
(Tommaso Merlo) – Il nemico pubblico numero uno in Occidente oggi è Putin, qualsiasi cosa succeda è colpa sua. Il suo mandato di arresto lo hanno emesso in cinque minuti coi leader occidentali che si sono subito affacciati dai palazzi sventolando le manette. Per quello di Netanyahu ci hanno messo mesi e i leader occidentali si son nascosti sotto le scrivanie. Eppure in Ucraina è una guerra, a Gaza uno sterminio di massa. Un doppio standard che non può essere dovuto solo ad un vile conformismo, è come se fossimo vittime di una sorta di potere occulto al di sopra dei cittadini e dei governi che di fatto comanda in Occidente. Nessun complottismo, osservazione dei fatti. È notizia di queste ore che le elezioni in Romania sono state annullate perché l’esito filo russo non è piaciuto a qualcuno nei palazzi, con la colpa che è di Putin ovviamente. I cittadini ancora votano ma se lo fanno male arriva qualcuno che rimedia. Tipo Macron che sta trascinando la Francia nel baratro pur di sabotare il voto popolare. Oppure in Italia quando vinsero i cosiddetti populisti e l’apparato si scatenò per distruggerli e riassorbirli riuscendoci appieno. Guai a chi si discosta. Anche i governi tecnici in fondo sono un modo per fregarsene delle urne ed imporre l’agenda che piace a qualche tecnocrate senza volto. Succede ovunque in Occidente. Tu li voti, ma poi per sedersi su certe prestigiose poltrone, i politicanti si devono dare una calmata ed allineare a questo misterioso potere occulto. Le questioni di fondo come quelle economiche o belliche, sono state sottratte al dibattito pubblico. Come se la democrazia andasse bene solo fino ad un certo punto, ma poi per le cose serie subentrasse un potere superiore che opera nell’ombra per garantire continuità e coerenza al pensiero unico neoliberista ed imperiale. Tipo in Georgia dove il governo ha rimandato l’adesione all’Europa e si è scatenato il finimondo. Pare che qualcuno in Occidente non abbia gradito la frenata filo russa perché vorrebbe piazzare delle basi militari da quelle parti. La Georgia confina con la Russia, come l’Ucraina. Ma son solo coincidenze, per carità. E la colpa è di Putin, ci mancherebbe. Potere occulto che dilaga anche in Medioriente o come dicono i cinesocentrici, in Asia Occidentale. I servizi segreti americani hanno sovvertito nell’ombra governi non graditi di mezzo mondo per decenni. I popoli esprimono dei governanti, allo sceriffo americano non piacciono e si ritrovano tra cumuli di macerie. Imperialismo moderno. Come in Siria dove da anni gli americani tramano dietro le quinte ed hanno addirittura piazzato delle basi militari abusive. Vogliono la testa di Assad su un piatto d’argento e questo perché alleato di ferro di Putin guarda caso e perché pro Palestina. La sua testa la vuole infatti anche Netanyahu che compra i politici americani per far fuori i suoi nemici. In cima alla lista della spesa rimane l’ayatollah a Teheran seguito a ruota da Assad a Damasco in modo da tagliare i rifornimenti ad Hezbollah da cui ha appena beccato un sacco di legnate. Per riuscirci sono disposti perfino a sostenere Al Qaida che ha cambiato il pelo per l’ennesima volta ma non certo il vizio. Bella mossa davvero, la Siria rischia di diventare un mega califfato islamico così dopo hanno la scusa pronta per un’altra guerra per stroncarlo e metterci finalmente qualche fantoccio al loro servizio che parla inglese. Questo sempre che nel frattempo Putin e l’Iran non decidano di reagire. Altro scenario da terza guerra mondiale di cui si ignorano i burattinai. Nella tresca siriana pare ci sia di mezzo anche quel turco di Erdogan che fa politica con la stessa coerenza di un commerciante di tappeti al suk di Istanbul. Davanti alle telecamere dà a Netanyahu dell’Hitler ma dietro le quinte ci limona tra oleodotto, spazi aerei e adesso pure la rivolta in Siria. Ad unirli è probabilmente la passione comune per il genocidio, anche se quello degli armeni è stato un gran successo mentre quello palestinese una piaga infinita. Anche il modo in cui Erdogan tratta i curdi dimostra affinità elettive tra i due. Intanto a Gaza solo ieri si registra l’ennesimo massacro nella totale indifferenza, qualcuno nei palazzi ha deciso che bisogna far finta di niente e perfino le notizie sul traffico vengono prima. Ma anche qui non si capisce chi ha deciso. Come se in Occidente vi fosse un potere occulto di natura lobbistica e tecnocratica che decide nell’ombra le puntate della nostra storia e la loro narrazione. Coi cittadini che votano ma poi i potenti fanno di testa loro, un po’ alla luce del sole e un po’ nell’ombra con la verità che emerge dopo anni se va bene. Ma in democrazia la politica ha il dovere della trasparenza e deve rendere sempre conto del suo operato. Nulla dovrebbe essere occultato ai cittadini che al contrario dovrebbero partecipare sempre di più. Nessun idealismo, in democrazia il potere appartiene al popolo. Altrimenti è qualcos’altro. Già, non è Putin il nostro vero nemico pubblico, ma il potere occulto.
Quanta fuffa propagandistica in un solo articolo. Ma è Tommaso Merlo, bellezza. Se si evitassero i soliti toni da ultras, si guarderebbe alle elezioni in Romania e in Georgia, con un minimo di raziocinante sospetto. La Federazione Russa, esattamente come gli Stati Uniti, o l’Iran, o la Cina, ha le sue zone di “influenza”, dovute a storia e vicinanza geografica. Buttarla quindi sul solito propagandistico “ha stato Putin” è da pennivendoli. Per non parlare della Francia poi. Il Merlo scrive: “Tipo Macron che sta trascinando la Francia nel baratro pur di sabotare il voto popolare”. Il “voto popolare” francese, come succede spesso in Italia, non ha fatto vincere NESSUNO. C’è chi ha preso qualche voto in più e chi qualche voto in meno. Vincitori “morali” sono stati la “sinistra”, un assemblaggio di partiti pronti a pugnalarsi a vivenda, e la Le Pen. Come ad esempio da noi lo furono il M5S e Salvini nel ’18. Ci spieghi allora Merlo che caxxo di governo deve essere formato in Francia affinché il voto popolare francese venga premiato.
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Ma cosa è, il club dei sodomiti NATI? Te e Ed fate coppia fissa, siete la stessa persona o testine siamesi? 😀
Eggià, queste ingerenze estere.
Come quando Donbrovnskis o come cavolo si chiama, disse esplicitamente ‘i mercati insegneranno agli italiani come votare’.
Questo non è ingerenza, vero?
Draghi che parla di pilota automatico da presidente BCE nemmeno.
Il popolo è sovrano o se non lo è, allora non è democrazia.
Ma che te lo dico a fare, sei un renziano, per te andrebbe bene anche Bin Salman come premier.
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Non pensavo fossi così coglion* sai?
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Veramente a me risulta che i coglioni vadano in coppia.
Santo&ED per esempio.
Cronometri anche il tempo in cui switchi da una all’altra personalità oppure ti prendi un break dandoti all’autoerotismo con la foto della Boschi che prende il Sole in spiaggia 😀 ?
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Merlo ci parli delle democrazie in Russia, Bieloriussia, Cina, NordKorea e Iran, dove gli oppositori vengono direttamente accoppati o spediti in massa nei lager a fare la fine (se gli va bene) di Regeni, mentre gli autocrati restano al potere a vita e per le prossime due-tre generazioni di discendenti.
Se il prezzo da pagare per evitare tutto questo nel cosiddetto Occidente è il Draghi una tantum, ben venga, il dispiacere ci viene ampiamente compensato leggendo i troll travestiti da uccellacci (merli e sparvieri) che schiumano di rabbia.
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Toh, chi si rivede.
Mi chiedevo proprio che fine avesse fatto l’ucronazi Frankie, quello che non ha spiccicato una parola sulla democrazia ucraina, quella in cui i cittadini possono fare i volontari dopo una razione di botte che ne lascia morti il 20% (fonte WSJ).
Sai, io temevo che tu fosti rimasto vittima di un cortocircuito nel tuo incursore anale elettrico made in China.
Invece vedo che sei sempre il solito sodomita-NATO.
Uno più, uno meno.
A proposito, io aspetto che tu parta per salvare il Don Bass.
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Loquasto, ma secondo te, in Francia, con quel sistema elettorale ( pessimo) a doppio turno, se fai una desistenza per far perdere la Le Pen e ci riesci grazie al Fronte Popolare, assemblaggio a guida Melanchol, poi perché non dovresti dare l’incarico ad un esponente di quel Fronte, come richiesto?
Hai chiesto l’aiuto della “sinistra” per fermare la “minaccia” lepeniana. E allora poi devi trarne le conseguenze. O no?
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Perché all’interno di quel fronte non c’è unità d’intenti, e non avrebbe avuto una maggioranza parlamentare.
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Ma no, Tommaso, che vai a pensare! Ora anche tu il complottista ti metti a fare? Cerca di capire! Putin è il demonio, Bibì e company ci vogliono salvare, i palestinesi sono tutti terroristi da sterminare, bambini compresi, vanno per sempre stesi poiché sarebbero altrimenti, del terrore, le future menti. E poi su sta terra siamo troppi; ci vuole un bel repulisti generale, una bella terza guerra mondiale a togliere gli intoppi e liberarci dal male! È l’ora di sterminare mezzo mondo, laddove non c’è ancora la sana democrazia occidentale, quella che rispetta sempre il volere popolare! Potere occulto? Ma quale? Ma dove? Ma dai, su, non fare il Merlo…👏👏👏
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Non potere dare la colpa di tutto quanto succede nel globo all’Occidente ( leggasi Usa ) , fa andare in tilt qualcuno e lo costringere a cambiare il solito
prestampato. Cosi’ fan tutti e non mi risulta che in Francia sia in atto un golpe.
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Ognuno la pensi come vuole su chi siano i buoni e cattivi, ma l’informazione che abbiamo sui teatri di guerra e sulle proteste dei “popoli” in rivolta sono distorte a favore della nostra “famiglia” (come la definì Crosetto), cioè l’alleanza atlantica.
La prima bugia che ci viene sempre raccontata è: “il popolo in rivolta”.
Si da l’idea che tutto il popolo, o almeno la maggioranza, sia sceso in piazza per protestare. In realtà, se proprio vogliamo esagerare, i moti di protesta arrivano al massimo dal 10% del popolo, che sarebbe già tantissimo. In Italia il 10%, escludendo bambini, saranno 5.000.000 di persone che non si possono fermare, a meno di non usare violente repressioni che porteranno i giornali di mezzo mondo a definire “macellaio” (da bombardare) il premier in carica se fosse ostile all’alleanza atlantica.
Una piccola %, fosse anche composta di milioni di persone che non accettano chi comanda o l’esito delle elezioni, giusto o sbagliato che sia, non può essere definita “il popolo”,
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