I russi hanno preso anche Toretsk, città chiave del Donbass. Stiamo assistendo alla morte di una nazione: un fenomeno storico raro, che si svolge sotto i nostri occhi. L’Ucraina è spacciata. Ciò che […]

(Di Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – I russi hanno preso anche Toretsk, città chiave del Donbass. Stiamo assistendo alla morte di una nazione: un fenomeno storico raro, che si svolge sotto i nostri occhi. L’Ucraina è spacciata. Ciò che questa rubrica aveva annunciato il 24 febbraio 2022 si sta avverando, lentamente, ma inesorabilmente. L’Ucraina non ha armi, soldi e soldati a sufficienza per sorreggere lo sforzo bellico. Nello scenario migliore, l’Ucraina perderà le sue regioni più importanti. Perderà quasi interamente lo sbocco al mare o forse tutto. Il che le nega la prosperità nei secoli. Nello scenario peggiore, sarà distrutta dalle bombe atomiche che, come rivelato nell’ultimo libro di Bob Woodward, Putin è stato a un passo dal lanciare durante la battaglia di Kherson del 2022. Bombe atomiche che Putin tiene pronte all’uso.
Dopo due anni e mezzo di distruzioni, siamo in grado di ricavare quattro lezioni fondamentali da questa guerra attraverso il metodo dell’analisi comparata.
La prima lezione è che esiste una corrispondenza perfetta tra la produzione scritta della Casa Bianca e quella di Corriere della Sera, Repubblica, Stampa, Libero, Giornale e Foglio. Comparando i documenti apparsi sul sito della Casa Bianca e gli articoli pubblicati da questi sei quotidiani nel periodo febbraio 2022-ottobre 2024, l’identità degli slogan e delle interpretazioni sulla guerra appare evidente. Con una differenza cronologica decisiva: quegli slogan e quelle interpretazioni appaiono prima sul sito della Casa Bianca e poi su quei sei quotidiani. Joe Biden “interpreta” sempre prima dei direttori dei principali quotidiani italiani. Il che deve indurre a riflettere sullo stato di salute del primo pilastro della società libera: la libertà di stampa.
Questa deriva liberticida dell’informazione italiana si è verificata principalmente perché il codice politico ha preso il sopravvento sul codice scientifico assorbendolo interamente. L’Università italiana non ha saputo mantenere la propria autonomia e indipendenza rispetto al governo Draghi e, pertanto, non ha avuto la forza e il coraggio di correggere la deriva della carta stampata con la difesa del progetto illuministico. I professori universitari esperti di politica internazionale hanno parlato in televisione secondo logiche politiche e non scientifiche. Tutti ricorderanno i documenti pubblici di fedeltà firmati dai rettori italiani in sostegno di Mario Draghi, quando il suo governo traballava, o le intimidazioni che certi rettori hanno esercitato sui loro stessi professori esponendoli alla gogna mediatica per la loro riluttanza ad abbandonare la ragione critica nella valutazione degli eventi.
La seconda lezione è che l’Unione europea è guidata da una classe dirigente completamente corrotta. Ciò è dimostrato da un fatto che l’osservazione sociologica registra agevolmente ovvero lo smarrimento del senso della realtà. Il primo tratto caratteristico delle classi dirigenti corrotte è la perdita del rapporto con il mondo esterno alle stanze del potere. La Commissione europea ha sbagliato completamente a valutare i rapporti di forza tra Russia e Ucraina. Ha pensato che l’Ucraina fosse fortissima e la Russia debolissima. Lo scollamento dalla realtà è il crimine più grande di una classe dirigente poiché mette a repentaglio la vita dei cittadini sulle cui spalle ricade. I commissari europei sono “corrotti” nel senso inteso dalla sociologia di Vilfredo Pareto: sono un peso e un pericolo per la vita degli europei. Essendo corrotti, non sanno che cosa fare. La Commissione europea non sa fare né la guerra, né la pace.
La terza lezione è che l’Unione europea è in un rapporto di subordinazione diretta rispetto alla Nato. Non è la Commissione Europea che dice alla Nato che cosa fare in Europa, bensì il contrario. Questo rappresenta un grande pericolo per il futuro dei nostri figli giacché la Nato è nata per fare la guerra, mentre l’Unione europea è nata per fare la pace.
La quarta lezione è che l’Unione europea è debolissima. La guerra in Ucraina ha mostrato che l’economia e l’apparato militare dei Paesi dell’Unione europea, ma anche dell’Inghilterra, non sono in grado di combattere la terza guerra mondiale. In altre parole, i governi dell’Unione europea, incluso il governo Meloni, assecondano l’espansione della Nato ai confini con la Russia senza avere i mezzi per fronteggiare la sua reazione militare. Anche questo è un chiaro sintomo di corruzione: realizzare progetti che mettono a repentaglio la propria vita senza avere i mezzi per difenderla. Toretsk è caduta, ma nessuno dei principali quotidiani italiani apre un dibattito di respiro nazionale, come corruzione prescrive.
Tutto perchè gli IUESEI hanno testardamente voluto che l’UKraina “desiderasse” aderire alla NATO, malgrado i continui avvertimenti di Putin, provocando di fatto la sua reazione.
Centinaia di migliaia di morti, distruzione di un paese, Europa sempre più allo sbando, rischi di allargamento dei conflitti (Medio oriente) per le aspirazioni egemoniche degli IUESEI.
Non contenti del disastro stanno facendo lo stesso con la Georgia, Moldavia, e Armenia, nel totale silenzio dell’informazione europea, guidata dalla AI (veline delle ambasciate) made in IUESEI.
"Mi piace"Piace a 7 people
Grazie prof.
"Mi piace"Piace a 3 people
Ma lo sanno pure loro, i papaveri di Bruxelles delle capitali europee che a meno di intervenire militarmente direttamente l’Ucraina può conseguire nella migliore delle ipotesi una pace dignitosa.
Solo che dopo tanti proclami di accompagnarla fino alla vittoria e riconquista di tutti i territori, Crimea, compresa, non vogliono perdere la faccia. E con questa vana pretesa condannano a morte migliaia di soldati e centinaia di civili innocenti.
E se insistono, possiamo andarci di mezzo noi pure, magari con una bella pioggia nucleare, o peggio.
E tutto per la loro bella faccia di vassalli zerbini degli USA , i grandi trionfatori della situazione
"Mi piace"Piace a 8 people
“… USA , i grandi trionfatori della situazione” è ironico, vero Vittorio?
“Guidati” da un demente e pure loro zerbini delle lobby delle armi. 🤑🤑🤑
"Mi piace"Piace a 3 people
Esatto, sanno benissimo che la sconfitta è inevitabile, salvo intervento diretto degli USA, perché nessun paese europeo è in grado di rovesciare la situazione sul campo, e stanno tirando a campare. L’unica mossa possibile è cercare di allontanare il più possibile il momento del crollo. Ormai ci hanno messo la faccia e non hanno il coraggio di invertire rotta o, forse, aspettano le elezioni USA, così poi faranno come i bravi bambini che seguono sempre le indicazioni dei grandi.
"Mi piace"Piace a 2 people
Di una tristezza assoluta è il vedere ancora una volta come questo cinico gioco di dominazioni ancora chieda il suo inevitabile prezzo insanguinato di orfani e vedove. A volte mi vergogno d’appartenere alla razza umana.
"Mi piace"Piace a 2 people
Mi sono sempre chiesto come mai tutto l’establishment continentale si è mosso in blocco senza nessuno al suo interno muovesse una critica ,un pensiero alternativo pur appartenendo i suoi componenti a forze politiche di tendenza opposta . Prova ne è che la Meloni è la Schlein con Metsola e Van der Leyen vana d’amore e d’accordo sui temi più importanti, prima di tutti le guerre.Non so come la pensate voi ,cari amici, na io penso sia la paura a metterli d’accordo e non si tratta del timore di finire sotto i cingoli dei carrarmati russi ma di entrare in conflitto con gli Usa e i suoi servizi segreti.
"Mi piace"Piace a 4 people
Grazie prof Orsini, avanti
"Mi piace""Mi piace"
E adesso anche piccola lezione di Storia per Italo BocchXno:
"Mi piace""Mi piace"