
(di Massimo Marino – eco-ecoblog.blogspot.com) – La quarta puntata di sette della telenovelas dal titolo “Restare a casa è meglio ( per loro ) “ è stato il voto per la Regione Toscana a metà ottobre (dopo Marche, Valle d’Aosta, Calabria) che si è confermata, con crescenti difficoltà, la Regionerosapallidochepiùpallidononsipuò. Telenovelas suddivisa in ben quattro atti in tre mesi fra il 28 settembre e il 24 novembre: un record mondiale.
Ci attende quindi a fine novembre il grande finale in tre atti: Campania, Puglia, Veneto. Alla fine saranno 17 milioni gli elettori coinvolti dei quali è probabile che meno di 8 votino un candidato Presidente e probabilmente meno di 7 voteranno una delle Liste che ha qualche possibilità di ottenere seggi.
Tanti episodi ci confermano che, al contrario di quanto sta avvenendo, più si accorpano le votazioni ( fino al possibile Election Day annuale dove in una sola data dell’anno si può votare per Comuni, Regioni , Politiche o Europee e referendum ) più aumenterebbero i votanti e diminuirebbero gli astenuti. Di questi ultimi fanno parte le bianche e le nulle, conteggiate chissà perché come votanti ma in realtà super-astenuti che te lo dicono andando pure al seggio.
Mi sono convinto da un po’ che la telenovelas del voto a pezzi abbia due registi, silenziosamente uniti nella lotta, che albergano nei due partiti al momento più votati: Fratelli d’Italia e PD, che hanno un sogno comune, quello di restare in due, con qualche aggregato di contorno precario e sottopagato come si usa oggi. E decisi e uniti su tutto quanto utile per impedire a qualunque costo ( per noi e per la democrazia) che possa sopravvivere un terzo incomodo, chiunque esso sia. Anche se la conseguenza sicura è quella di essere votati da quattro gatti. Non a caso aleggia un singolare silenzio a sinistra sulle ipotesi golpiste di modifica della legge elettorale ( senza proposte alternative se non tenersi il rosatellum ) con la quale con il 40%, magari con il 15% dei votanti totali, si prende tutto.
Programmi e progetti a parte, tecnicamente ci sono comunque innumerevoli modi per favorire la partecipazione degli elettori:
1) – il principale è ovviamente l’election day: in un weekend prestabilito dell’anno e solo in quello ( a fine aprile o inizio giugno o al riavvio di settembre, o nella prima settimana di novembre ) si vota qualunque cosa si debba votare nel corso di quell’anno: elezioni e referendum.
2) – i residenti all’ estero o domiciliati provvisoriamente in un’altra regione dovrebbero avere la possibilità di votare nella settimana precedente on line o per posta o in un seggio speciale polivalente in ogni Comune. Tutte cose possibili, basta scegliere, già praticate in altri paesi.
I dati della Toscana, a conferma di vari sondaggi e rilevazioni recenti, indicano che ormai l’astensionismo, che ha una parte “militante”, cioè effetto di una precisa scelta politica dell’elettore, si sta progressivamente stabilizzando verso il basso: se va bene non più del 60% alle Politiche, meno del 50% alle Europee, attorno al 45% per i Presidenti e vicino al 40% per le Liste nelle Regioni, al 40 – 60% al primo turno nei Comuni e fra il 35 e il 45% al secondo turno.
In Toscana il 12-13 ottobre hanno votato uno dei 3 candidati Presidenti ( Giani, Tomasi, Bundu) il 46,4 % degli elettori ( 1,395 mil. su 3,007) e il 42,2 % ( 1,270 mil su 3,007 ) ha votato per una delle 10 liste a sostegno, 3 delle quali non hanno superato il quorum e non hanno eletto nessuno.
Nel 2020, in presenza però del mini election day con il referendum sulla riduzione dei parlamentari, il voto a Presidenti (7) e Liste (15 di cui 9 non hanno eletto nessuno) ) era stato più alto (59,5% e 54,3%). Il dato di ottobre scorso è in realtà paragonabile a quello del 2015: 45,8% per i Presidenti (7) e 44,4 % per le liste (10 di cui 3 non hanno eletto nessuno) .
Insomma la rossa Toscana , che io chiamerei da oggi la Toscana rosapallido di Giani e amici di Renzi nell’ultimo decennio si sta stabilizzando ad avere il 54-55 % di elettori che non vota alcun Presidente e il 57-58 % che non vota nessuna lista pur potendo scegliere fra 10-15 presentate. Incredibilmente una situazione quasi paragonabile a quella disastrosa di Marche e Calabria.
Il CSX, unito questa volta al M5S, ha visto il debutto della nuova creatura Casa Riformista ( nuova invenzione renziana con qualche contributo di socialisti e radicali) ben mascherata al fondo del simbolo di Giani Presidente, che ha sedotto ( o preso in giro) 112 mila elettori ( il doppio dei 55mila del M5S), dei quali mi chiedo quanti avessero chiaro che stavano votando per Renzi.
In totale in Toscana nel voto per il Presidente la coalizione vincente del campolargo ha preso il 25,02% degli elettori aventi diritto ( 694mila su 3,007 mil.) Il CDX di Tomasi ha preso il 18,98% ( 570mila su 3,007 mil.),la lista della Bundu ha preso l’ 1,90% con 72mila voti ( non ottenendo alcun seggio con la lista rimasta sotto il 5% dei votanti) .
Analogo l’andamento delle Liste di appoggio principali (5 e 4) con il 23,08% per il campolargo e il 17,26% per il cdx. L’entusiasmante vittoria del campolargo diventa meno entusiasmante se si confronta i voti reali con quelli del 2020 e del 2015. Il Giani I° del 2020 ha preso per il Presidente il 28,93% degli elettori totali a cui si può aggiungere nel confronto altri 3,80 elettori della candidata Presidente Galletti dei 5Stelle. Se si va al 2015 l’attuale campolargo aveva tre diversi candidati: Rossi per l’Area PD renziano, Fattori per SiSinistra, Giannarelli per il M5S ) che hanno espresso sommandoli nel voto al Presidente il 31,77% dei votanti totali ed il 30,87% per le loro 4 liste.
In sintesi, con qualche semplificazione, si è passati da 948mila voti del 2015 ( divisi in 3) a 977mila del 2020 (con 5stelle separati e contemporaneo referendum) a 752mila del 2025 ( tutti uniti nel campolargo rosapallido ). Potremmo chiuderla qui con qualche evidente ma affrettata conclusione: Chi si contenta gode.
Ma è utile invece approfondire:
Il declino del M5S è tragicamente evidenziato dal caso Toscana:
Politiche: 527mila voti nel 2018, 209mila voti nel 2022
Europee: 237mila voti nel 2019, 136mila voti nel 2024
Regionali: 201mila voti nel 2015, 114mila voti nel 2020, 55mila voti nell’ottobre 2025
Voti andati o tornati al PD o verso il deserto di centro ? Non direi proprio:
Il PD alle regionali nel 2015 aveva 615mila voti, nel 2020 563mila voti, nel 2025 437mila. La lista di appoggio con il nome del Presidente non modifica di molto l’andamento discendente indicato.
La sinistra di centro ( il sogno dei Renzi, dei Calenda, di alcuni altri minori e dei loro sponsor nei media, nella confindustria e soprattutto nel partito trasversale della ZTL che persegue l’obiettivo delle riforme al contrario perché nulla cambi) per il momento non va al di là di alcune decine di migliaia di voti nella Regione del suo principale “animatore” .
Risultato: l’insieme dei vari pezzi che i media oggi chiamano malamente “ opposizione di sinistra“ in Toscana nel 2015 era sostenuta da 32 elettori su 100, nel 2020 da 29 elettori su 100, nel 2025 da 25 elettori su 100.
Nella generale crisi del campolargo toscano, buon esempio di un destino nazionale, oltre all’ovvio dilagare dell’astensionismo, negli ultimi 10 anni ( 2015-2025) vedo solo due evidenze:
– – la rappresentanza dei 5stelle nella versione “progressista indipendente ma non troppo” si è dimezzata da 4 a 2 seggi ( e da 201mila a 55mila voti) e quella dei moderati della sinistra di centro, esigua ma ben sostenuta dai media, sembra aver raddoppiato i seggi da 1-2 a 3-4. Mi chiedo quale influenza potranno mai avere i 5stelle nella nuova giunta del Giani II°.
– – l’assenza di un riformismo radicale ( che non ha nulla a che fare con la sinistra estrema) se viene sostituito da uno scolorito moderatismo rosato, con gli attuali sistemi elettorali è un disastro, rende impossibile qualunque ipotesi di alternativa e, pur se minoritarie, lentamente regala l’intera Italia alle destre.
Di un progetto comune di alternativa, al momento non vedo tracce.
*
nella figura in basso seggi Toscana 2025 vs 2020

“..dei quali mi chiedo quanti avessero chiaro che stavano votando per Renzi. “
Credo sia esattamente l’ opposto: dubito che i pochi alle urne siano all’ oscuro di cosa votano.
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Esito voto presidente del m5*
Aventi diritto 101783
Votanti 59720
Si 53353
No 6367
Non hanno votato 42063
https://www.movimento5stelle.eu/elezioni-del-presidente-del-movimento-5-stelle-risultati/
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Se quei 42.063 avessero votato NO sarebbe stato davvero un bello scossone. Fa niente, va, sarà per la prossima volta …
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A me è sempre stato detto, e mi riferisco ai gentilissimi e cordialissimi compagni di blog, che gli iscritti sono la vera rappresentanza qualificata del partito di Conte, e gli altri dovrebbero pensarci bene prima di aprire bocca per esprimere pareri. Ok, prendiamo per buone queste classificazioni, nessun problema.
E però affidiamoci alla sentenza che deriva dai numeri reali, non dalle opinioni. Se il 40% degli iscritti diserta le urne, significa che il partito di Conte dal 15% ( e sto largo) in realtà è al 9%.
Esiste lo spazio per fare battutine?
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Lo spazio per le battutine esiste sempre, purché non si insulti l’interlocutore.
”Se il 40% degli iscritti diserta le urne, significa che il partito di Conte dal 15% ( e sto largo) in realtà è al 9%.” Vedremo come si comporteranno alle elezioni nazionali, non è detto che rimangano a casa pure lì.
Per quanto riguarda i sondaggi: quelli veri non te li danno, puoi star sicuro. Me lo confermò proprio un noto esponente politico, in occasione di un incontro con la delegazione della nostra ditta. Ero presente personalmente in quanto, all’epoca, ero uno dei rappresentanti dell’RSU.
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C’ è un tizio qui sul blog che spernacchia sempre la idea di affidarsi a sondaggi per capire cosa realmente pensa la gente che non vota. Io ho specificato anche la doppia natura dei rilevamenti, mettendo in risalto che il voto è l’ esempio più significativo per le ricadute che comporta. Se poi si prende in esame ciò che emerge dalle decisioni degli iscritti la mira è parecchio più accurata: se la disaffezione colpisce in maniera cospicua questa categoria ultra fedele come si può pensare che l’ elettore “normale” possa risultare addirittura più fedele?
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Una volta e per molto meno venivi espulso dal M5S.
Mi chiedo come mai oggi un iscritto al M5S può permettersi il “lusso” di non votare, dato che può farlo tranquillamente da casa, col telefono ovunque si trovi. Pwer molte cose bisogna essere iscritti dal ALMENO 6 mesi e poi quando si tratta di fare delle scelte e VOTARE il 50% dei pochi iscritti non perde nemmeno 5 minuti per farlo??
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Sono gli stessi numeri del 2021. Allora votarono 67.064 iscritti su 113.894. L’affluenza arrivò al 58,2% e Conte ottenne il 92,8% dei consensi. Stavolta hanno votato 59.720 iscritti su 101.783. L’affluenza si è attestata al 58,6% e Conte ha ottenuto l’89,3% dei voti favorevoli. “Tiene”, dunque, la base di consenso.
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/08/06/plebiscito-5s-per-conte-tour-in-italia-coinvolgero-tutti_b15c0193-df99-4610-aafe-9e008e9e60e5.html
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2025/10/26/conte-confermato-presidente-del-m5s-con-l893-di-si_dd1db71d-329c-4bad-b6b9-6cb462fe30e7.html
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Esatto, più o meno dati del 2021, cioè Grillo garante. Che variazione viene percepita dagli iscritti dopo questo periodo?
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Pronta a pubblicare i risultati.
Noooo… come sempre, è arrivato prima SU CUCCUMEU!!! 🦉
🤦🏻♀️😆
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Numero belli e confortanti, eh!?
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Sono più o meno gli stessi numeri del 2021: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/08/04/m5s-conte-incassa-un-plebiscito-sullo-statuto_7deb4492-3864-463b-9daa-ee267fb7b75c.html
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/08/06/plebiscito-5s-per-conte-tour-in-italia-coinvolgero-tutti_b15c0193-df99-4610-aafe-9e008e9e60e5.html
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https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/10/26/conte-confermato-presidente-del-m5s-con-l893-di-si_f57750d1-8906-4a68-b63c-9184e7ee208c.html
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Direi di sì. Quant’è l’85, 86%?
Volevi il plebiscito, il 100%?
Magari il REGNO SENZA VOTAZIONI di Grillo?
TU hai votato? No, eh?
Ma fai i conti-e le critiche-in casa altrui…anzi, direi che sei OSSESSIONATO dalla nuova vita dell’ex.
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Ah, no, ricordavo male… l’89%.
Compresa l’eroina de stocz, santa subito, APPENDINO… 😆🤣😂😆🤣😂
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“Il declino del M5S è tragicamente evidenziato dal caso Toscana”.
Da quando in qua un dato locale evidenzia il declino di un partito? Tra l’altro, non è corretto mettere a confronto elezioni differenti. Le elezioni locali hanno dinamiche del tutto diverse da quelle nazionali. A livello locale il M5S ha sempre raccolto meno voti rispetto alle elezioni nazionali. Questo succede perché le competizioni locali sono fortemente influenzate dal voto di scambio clientelare. Se oltre ai voti di opinione raccogliesse anche quelli clientelari, otterrebbe risultati migliori.
Lo dimostra la percentuale ottenuta alle Politiche del 2022 (11,1%), che il blogger ha (volutamente?) omesso: https://elezioni.repubblica.it/2022/cameradeideputati/toscana/toscana/
Questa analisi è smentita anche dal fatto che alle ultime Comunali il M5S è cresciuto rispetto alla tornata precedente, anche appoggiando candidati del PD (Ravenna). Sono altresì cresciuti i consensi nazionali, gli iscritti e i donatori del 2xmille.
“la rappresentanza dei 5stelle nella versione “progressista indipendente ma non troppo” si è dimezzata da 4 a 2 seggi (e da 201mila a 55mila voti) e quella dei moderati della sinistra di centro, esigua ma ben sostenuta dai media, sembra aver raddoppiato i seggi da 1-2 a 3-4. Mi chiedo quale influenza potranno mai avere i 5stelle nella nuova giunta del Giani II°”.
Il M5S ha ottenuto lo stesso numero di seggi della volta scorsa (2). Il confronto va fatto solo con le precedenti elezioni (2020-2025). Stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, Renzi ha raccolto gli stessi voti di prima: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/10/15/altro-che-9-nella-sua-toscana-renzi-ha-gli-stessi-voti-di-prima/8160718/
Giani ha sottoscritto un accordo che includeva alcuni temi del M5S. Senza quell’accordo, il M5S avrebbe sostenuto un proprio candidato. Se non lo rispetterà, il M5S passerà all’opposizione.
Concludo dicendo che il cosiddetto “campo largo” non è replicabile a livello nazionale. Innanzitutto perché i 5S non vogliono Renzi nella coalizione, poi perché i distinguo sulla politica estera non permettono a PD e M5S di costruire un’alleanza solida.
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Mathias Monaco: ti inviterei a rileggere con più calma l’intervento: i numeri ahimè sono tutti giusti e ahimè credo anche alcune valutazioni che ne traggo. Te lo dico da elettore più che decennale del M5S anche se con fatica crescente.
Il declino è indubbio, sia per i numeri ( che ho messo a confronto per livello ) sia per i seggi che nel caso Toscana erano 4 nel 2015. Nel territorio i gruppi in qualche modo attivi e organizzati si sono drasticamente ridotti. Il dibattito interno, da non confondere con le piccole scaramuccie interne sui social, è praticamente nullo e del tutto superficiale.
Negli ultimi 4-5 anni i sondaggi, al contrario del passato in cui i 5stelle erano volutamente sempre sottostimati, sono sempre sovrastimasti, sia nazionali che regionali. Su Wikipedia, che pubblica TUTTI i sondaggi prevoto si può facilmente verificare.
L’obiettivo a destra e a sinistra rispetto ai 5stelle è identico e chiarissimo: renderli ininfluenti e se possibile cancellarli del tutto. L’illusoria speranza è che si recuperi un pò dei loro elettori e si giochi al bipolarismo come in tanti altri sistemi politici falliti dell’Occidente..
I primi 5 partiti italiani sembrano essere del tutto indifferenti al fatto che gli elettori siano ormai una minoranza al di sotto del 50%, anzi forse preferiscono così.
Sostenere che in realtà nei 5 stelle tutto va bene aggrava il declino. Poichè non vedo altri protagonisti di una alternativa a cui affidarci dovremmo tutti chiederci invece come si può cambiare rotta. La Meloni e soci e magari la Salis per i prossimi 15 anni è un incubo che non possiamo regalare alle generazioni future.
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L’ho letto e l’ho capito benissimo, ma un dato locale non determina la sorte di un partito. Dici di essere un elettore del M5S, ma a quanto pare non conosci le sue dinamiche locali. Eppure, mi sembra di essere stato abbastanza chiaro…
Ti invito a rileggere attentamente quello che ho scritto…
Se è in declino, come mai è cresciuto alle ultime Comunali?Sono cresciuti anche i consensi nazionali, gli iscritti e i donatori del 2xmille…
Nei sondaggi per le Politiche è sempre stato sottostimato, anche in quelli realizzati prima delle Politiche del 2022. Ti invito a visionarli meglio…
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Perchè per convincere gli astenuti non provate a dimostrare che esistono DIFFERENZE tra queste cosche mafiose che per pudore chiamate partiti? Sono tutti iperliberisti, altrantisti, europeisti e voglio mettere la giustizia al loro servizio, in modo da continuare a delinquere come gli pare. Litigano sulle scemenze, tipo il libretto di Vannacci. E si stupiscono che sempre meno gente vota? A me stupisce che non siano rimasti al 15% quelli che accettano di partecipare a questa FARSA.
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