
(Tommaso Merlo) – I politicanti vogliono mandare a morire in guerra i nostri figli ed i nostri nipoti. Ma da oggi al giorno in cui moriranno, non ne parleranno mai. Eppure la guerra non è altro che morte e distruzione oltre che una onda di dolore che devasta le famiglie per generazioni. I politicanti parlano dei giovani morti al fronte solo dopo, quando sottoterra diventano eroi che si sono sacrificati per tutti noi. A quel punto erigono monumenti e una volta all’anno le autorità si presentano tutte eleganti e col volto triste. Poi però i politicanti cambiano e il tempo passa. Come per i monumenti sparsi per l’Italia che ricordano le giovani generazioni morte nel corso della prima Guerra Mondiale. È passato poco più di un secolo e quei monumenti si sono ingrigiti per le intemperie e sono sovente ricoperti di erbacce. A fatica si leggono ancora i loro nomi antichi e le date di nascita e di morte di quelle vite spezzate nel pieno della loro giovinezza. Furono intorno ai 650.000 i morti italiani, erano i figli e nipoti dei nostri avi che un giorno hanno ricevuto a casa una cartolina e sono stati obbligati a mollare tutto di colpo e partire per il fronte. Prima l’addestramento per imparare ad ammazzare, poi la trincea a bere grappa per trovare il coraggio di lanciarsi verso la morte, verso altri giovani nascosti sull’altura di fronte. Figli e nipoti di famiglie straniere ma vittime della stessa identica angoscia e disperazione. Alcuni storici faticano perfino ed identificare il vero casus belli di quella guerra sanguinaria definendola una follia collettiva. Ma tutte le guerre lo sono. È passato poco più di un secolo ed i confini per cui sono morti tutti quei giovani italiani, si passano in auto senza nemmeno bisogno di mostrare la carta d’identità. E questo perché dopo essersi sterminati per secoli a vicenda, i popoli europei hanno deciso nel frattempo di unirsi. Hanno scoperto che cooperando e condividendo invece di spararsi addosso, sono tutti più sicuri e più ricchi. Ci è voluta un’altra guerra mondiale per capirlo, ma comunque ci siamo arrivati dando vita al più lungo periodo di pace e di progresso della storia continentale. Ma si sa, se gli uomini non imparano dai loro errori, prima o poi li ripetono. Ed eccoci qui. E’ iniziata la terza guerra mondiale coi paesi europei che hanno rimesso in moto la macchina della morte. Trovato il pretesto, hanno iniziato a spargere odio e paura tra la cittadinanza in modo da sottrargli immense risorse per produrre marchingegni omicidi e raccattare reclute. Gli servono giovani, quelli che fino a ieri trascuravano ed ignoravano e di colpo diventano indispensabili. I figli dei potenti finiranno al massimo in qualche ufficio nelle retrovie, mentre i figli della gente comune in prima linea. A sparare all’impazzata fino alla bomba che li dilanierà, fino al ritorno avvolti nella bandiera mentre i politicanti si godono il macabro spettacolo dalle loro poltrone vellutate e l’industria della morte incassa immensi profitti nell’ombra. E tutto questo senza uno straccio di motivo, con la Russia che ha ripetuto fino alla noia di non aver nessun interesse ed intenzione di invaderci e nemmeno la capacità, ma vuole solo essere lasciata in pace. E tutto questo per mano di classi dirigenti talmente detestate dai cittadini che la maggioranza non vota nemmeno più rendendo di fatto la democrazia monca e lorsignori politicamente zoppi. E tutto questo quando i popoli europei vogliono e chiedono la pace da anni ed una politica che si occupi di loro invece che di deliri bellici suicidi da secolo scorso. E tutto questo tradendo il vero grande traguardo dell’Europa che è la pace e quindi mettendo a rischio la sua sopravvivenza. E tutto questo con ordigni che oggi attraversano i cieli per migliaia di chilometri a velocità ipersonica rendendo di fatto la casa di ognuno di noi, una trincea. E tutto questo col rischio di una escalation nucleare dalle conseguenze inaudite. Davvero folle, davvero vergognoso. L’unica speranza è che rispetto ad un secolo fa, la cittadinanza è più istruita e libera ed emancipata. Al punto che certe manipolazioni propagandistiche di massa potrebbero fare cilecca e addirittura scatenare rivolte popolari in grado di bloccare per tempo la macchina della morte. Già, la terza guerra mondiale è già iniziata, ma gli servono i nostri figli e i nostri nipoti per combatterla e siamo ancora in tempo. Sia per fermarli sia per dar vita ad una politica decente in modo da girare questa penosa pagina storica e riprendare la via della pace.
C’è sempre la possibilità che un popolo si ribelli allo sgoverno di turno, con una pacifica ma sacrosanta “guerra civile” e si rifiuti di accondiscendere inerte a politici che vogliono mandare al massacro i nostri figli! Poffarbacco!!! 🤬🤬🤬🤬
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“E tutto questo per mano di classi dirigenti talmente detestate dai cittadini che la maggioranza non vota nemmeno più”… su consiglio anche di quelli come il merlo canterino, perché così si dà un segnale.
Ma un minimo di ripensamento da parte del nostro buon Tommaso, e visti i travolgenti successi di chi ci governa, avremo mai occasioni di vederlo?
Attendo fiducioso.
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Con un elettorato con la cultura media di un dodicenne puoi fare quello che vuoi!
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Anche gli acculturati hanno il cervello del dodicenne
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A furia di esagerare non sa più cosa inventarsi. Il prossimo articolo, tra qualche giorno, avrà il titolo “La terza guerra mondiale è finita: siamo morti tutti”.
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Ma porca putt… avvertire prima no?
Stasera ho il pokerino con gli amici, e domani mi tocca portare mio padre a prendere il tessuto non tessuto per l’orto e l’acceleratore per il compost.
Va a finire che me la perdo…😡😩
ma quando inizia la 4°? Scusami Tommaso, ma è quella con Rocky,Ivan Drago e Apollo Creed?
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I coglioni vanno in coppia vedo 😀
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boom!!! è scoppiata la ue, ueeee!, ueeeeeeeeeee!!
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“ma gli servono i nostri figli e i nostri nipoti”
…col calo delle nascite che stiamo riscontrando avranno poco da prelevare figli e nipoti, magari i loro surrogati, i cani, quelli si che ce ne son tanti.
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