Carriere separate: l’ex guru grillino Dettori lavora al sì. Lo storico collaboratore di Grillo e Casaleggio approda al comitato per sì al referendum: sarà responsabile della campagna social e digital

(Ivan Righi – editorialedomani.it) – Giorgia Meloni arruola anche l’ex punta di diamante della comunicazione del Movimento 5 stelle per la campagna elettorale del Sì al referendum sulla separazione delle carriere. Sta prendendo forma la macchina elettorale del comitato (FdI) in vista del voto. L’ex direttore del Giornale Alessandro Sallusti sarà portavoce del comitato. Ma la novità è l’arrivo in squadra di Pietro Dettori, già braccio destro di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo. È stato per anni supervisore del blog delle Stelle. Ora al fianco di Meloni sarà responsabile della campagna digital e social del comitato per il Sì, in accoppiata con il meloniano Andrea Moi, responsabile comunicazione di FdI. Dettori è stato inoltre in passato consulente (ben pagato) dell’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Finendo proprio nel mirino dei parlamentari FdI. Ma i tempi cambiano.
Smisurata Preghiera.
Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità
Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie
Coltivando tranquilla
l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità
per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità
ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere
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Tohhh…. e adesso grillo che dice?
Vuoi vedere che piano piano viengono fuori i motivi della distruzione del Movimento?
Pure sallusti.. manca Piersilvio e purtroppo non c’è più Gelli!
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Se arruolano un esperto della comunicazione con il 90% dei media a loro favore, vuol dire che non sono sicuri della vittoria del Sì. Con i sondaggi che registrano una crescita del No temono una sconfitta, per questo hanno anticipato la data del referendum. Se aggiungiamo le promesse tradite dal Cdx e la crisi economica, la vittoria del Sì è a portata di mano.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/27/referendum-giustizia-sondaggio-ixe-no-si-notizie/8210080/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/11/referendum-nordio-sondaggi-distanza-ridotta-notizie/8223964/
https://www.ipsos.com/it-it/sondaggi-politici-pagnoncelli-referendum-giustizia-leadership-centrosinistra-tredicesima-gradimento-Trump
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/13/economia-italiana-indebolimento-istat-crescita-notizie/8254039/
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Non ti sembra un po’ fuorviante il tuo commento…’Se arruolano un esperto della comunicazione con il 90% dei media a loro favore, vuol dire che non sono sicuri della vittoria del Sì‘… ‘Se aggiungiamo le promesse tradite dal Cdx e la crisi economica, la vittoria del Sì è a portata di mano’?
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Infatti ho sbagliato. Volevo dire “la vittoria del No è a portata di mano”.
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A quelli del domani non é bastata la lezione sulla deontologia professionale che la Presidente del Consiglio ha dato alla loro inviata alla conferenza stampa.
Continuano a tirarla in ballo anche per eventi in cui non é la protagonista. Poi si lamentano, accusando la Meloni di attaccarli se quando se li trova di fronte dice loro che raccontano balle.
Ovviamente, solo quattro gatti continuano a credere a quello che scrivono.
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Da https://t.me/inside_over/13630
Mercoledì 14 gennaio, durante la puntata delle 8:00 di Agorà su Rai 3, si è consumato l’ennesimo siparietto che racconta molto più della gaffe in sé ma parla di un modo di fare informazione in cui la propaganda prevale sulla verifica.
Parlando delle proteste in Iran, il conduttore ha cercato di “mostrare” al pubblico un Paese libero, moderno e democratico prima della rivoluzione del 1979, affidandosi a una carrellata di post recuperati su X.
Nello scatto si vede una famiglia sorridente, rilassata, apparentemente “normale”: il tipo di immagine perfetta per sostenere la narrazione di un Paese sereno e occidentale, improvvisamente oscurato poi dall’avvento della Repubblica islamica.
Peccato che quella foto non sia affatto la testimonianza privata di una famiglia iraniana.
Si tratta invece di un fotogramma del film “Quei bravi ragazzi” (“The Goodfellas”), del 1990, e tra i quattro personaggi ritratti c’è Robert De Niro.
A completamento aspettiamo una foto di Al Pacino in chador.
#iran #goodfellas #rai
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Ma per underdog non erano gli scappati di casa?
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DETTORI È STATO PER ANNI SUPERVISORE DEL BLOG DELLE STELLE E UNO DEGLI ARCHITETTI DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA, PER POI DIVENTARE CONSULENTE DI LUIGI DI MAIO ALLA FARNESINA.(ben pagato) PER IL SUO INCARICO, FINÌ NEL MIRINO DEI PARLAMENTARI DI FD’I.
Successivamente è stato consulente per l’esponente forzista LAURA COMI, sotto accusa in diverse inchieste.
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I professionisti non lavorano per gli ideali, lavorano per la parcella. Non comprendo la meraviglia: se mi trovo nei guai con la giustizia oppure con la malattia, non mi interessano le idee dell’avvocato o del medico, voglio solo che mi scampi dal pericolo.
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