di Maio, vicepremier nel governo Conte I e ministro degli Esteri nel secondo, che oggi ricopre la carica di rappresentante speciale dell’Unione Europea per la regione del Golfo.
Attraverso alcune storie su Instagram, Di Maio ha attaccato Conte: “Stamattina l’Onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire. L’accusa è quella di essere stato tra i protagonisti della rielezione del Presidente Sergio Mattarella e di aver goduto della stima del Presidente Mario Draghi. Due cose di cui sono profondamente orgoglioso. Purtroppo, nel raccontarle, cita un episodio completamente falso proprio su di me e l’ex Presidente del Consiglio Draghi. Una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi, non può più essere più coinvolto in un contraddittorio”.
Ma facciamo un passo indietro. Domani uscirà il nuovo libro di Conte “Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia” e stamattina, su alcuni giornali, sono uscite delle anticipazioni di diversi capitoli del libro che raccontano gli anni passati da presidente del Consiglio. In particolare, Di Maio fa riferimento all’articolo del Corriere e del Fatto Quotidiano, dove Conte ricostruisce le congiure che vedrebbero coinvolti l’ex premier Matteo Renzi, il dem Lorenzo Guerini, Di Maio e altri, “rei di aver sostenuto il governo Draghi dopo la caduta del Conte II e di aver partecipato attivamente alla rielezione del Presidente della Repubblica”, scrive Di Maio.
L’ex premier racconta nel libro che i partiti, durante le trattative per scegliere il nuovo capo dello stato a inizio 2022, avessero raggiunto un accordo abbastanza ampio per eleggere l’ambasciatrice Elisabetta Belloni. Ma che, “non appena fu reso noto – scrive Conte nel suo libro – partì un attacco concentrico per bruciarlo da parte di Matteo Renzi, spiazzato da questo accordo, di Di Maio, deciso a contrastare qualsiasi nominativo appoggiato da me, e di Lorenzo Guerini del Pd, che pure in un primo tempo aveva condiviso questa scelta, anche se con scarsa convinzione”.
Ma ciò che ha spinto il rappresentate speciale Ue a rispondere è la ricostruzione pubblicata nell’anticipazione data al Fatto Quotidiano, che riguarda il tentativo di Mario Draghi di persuadere il fondatore Beppe Grillo per isolare proprio Conte e favorire Di Maio. Una trama di palazzo ben orchestrata che sarebbe divenuta pubblica solo dopo l’incontro tra Grillo e Domenico De Masi (morto il 9 settembre 2023), vicino al fondatore del M5s, che dopo aver mostrato il suo sdegno a Grillo, rivelò tutto. A quel punto, i rapporti tra Draghi e Grillo sarebbero terminati. Insomma, tutti contro Conte. “Peccato che oggi quei draghiani – denuncia Di Maio – siano tutti alleati nel cosiddetto campo largo. Sono gli stessi che, con i loro voti, gli permettono di ottenere sindaci, presidenze di regione e, domani, forse anche ministeri. E sono gli stessi che gli attivisti del Movimento 5 stelle saranno chiamati a sostenere nei collegi uninominali alle elezioni dell’anno prossimo, in nome di un bene superiore chiamato “campo largo”. Di Maio ci tiene anche a sottolineare che è stato lui per primo a proporre “di aprire le alleanze politiche il più possibile. Esattamente come sta facendo oggi Giuseppe Conte, stringendo accordi con Renzi, De Luca, Mastella e molti altri protagonisti della vita politica italiana. La differenza – conclude Di Maio – è che nel libro lui si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme”.
Non si è fatta attendere la risposta di Conte, che durante la presentazione del suo libro si è detto sorpreso “che con tutto quello che succede in medio oriente Di Maio abbia avuto il tempo di leggersi la rassegna stampa di oggi”. E poi un invito: “Legga il libro e si farà un’idea migliore”.
Let the music play ..
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Ognuno ha il suo Mario Draghi
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Non leggo commenti dei falsi pentastellati. Come mai. Hanno paura che comincino a volare gli stacci?
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Non credo ci siano divergenze di giudizio sul soggetto in questione.
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Caro Giansenio, ti sbagliavi. Leggi i commenti e vedrai gli stracci volare. Questo perché come falsi grillini, che avete rubato a Grillo il simbolo con le cinque stelle, non avevate capito niente quando il PD, tramortito dal successo dei cinque stelle, manipolava ad alto livello per far fallire qualunque tentativo portato avanti da Di Maio per far nascere il primo governo pentastellato. Vi ricordate quando Di Maio chiedeva l’impeachment di Mattarella?
Non avevate capito quale fosse l’obiettivo dei pidini quando tramavano per far cadere il Conte1, creare con loro il Conte2, far cadere anche il Conte2 e portare gli apparsi dal nulla a sputtanarsi entrando nel governo Draghi. Al Vostro sputtanamento ha contribuito anche l’avvocato del popolo che ha dato una mano a Draghi per formare il governo. Vi ricordate il discorso del tavolino alla fine del quale augurava a Draghi di riuscire nel suo intento?. Il governo Draghi nacque perché anche lui si diede da fare per convincere i parlamentari e la base a votare SI. Se fosse vero che Di Maio e Draghi stessero tramando contro di lui perché non prese una decisione drastica? O forse oggi tenta di rifarsi la verginità perduta?
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Evidentemente sei all’oscuro circa la mia posizione post 2022.
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ma quando uno è un giuda conclamato non gli conviene stare zitto e tranquillo a incamerare 15 mila euro al mese senza fare un tubo nel golfo grazie all’ineffabile venditore di condizionatori super mario?
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Ma quale Giuda conclamato: Di Maio è stato l’unico ad essere coerente.
I veri Giuda sono stati gli iscritti, che prima hanno votato l’adesione al Governo Draghi e poi hanno cambiato idea, ed invece di prendersi le proprie responsabilità come sarebbe giusto ed ovvio, le hanno scaricate tutte sull’incolpevole Di Maio, che ha fatto semplicemente ciò che la base gli aveva chiesto, ovvero buttarsi tra le braccia di Draghi.
Chi è causa del suo mal pianga sé stesso, se è intellettualmente onesto. Altrimenti continui pure a giocare allo scaricabarile, ma sappia che questo lo rende un ipocrita.
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Guarda che non è giuda perché è entrato nel governo Draghi… ma per tutto il resto: ha tramato alle spalle di Conte, approfittando anche del fatto che Conte non conosceva i parlamentari, non essendolo lui, né essendo ancora il capo politico del m5s… poi ha creato il suo “partito FUORI dal M5S con 60 altri traditori ed ha annunciato con grande soddisfazione che dal quel momento il m5s (grazie a lui!!!) non sarebbe più stato il primo partito! Basta?
No, perché è pure corresponsabile, con Letta, del bel governo che ci ritroviamo.
Ps io l’ho sempre difeso, PRIMA.
Grandissimo, enorme, squallido tradimento.
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La scissione di Di Maio (che solo chi ha la sindrome del marito cornuto potrebbe definire “tradimento”) avvenne perché lui e quelli che hanno deciso di seguirlo volevano un’adesione più convinta al Governo Draghi.
Siccome questa adesione venne decisa dalla base, i traditori della volontà degli iscritti sarebbero semmai i contiani, che hanno deciso di rimanere, che al contrario di Di Maio se ne volevano invece discostare (al punto di arrivare a negargli la fiducia).
Per come la vedo io, in questo caso non c’è stato proprio nessun “tradimento” da parte di nessuno, ma soltanto una semplice divergenza di vedute, peraltro risolta nel modo più corretto e trasparente possibile.
Di Maio si è preso le sue responsabilità e ha creato la sua formazione, dopo essersi dimesso.
Conte si è preso le sue responsabilità e ha iniziato a rimettere insieme i cocci del Movimento.
Dove manca completamente un’assunzione di responsabilità è da parte della base degli iscritti, che dopo aver fatto la frittata hanno pensato bene di individuare in Di Maio il perfetto capro espiatorio a cui attribuire anche la propria fetta di colpe ex post.
Qualcuno, pur di non prendersi le proprie responsabilità, è arrivato perfino a mettere in dubbio l’intellegibilità del quesito, trattandolo alla stregua di una sorta di circonvenzione di incapace, preferendo di fatto passare per incapace di intendere e volere, piuttosto che prendersi mezza responsabilità.
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Sono basita.
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L’hai ripetuto così tante volte che ormai ha perso ogni significato.
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Non mi faccio una ragione che chi scrive certe assurdità sia TU.
Fossi un altro, chissene, ma tu… TU. 🤦🏻♀️
E riesci a stabilire un nuovo record ogni volta.
… Meraviglia!
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Quesito: <>
(SÌ: 44.177 (59.3%) NO: 30.360 (40.7%))
Era CORRETTO, il quesito………. 🤦🏻♀️
“Siccome questa adesione venne decisa dalla base, i traditori della volontà degli iscritti sarebbero semmai i contiani(?!?!?!), che hanno DECISO di RIMANERE. ”
Questo perché, NOTORIAMENTE, Di Maio ha fatto tutto alla luce del sole… 😳 🙄
Peccato che non trovo lo short dell’annuncio… quello in cui GODE per aver scaraventato giù il m5s dalla posizione di primo partito: basta quello per capire tutta la sua caratura di GIUDA ISCARIOTA.
E sto offendendo Giuda, che aveva uno scopo ben più alto.
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Cosa vuol dire “corretto”? Come il caffé?
A me sembra che il quesito fosso scritto in un italiano corretto e perfettamente intellegibile; in ogni caso, è un dato di fatto che anche i meno dotati l’hanno comunque interpretato come un si o un no all’entrata nel Governo Draghi (quindi in maniera sostanzialmente corretta).
Gli sventurati risposero si.
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Certo, come no.
La forma era corretta! Il contenuto??? Una vera TRUFFA. UNA MENZOGNA. USURPAZIONE E TRADIMENTO DELLA FIDUCIA, ecco cos’era!
Perché dietro c’era anche tutta la combutta, magari ancora in nuce, tirata fuori dal caro, rimpiantissimo, De Masi.
Dai, ma piantala di fare il pesce in barile…spesso ho l’impressione che tu lo faccia apposta a rispondere on argomenti LUNARI, come se non cogliessi il significato che io ed altri intendiamo trasmettere… E non ci posso proprio credere (ecco perché “basita”)
Mi sembra di sentire Calenda!
Boh!!!! 😳🙄
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Queste sono tue opinioni, non dati di fatto.
Opinioni che rispetto, ma che non condivido affatto.
Il dato di fatto più saliente è che l’adesione al Governo Draghi è stata ratificata dal voto favorevole di più di quarantamila iscritti: venire oggi a raccontare che non avevano capito bene la domanda è puerile, oltreché ridicolo.
Dato che qualcuno di loro si aggira anche da queste parti, ne avessi mai sentito uno fare mea culpa e dire “cavolo, ho proprio sbagliato a sostenere l’entrata in quel Governo”. Macché. A quattro anni di distanza, le sole cose che ho sentito sono state: è stata colpa di Grillo, è stata colpa di Di Maio, è stata colpa del quesito capzioso.
Dare sempre la colpa agli altri, quando si portano delle precise fette di responsabilità, è troppo comodo.
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Guarda che non ho scritto che NON si capiva, tutt’altro! Ma che erano promesse FALSE e TENDENZIOSE. Menzogne. Magari è stato preso in giro anche Grillo e c’è cascato, Draghi l’ha circuito… ma da come si è prestato, in seguito, a tramare contro Conte, propendo per una certa, anche se, forse, inizialmente minima, complicità.
E se ti ostini a cadere dal pero, non ci credo! Non sei così ingenuo, quindi piantala di fare il finto tonto, per cortesia…
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Non ho capito perché mi hanno messo in moderazione il post, ma soprattutto non compare il QUESITO(perché nell’originale è chiuso dalle freccette che lo cancellano).
Eccolo, in tutto il suo splendore e correttezza:
“Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un SUPER-MINISTERO della TRANSIZIONE ECOLOGICA e che DIFENDA i PRINCIPALI RISULTATI RAGGIUNTI dal MOVIMENTO , con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”
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Il motivo per cui il testo non compare è che tutto ciò che è scritto tra i segni di “maggiore” e “minore” (altrimenti detti parentesi uncinate) viene interpretato come linguaggio html.
Pertanto, per quotare è necessario utilizzare altri simboli.
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Infatti, poi l’ho capito e scritto…il fatto è che avevo copiato e postato senza rendermene conto. L’ho isolato e copiato a parte.
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Massimalismo e approssimazione allo stato puro.
Ma dove ha letto:
Votazione iscritti m5S approvazione governo Draghi
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Ammazza che visione miope, il voto è stato palesemente truccato, ci si fidava ancora di Beppe e ha fatto votare prima di decidere i ministri del governo. Appena formatosi quest’ultimo in molti hanno chiesto di rivotare, ma non fu permesso, perché sapevano benissimo che così formato il nuovo governo sarebbe stato bocciato.
Ma poi contano i fatti: il M5S doveva salvaguardare le sue riforme che venivano pian piano cancellate col beneplacito di Beppe e Di Maio. Ma per te il traditore è Conte, certo che ce ne vuole di coraggio per dire fesserie simili.
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Affermare che il voto fosse “palesemente truccato” senza la minima prova a supporto è solo del miserabile complottismo di bassa lega.
Attribuire all’interlocutore frasi mai dette per darsi ragione da soli, invece, è indice di un discreto analfabetismo funzionale: dove avrei mai detto che il traditore è Conte? Repetita iuvant: per come la vedo io, in questo caso non c’è stato proprio nessun “tradimento” da parte di nessuno, ma soltanto una semplice divergenza di vedute, peraltro risolta nel modo più corretto e trasparente possibile.
Ritenta.
Se poi parliamo di fatti, quella che hai detto è una mezza verità (altrimenti detta bugia).
La frase con la verità completa sarebbe la seguente: il M5S doveva salvaguardare le sue riforme che venivano pian piano cancellate col beneplacito di Beppe e Di Maio e degli iscritti, che col loro voto avallarono quel Governo.
Beppe e Giggino vennero crocifissi per questo: a quando un’assunzione di responsabilità anche da parte degli iscritti? Sono passati quattro anni, ed ancora non si vede nessun “mea culpa”, nemmeno a livello individuale, eppure la loro responsabilità in determinate scelte è evidente, almeno quanto quelle dei due citati.
Infine, siccome mi stai simpatico, ti svelerò un segreto (di Pulcinella, ma pur sempre un segreto, almeno per qualcuno): il M5S non disponeva dei mezzi materiali (leggasi: numeri in Parlamento) per impedire lo smantellamento delle sue riforme, che era pressoché inevitabile, sia che avessero aderito a quel Governo, sia che non l’avessero fatto. Voler cercare a tutti i costi un colpevole per quel motivo è come cercare il colpevole della pioggia.
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Aggiustetto, in poche righe hai detto tutto. 😏👍🏻
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Certo che leggere che uno si è fatto un partito fallimentare appoggiandosi a Tabacci dico TABACCI tentando di svuotare il movimento che lo ha eletto tra l’altro a spese di Di Battista è un esempio di coerenza è veramente il massimo…… tipo sentire stasera Bocchino dire che la destra è sempre stata sospettosa verso Trump….. quando la nave affonda i sorci sono i primi a scappare …..
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Non si parla delle mie personali opinioni, ma di fatti, che in ultima analisi sono l’unica cosa che conta.
Anche se non capirai, ti faccio ugualmente il disegnino (disclaimer: chi soffre di allergia alla realtà si fermi qui):
2021. Il M5S deve decidere se entrare o meno a far parte del Governo Draghi.
Gillo è favorevole.
Di Maio è favorevole.
Conte è favorevole.
I vertici decidono di rimettere comunque la scelta agli iscritti.
Gli iscritti si dichiarano favorevoli.
Il M5S entra nel Governo Draghi.
2022. Il M5S è diviso sul supporto al Governo Draghi.
Grillo è ancora favorevole.
Di Maio è ancora favorevole.
Conte non è più tanto favorevole.
I vertici decidono di togliere la fiducia al Governo Draghi, senza consultare nessuno.
Stante il fatto che tutti hanno il diritto di cambiare idea, prendendosene la responsabilità, la domanda delle cento pistole è la seguente: fra Grillo, Di Maio, Conte e la base pentastellata, chi si è comportato in modo più coerente? Grillo e Di Maio, che non hanno mai cambiato idea su questo punto, oppure Conte (che ha cambiato idea, ma almeno se ne è preso la responsabilità) e gli iscritti (che hanno cambiato idea senza assumersi la minima responsabilità)?
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Dimeglio ha ragione, come si fa a rifiutare un’offerta da due “padrini” di quella caratura?
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il bibitaro ha perso la capacità di vergognarsi, la dignità l’aveva già persa quando ha tradito milioni di elettori onesti…
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Quando non si ha pudore ecco che il GIUDA viene fuori
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Questa foto è un ritratto perfetto, Carrie… 🤦🏻♀️
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Povera carriolina storna, ormai talmente malridotta dover ricorrere all’insulto gratuito, che è da sempre l’ultimo rifugio delle carogne.
Filoyankee a me, che non ho mai pronunciato mezza sillaba a favore dei suddetti (ma attendo sempre smentite).
Inoltre, pappagallo è chi ripete le cose altrui: ti spiace specificare da chi mai avrei copiato?
Povera carriolina storna, una prece.
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Povera carriolina storna, se vuoi fare a gara di insulti, dovrai rivolgerti altrove: il sottoscritto non si abbassa a tanto.
Le espressioni che uso e che hai citato non sono affatto insulti gratuiti, ma sono ben motivate.
L’insulto gratuito invece qualifica chi lo fa e rimane sempre l’ultimo rifugio dei vigliacchi, pertanto lo lascio volentieri a quelli come te.
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“La sua idea di diplomazia è viaggi a vuoto in giro per i Paesi e degustare piatti esotici a ricevimenti di gala”
Lavrov
In ogni caso Conte ha sbagliato, nominare a’ Giggino o scecco è resuscitarlo, meglio lasciarlo a godersi i suoi trenta denari da novello boiardo https://youtu.be/hpelFwzX1aw
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https://radioliberta.net/2025/01/16/superbamba-a-luigi-di-maio-ha-davvero-abolito-la-poverta-ma-la-sua/
Feltri ne scrisse una giusta: “Di Mail ha abolito la povertà, la sua.”
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egregio Johnny Dio, non è la base che ha scelto è stato l’ illuminato che aveva scelto/imposto Draghi. Il popolo , credendogli ha confermato nel voto . Lo stesso popolo si è assunto la responsabilità nel 2022, Grillo contro Conte, Di Maio con Draghi ( spinto dall’elevato) e i 60 Giuda….. risultato: i 5s di Conte quasi al 15% , Di Maio alla Caritas ( con tutto rispetto)e l’elevato in lista in una RSA…
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Sarà, ma io non ho mai visto assunzioni di responsabilità da parte della base (qualcuno è anche tra i commentatori di questo blog).
Ma sentito nessuno dire: “ho sbagliato a votare per l’ingresso in quel Governo, ed ora mi assumo la mia fetta di responsabilità”.
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Visto?????..basta parlare del M5s …ed ecco arrivare i “disturbatori”—- e si dategli corda… eppure lo dovreste sapere… e gli rispondete?
Ma per favore!
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Di Maio ha fatto di tutto per salvare le penne. Per continuare la vita politica e andare oltre ai 2 mandati, ma la sua mossa della disperazione è stata fallimentare. Dopodiché Conte ha ‘legalizzato’ quel che voleva fare Di Maio. Addio ai 2 mandati e possibilità di restare attaccati alla poltrona. Per far questo ha fatto fuori Grillo. Per me sono tutti dei Di Maio, anche i seguenti. Anzi, peggio. Di Maio per lo meno ha avuto il coraggio di crearsi un partito suo. Don Abbondio Conte, da grande cuor di leone, non riesce a fare nemmeno quello
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Sarebbe il caso prima di sparare scemenze, Jonny Dio, di documentarsi.
Partendo da
Votazione iscritti m5S approvazione governo Draghi
Che come si può vedere viene approvata con
74.537 iscritti su una base di 119.544 iscritti aventi diritto di voto.
di questi
SÌ: 44.177 (59.3%) NO: 30.360 (40.7%)
in pratica il
il 37% degli iscritti ha detto si
il 25% degli iscritti ha detto no
Dove sarebbero “I veri Giuda sono stati gli iscritti, che prima hanno votato l’adesione al Governo Draghi e poi hanno cambiato idea” ?
Quando non si hanno argomenti solidi si sparano fesserie a tutto spiano?
2. Il quesito era volutamente ambiguo e dopo due giorni l’unica “pietra” chiamata a illudere venne rimossa.
Leggendo i commenti nella pagina, tra cui ci sono persone che sono anche qui non fu un OK plebiscitario già allora.
3. Se si dà un occhio a chi fa cosa, non era il “Movimento” quello che fu ad organizzare il tutto e di certo non quello odierno.
Non si sa bene chi sia legalmente il conductor.
Lo si desume dall’altro capolavoro di fiction che è il certificato notarile che prende atto di una stampa dove c’è scritto il racconto di una società di gestione alla Associazione Rousseau la quale si dava da fare per appropriarsi del lascito, non proprio gratuito e indolore del vecchio sito, movimento, e affini.
In pratica il notaio NON HA contato materialmente sì, no, votanti, ma ha letto quello che c’era scritto sulla carta e ha confermato quello che c’era scritto.
E’ corrispondente al vero?
Quien sabe.
Una fiction nella fiction nella fiction.
Ora non è che le defaillance siano finite là, ce ne sono state anche di peggiori.
a. La votazione di Conte come presidente
b. La votazione sullo Statuto più volte
c. Le votazioni per eleggere canditati alle elezioni varie
Quasi tutte con votanti al di sotto della metà dei dichiarati iscritti.
il M5S paga la stessa non partecipazione storica alla politica “attiva” della maggioranza di quelli che “ci capiscono”, figuriamoci gli altri.
Lo stesso “male oscuro” delle formazioni extraparlamentari, dei radicali, dei verdi, del PCI, PDS, DS e ora PD.
Nascosto dietro annunci trionfalistici.
Quello che si muove nella società è estraneo ai talk show e alla filippica di pseudo dialoghi come anche qui.
Sabato a Milano c’è stata una manifestazione di vero popolo senza etichette contro l’assalto della Regione Lombardia alla sanità pubblica.
Il M5S e il PD si sono “accodati” dietro una serie sterminata di piccole realtà che non si sono certo mosse perchè illuminate d’immenso dai salotti video televisivi.
Lo avevano fatto anche alla manifestazione italiana a Roma contro le guerre (soltanto 300.000 persone diversi milioni nel mondo) mandando risicate delegazioni senza “leader”.
Invece a Torino delle due manifestazioni contro gli incontri di calcio Italia Israele con migliaia di persone neanche se ne sono accorti datosi che non c’era un ex sindaco “da proteggere”.
Conte e la Schlein, come Renzi prima, hanno scelto la via dei talk show, meglio i pollai delle “piazze”, dei consigli di fabbrica, delle noiose assemblee sindacali.
A Conte, purtroppo, è l’ultima chance che gli rimane, cercare di rubicchiare voti al PD.
dal 2018 al 2024 il M5S ha perso
8.000.000 di voti.
e dal 2021 che entra “in gioco” Conte i voti persi con il suo corso sono intorno ai
2.000.000.
il PD dal 2018 al 2024
ne ha persi poco più che
500.000
Se fossero due banche e doveste investire sulla promessa di governo a chi affidereste le vostre limitate risorse sapendo che il più pulito ha la rogna?
Ma ormai il cliché è tratto.
Ogni giorno il refrain:
che schifo Trump,
che bugiarda la Meloni,
i sondaggi premiamo Conte come “leader” del campo “largo” però non troppo,
su un programma inesistente ma c’è tempo,
tiro al piccione del giornalista,
onori a chi canta la canzone che ti piace.
E domani si ricomincia la storia.
Conte lo capisco, altri come Lui erano generali senza soldati.
E purtroppo sta scegliendo di fare la stessa fine.
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Perdere votanti in questo Paese non è un problema per alcuna forza politica: imperversano personaggi al 2% e hanno più potere di quelli al 15% o al 18. Siamo in balia da decenni di deus ex machina come Gianni Letta, ci trasciniamo dietro zombie dalla prima repubblica come i Craxis, i governi sono sotto scacco delle banche e delle società di comunicazione…. I votanti contano solo per i 5s, tutti gli altri hanno le lobbies e i potentati che li amministrano e li dirigono.
Su Conte, selezionato e creato e della stessa sostanza del prodotto staremo a vedere, la base continua a sostenerlo mentre si inabissa, tra libri, passerelle e abbracci con i serpenti e le anaconde.
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freethinker 2009 non scriva fesserie.
conte è stato abilitato dai tribunali nel giugno 2022 le elezioni ci sono state a settembre, il M5S draghiano era dato tra il 6/8% in tre mesi poco più quasi 14%, mi perdoni scriva di Meloni, Salvini, Tajani mi creda..
Conte che sia all’ultima spiaggia lo crede lei forse . E quasi tutti i Mass media italiani che con Mediaset in testa faranno di tutto ( spinti anche da pezzi del PD) PER cercare un calzino viola da qui al 2027…
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E’ evidente che non conosce il concetto che la rappresentanza politica non coincide con lo status giuridico.
Ale elezioni si presenta un partito indipendentemente dallo stato “legale” dei suoi leader.
servono
statuto registrato,
atto notarile,
deposito del contrassegno,
nomina formale del rappresentante elettorale.
Lo status di “esente da processi in corso” non blocca la candidatura.
Di nessuno.
Pietro Valpreda era in carcere quando con i compagni del “il Manifesto” fu candidato alle elezioni politiche.
Per cui
“conte è stato abilitato dai tribunali nel giugno 2022”,
questa si che è una fesseria.
Ella si iscrive al club dei “trucchisti” che giocherellano con le percentuali .
elezioni 2018 voti M5S camera esclusa val d’Aosta voti 10,732.066
Conte non c’era
Viene eletto presidente del M5S prima volta nel 2021
elezioni 2022 voti M5S camera esclusa val d’Aosta voti 4,335.066
persi 6.000.000 e passa di voti
Conte c’era
elezioni 2024 voti M5S europee Italia ed Estero voti 2.336.066
persi ulteriori 2.000.000 e passa di voti
Conte c’era.
Ora per calcolare chi crede in Conte ma vale anche per la Meloni una cosa da fare è obbligatoria aritmeticamente.
Prendere i voti ottenuti
dividerli per gli aventi diritto al voto
nel 2024
2.336.066 / 51.214.348 = 4,56%
Se si vuole ciulare nel manico si dividono i voti per i votanti
2.336.066 / 24.740.230 = 9,44%
Et voilà il gioco è fatto.
Basta ripeterlo ad ogni sondaggio, articolo, commento alla fine ci si crede.
Per la cronaca con lo stesso calcolo FDI
ha 13,14% reale
e non il
28,76% “ciulato nel manico”.
da
Eligendo Archivio – Ministero dell’Interno DAIT
ripetendo lo stesso calcolo per quello che lei crede 15%
elezioni 2022 camera Italia esclusa val d’aosta
reale 9,42 %
14,74% “ciulato nel manico”
Ma se vuole può andare da Eligendo a dirgli che dice fesserie.
Purtroppo il M5S con Conte non va oltre il 4,56 % della nazione che piaccia o meno.
E lo dico da iscritto.
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Di quali scemenza parli, freethinker2009? Delle tue? Mi sa che a furia di rimbambirti con l’IA ti si stanno atrofizzando i neuroni. Dai retta: fattela una risata, ogni tanto. E soprattutto, esci di casa. C’è un mondo là fuori.
Nel merito: non ho mai detto che quella decisione venne sostenuta dalla maggioranza assoluta degli iscritti (e men che meno che si trattò di “un OK plebiscitario”), pertanto la tua smentita è del tutto inutile.
In ogni caso: nelle democrazie rappresentative le maggioranze sono quasi sempre delle maggioranze relative, ma questo non le rende in alcun modo meno legittime.
Ribadisco che i veri Giuda sono stati quei 74.537 iscritti (grazie per la precisione) che prima hanno votato l’adesione al Governo Draghi e poi hanno cambiato idea, senza mai assumersi la minima responsabilità per quella scelta ma scaricando tutto sul solo (e certo non incolpevole) Di Maio, che dalla scissione in poi è stato individuato come il più facile dei capri espiatori.
Hai mai sentito qualcuno, qua o altrove, dire “ho sbagliato a votare per l’adesione al Governo Draghi, mannaggia a me”? Io mai.
Inoltre, il quesito non era affatto ambiguo ma scritto in un italiano chiaro e facilmente comprensibile a qualsiasi normodotato (ma forse fu proprio quello il problema).
Infine, in assenza del benché minimo riscontro oggettivo, le illazioni sulla regolarità del voto lasciano il tempo che trovano (senza prove, si tratta solo di miserabile complottismo di bassa lega).
Cordialmente.
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Vede Jonny Dio, non è neanche capace di leggere.
74.537 iscritti è il TOTALE dei votanti di cui
favorevoli
44.177
e contrari
30.360
Quindi la sua affermazione che gli iscritti sarebbero stati i veri traditori non fa differenza tra favorevoli e contrari.
A meno che nel suo essere vagabondante analista funzionale il contrario è comunque responsabile della scelta del favorevole.
Riporto la sua affermazione ultima qualora ci fosse il dubbio interpretativo
“Ribadisco che i veri Giuda sono stati quei 74.537 iscritti (grazie per la precisione) che prima hanno votato l’adesione al Governo Draghi e poi hanno cambiato idea“
I 30.360 NON HANNO CAMBIATO IDEA. Avevano già manifestato la loro contrarietà.
La vecchiaia Jonny Dio impone riposo ed Ella ne ha bisogno, sta perdendo colpi perchè neanche le riesce un elementare esercizio di aritmetica.
Quindi, secondo Lei in 30.360 hanno cambiato come Giuda anche se avevano già detto NO.
Cosa dovevano fare secondo Lei, oltre che ribadire il No votato in prima persona?
Illumini il blog, ci renda edotti.
Poi per rincarare la dose in altri commenti balla il valzer per “mascherare” con la vaghezza di “iscritti” fra cui anche quelli che non hanno proprio votato che avrebbero anche essi tradito.
Poi se ne rende conto e cerca di aggiustare la mira.
Poi, mi consenta ancora, è quasi comico
“non ho detto la maggioranza assoluta, non ho detto OK plebiscitario”.
Non se ne rende conto.
Se dice che TUTTI gli ISCRITTI hanno tradito, chi non avrebbe tradito?
Anche il referendum ultimo NON tutti hanno votato NO, se fosse accaduto sarebbe stato un plebiscito nei fatti oppure NO?
Pensi che il referendum Monarchia-Repubblica che vide alcuni milioni di differenza tra le due parti è stato comunque considerato Plebiscito e c’è una strada centrale a Roma, via del Plebiscito, intitolata appositamente al caso.
Non cerchi il salvataggio in corner sulla affidabilità e bontà del metodo democratico e delle maggioranze relative e sulla loro legittimità.
Non è certo questo l’oggetto della discussione.
Jonny Dio l’ha fatta fuori dal vaso e ora cerca di nasconderlo.
Se apre la pagina linkata ne leggerà di persone votanti (presunti) che lo dicono da subito che NON HANNO SBAGLIATO a votare CONTRO.
E fra quelli a favore molti ipotizzano la “scelta” legata all’imbroglio della promessa del ministero della transizione ecologica che già sospettavano come sarebbe finita.
Non faccia il professore presunto “normodotato” con riserva , la domanda era volutamente ambigua.
“Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un super-ministero della transizione ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal movimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”
Il governo era una cambiale in bianco.
il super-ministero era “prevedibile” in realtà niente altro che “augurabile” per fare cosa non si sa, bastava il nome.
Il governo avrebbe difeso i principali (e i secondari?) risultati raggiunti dal movimento (quali ? quale garanzia che così sarebbe stato? )
e questo con le altre forze politiche scelte in assoluto dal presidente incaricato non certo “contrattate” o “stipulate”.
Qualsiasi forza politica, se si dichiarava membro anche FdI bastava che lo indicasse Draghi.
Poi cosa avrebbe fatto il governo Draghi era secondario ma veniva “nascosto”.
Chi votò a favore fu combattuto fino all’ultimo e nei giorni precedenti e successivi ne troverà sul sito voci che denunciavano le ambiguità del quesito.
Purtroppo l’inaffidabilità di cognizione di causa permane.
Approvare “alla cieca” l’augurabile non corrisponde ad una scelta responsabile e cosciente.
E’ un tirare al caso, alla “speriamo che succeda”.
Altro sarebbe stato dire col PD forse, con Forza Italia No, con la Lega No.
Il reddito di cittadinanza deve proseguire, bisogna elevare le pensioni minime, interrompere la vendita e l’acquisto di armi.
E tanto altro.
Il movimento di allora era una selva di belle speranze come a Roma si chiamerebbe “‘’na banda de peracottari”, di certo non omogeneo.
Posso solo immaginare perchè Conte appoggiò.
Molti provvedimenti in bilico erano da concludere con i decreti attuativi ancora in itinere.
E c’era da concludere l’iter che avrebbe portato ai fondi del Next Generation EU con tutte le ignominie previste.
Quella votazione Conte de facto la subì non era ancora in piena carica M5S.
Ora ha una collezione di scemenze sue proprie d’autore: che fa le colleziona in un album?
Una cortesia se posso.
Non si inerpichi in strade che non conosce come il non meglio definito habitat della Artificial Intelligence.
Ad oggi sono superiori al centinaio gli oggetti digitali specializzati e componenti rozzamente chiamati Intelligenza Artificiale.
Conte lo sa e per la seconda volta ha fatto mettere su per noi iscritti ma aperto agli esterni la “formazione” a cui ci si può iscrivere andando sul sito formazione.movimento5stelle.eu: Tutti i corsi
Magari da analista funzionale eccellente normodotato le può servire.
O no?
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Calma, Guerriero Digitale freethinker2009: ho soltanto sbagliato a riportare il dato, pertanto si tratta di un semplice refuso.
Errore mio.
La frase corretta è: “Ribadisco che i veri Giuda sono stati quei 44.177 iscritti (grazie per la precisione) che prima hanno votato l’adesione al Governo Draghi e poi hanno cambiato idea“.
Ora tutto torna.
L’ambiguità del quesito è una scusa decisamente puerile, anzichenò.
Il fatto è che, a prescindere dal testo del quesito stesso, tutti ma proprio tutti l’hanno inteso esattamente come andava inteso, ovvero Draghi SI vs. Draghi NO, pertanto dove sarebbe l’ambiguità? Sono accuse ridicole, che avrebbero senso soltanto se la volontà della base fosse stata disattesa (tipo se avessero votato per il SI a Draghi ma i vertici avessero deciso di non aderire ugualmente, o viceversa).
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in moderazione
…
in moderazione
….
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Analista funzionale!?! 🤔
Forse voleva essere analfabeta funzionale?
Mah.
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